Napoli, la rivoluzione verde è nell’aria
12 giugno 2012 Ambiente
Napoli sempre più determinata a limitare il traffico delle auto espandendo la ZTL alle zone centrali e strategiche della città.
Il sindaco De Magistris in questi giorni ha annunciato a più riprese che, pur ascoltando il parere di cittadini e di associazioni, indietro non si tornerà. Le zone a traffico limitato secondo l’amministrazione porteranno aria più pulita, meno inquinamento acustico, più decoro urbano e soprattutto, aggiungiamo noi, concorrerebbero a limitare gli sforamenti dei limiti di PM10 stabiliti dall’Unione Europea che prevedono sanzioni pecuniarie per i Comuni fuorilegge.
Le modifiche che vanno verso una netta apertura alla mobilità sostenibile, hanno immediatamente scatenato una gran discussione tra i cittadini partenopei. L’acceso dibattito è immediatamente approdato in una piazza virtuale. È infatti stato inaugurato un gruppo Facebook aperto a chi vuole intervenire nell’annosa questione dicendo la propria, postando video, fotografie e link significativi. In men che non si dica, “ZTL: Gruppo di confronto tra favorevoli e contrari” ha superato i tremila membri.
C’è chi si limita a immaginare strade a misura di pedone, specie per la sicurezza negli spostamenti dei bambini, e chi invece punta tutto sui tragici risvolti economici. Altri ancora hanno a cuore l’ambiente sia in termini di decoro urbano che di aria pulita. E sì perché le polveri sottili uccidono migliaia di cittadini l’anno e De Magistris sembra essere uno dei pochi amministratori interessati alla questione.
Chi è contrario a questo ampliamento, sostiene che è assurdo vietare alle auto alcune zone quando non si ha un consolidamento del trasporto pubblico e un’apertura concreta a una mobilità meno impattante, come le piste ciclabili ad esempio. Per questa parte di Napoletani, il provvedimento è stato assunto quindi senza un’adeguata e necessaria riflessione. Insomma questa ZTL così come è stata pianificata si farebbe opposizione da sola anche perché non si può paralizzare una città senza offrire valide alternative. Altri sostengono invece che è meglio una ZTL imperfetta e da modificare e perfezionare col tempo piuttosto che una città dominata e intasata dalle automobili.
Noi pensiamo che ripensare le città a misura di cittadino sia una piacevole novità di questi tempi e senza farci troppe domande, sosteniamo chi ha il coraggio e la forza di invertire la rotta e cambiare schemi ormai collaudati ma che finora hanno prodotto solo effetti negativi, sia per i cittadini che per l’ambiente. Molti sindaci, soprattutto quelli eletti nei grandi centri, hanno fatto dell’ampliamento della ZTL un cavallo di battaglia in campagna elettorale, salvo disattendere le aspettative degli elettori. Per questo appoggiamo questo vento rinnovatore e siamo entusiasti che per una volta Napoli non venga accostata all’”emergenza rifiuti“.
di Eleonora Anello



























The Blogus® Network: 
