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SodaStream: come ridurre il consumo di bottiglie di plastica

Negli ultimi anni, il Censis ha stimato un aumento in Italia del consumo di acqua in bottiglia di plastica, posizionando il nostro paese tra i primi in Europa in questa triste classifica. La plastica, infatti, è un materiale polimerico, derivato principalmente dal petrolio, fatto per resistere, assolutamente non biodegradabile e tossico per l’ambiente e la nostra salute.
Attualmente, i principali interventi atti a risolvere il problema sono il suo stoccaggio e riciclaggio. Purtroppo per quanto riguarda quest’ultima soluzione, è stato stimato che solo una piccola parte di tutta la plastica prodotta viene riutilizzata. Negli Stati Uniti, ad esempio, dove si producono più di 30 milioni di tonnellate all’anno di materiale plastico, solo l’8% viene riciclato (dall’articolo “Plastic Pollution in the World’s Oceans”).

In Italia, il consumo pro capite nel 2015 di acqua in bottiglia, ha raggiunto la cifra di 208 litri, superando in proporzione quello statunitense.

Se chiedete a qualcuno perché compri acqua in bottiglia vi dirà: 1) credo sia più sicura e controllata dell'”acqua del sindaco” che esce dai rubinetti di casa o 2) perché mi piace l’acqua frizzante. Queste due motivazioni oltre alla spinta commerciale a imbottigliare una risorsa collettiva come l’acqua stanno portando a sconvolgimenti ambientali come l'”isola di plastica” nell’Oceano Pacifico.

isola di plastica
La plastica si frammenta in microparticelle che non conoscono confini e la cui presenza accomuna tutti i mari del mondo così da entrare nella catena alimentare dei pesci e quindi infine nella nostra. Le implicazioni sono mostruose e solo all’inizio, purtroppo.
Visto questo crescente e sempre più allarmante inquinamento dovuto a materiale plastico, è fin ben troppo chiaro che sia necessario un cambio culturale drastico nel più immediato possibile in ognuno di noi: l’uso di bottiglie di plastica va categoricamente abbandonato. La nostra bottiglietta d’acqua di plastica che sembra così innocua va categoricamente messa da parte.
Si muove in questo senso la campagna di sensibilizzazione di SodaStream, leader nel settore dei gasatori d’acqua per la produzione domestica di acqua frizzante e bibite gasate. Il video della campagna ha come titolo “The Homoschlepiens” che è anche l’hashtag per la sua condivisione su tutti i social #Homoschlepiens ed è interpretato dagli attori Mayim Bialik, la Dott.ssa Amy Farrah Fowler della serie televisiva The Big Bang Theory e Kristian Nairn, anche noto come Hodor de Il Trono di Spade.

 The Homoschlepiens è divenuto virale in pochi giorni con bel oltre le 12 milioni di visualizzazioni su YouTube. Esprime perfettamente il concetto di come il nostro cieco utilizzo di bottiglie di plastica per l’acqua sia assolutamente “nonsense”.
Se già a partire dal nostro piccolo evitassimo di comprare acqua in bottiglia di plastica e quindi amplificare la sua dispersione in ambiente, potremmo riuscire a contribuire ad una buona parte della soluzione definitiva del problema, ossia la riduzione di produzione. Basterebbero piccoli accorgimenti. Ad esempio, portare con sé una borraccia, come quelle usate in palestra, riempita di acqua di rubinetto, può essere una valida alternativa, che permette non solo di risparmiare sulla plastica (e soldi) ma anche di ricordarsi di bere un giusto apporto idrico giornaliero (che, soprattutto in questi mesi caldi e per chi fa attività sportiva può superare abbondantemente i 3 litri giornalieri).
Ricordiamoci che l’acqua del rubinetto non è di scarsa qualità, come molti pensano. Viene infatti controllata obbligatoriamente e severamente prima di essere immessa nella rete idrica. Esistono inoltre dei filtri appositi che possiamo installare sui nostri rubinetti per eliminare l’eccesso di calcare e metalli e, perché no, un bel gasatore per gli appassionati delle bollicine nel bicchiere.

Buzzoole


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