La domanda verde nel mondo sta crescendo a dismisura: ogni giorno, a tutte le ore e a tutti i livelli dell’informazione si leggono/vedono argomenti legati all’impatto ambientale e alle energie rinnovabili.

Inventori e scienziati di tutto il mondo stanno lavorando per trovare soluzioni nuove e per ottimizzare risorse che abbiamo già in ‘carniere’.

Gene Fein e Ed Merritt stanno ad esempio provando a convertire le autostrade in generatori energetici che un giorno potrebbero alimentare le città, o almeno i servizi presenti sulle stesse autostrade (aree ristoro, illuminazione, caselli) e offrendo un ‘bacino’ energetico per la ricarica gratuita (ecco, vabè, magari con un fee che sostituirebbe il pedaggio) dei veicoli elettrici.

Il Green Roadway Project (questo il nome dello studio) è una combinazione di lunghe ‘striscie’ di pannelli fotovoltaici, speciali ‘minitorri’ eoliche (appena 7.5m di altezza) e dispositivi per l’energia geotermica dislocate su chilometri e chilometri di autostrade.

In soldoni, 15Km di ‘Enerstrada’ bastano ad alimentare 2000 case ad energia pulita.

Si tratta di un ‘metodo’ preciso e calcolato e non della semplice applicazione di queste tre tecnologie, al punto che questa tecnica è stata brevettata e attualmente in attesa di essere discussa dall’amministrazione Americana per un finanziamento che, se approvato, rivoluzionerebbe le ‘Highways’ degli USA.