Parco dello Stelvio: eco-meta per tutti
17 agosto 2011 ViaggiSalve amici eco-nauti!
Se vi trovate fra le vallate alpine della Lombardia e del Trentino Alto Adige, una tappa obbligata del turismo sostenibile è senz’altro il Parco Nazionale dello Stelvio (Nationalpark Stilfser Joch), che si snoda nel gruppo montuoso Ortles – Cevedale, comprendendo il territorio di ventiquattro comuni e di quattro province; a nord confina con il Parco Nazionale Svizzero, e a sud confina con il Parco Naturale Adamello – Brenta e con il Parco regionale dell’Adamello. Tutti questi parchi, insieme, costituiscono una vastissima area protetta nel cuore delle Alpi.
Tornando allo Stelvio, esso include un’ampia varietà morfologica e di ecosistemi, con gradi dislivelli (da 650 m.s.l.m. ai 3900 m.s.l.m. delle vette dei ghiacciai), una varietà di ambienti nei quali vivono numerosi tipi di animali appartenenti alla flora e alla fauna alpina come: cervi, camosci, caprioli, stambecchi, marmotte, volpi, ermellini, scoiattoli, lepri, tassi, donnole e talvolta si avvistano anche la lince e lupo appenninico. Fra gli uccelli nidificano nel parco: la pernice bianca, la coturnice, il gracchio corallino, il corvo imperiale, la cornacchia, il picchio, il gallo forcello, il francolino di monte, la poiana, lo sparviere, il gufo, l’aquila reale e, grazie alla sua reintroduzione, il gipeto.
Lo Stelvio è meta ideale per una “vacanza a tutta natura” 365 giorni all’anno: all’interno dell’area protetta si trovano numerosi punti ristoro, rifugi alpini e bivacchi in alta quota, disponibili sia per escursionisti sia sia per turistiGli itinerari escursionistici variano dalle passeggiate nei fondovalle adatte anche ad “escursionisti dell’ultima ora” a quelle più impegnative e tecniche per escursionisti esperti da effettuarsi con l’accompagnamento di guide. D’estate si possono fare rilassanti passeggiate a cavallo in mountain-bike; in inverno escursioni avventurose se dotati di ciaspole o sci di fondo, o provare l’emozione di spostarsi a bordo di una slitta trainata cani husky o da cavalli, oltre alle piste di pattinaggio su ghiaccio e i percorsi dedicati agli amanti dello sci e dello snowboard: non dimentichiamo infatti che all’interno del parco ci sono le famose località turistiche di Bormio e Pejo!
Da fare assolutamente a Bormio è la visita al “Giardino Botanico Rezia”, inaugurato nel 1982 ai piedi del monte Reit per raccogliere e catalogare le specie della flora alpina presenti all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Qui infatti ci sono più di duemila le specie floreali endemiche, ed al suo interno si trovano anche specie botaniche di altre regioni montuose: dalle Alpi alle Ande e all’Himalaya. Il giardino è composto da 4 sezioni (Flora del Parco Nazionale dello Stelvio, Collezioni fitogeografiche, Collezioni sistematiche, Settori di attesa e vivai, Arboreto) al cui interno sono raggruppate le aiuole per specie di appartenenza seguendo un preciso percorso che accompagnerà il visitatore, ove per ogni pianta è visibile la specie botanica e la famiglia d’appartenenza. E’ quindi luogo da non perdere per tutti coloro che amano la natura, la fotografia o mosso da “curiosità botanica”.
Se invece amate la mineralogia e la geologia, una tappa obbligata sarà Il museo mineralogico di Bormio, fondato nel 1972 che ha raccolto e catalogato più di 14.000 cristalli e minerali provenienti principalmente dalle vallate e montagne circostanti ma anche da tutto il mondo, rendendo il museo un proprio punto di riferimento per gli appassionati del settore. Il museo si compone di due sezioni: accanto alla sala dedicata all’esposizione delle pietre, c’ è un’ area naturalistica ove c’è la ricostruzione dell’ambiente montano con flora e fauna tipiche di questa zona. Annesso al museo è presente anche il laboratorio artigianale dove avviene la lavorazione, rigorosamente manuale, delle pietre dure che possono essere acquistate direttamente per un regalo insolito o come semplice souvenir del “tempio dei minerali”
Il Passo dello Stelvio (in tedesco Stilfser Joch, 2.758 m s.l.m.) poi è un importante collegamento estivo, molto noto degli appassionati di ciclismo e motociclismo che in massa, ogni anno, si cimentano in cronoscalate.
Ma torniamo alla geografia “magica” del parco: nel suo territorio troviamo possenti massicci montuosi, come l’Ortles – Cevedale, che regalano ai turisti ambienti naturali ricchi di flora e fauna che cambiano al solo variare dell’altitudine; poi troviamo numerosi laghi naturali d’origine glaciale, tra i quali il Lago Bianco del Gavia, il Lago Nero di Trela, il Lago del Confinale, il Lago della Manzina, il Lago delle Rosole e i laghetti d’Alpisella, e i grandi laghi artificiali di San Giacomo, di Cancano in Valdidentro e quello di Livigno. Dalle alte vette si diramano numerose valli, uniche per caratteristiche, modellate dalle acque di torrenti e ghiacciai nel corso di milioni di anni, fra cui le più famose Val Venosta, Val Martello, Valle del Trafoi, Val d’Ultimo, Valle di Rabbi, Valle di Pejo, Valfurva e la Valtellina.
Insomma, montagna, laghi e tanta tanta natura … cosa chiedere di più?
Ecco il sito ufficiale del Parco Nazionale dello Stelvio.



























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