L’azienda Israeliana Exotech ha sviluppato degli speciali polimeri assorbenti che hanno una interessantissima applicazione pratica: possono aiutare le piante a crescere con meno acqua. Molta meno acqua.
C’è di più: contrariamente ai maggiori materiali assorbenti i SAPs (Super-absorbent polymers) sono derivati da materie naturali.
L’Israeliano Volcani Institute sta testando appezzamenti di terreno ‘addizionati’ con questi polimeri, che fungono come veri e propri ‘dosatori concentrati’ idrici, in grado di dare alle piante l’esatta irrigazione di cui hanno bisogno anzichè sprecare un immane quantitativo d’acqua che spesso nemmeno raggiunge le radici.
L’irrigazione estensiva è uno dei meccanismi a maggior dispendio dal punto di vista idrico: l’adozione dei super polimeri potrebbe ridurre il consumo d’acqua di oltre l’80%, degradandosi nel terreno e diventando ammoniaca liquida, un fertilizzante naturale. Questo significa che dopo un certo numero di cicli con superpolimeri, il terreno può fare anche a meno dei fertilizzanti chimici.
La pagina del Volcan Institute















Alberto 12 marzo 2010 alle 14:24
Ancora da Israele la spinta alla ricerca di una strada praticabile verso l’ottimizzazione dell’uso della risorsa acqua. L’articolo è davvero interessante e assolutamente di attualità.
La crisi idrica mondiale è una realtà tragicamente dolorosa e mortale per il 40% della popolazione del pianeta ed ogni studio o ricerca volta a rallentare la sua folle corsa è benvenuta.
Israele ha già dato alla luce, 50 anni fa, alla filosofia dell’irrigazione localizzata ed ai prodotti per l’irrigazione a goccia e la microaspersione e non credo desterebbe sorpresa se, sempre da Tel Aviv, arrivassero buone nuove sul fronte acqua.
Ciao