La Ceracasa (azienda spagnola specializzata in materiali ceramici) ha presentato Lifewall, un rivestimento esterno modulare, composto da pannelli di un metro quadro ciascuno: è letteralmente un ‘muro vivente’, nato dalla mente di Emilio Llobat, un architetto da sempre appassionato di risparmio energetico e di ecosostenibilità.

Lifewall sfrutta l’acqua piovana per ‘allevare’ una specie vegetale al suo interno (è possibile utilizzarne di diverse), e attraverso uno speciale filtro ceramico reagisce con i raggi ultravioletti e ‘mangia’ l’ossido nitrico presente nell’aria, riducendo l’inquinamento.

Di fatto, insomma, pianta e materiale ceramico stabiliscono una speciale simbiosi: la prima ‘cattura’ CO2, e il secondo converte l’ossido nitrico in fertilizzante. I risultati sono impressionanti e tangibili: Lifewall può decomporre 25.09 microgrammi di Ossido Nitrico per metro quadro. Ogni ora. Bastano 200 edifici rivestiti di questo materiale e viene decontaminato l’equivalente di 2,63 milioni di metri cubi d’aria all’anno.

In poche parole? Una città di 400.000 abitanti può respirare aria più pulita e abbattere una parte dei veleni nati da veicoli e industrie.

A tutti i cultori dell’estetica questi preamboli diranno ben poco finchè non si renderanno conto di un particolare non trascurabile: Lifewall è bellissimo anche da vedere :) La particolare combinazione di struttura e funzionamento permette al ‘muro verde’ di prosperare (e non tutti vengono bene, anzi) e all’ambiente di…rifiatare un pò.

Fonte: Ceracasa.