Creature dalla terra: oggi scopriamo…#2
14 maggio 2012 AnimaliBentrovati amici di Econote.
Oggi il vostro marziano mentre volava sui cieli dell’ Egitto ha avuto una collisione con una monumentale struttura dalla forma triangolare che voi umani chiamate piramide.
Atterrato nel deserto, dopo l’impatto, mentre davo un occhiata ai motori qualcosa mi stava leccando le antenne, mi sono voltato e…
…cari umani ero al cospetto del
CAMMELLO.
Creatura dal fascino antico, questo mammifero diffuso in Asia centrale, è utilizzato per per la carne, il grasso, il latte, la lana e come animale da trasporto.
Questa creatura dalla faccia buffa è alta circa due metri e purtroppo è stata inserita nella lista rossa delle specie minacciate perché quasi tutti i cammelli sono oggi animali domestici ma in Mongolia, e in particolare nel deserto del Gobi, vi sono circa 800 esemplari selvatici. I cammelli vivono di solito in branchi di una ventina di esemplari con a capo un maschio. Si distingue dal suo parente più prossimo, il dromedario, per la presenza di due gobbe sul suo dorso, che contengono una riserva di grasso. La gestazione di questa splendida creatura dura 13 mesi e partoriscono di solito un solo piccolo.
Dai dati rinvenuti dal mio pc scopro con stupore che può raggiungere i 3-4 metri di lunghezza, l’altezza da terra alla punta della gobba raggiunge anche i 2-3 metri e pesa in media 400–500 kg . Animale forte e resistente, è in grado di trasportare carichi fino a 450 kg. Per diversi giorni, circa 20, sopporta bene la mancanza di cibo e d’acqua, usando le gobbe piene di grasso quali riserve.
Può camminare fino a circa 24 ore consecutive, ad una velocità massima di 4 km orari percorrendo fino a circa 50 km al giorno. Come riserva idrica può bere anche 150 litri d’acqua. Sopporta escursioni termiche da -20 °C a oltre 50 °C. Incredibile, una vera e propria macchina lavorativa resistente alle alte temperature!
Dal suo sguardo senza
tempo, brillano i tramonti del deserto, sperando per questa magnifica creatura, vi brillino anche molte albe.
Welcome back, friends of econote.

























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