I biocarburanti al posto del Petrolio taglierebbero le emissioni dell’80%
30 settembre 2009 Rifiuti Un CommentoSe c’è una cosa al mondo che sembra davvero inesauribile, quella è l’immondizia: l’idea di trasformare questa enorme massa di rifiuti che oggi giace inerte (quando tutto va bene) in un carburante per contrastare la crisi energetica e tagliare le emissioni di anidride carbonica è da tempo accarezzata: un’azienda inglese, la Waste2tricity sta già sviluppando soluzioni per convertire i rifiuti in energia pulita.
Oggi un gruppo di scienziati a Singapore e in Svizzera ha aggiunto concretezza maggiore all’idea con i risultati di uno studio che afferma: se rimpiazzassimo il gasolio con il biocarburante le emissioni sarebbero tagliate dell’80%.
Traduzione? Liberarci dal Petrolio E’ la soluzione.
I biocarburanti posson aiutare le nazioni del mondo a liberarsi dalla schiavitù dei combustibili fossili, e fino all’altro ieri potevano farlo solo allargando la produzione agricola per venire incontro ad una domanda che si annuncia in vertiginosa crescita: oggi questa seconda generazione di biocarburanti, come l’etanolo di cellulosa derivato dal trattamento dei rifiuti urbani, può risolvere anche questa empasse.
“I risultati ci dicono chiaramente che il carburante da rifiuti trattati (penso a carta e cartone) è una promettente soluzione energetica”, dice uno degli autori dello studio, il Professor Hugh Tan della National University of Singapore. “Se pienamente sviluppato, questo biocarburante può soddisfare i bisogni mondiali e tagliare le emissioni in un sol colpo”.
In soldoni: Le discariche mondiali possono produrre 83 miliardi di litri di etanolo da cellulosa. Se le tecnologie legate alla produzione miglioreranno, sono cifre destinate sicuramente a salire, come conclude il co-autore dello studio, il Dr- Lian Pin Koh dell’ ETH a Zurigo.
Ecco il testo della ricerca, pubblicato su Global Change Biology: Bioenergy.






















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