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La casa perfetta? Una casa ecosostenibile

La casa perfetta? Una casa ecosostenibile

Quale è il miglior modo per non danneggiare l’ecosistema che ci circonda e contemporaneamente renderci quasi del tutto indipendenti dagli enti privati che distribuiscono le risorse necessarie al funzionamento della nostra abitazione?

Molto semplice, dobbiamo trasformare la nostra casa in un’abitazione ecosostenibile.

Nonostante la parola quasi impronunciabile ed una spesa di discreta entità da affrontare, rendere la propria casa sostenibile, sul lungo termine, si rivela una scelta intelligente e votata al risparmio economico. Non arriveremo a dirvi di costruire la vostra casa con pannelli in paglia come le ultime scoperte in materia di eco sostenibilità sostengono, ma sicuramente potremmo darvi qualche consiglio utile.

A livello puramente tecnico essa avrà bisogno dell’adeguamento dell’impianto elettrico e della installazione di diversi tipi di pannello. Primi tra tutti i pannelli solari. Essi dovranno essere di entrambi i tipi, sia termici che fotovoltaici, in modo tale da rendere l’utente totalmente indipendente dal punto di vista energetico. Attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici della giusta potenza, da calcolare in base alla metratura della locazione e delle necessità delle persone che vi si trovano ad abitare, è infatti possibile produrre tanta energia elettrica quanta necessaria alla vita quotidiana ed al funzionamento, dei diversi dispositivi che sarà necessario installare nella casa.

Al riscaldamento ambientale e dell’acqua sanitaria vi penserà il pannello solare termico il quale, a seconda della concentrazione dei raggi solari nella zona geografica , dovrà essere a circolazione naturale o a circolazione forzata. In questo caso esso dovrà essere collegato alla rete elettrica per rendere possibile il rendimento dell’impianto.

Mentre il pannello fotovoltaico dovrà essere posto esclusivamente sul punto più alto dell’abitazione ed ad una angolatura in grado di massimizzare l’impatto dei fotoni sulla superficie di silicio, per ciò che riguarda l’impianto solare termico, la scelta potrebbe rivelarsi multipla in caso di più pannelli solari da installare. Ad esempio, se la casa è grande e la necessità di sfruttare l’energia termica variegata, è possibile installare un pannello sul tetto ed un altro sulla parete più esposta al sole dell’intera locazione. Per aiutare il mantenimento di una temperatura costante sarà inoltre possibile applicare alle finestre vetri ecologici a bassa emissione o isolanti.

Un discorso a parte merita poi l’approvvigionamento di acqua. E’ infatti possibile integrare la quantità di acqua a disposizione, abbattendo in buona parte i costi di approvvigionamento idrico se si ha la capacità di sfruttare appieno la tecnologia di recupero di acqua piovana presente attualmente in commercio collegandola ad un buon impianto di depurazione domestico. Anche in questo caso la grandezza dei serbatoi di raccolta dovrà essere studiata in base alle esigenze domestiche ed al numero delle persone presenti nella locazione. La scelta migliore, per una abitazione, è sicuramente quella dell’installazione di due serbatoi, uno esterno, ed uno interrato.

In questa maniera, sia attraverso le dirette precipitazioni atmosferiche, sia attraverso il recupero dell’acqua piovana assorbita dal terreno, sarà possibile ottenere un ulteriore approvvigionamento idrico da utilizzare in concomitanza con l’approvvigionamento tradizionale, abbattendo in questo modo i costi economici se si è allacciati ad una rete privata e limitando lo spreco di risorse potabili se si possiede un pozzo artesiano.


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L\'autore

Gianluca Riccio, classe 1975, è responsabile per l'area web e nuovi media di un'agenzia pubblicitaria. Iscritto all'Associazione Italiana Transumanisti e da sempre appassionato di sante opposizioni (passato/futuro , tecnologia/spirito), dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia.

Commenti

4 Commenti su “La casa perfetta? Una casa ecosostenibile”

  • La casa ideale? Per gli italiani è green | speciale in Liquida
  • sabrina ferrero

    sabrina ferrero 2 febbraio 2010 alle 14:09

    siamo un gruppo di persone intenzionate a costruire un ecovillaggio con un cntro olistico nella zona di cesena possibilmente complimenti siamo tutti nella ricerca della qualità a presto

  • Marianna

    Marianna 2 febbraio 2010 alle 14:18

    Complimenti!
    teneteci informati sul progetto, aspettiamo vostre news.

  • massimo

    massimo 10 aprile 2010 alle 10:00

    ma più si cresce sia materialmete che spiritualmente, e più si diventa individuali, indipendenti, liberi, autonomi …. e credo che fare degli ecovillaggi potrebbe andar bene nei Paesi sottosviluppati dove, per vari fattori, l’Uomo è costretto accalcato, e deve condividere forzatamente.

    Più si diventa Liberi e più agisce da Liberi …. non esiste un tutt’uno, l’unico, esiste l’individualità autodeterminata … indipendentemente, sebbene coordinatamente.

    Credo che in Bangladesh, Congo, …. o posti simili gli ecovillaggi, essendo tutti poverelli, potrebbero funzionare, ed alla Grande! Più povertà materiale e spirituale = più villaggi …. sì credo che poi in quei posti ci sia anche molto sole e quindi il risparmio energetico è decisamente elevato.

    Gli ecovillaggi in quei posti credo che possano anche godere di finanziamenti ONU o di altri enti umanitari solidali.

    lav
    macs

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