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	<title>Econote.it &#187; Marianna</title>
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	<description>Storie da un mondo più verde</description>
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		<title>NO PACK &#8211; Il concorso di Legambiente: occhio al packaging!</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 11:06:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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		<description><![CDATA[Tweet Inizio con il dire che questo concorso avrei sempre voluto che qualcuno lo promuovesse. Si vedono degli imballaggi veramente inutili ed eccessivi. Memory card in 200 grammi di plastica, ciuffi di basilico incellophanati più e più volte. E&#8217; ora di dare un taglio al packaging, all&#8217;imballaggio delle cose che compriamo. Legambiente promuove il Concorso [...] <a href="http://www.econote.it/2012/01/13/no-pack-il-concorso-di-legambiente-occhio-al-packaging/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
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</p></div>
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<p>Inizio con il dire che questo concorso avrei sempre voluto che qualcuno lo promuovesse. Si vedono degli imballaggi veramente inutili ed eccessivi. Memory card in 200 grammi di plastica, ciuffi di basilico incellophanati più e più volte. E&#8217; ora di dare un taglio al packaging, all&#8217;imballaggio delle cose che compriamo.</p>
<p><strong>Legambiente</strong> promuove il <strong>Concorso fotografico No Pack 2011</strong> con il quale tutti noi cittadini/consumatori possiamo fotografare e immortalare l&#8217;imballaggio molesto, “<strong>l’imballaggio sprecone</strong>”. <strong><span style="color: #0000ff">L’obiettivo è sensibilizzare il grande pubblico mandandolo a caccia dell’imballaggio più inutile e assurdo, armati di macchina fotografica</span></strong>.</p>
<p>Il problema del packaging, com’è noto, non è sempre dettato da esigenze di contenimento e salvaguardia del prodotto ma anche, e a volte soprattutto, dal <strong>marketing</strong>. E questo, insieme all’abbandono di vecchie e sane pratiche come il vuoto a rendere, ha portato negli ultimi vent’anni ad un aumento della produzione dei rifiuti da imballaggio piuttosto evidente.  Involucri enormi che hanno come unico compito di contenere magari una quantità di prodotto decisamente<br />
più piccola e che in realtà necessiterebbe di pochissimo imballaggio per essere contenuta.</p>
<h3>Riflettiamo sul fatto che spesso alcuni oggetti diventano rifiuti prima ancora di essere consumati.</h3>
<p><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/01/374268_310584472294427_299696023383272_1272615_356621663_n.jpg" rel="attachment wp-att-12171"><img class="size-full wp-image-12171 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/01/374268_310584472294427_299696023383272_1272615_356621663_n.jpg" alt="" width="614" height="720" /></a></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl>
<dd>Locandina NO PACK</dd>
</dl>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff">Ecco qualche informazione per partecipare:</span></strong></p>
<p>1. La partecipazione al Concorso No Pack 2011 è<strong> libera e gratuita</strong>. Può essere individuale o di gruppo.<br />
2. I partecipanti possono presentare da<strong> 1 fino a un massimo di 3 fotografie</strong> per prodotto per tutti i prodotti che ritengono appropriati.<br />
3. La data di inizio per l’invio degli scatti è il 25 novembre 2011, il termine ultimo per la consegna dei lavori è il <strong>25 gennaio 2012</strong>.<br />
4. L’invio dei lavori dovrà avvenire via email su <strong>campagne@legambiente.it</strong> dove sarà possibile allegare i lavori in digitale affinché vengano recapitati alla segreteria del Concorso. È obbligatorio inserire nome, cognome e indirizzo email dell’autore dello scatto.<br />
5. I lavori fotografici dovranno essere file ad <strong>alta risoluzione</strong>, con dimensioni massime di 2.500 pixel (base e/o altezza) e non più grandi di 2 Mb.<br />
6. Per una corretta valutazione dei lavori, è richiesta la compilazione della parte relativa alla didascalia/descrizione che accompagna le foto. La descrizione può contenere un massimo di 1.000 battute.</p>
<h3><strong>I premi</strong></h3>
<p>1° premio: i premi in palio sono 1 fotocamera digitale compatta<br />
2° premio: occhiali da sole in plastica riciclata modello uomo o donna<br />
3° premio: maglietta Legambiente</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le foto dovranno essere pubblicate su questo profilo <strong>Facebook</strong>: <strong><a href="https://www.facebook.com/concorso.no.pack" target="_blank">Concorso No Pack</a></strong>. Io ho già scelto la mia preferita, anche perchè quando mi hanno regalato questa stessa memory card per macchina fotografica ho pensato all&#8217;assurdità di un packaging così ingombrante.  Guardate la foto qui sotto. <a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/01/memory.jpg" rel="attachment wp-att-12175"><img class="aligncenter size-medium wp-image-12175" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/01/memory-285x175.jpg" alt="" width="285" height="175" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #008000">Non perdiamo mai di vista che siamo noi a scegliere e possiamo prediligere frutta e verdura a peso, bere acqua del rubinetto, agire in modo da ridurre i nostri rifiuti e scegliere le aziende che assottigliano il packaging, gli imballaggi.</span></strong></p>
<h3>Siamo noi a scegliere, non lo dimentichiamo mai.</h3>
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		<title>Denuncia del WWF sull’alluvione a Genova</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 16:59:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[alluvione]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
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		<description><![CDATA[Tweet Nessuna traccia nella Finanziaria 2012 dei 500 milioni promessi per la prevenzione del dissesto idrogeologico “A Vernazza, Monterosso e in molti altri comuni della Lunigiana  non si è ancora finito di spalare il fango del nubifragio di una settimana fa che già oggi dobbiamo piangere nuove vittime. Non solo il territorio è stato distrutto [...] <a href="http://www.econote.it/2011/11/04/wwf-genova-%e2%80%9cfiumi-%e2%80%98tombati%e2%80%99-e-costruzioni-nei-corsi-d%e2%80%99acqua%e2%80%9d/">Leggi tutto</a>]]></description>
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</p></div>
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<p><strong>Nessuna traccia nella Finanziaria 2012 dei 500 milioni promessi per la prevenzione del dissesto idrogeologico </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“A Vernazza, Monterosso e in molti altri comuni della Lunigiana  non si è ancora finito di spalare il fango del nubifragio di una settimana fa che già oggi dobbiamo piangere nuove vittime. Non solo il territorio è stato distrutto e reso completamente vulnerabile, ma non si riesce nemmeno a mettere in sicurezza le persone, nonostante la recente tragedia e l’allarme lanciato per questo nuovo alluvione da almeno tre giorni<strong>”. </strong>Così il <strong>WWF Italia </strong>commenta in una nota il disastro ambientale provocato da un nuovo alluvione in Liguria e nella zona della Lunigiana.</p>
<p>“Queste tragedie sono e saranno sempre più frequenti – spiega <strong>Andrea Agapito, Responsabile Acque del WWF Italia</strong> &#8211;  <strong>In città, a Genova, i corsi d’acqua sono stati cementificati, canalizzati e “tombati”, cioè coperti, nascosti.</strong> <strong>Tra i punti più critici c’è il Ferreggiano che è stato deviato artificialmente nel torrente Sturla dove, tra le altre cose, i piloni che sorreggono la Facoltà universitaria di Farmacia si trovano nel bel mezzo dell’alveo.</strong> Recentemente è stata rifatta la <strong>copertura del torrente Bisagno </strong>nella speranza di far passare l’onda di massima piena: peccato che l’intervento sia insufficiente anche a causa della cementificazione ed impermeabilizzazione dei quartieri più a monte”.</p>
<p>“I fiumi in genere e in particolare quelli liguri – prosegue Agapito &#8211; non sono più gli stessi da parecchi decenni. Si è costruito a ridosso e dentro gli alvei. Alla foce del Magra, i centri abitati di Bocca di Magra e Fiumaretta che si affacciano al fiume, l’uno di fronte all’altro, hanno occupato l’occupabile. Ad Aulla, devastata dal fango pochi giorni fa, nel 1959 veniva costruito un argine a ridosso del fiume, consentendo, in questi ultimi 50 anni, di edificare ovunque praticamente fin dentro il fiume. L’argine, sinonimo di sicurezza, ha falsamente  tranquillizzato tutti, facendo dimenticare che <strong>si stava costruendo dentro il Magra</strong>. <strong>In alcuni tratti del Vara, l’altro fiume  ‘impazzito’ il 25 ottobre, nel 1857  l’alveo attivo era largo 820 metri, nel 1954 si era ridotto a 370 e oggi è circa 140 metri</strong>”.</p>
<p>E’ vero – prosegue la nota dell’associazione &#8211; che in Liguria e Toscana il 25 ottobre è piovuto molto e molto sta piovendo ora su Genova e provincia, più della norma, ma è altrettanto vero che si tratta, purtroppo, di una <strong>tendenza in atto da almeno vent’anni, come testimonia un’indagine conoscitiva  del Senato nel 2005</strong> nella quale si sosteneva che ‘<em>negli ultimi 10-15 anni vi è stato un aumento degli episodi di precipitazione a carattere intenso, ma di breve durata, mentre in precedenza esisteva una prevalenza di episodi a bassa intensità ma prolungati nel tempo’.</em></p>
<p>In tutta risposta – conclude il WWF – <strong>nella finanziaria 2012 non c’è alcuna traccia dei 500 milioni per la prevenzione del dissesto idrogeologico</strong> promessi da presidente del Consiglio e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-11056" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/18856_1_2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11056" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/18856_1_2-600x250.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">IL BLUFF DELLA FINANZIARIA SUI FONDI ANTI-DISSESTO </span></strong></p>
<p>Come ammesso dallo stesso ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, in Commissione Ambiente al Senato, e come sottolineato dal WWF Italia nel documento delle sue <strong>“Osservazioni e proposte di emendamento” alla finanziaria 2012</strong> <strong><em>(Vedi allegato),</em></strong> <strong>non c’è alcuna traccia nel provvedimento dello stanziamento di 800 milioni di euro (500 dei quali proprio per la prevenzione del dissesto idrogeologico)</strong> che era stato promesso dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, e che sarebbe dovuto essere coperto con i proventi della vendita all’asta delle frequenze della banda larga e da una quota dei Fondi FAS (peraltro dimezzati nel 2012, dai 7,137 miliardi previsti per il 2012 dalla Legge di Stabilità 2011 ai 3,786 miliardi previsti nel 2012 in Tabella E del Ddl in esame).</p>
<p>Oltre a procedere all’azzeramento nel Bilancio di previsione 2012 del Ministero dell’Ambiente delle “spese per la realizzazione dei Piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico”, <strong>nel Ddl sulla Legge di Stabilità 2012 si tagliano ben 124 milioni di euro, dei 210 milioni di euro (da 210 a 75,833 mln di euro) destinati al Ministero dell’ambiente<em> per interventi a favore della difesa del suolo</em> previsti per l’anno 2012 dalla Legge Finanziaria 2011</strong>, legge n. 220/2010.</p>
<p>Com’è noto, questi tagli avvengono in una situazione di gravissima emergenza per l’assetto idrogeologico del Paese e quando dovrebbe essere valutazione ormai acquisita che <strong>i costi per prevenire le emergenze sono molto più contenuti di quelli che servono a riparare i danni per il tessuto edilizio ed economico del Paese colpito dagli eventi calamitosi</strong>, non tenendo conto, ovviamente, dell’incalcolabile perdita di vite umane.</p>
<p>Secondo i dati riportati sul sito dell’ISPRA, hanno interessato il nostro Paese <strong>negli ultimi 80 anni 5.400 alluvioni e 11.000 frane, con 70.000 persone coinvolte e oltre 15 miliardi di euro di danni, registrati solo negli ultimi 20 anni</strong>.</p>
<p><strong>Pertanto, il WWF chiede nella Legge di Stabilità 2012 venga confermati 210 milioni di euro per interventi a favore della difesa del suolo a vantaggio del Ministero dell’Ambiente per l’anno 2012.</strong></p>
<p>Tra le altre proposte contenute nel documento del WWF, il <strong>ripristino delle agevolazioni del 55% e 36% per il settore edile rispettivamente per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e per le ristrutturazioni</strong> e che anche per il <strong>Ministero dell’Ambiente, </strong>come per il Ministero dei beni e delle attività culturali, <strong>vengano mantenuti per gli anni 2012 e 2013 almeno i livelli di dotazione finanziaria fissati dalla finanziaria 2011.</strong></p>
<p>Attualmente infatti le casse del Ministero dell’Ambiente sono interessate da una <strong>riduzione di 124,118 milioni di euro nel 2012,</strong> di 45,210 milioni di euro nel 2013 e di 58,800 milioni di euro nel 2014 per un <strong>taglio complessivo nel triennio di 228,128 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Ciò porta il bilancio del Ministero: del <span style="text-decoration: underline">2012 a 421.041.078 euro </span>(545.159.078 previsti dalla Legge di Stabilità 2011 – 124,118 mln di euro); il bilancio del <span style="text-decoration: underline">2013 a 492.966.679 euro</span> (538.176.679 previsti della Legge di Stabilità 2011 &#8211; 45,210 mln).</p>
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		<title>Domenica al Bosco con CleaNap</title>
		<link>http://www.econote.it/2011/11/03/una-mattinata-eco-sostenibile-al-bosco-con-cleanap/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 10:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
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</p></div>
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<p>Il <strong>Bosco di Capodimonte</strong> è un posto a me particolarmente caro, enorme e lussureggiante si stende come polmone verde di Napoli cinto e raccolto da mura di tufo.</p>
<p>Si estende su un&#8217;area di <strong>134 ettari</strong>. In quest&#8217;area, oltre alla <strong>Reggia</strong>, vi sono diversi fabbricati, edificati principalmente nel <strong>&#8217;700</strong>: il Casino dei Principi, il Palazzo Palazzotti, le Scuderie e la Chiesa di San Gennaro di Ferdinando Sanfelice. Oltre la Porta di Mezzo, si entra nel Bosco vero e proprio, con cinque viali principali che hanno vari bivi e diramazioni, per un complessivo numero di oltre 100 tra vialetti e sentieri. I cinque viali iniziano in un grande piazzale nel quale sono presenti varie statue settecentesche. Il Bosco fu voluto da <strong>Carlo III di Borbone</strong> nel 1734. Fu concepito inizialmente come riserva da caccia ma con il Re Ferdinando II fu trasformato in giardino all&#8217;inglese, assumendo l&#8217;aspetto che conserva attualmente.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10975" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/boscocapodimonte.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10975" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/boscocapodimonte-600x250.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a></p>
<p>La prossima <strong>domenica</strong>, <strong>13 novembre</strong>, la <strong>Scuola Bellaria</strong> (Opera del Fanciullo – Fondazione G.Rotondo) e gli amici di <strong>CleaNap </strong>(<strong><a href="http://www.econote.it/2011/07/18/cleanap-%E2%80%93-qui-ci-si-rimbocca-le-maniche/" target="_blank">qui l&#8217;articolo CleaNap qui ci si rimbocca le maniche!</a></strong>) e <strong>RuNaples </strong>propongono l’<strong>Eco-Orienteering</strong>:  una mattinata alternativa ed eco-sostenibile!</p>
<p>Una gara/passeggiata in cui ognuno sceglie il proprio modo di interpretare il percorso: si può correre, camminare o semplicemente passeggiare.Muniti di una carta topografica i partecipanti cercheranno di raggiungere una serie di punti del Bosco nel minor tempo possibile.</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Perchè ECO?</strong></span> Perchè durante la gara di orienteering si cercheranno, oltre alle lanterne, i rifiuti di <strong>plastica </strong>presenti lungo il percorso. Il peso dei <strong>rifiuti rimossi</strong> costituirà un <strong>bonus </strong>in secondi sul tempo totale. Saremo muniti di <strong>guanti in lattice e di sacchetti per la raccolta</strong>: più plastica si raccoglie, maggiore sarà il bonus ottenuto sul tempo totale impiegato. Una vera e propria BONIFICA del Bosco. In una precedente edizione dell&#8217;eco-orienteering sono stati raccolti (circa 100 partecipanti) <strong>15 sacchi pieni di plastica</strong>.</p>
<p>Prima della gara, ci sarà una <strong>lezione di compostaggio</strong> organizzata e tenuta da <strong><a href="http://www.econote.it/2011/07/18/cleanap-%E2%80%93-qui-ci-si-rimbocca-le-maniche/" target="_blank">CleaNap</a></strong>, che in modo <strong>semplice </strong>ed <strong>interattivo</strong>, cercherà di sensibilizzare i partecipanti sul tema del compostaggio attraverso la costruzione di una compostiera domestica.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10976" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/Viale_Centrale_-_parco_di_Capodimonte.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10976" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/Viale_Centrale_-_parco_di_Capodimonte-600x250.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a></p>
<h3><span style="color: #008000">Ecco il programma della mattinata</span></h3>
<p><span style="color: #008000"><strong>RADUNO:</strong></span> ore 9.45 alla Porta di Miano del Bosco di Capodimonte.<br />
<strong><span style="color: #008000">ISCRIZIONI</span></strong>, sino alle 10.30: all’interno del Bosco, nella Scuola Bellaria, che sarà anche luogo di partenza, arrivo, ristoro. Verrà dato un numero di pettorale al partecipante individuale o alla squadra.<br />
<span style="color: #008000"><strong>LEZIONE DI COMPOSTAGGIO</strong></span>: dalle 10.45 fino alle 11.15, i partecipanti potranno assistere in diretta alla costruzione di una compostiera domestica.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff">E’ NECESSARIO UN CENNO DI ADESIONE.<br />
</span></strong></p>
<p>per info: <strong>Lelio Raimondi</strong> 393.3049997/ l.raimondi@gmail.com</p>
<p>L’evento è gratuitamente patrocinato dal <strong>Comune di Napoli</strong> e della <strong>Fondazione Banco di Napoli</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_10978"  class="wp-caption aligncenter"  style="width: 610px;"><strong><strong><a rel="attachment wp-att-10978" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/cleanap.jpg" class="galleryAndCaptionItem" title="I ragazzi di CleaNap in azione"><img class="size-large wp-image-10978" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/cleanap-600x250.jpg" alt="" width="600" height="250"/></a></strong></strong><span class="wp-caption-text">I ragazzi di CleaNap in azione</span></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><a href="http://cleanap.wordpress.com/" target="_blank">www.cleanap.wordpress.com</a></strong></p>
<div><strong>CLEANAP | Piazza Pulita| Guerrilla di civiltà</strong></div>
<address>CLEANAP è una proposta di performance socialmente utile.<br />
Possono aderirvi tutti, senza vincoli politici ed ideologici, perchè il benessere di Napoli è di interesse trasversale.<br />
Gli aderenti sono autorganizzati ed autofinanziati.<br />
Insieme vogliamo dare vita ad eventi di creatività urbana, partecipativa e volontaria.</address>
<p><a rel="attachment wp-att-10977" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/cleanap4-copia4.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10977" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/cleanap4-copia4-600x250.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a><br />
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</ul>
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		<item>
		<title>Baratto, riciclo e riutilizzo con Reoose</title>
		<link>http://www.econote.it/2011/10/24/baratto-riciclo-e-riutilizzo-con-reoose/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 10:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Econote presenta]]></category>
		<category><![CDATA[baratto]]></category>
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		<category><![CDATA[descrescita]]></category>
		<category><![CDATA[reoose]]></category>
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		<description><![CDATA[Tweet Di Reoose, il primo eco-store italiano del baratto e del riutilizzo, abbiamo già parlato quando è partito il 1° settembre. E da allora in molti si sono iscritti al portale e hanno postato gli oggetti più disparati, dalle macchine fotografiche reflex (che mi è sfuggita da sotto al naso!) ai quadri, dalle lampade agli [...] <a href="http://www.econote.it/2011/10/24/baratto-riciclo-e-riutilizzo-con-reoose/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
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</p></div>
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<p><strong><span style="color: #ff6600">Di Reoose, il primo eco-store italiano del <a href="http://www.reoose.com/" target="_blank">baratto </a>e del riutilizz</span><span style="color: #ff6600">o</span></strong>, abbiamo <a href="http://www.econote.it/2011/09/01/reoose-portale-del-riutilizzo/" target="_blank"><strong>già parlato quando è partito il 1° settembre</strong></a>. E da allora in molti si sono iscritti al portale e hanno postato gli oggetti più disparati, dalle macchine fotografiche reflex (che mi è sfuggita da sotto al naso!) ai quadri, dalle lampade agli abiti da sposa. Ricchissima è la <strong><a href="http://www.reoose.com/items/search/cat:bambini" target="_blank">sezione bambin</a>i</strong>, e ciò dimostra l&#8217;attenzione delle mamme e dei papà alla sostenibilità (un&#8217;idea? guardate il successo del progetto al <strong><a href="http://reoose.blogspot.com/search/label/mamme" target="_blank">MomCamp di qualche settimana f</a>a</strong>).</p>
<p>Riprendiamo l&#8217;argomento perchè ho contattato <strong>Irina</strong>, la mente di reoose insieme al compagno <strong>Luca</strong>. Insieme hanno due splendidi bambini ed è per loro che hanno creato questo progetto con una forte impronta ecologica ma anche di solidarietà (è possibile attraverso Reoose fare <strong><a href="http://www.reoose.com/articles/view/donazione" target="_blank">beneficenza ad Onlus legate al progetto</a></strong>).</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10688" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/irina.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10688" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/irina-400x250.jpg" alt="" width="400" height="250" /></a></p>
<h3>Irina (nella foto) come sta andando?</h3>
<p><em>Molto bene.  Gli iscritti aumentano ogni giorno con un ritmo incalzante, adesso siamo a circa 2000. Non ci aspettavamo una risposta tanto pronta. Di grande aiuto sono stati anche i blogger come voi che ne hanno scritto segnalandoci e il passaparola. Del resto tutti abbiamo degli oggetti che non ci servono più e per Reoose nulla è inutile!</em></p>
<h3>Quale tipologia di oggetti vengono scambiati più frequentemente?</h3>
<p><em>Soprattutto tecnologia (macchine fotografiche, monitor, telefonini, accessori per pc) e cose per bambini. Ma molto ricca è anche la sezione musica, libri e film. Ma ci sono molte categorie anche quella &#8220;regali e oggetti inguardabili&#8221; per i regali della suocera. </em></p>
<h3>Ma permettimi una domanda critica, per la spedizione come si fa?</h3>
<p><em>Preferiamo l&#8217;incontro e il baratto &#8220;faccia a faccia&#8221; infatti abbiamo implementato una funzione che in automatico cerca l&#8217;oggetto più vicino a te contribuendo a uno scambio a km zero. Se questo non è possibile c&#8217;è una lista di ecospedizioni (tutto in bici) di cui ci si può servire nelle diverse città italiane. </em></p>
<h3>Possiamo ricapitolare quali sono i passi per barattare con Reoose?</h3>
<p><em>Guarda sul nostro blog c&#8217;è un post intitolato <strong>&#8220;<a href="http://reoose.blogspot.com/2011/09/pubblicare-un-annuncio-su-reoose-in-5.html" target="_blank">Pubblicare un annuncio in 5 mosse</a>&#8220;</strong></em></p>
<p><em>1) Registrati: mail, password, nickname.<br />
2) Accedi con le tue credenziali una volta attivato l&#8217;account, sei nella sezione Il mio Reoose. Completa i campi con i tuoi dati e avrai 5 crediti in omaggio.<br />
3) Pubblica ora il tuo annuncio gratis:  scegli la categoria, la regione/provincia/città, scegli un titolo,  aggiungi una descrizione dell&#8217;oggetto, e infine seleziona se l&#8217;oggetto è  nuovo/usato e come preferisci scambiarlo (se a mano, con corriere o ti è  indifferente).<br />
4) Carica le immagini, al massimo 4 e non oltre 1MB (basta scegliere risoluzione per web dal menu dei programmi per foto).<br />
5) Salva e pubblica l&#8217;annuncio!  Riceverai una mail con la conferma della pubblicazione (e i crediti che  scambiando quell&#8217;oggetto otterrai) e sarai contattato direttamente da  qualcuno interessato all&#8217;oggetto pubblicato.</em></p>
<p><strong><span style="color: #ff6600">Altre info qui: <a href="www.reoose.com" target="_blank">www.reoose.com</a>, <a href="www.reoose.blogspot.com" target="_blank">www.reoose.blogspot.com</a>, e su <a href="https://www.facebook.com/pages/REOOSE/178562322190669" target="_blank">Facebook </a>e <a href="http://twitter.com/#!/reoose" target="_blank">Twitter</a>. </span></strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-10687" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/reooseimmagine.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10687" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/reooseimmagine-600x250.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a><br />
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</ul>
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		<title>L’invasione di elefanti a Milano</title>
		<link>http://www.econote.it/2011/10/17/linvasione-di-elefanti-a-milano/</link>
		<comments>http://www.econote.it/2011/10/17/linvasione-di-elefanti-a-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 16:24:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
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		<description><![CDATA[Tweet Se ci abitate (come me) o ci siete passati in queste settimane li avrete senza dubbio notati. La città è pacificamente invasa di 80 elefanti colorati. Vi siete chiesti il perchè? E&#8217; la Elephant Parade che dopo Rotterdam, Anversa, Amsterdam, Londra, Heerlen, Copenaghen, arriva anche in Italia e approda nella città del glamour, degli [...] <a href="http://www.econote.it/2011/10/17/linvasione-di-elefanti-a-milano/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
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			</div>
</p></div>
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<h3><span style="color: #ff0000">Se ci abitate (come me) o ci siete passati in queste settimane li avrete senza dubbio notati. La città è pacificamente invasa di 80 elefanti colorati. Vi siete chiesti il perchè?</span></h3>
<p><span style="color: #ff0000"><a rel="attachment wp-att-10534" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/elephant_parade10.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10534" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/elephant_parade10.jpg" alt="" width="438" height="286" /></a><br />
</span></p>
<p>E&#8217; la <strong><a href="http://elephantparade.com" target="_blank">Elephant Parade</a> </strong>che dopo <strong>Rotterdam</strong>, <strong>Anversa</strong>, <strong>Amsterdam</strong>, <strong>Londra</strong>, <strong>Heerlen, Copenaghen</strong><strong>, </strong>arriva anche in <strong>Italia </strong>e approda nella città del glamour, degli affari, nel capoluogo del <strong>melting pot all&#8217;italiana</strong>: <strong>Milano</strong>.  Dal 15 settembre 80 statue di cuccioli di elefanti hanno invaso la città con i loro colori, in una speciale parata che si estende dal centro storico al quadrilatero fashion, dai Navigli fino all’hub internazionale di Malpensa.</p>
<h3><span style="color: #ff0000">Elephant Parade è una mostra di fama mondiale con l’obiettivo di raccogliere fondi per l’Asian Elephant Foundation, impegnata per la salvaguardia dell’elefante asiatico e del suo habitat naturale, la creazione di ospedali per elefanti, la distribuzione di cibo e medicine e alla  prevenzione di azioni come bracconaggio e caccia.</span></h3>
<p>L&#8217;iniziativa è nata nel <strong>2007 </strong>e in tre anni di aste ha raccolto <strong>7 milioni di euro</strong>, 4 milioni sono stati donati in beneficenza, e hanno salvato centinaia di elefanti asiatici. Tanti artisti nazionali e internazionali, hanno personalizzato le statue in vetroresina:<em> Karim Rashid, Alessandro Mendini, Barnaba Fornasetti, Antonio Cagianelli, Marcello Lo Giudice, Enrico Lombardi, Annalù, Carla Tolomeo, Manfredi Bennati, Rabarama, Jacopo Foggini, MOG – Morgana Orsetta Ghini. </em><a rel="attachment wp-att-10532" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/elephant-parade.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10532" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/elephant-parade.jpg" alt="" width="561" height="197" /></a></p>
<p>Il <strong>ricavato </strong>della vendita delle opere all’asta – in collaborazione con <strong>Christie’s</strong>, che si terrà il <strong>22 Novembre</strong> a Palazzo del Ghiaccio – andrà a sostegno di <strong>Fondazione Telethon</strong> – per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche &#8211; e di <strong>The Asian Elephant Foundation </strong>- per la salvaguardia dell’elefante asiatico. La battuta d&#8217;asta più alta è stata a <strong>Londra </strong>nel <strong>2010 </strong>per un elefante   decorato da <strong>Jack Vettriano</strong>, aggiudicato per poco meno di <strong>200mila euro</strong>.   Ogni elefante è un pezzo unico. Dalle principali opere vengono ricavate   delle riproduzioni in edizione limitata. Si tratta di statue le cui   dimensioni vanno dai 10 ai 75 cm di altezza, dipinte a mano da artisti   thailandesi nello studio di Chiang Mai.</p>
<p><span style="color: #008000"><br />
<strong>Oggi nell’intero continente asiatico ne vivono solamente 35.000: negli ultimi 25 anni sono scomparsi più di 150.000 elefanti</strong>.</span> Era il 9 giugno 2008  quando la piccola <strong>Mosha </strong>fu la prima al mondo a venire dotata di una protesi per la zampa, grazie all’intervento co-finanziato da Elephant Parade. E da allora molto altro è stato fatto per questi splendidi esemplari.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10533" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/elephant_parade.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10533" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/elephant_parade.jpg" alt="" width="513" height="385" /></a><br />
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		<title>Giardinieri in affitto</title>
		<link>http://www.econote.it/2011/09/12/giardinieri-in-affitto/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 13:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Econote presenta]]></category>
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		<description><![CDATA[Tweet Chi non ha mai sognato di possedere un giardino curato o non ha mai provato a rendere il proprio terrazzo un’oasi in città, ottenendo magari solo pessimi risultati? E ancora, chi non si è mai posto angosciato la domanda: perché questa pianta ingiallisce? La bagno troppo o troppo poco? E cosa sono questi insetti [...] <a href="http://www.econote.it/2011/09/12/giardinieri-in-affitto/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
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<p>Chi non ha mai sognato di possedere un giardino curato o non ha mai provato a rendere il proprio terrazzo un’oasi in città, ottenendo magari solo pessimi risultati? E ancora, chi non si è mai posto angosciato la domanda: perché questa pianta ingiallisce? La bagno troppo o troppo poco? E cosa sono questi insetti sulle foglie&#8230;</p>
<h3><span style="color: #008000"><strong><em>Giardinieri in affitto</em></strong>, un format completamente nuovo in onda in esclusiva su <strong>Lei (Sky 127) </strong>da <strong>martedì 13 settembre alle ore 21.00</strong>, darà risposta a queste ed altre domande ma soprattutto farà riscoprire il pollice verde agli italiani, trasformando tristi balconi in splendidi terrazzi fioriti, e giardini invasi dalle erbacce in spazi abitabili ed eleganti da sfruttare tutto l’anno.</span></h3>
<p>I protagonisti sono due esperti del settore: <strong>Vittorio e Jonathan</strong>.<strong> </strong>Il primo è un <strong>progettista visionario innamorato del suo lavoro</strong>, che ha disegnato gli spazi verdi di molte ville sul Lago di Como. Grazie alla sua matita e alla sua inventiva, giardini e terrazzi cambiano forma, diventando accoglienti salotti all’aria aperta. Il secondo è invece un <strong>bizzarro</strong> <strong>giardiniere inglese </strong>che, per amore della natura, da qualche anno ha lasciato la grigia Londra per la verde Italia. <strong><span style="color: #0000ff">Jonathan è un “eco-giardiniere”, in grado di curare piante e fiori in modo naturale, con accorgimenti semplici che fanno risparmiare tempo e denaro preservando l’ambiente</span></strong>.</p>
<h3>Vittorio e Jonathan risponderanno insieme alle richieste d’aiuto di tante famiglie a cui saranno dati consigli, insegnati trucchi e svelati segreti del giardinaggio.</h3>
<p>In ognuna delle<strong> dieci puntate, </strong>i due <em>giardinieri in affitto </em>trasformeranno completamente una terrazza, o un giardino, riportandoli al loro antico splendore o reinventandoli da zero. Nel compito non saranno soli: ad affiancarli saranno infatti i padroni di casa, che dovranno usare tutto l’entusiasmo e la creatività per reinventare il loro spazio verde. Sarà una vera e propria lotta contro il tempo per ristrutturare, verniciare, arredare, ma anche curare, potare e mettere ordine tra una selva di piante vecchie e nuove. Il tutto in vista di una festa con parenti e amici che si guarderanno attorno increduli per la trasformazione.</p>
<p><strong><span style="color: #008000">Al termine, dopo aver portato una generosa dose di natura in ogni casa, Vittorio e Jonathan daranno alle famiglie gli strumenti necessari per continuare a prendersi cura del proprio verde e goderne la bellezza.</span></strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-9939" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/giardinieri_in_affitto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9939" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/giardinieri_in_affitto.jpg" alt="" width="545" height="363" /></a></p>
<h3><strong><span style="color: #0000ff">VUOI PARTECIPARE A GIARDINIERI IN AFFITTO?</span></strong> Per poter partecipare al programma basta mandare delle foto dei vostri giardini o terrazzi a questo indirizzo mail: <a href="mailto:redazione.gd@yam112003.com">redazione.gd@yam112003.com</a></h3>
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		<title>Reoose – Portale del riutilizzo</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 12:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tweet Quante cose avete in casa? E quante di queste vengono effettivamente utilizzate? E&#8217; nato Reoose, l’eco-store del riutilizzo e del baratto asincrono, lo trovate all&#8217;indirizzo www.reoose.com. Provo un pò a spiegare come funziona e da dove nasce. Reoose è per la riduzione dei rifiuti. La sovrapproduzione di oggetti non fa altro che arricchire sempre [...] <a href="http://www.econote.it/2011/09/01/reoose-portale-del-riutilizzo/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
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<p><span style="color: #ff6600"><strong>Quante cose avete in casa? E quante di queste vengono effettivamente utilizzate?</strong></span></p>
<p>E&#8217; nato Reoose, l’eco-store del riutilizzo e del<strong> <a href="http://www.reoose.com/" target="_blank">baratto </a>asincrono</strong>, lo trovate all&#8217;indirizzo <strong><a href="http://www.reoose.com/" target="_blank">www.reoose.com.</a></strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-9843" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/reoose1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9843" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/reoose1.jpg" alt="" width="469" height="244" /></a></strong><a rel="attachment wp-att-9843" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/reoose1.jpg"><span style="color: #ff6600"> </span></a><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Provo un pò a spiegare come funziona e da dove nasce.<br />
</strong></p>
<h3><span style="color: #008000">Reoose è per la riduzione dei rifiuti. La sovrapproduzione di oggetti  non fa altro che arricchire sempre le tasche e contribuiscono  irrimediabilmente all&#8217;inquinamento del pianeta. Invece la necessità è  quella di avviare una decrescita consapevole.</span></h3>
<p>I principi ispiratori di Reoose sono la <strong>solidarietà </strong>e la <strong>sostenibilità</strong>. Lo scambio, la condivisione, il risparmio, l’attenzione alle scelte di consumo, il recupero degli oggetti destinati alla discarica per avviarli ad una seconda vita, sono le idee che si propone di promulgare.</p>
<h3><span style="color: #ff6600">In Italia ben 1,6 miliardi di euro ogni anno vengono spesi in acquisti inutili, che finiscono in cantina o peggio in discarica.</span></h3>
<p>Le cose che non usi più possono servire a qualcun’altro. Se hai delle cose che non usi, gli scatti una foto, fai un account gratuito su <strong>Reoose </strong>e pubblichi l’annuncio con i particolari dell’oggetto. Se qualcuno è interessato ti contatterà e dallo scambio otterrai dei crediti che a tua volta potrai <strong><a href="www.reoose.com" target="_blank">barattare </a></strong>con altri oggetti di altri utenti quando vuoi o donare i tuoi crediti alle Onlus partner.</p>
<p>Incuriositi? Pronti a svuotare le soffitte e le cantine?</p>
<p><strong><a href="http://www.reoose.com/" target="_blank">Questo è il portale</a></strong>, <strong><a href="http://reoose.blogspot.com/" target="_blank">qui il blog</a></strong> collegato e questa è la <strong><a href="https://www.facebook.com/pages/REOOSE/178562322190669" target="_blank">pagina fan</a></strong>. Per informazioni <strong>info@reoose.com</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-9843" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/reoose1.jpg"><span style="color: #ff6600"> </span></a><strong><a rel="attachment wp-att-9844" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/reoose2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9844" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/reoose2.jpg" alt="" width="344" height="260" /></a></strong><br />
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		<title>Miscela Rock Festival a Impatto Zero</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 09:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[impatto zero]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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		<description><![CDATA[Tweet Inizia oggi &#8211; 2 settembre &#8211; la rassegna piemontese di musica indipendente di qualità Miscela Rock Festival, che rafforza la sua veste eco sostenibile realizzando un festival ad Impatto Zero ed impegnandosi per la solidarietà ad Impatto Zero® certificato. Quest&#8217;anno una nuova location, l’area mercatale di Strambino a pochi chilometri da Torino, accoglierà musicisti [...] <a href="http://www.econote.it/2011/09/01/miscela-rock-festival-a-impatto-zero/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
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			</div>
</p></div>
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<h3>Inizia oggi &#8211; 2 settembre &#8211; la rassegna piemontese di musica indipendente di  qualità Miscela Rock Festival, che rafforza la sua veste eco sostenibile realizzando  un festival ad Impatto Zero ed impegnandosi per la solidarietà ad Impatto Zero® certificato.</h3>
<p>Quest&#8217;anno una nuova location, l’area mercatale di <strong>Strambino </strong>a pochi chilometri da <strong> Torino</strong>, accoglierà musicisti e pubblico con un ricco programma di  attività e proposte musicali tra le migliori del settore.</p>
<p><strong><span style="color: #008000">Le note verdi di questo Festival: </span></strong>un impianto fotovoltaico  per il risparmio energetico, l’utilizzo di materiale plastic-free per la  distribuzione di bevande ed alimenti e raccolta differenziata accurata,  attraverso la collaborazione con LIFEGATE® e grazie all’azienda S.I.T  Impianti Tecnologici, partner quest’anno della iniziativa, le emissione  di Co2 generate saranno  compensate con la creazione e tutela di foreste  in crescita in Costa Rica.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è quello creare un movimento  ed un interesse continuo nei confronti delle tematiche eco sostenibili. Oltre alla musica di qualità sul palco sentiremo anche <strong>consigli ambientali </strong>e le storie narrate da <strong>Mr.  Planet</strong>, la celebre voce in onda sulle più importanti emittenti  radiofoniche italiane.<br />
<strong>Miscela </strong>inoltre ha creato, sostiene ed alimenta <strong>Musicisti al Verde</strong> il  progetto partecipativo on-line di Facebook per coinvolgere i musicisti e  appassionati di musica, informando, permettendo il confronto, la  condivisione immediata di iniziative e promuovendo la musica come  portavoce di sostenibilità ambientale.</p>
<div id="attachment_9833"  class="wp-caption aligncenter"  style="width: 610px;"><a rel="attachment wp-att-9833" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/miscelacrew.jpg" class="galleryAndCaptionItem" title="Miscela Crew - Da profilo FB"><img class="size-large wp-image-9833" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/miscelacrew-600x250.jpg" alt="" width="600" height="250"/></a><span class="wp-caption-text">Miscela Crew &#8211; Da profilo FB</span></div>
<p style="text-align: center">
<h3>Il Miscela Rock Festival non è solo musica live ma impegno per la  solidarietà attraverso il sostegno di due iniziative : Casa Ugi e  Scuolina di Addis-Yeka Forest.</h3>
<p>Nei tre giorni del festival sarà possibile conoscere e sostenere U.G.I  (Unione Genitori Italiani) associazione Onlus nata nel 1980 dal volere  di genitori impegnati in prima persona nella lotta contro il tumore dei  bambini. In particolare <strong>Sabato 3 settembre</strong> a partire dalla <strong>ore 16,00</strong> sarà attivata, presso il festival, una raccolta fondi per il <strong>progetto  CASA U.G.I</strong> le unità abitative destinate gratuitamente ai bambini  oncoematologici e ai loro accompagnatori fuori sede per il periodo di  terapia al Centro dell’ Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.</p>
<p>L’ onda lunga del rock risuona fino alla<strong> Yeka Forest</strong> alle porte di <strong>Addis  Abeba</strong>. Miscela partecipa infatti al progetto di sostentamento  alimentare di bambini etiopi che vivono abitualmente in condizioni  disagiate, senza acqua, elettricità e cibo che sono ospitati nella  struttura “Scuolina di Addis” creata e sostenuta grazie al lavoro di  volontari italiani che si impegnano direttamente sul luogo; per ogni  pasto servito durante il festival rock gli organizzatori devolveranno  0,50 centesimi,  sufficienti a garantire almeno tre pasti ad un bimbo  della scuola etiope.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-9834" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/miscelaloc.jpg"></a><a rel="attachment wp-att-9835" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/miscelaloc1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9835" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/miscelaloc1.jpg" alt="" width="400" height="587" /></a></p>
<p>Ecco la programmazione del Miscela Rock Festival 2011, tre giorni di musica gratuita a Impatto Zero®:</p>
<p><strong><br />
<span style="color: #0000ff">VENERDI 2 SETTEMBRE – Ingresso Gratuito -</span></strong><br />
Serata dedicata ad una selezione di musica indipendente ed emergente con  l&#8217;esibizione degli artisti che durante il 2010 hanno rappresentato  l&#8217;Associazione Miscela negli eventi organizzati o promossi sul  territorio nazionale. Una vera e propria staffetta di musica live con  sfumature e contaminazioni diverse.</p>
<p>ore 19.00 Apertura area gastronomica</p>
<p>ore 21.00 Inizio concerti<br />
HOLLYWOOD NOISE<br />
VURTULA<br />
MAAK<br />
ADAM FREI<br />
AUTOMATIC</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff">SABATO 2 SETTEMBRE – Ingresso Gratuito -</span></strong></p>
<p>ore 16.00 Appuntamento con U.G.I.<br />
Momento di festa e serenità per i bambini e per tutti i genitori e  volontari di U.G.I con l&#8217;esibizione di DOTTOR ZERO &amp; LA FANTABAND.</p>
<p>ore 19.00 Apertura area gastronomica</p>
<p>ore 21.00 Inizio concerti</p>
<p>ENRICO CAPUANO E LA TAMMURRIATAROCK<br />
Venticinque anni di musica indipendente, tra le prime band folk-rock italiane a<br />
proporre un repertorio che spazia dal rock anni 70 al folk progressivo. Da otto anni sul<br />
palco del “1 Maggio” in Piazza San Giovanni a Roma, esperienze su palchi<br />
internazionali e premio alla carriera al MEI di Faenza.</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>DOMENICA 2 SETTEMBRE – Ingresso Gratuito -</strong></span><br />
ore 16.00 Inizio concerti e apertura area gastronomica<br />
MEMORIAL IN MUSICA A IVAN &amp; CIKI<br />
Una vera maratona di musica dalle 16,00 fino a tarda notte.</p>
<p>Chiusura del Miscela Rock festival affidata alla esibizione degli SKIANTOS i padri del rock demenziale italiano.</p>
<h3>Altre info? <a href="http://www.associazionemiscela.it/" target="_blank">www.associazionemiscela.it</a></h3>
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		<title>MusiCamp a zero emissioni</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 09:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
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<p><strong>STA ARRIVANDO IL MUSICAMP</strong></p>
<p>Mancano meno di due settimane al MusiCamp 2011, che si svolgerà il <strong>10 settembre</strong> allo Spazio Aurora di Rozzano (MI) dalle <strong>12 a mezzanotte</strong>. L’evento è alla sua seconda edizione e nel 2010 ha ospitato Roberto Amadè, Jack Jaselli e Alessandro Ducoli, musicisti molto presenti oggi nelle radio, in televisione ed eventi musicali di spicco.<br />
<strong>13 gruppi musicali</strong> di diverse provenienze e diversi stili si alterneranno a relatori di AudioCoop, RadioNation, il Museo del riciclo e altri. Tre brevi show di capoeira con il gruppo Cordao de Ouro di Milano faranno da break durante la giornata.</p>
<p><strong><a href="http://musicampmilano.blogspot.com/p/programma.html" target="_blank">Ecco il programma.</a></strong></p>
<h3><span style="color: #ff0000">L’evento seguirà anche una linea ecologica, riducendo il più possibile i consumi e gli sprechi e promuovendo il baratto e il riciclo. Le emissioni saranno compensate da Utilità Spa. Dalle 16 alle 17 sarà possibile barattare CD musicali non masterizzati in buono stato in un vero e proprio swap-party.</span></h3>
<p><strong>MUSICA E RELATORI</strong><br />
Durante l’evento, <strong>13 gruppi musicali</strong> si alterneranno a relatori di varie provenienze. Musicisti: Natan Rondelli, Nocco &amp; the other Side, Alpha &amp; Omega, Fepa, Zio Burp, Rosafante, Idramante, Grace in Sand, Burkina Lounge, Slow Train Band, Nassara Love, Fuck Yous, Punto Zero Relatori: AudioCoop, Arcangelo Accurso, RadioNation, Musicisti al Verde, Museo del riciclo.</p>
<p><strong><br />
FOTOGRAFIA</strong><br />
Una<strong> mostra virtuale</strong> di foto dedicate alla musica sarà proiettata durante tutta la giornata. Alla mostra partecipano tutti i fotografi appassionati di musica che vogliano farsi conoscere in un modo semplice e diverso dal solito. Niente stampe quindi per la seconda edizione del MusiCamp, che lo scorso anno ha allestito una mostra di dieci fotografi all’interno del vagone di un treno, una suggestiva esposizione di foto musicali ambientate secondo il gusto artistico di ognuno, nello splendido spazio dell’Associazione Gheroartè di Corsico.<br />
<strong>Econote.it è media partner dell&#8217;evento.</strong> Un evento a<a href="http://musicampmilano.blogspot.com/2011/08/musicamp-e-un-evento-zero-co2.html"> <strong>ZERO EMISSIONI</strong></a>.</p>
<p><a href="http://musicampmilano.blogspot.com/"><strong><span style="color: #ff0000">Altre informazioni  su MUSICAMPMILANO.BLOGSPOT.COM</span></strong></a></p>
<p><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/08/MusiCamp-Comunicato-Stampa_2-2011.pdf">#MusiCamp Comunicato Stampa_2 2011</a><a rel="attachment wp-att-9793" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/08/284347_262162970475827_100000463788431_1073777_4346747_n.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9793" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/08/284347_262162970475827_100000463788431_1073777_4346747_n-468x250.jpg" alt="" width="468" height="250" /></a><br />
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		<title>Basilicata coast to coast 2</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 09:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[Tweet La vendetta. La Populorum Progressio, associazione che opera per lo sviluppo del Commercio Equo nel Nolano è  composta da circa cinquanta volontari. Il loro motto è  “Educarsi alla Mondialità per vivere la Località”, vogliono essere motori di riqualificazione sociale attraverso la valorizzazione delle potenzialità di chi vive il territorio, investire nelle risorse culturali del [...] <a href="http://www.econote.it/2011/08/14/basilicata-coast-to-coast-2/">Leggi tutto</a>]]></description>
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<p><strong><a rel="attachment wp-att-9659" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/08/basilicata2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9659" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/08/basilicata2-600x250.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a></strong></p>
<p><strong>La vendetta.</strong> La <strong><a href="http://www.populorumprogressio.org/" target="_blank">Populorum Progressio</a></strong>, associazione che opera per lo sviluppo del Commercio  Equo nel Nolano è  composta da circa cinquanta volontari. Il loro motto è  “<strong>Educarsi alla Mondialità per vivere la Località</strong>”, vogliono essere motori di riqualificazione sociale attraverso la valorizzazione delle potenzialità di chi vive il territorio, investire nelle risorse culturali del luogo e lavorare per lo sviluppo integrato ed  integrale.</p>
<p>Ma anche agire per la diffusione delle dinamiche del  commercio equo e solidale, del turismo e della finanza etica, di una  info/formazione autentica, educando al consumo critico ed al  boicottaggio, come strumenti di “bonifica” dalle ingiustizie del proprio  microcosmo.</p>
<h3>E per il secondo anno (<a href="http://www.econote.it/2010/08/14/basilicata-coast-to-coast/" target="_blank">qui parlavamo della prima edizione</a>) hanno attraversato la Basilicata da costa a costa <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=D5mYx-9S2i8" target="_blank">come nel film di Rocco Papaleo</a>. </strong></h3>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-9661" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/08/basilicata_coast_to_coast_2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9661" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/08/basilicata_coast_to_coast_2-600x250.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a></strong>&#8220;<em>Ma  che ne sai, l&#8217;hai vista mai&#8230;Basilicata is on my mind</em>&#8220;. Otto tappe dal 6 al 14 Agosto 2011 per percorrere a piedi una  delle più belle regioni del Sud Italia attraversando paesaggi naturali e  incontrando persone dall&#8217;ospitalità genuina.</p>
<p>Francesco, entusiasta prima di partire mi scriveva: &#8220;Partiamo da Policoro e arriviamo sul Tirreno (quest&#8217;anno è al contrario)&#8221;. Giovanni invece ha mandato un aggiornamento ad ogni tappa a tutti gli iscritti al gruppo Facebook <strong><a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=249705305057811" target="_blank">Basilicata coast to coast seconda edizione. </a></strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-9660" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/08/basilicata1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9660" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/08/basilicata1-600x250.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong><br />
</strong><br />
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