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di Alessia Giacomardo

 

Nel  nostro ultimo post vi abbiamo parlato dell’influenza che il mare ha sul benessere psicofisico dell’individuo, oltre che del suo ruolo nelle radici e nella storia di moltissimi popoli del mondo, compreso quello italiano.

Ma non tutti scelgono di assaporare il mare durante le vacanze: città d’arte, campeggio, turismo mordi e fuggi… Le alternative sono veramente tante per trascorrere un tempo  rigenerante per il corpo e per la mente, che ricarichi con nuova energia per affrontare la stagione lavorativa.

Scegliamo oggi di parlarvi dei benefici della montagna  che, complici gli spettacolari paesaggi italiani (tutte le foto di questo post sono state scattate in Italia!), molti scelgono per la sosta estiva. La montagna, infatti, non è solo neve e sci, ma anche sole, escursioni, verde, fauna, trekking non solo per esperti, ma anche per principianti e famiglie.

Iniziamo col dire che la montagna, come e per certi versi più del mare, è una metafora della sfida, dell’esplorazione, del coraggio: “scalare una montagna” è un’espressione spesso usata per riferirsi a difficoltà che appaiono insormontabili. Come il mare è stato solcato da centinaia di esploratori nel corso dei secoli alla ricerca di nuove terre, così la storia delle spedizioni di scalatori che hanno toccato le vette più alte del mondo è ricca di faticose conquiste, e tocca anche molto da vicino la storia dell’Italia: pensiamo solo alla spedizione di Ardito Desio, che con Achille Compagnoni e Lino Lacedelli per prima raggiunse le vette del K2 nel 1954, o al ruolo dell’alpinismo che, ben prima di essere uno sport, è sfida, cultura, tradizione, allenamento, disciplina, con la nascita dei Club Alpini e del corpo degli Alpini dell’Esercito.

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Certo, non tutti in vacanza tenteranno la scalata del Monte Rosa… Ma anche qualche passeggiata con piccole difficoltà, un breve trekking a bassa quota con pic-nic finale o sosta in tenda possono rappresentare il raggiungimento di un obiettivo ed essere motivo di soddisfazione, accrescendo dunque l’autostima. Se ciò appare un po’ scontato per gli adulti (che però, in gran parte, hanno perso il gusto di affrontare le sfide della natura a causa della vita di città), per bambini e ragazzi ha un alto valore educativo: un’escursione a bassa quota può insegnare ad avere disciplina, rispettando ad esempio il cronoprogramma della salita, delle soste e della discesa, a confrontarsi con piccoli e grandi ostacoli, a porsi un obiettivo e raggiungerlo.  Un’esperienza che potrà essere rievocata in compagnia dei più piccoli di fronte alle difficoltà quotidiane.

Vivere la montagna significa anche recuperare la dimensione di un tempo più lento e naturale: compiere una qualsiasi escursione, soprattutto se si è alle prime armi, implica infatti anche il rispetto del ritmo della natura, che permette di essere attivi fin dalle prime ore del mattino e di fermarsi, riposarsi durante la notte (durante una sosta in tenda, o semplicemente perché si è ridiscesi a valle). E’ questo un tempo al quale i mezzi di comunicazione del XXI secolo, con la loro continua pressione e con le luci degli schermi che ad ogni ora simulano nel cervello la luce del giorno, ci hanno completamente disabituati, ma che è importante provare a recuperare durante le vacanze, poiché è il tempo regolato dalla natura, che caratterizza anche la biologia del corpo umano.

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Altro enorme beneficio che la montagna, come tutti i contesti ancora liberi dal traffico e dal cemento selvaggio, ha sul benessere psicofisico è la possibilità di sperimentare il silenzio nella sua forma più estrema: un totale distacco dai rumori di città che riattiva il cervello e lo rende creativo.

L’udito è attivato dal silenzio e dai piccoli rumori di sottofondo (lo scricchiolio delle foglie e dei legnetti, i versi degli animali), la vista dai colori brillanti del cielo e delle piante, il tatto dal vento sul viso, dal toccare le rocce o le piante, il gusto dalla possibilità di bere acqua fresca da qualche piccola fonte nascosta o dal rifocillarsi dopo la fatica durante una sosta, l’olfatto dai profumi del bosco. Nessun senso è trascurato durante un’escursione in montagna: soffermarsi sulle proprie sensazioni (invito che facciamo a tutti i partecipanti alle nostre visite esperienziali) permette di entrare in contatto con se stessi, di riscoprire aree di sé trascurate, di attivare riflessioni e creatività… In una parola, di sentirsi bene, di recuperare benessere, anche attraverso una sana e fondamentale attività fisica, praticata in questo caso respirando aria pulita.

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La montagna, inoltre, insegna a grandi e piccini a rispettare l’ambiente, a non sporcare, a lasciarlo intatto come lo si è trovato, a prestare attenzione alla flora ed alla fauna, a non turbare l’equilibrio degli animali, ma anche ad osservare e conoscere le piante. Ciò non è soltanto una norma essenziale per chi pratica la natura, ma è anche un prendersi cura di qualcosa che è altro da se stessi, che non è solo una persona o un gruppo, ma un vero e proprio ecosistema: le piccole azioni necessarie per non inquinare sono molto educative per bambini e ragazzi, poiché insegnano ad avere cura di ciò che li circonda e rispetto non solo per le proprie cose, ma anche per i beni della collettività, a vivere nell’ottica non del singolo, ma del sistema in cui si vive. Depositare i rifiuti in un sacchetto, spegnere i fuochi accesi, non strappare le piante, sono gesti che insegnano ai bambini ad amare e curare il loro piccolo, grande ambiente, con l’idea che esso sia un pezzetto di mondo.

Infine, le escursioni affrontate in piccoli o grandi gruppi insegnano ai più giovani a raggiungere un obiettivo facendo lavoro di squadra ed assumendosi ognuno il proprio compito: da questo punto di vista, realtà associative come gli Scout propongono esperienze molto edificanti.

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Che scegliate il mare, la montagna, l’arte o un po’ di tutto, o che restiate a casa, l’importante è utilizzare la pausa estiva per recuperare il benessere psicofisico e prendersi cura di se stessi.

Qualche piccolo consiglio: allentare il traffico delle telefonate e dei social network, ridurre il carico di lavoro, dedicare del tempo a coltivare i propri interessi e le relazioni importanti, cercare il contatto rigenerante con la natura in tutte le sue forme, camminare per mettere in moto il corpo e stimolare la mente.

Buona estate!

 


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