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Lambro: alcuni pesci sono ancora vivi

Lambro: alcuni pesci sono ancora vivi

Foto: Corriere.it

Incredibile. Il disastro del Lambro, causato dal petrolio scaricato dalla Lombarda Petroli, è stato evidente e di proporzioni enormi. Il fiume è stato devastato, il petrolio ha intaccato l’acqua e gli argini, provocando danni molto gravi. Eppure, a volte, la forza della natura è davvero imponente, non smette di stupirci.

Infatti, nonostante le decine di migliaia di litri di petrolio sversati nell’alveo, le Guardie ecologiche domenica hanno prelevato dal fiume alcuni esemplari di pesci ancora vivi. Non tutta la fauna acquatica del fiume è andata perduta: cavedani, carassi e scardole, sono alcuni degli esemplari di pesci recuperati nel Lambro.

Piccoli dati che danno una speranza, in un modo o nell’altro, e per un attimo fanno dimenticare le orribili foto degli scorsi giorni. Ma è una questione di un secondo. Il fiume non sarà morto, certo, ma è pur sempre estremamente sofferente.

Intanto, il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza per lo sversamento di materiale inquinante nel fiume, in previsione di una successiva bonifica. Inoltre, la Regione ha stanziato 20 milioni di euro per l’emergenza, che sarà diviso tra tutti i comuni che si trovano sul corso del fiume. Ma un disastro come questo siamo certi che lascerà i suoi segni molto, molto a lungo.


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    L\'autore

    Antonio Benforte, lavora da sempre nel settore del giornalismo e dell'editoria. Ha fondato un settimanale on line, ha diretto un mensile free press, scrive e ha scritto su numerosi periodici, cartacei e non. Crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore: nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

    Commenti

    3 Commenti su “Lambro: alcuni pesci sono ancora vivi”

    • sonialay

      Sonia Lay 3 marzo 2010 alle 22:26

      E’ un vero schifo…..la Natura ci sta abbandonando…e noi siamo perduti senza di Lei

    • sbadituf

      sbadituf 6 marzo 2010 alle 18:02

      Sono contenta che di questa vicenda si parli, che sia in primo piano: al di là della doverosa informazione, è importante che le persone vengano sensibilizzate sulla questione ecologica, sempre più grave.

      Quello che mi addolora è constatare che dei fiumi, dei mari e delle terre della Campania, inquinate come e più del Lambro di rifiuti di ogni genere e che stanno producendo malformazioni fetali, morti neo-natali, decessi centuplicati per cancro e delle specie più inconsuete, di questi fiumi, di questi mari e di queste terre non si parla, e peggio ancora nulla si fa per questo inquinamento irreparabile che colleziona il triste record del 43% di tutto il territorio nazionale inquinato.

      Si vede che pure tra i fiumi ci sono quelli di prima classe e quelli di terza categoria.

    • marisan

      Marianna Sansone 6 marzo 2010 alle 20:52

      Esatto. Sistemato il Lambro, mettiamo mano al Volturno, tanto per fare un esempio.

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