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Country Hack Fest, quando agricoltura e innovazione si incontrano

 

castelloLa location, il castello di Guardia Sanframondi

Si è svolto a Guardia Sanframondi (BN) il Country Hack Fest, presso la sala congressi del castello del comune.

Un vero e proprio focus volto ad approfondire il rapporto tra tecnologie digitali e territorio.

Ci sono moltissime nuove applicazioni, secondo gli organizzatori, in  grado di trasformarsi in soluzioni innovative rivolte alle varie criticità e metodi di monitoraggio e gestione sia in campo agricolo che in tutte quelle attività rurali che finora sono state coinvolte in modo troppo marginale (se non distruttivo) dalle ultime rivoluzioni digitali e tecnologiche.

 

Partecipanti e temi

IMG-20170121-WA0002Hanno partecipato all’evento personalità politiche, docenti di diverse università, imprenditori, hackers, esperti in innovazione tecnologica e di varie discipline.

Lo scopo principale dell’evento secondo il prof. Aaron Visaggio (docente di ciber security presso l’Università degli studi del Sannio) è proprio quello di rendere meno collaterali le varie applicazioni, progettandole in maniera specifica all’ambiente rurale.

Il docende Alex Giordano dell’ università Federico II di Napoli e responsabile del progetto “rural hub” sostiene che attraverso i vari strumenti tecnologici si può non solo incentivare il ritorno dei giovani nelle zone rurali ma anche aiutare e riorganizzare le comunità e le attività economiche in modo innovativo.

Il prof. Aniello Cimitile, ex presidente della provincia di Benevento e docente presso l’Università degli studi del Sannio, ritiene inoltre che le innovazioni debbano piegarsi alle esigenze del territorio non solo per la produzione agroalimentare ma anche per il turismo e si augura che eventi come il Country Hack Fest possano ripetersi ogni anno.

Le conclusioni

20170122_160400Quindi secondo i relatori le comunità che vivono nelle zone rurali oltre a tutelare e promuovere le proprie tradizioni culturali e produttive devono aprirsi ed avvicinarsi all’elettronica, la robotica e la comunicazione e confrontarsi con le imprese per capire in che modo la tecnologia può aiutarle non soltanto nelle produzioni di punta del Sannio come la vite e l’olivo.

L’incontro del 22 gennaio è inteso come una anteprima del hack fest vero e proprio che dovrebbe tenersi a settembre a Guardia Sanframondi.

Link utili:

Progetto Rural Hub; 

Università degli studi di Napoli

Università degli studi del Sannio

 


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