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	<title>Econote &#187; Animali</title>
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		<title>Termovalorizzatori</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 09:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sbadituf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
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		<description><![CDATA[
Nonostante la diffida della Comunità  Europea e le continue rimostranze di tutti i comitati ambientalisti,  si continua in Italia a voler abbellire il nome dell&#8217;inceneritore, chiamandolo  TERMOVALORIZZATORE. Di fatto, a detta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3084" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/STARTARSH_termovalorizzatori2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3084" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/STARTARSH_termovalorizzatori2.jpg" alt="" width="507" height="378" /></a></p>
<p>Nonostante la diffida della <strong>Comunità  Europea</strong> e le continue rimostranze di tutti i comitati ambientalisti,  si continua in Italia a voler abbellire il nome dell&#8217;<strong>inceneritore</strong>, chiamandolo <strong> TERMOVALORIZZATORE</strong>. Di fatto, a detta di esperti nazionali (<strong>Stefano  Montanari e tanti altri</strong>) e internazionali (uno per tutti: <strong>Paul Connett</strong>,  prof. emerito di chimica ambientale all&#8217;Università di New York ed esponente  di spicco della strategia <strong>Zero Waste</strong>), pare che l&#8217;inceneritore (termo)valorizzi  poco e niente: l&#8217;energia che si produce bruciando rifiuti è infima,  oltre che scarsa; inoltre i costi per produrla superano di gran lunga  il ricavato.</p>
<h3><span style="color: #008000">Al contrario, i danni ambientali  e sulla salute che si ottengono dall&#8217;incenerimento sono esorbitanti  e senza via di ritorno. Altro che ciclo integrato dei rifiuti. Di ciclico  non c&#8217;è nulla, è un&#8217;autostrada a senso unico verso l&#8217;autodistruzione.</span></h3>
<p>Tra l&#8217;altro, quest&#8217;autodistruzione  lenta (ma nemmeno troppo) ci costa tantissimo: costruire un inceneritore  costa almeno <strong>360 milioni di euro</strong> (che si estorcono agli incentivi statali  per le energie rinnovabili, ovvero a noi cittadini&#8230;); mentre ce ne  vogliono solo 10 per realizzare un impianto per il trattamento <strong>meccanico-biologico</strong> dei rifiuti (che non brucia nulla e ricicla i rifiuti oltre il 99% del  totale, consentendo rivendita dei materiali e guadagno della comunità).</p>
<p><strong>A chi conviene l&#8217;incenerimento?</strong></p>
<p>Come mai dopo l&#8217;impianto gigantesco  di <strong>Acerra</strong>, sovradimensionato rispetto alle esigenze del territorio,  Regione, Provincia  e Comune accelerano le operazioni per avviare  la costruzione dell&#8217;inceneritore di <strong>Napoli Est</strong>?</p>
<p><strong>La risposta è visibile a tutti,  nonostante il fumo cancerogeno che ci buttano negli occhi.</strong><br />
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		<title>Insonnia causata da una rana</title>
		<link>http://www.econote.it/2010/08/19/insonnia-causata-da-una-rana/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 17:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>

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L’uomo è ormai così abituato al caos cittadino, al traffico e ai rumori “artificiali”, da non riuscire più a sopportare i rumori naturali. E quindi può succedere che una rana, con il suo semplice gracidare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3415" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/rana.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3415" title="rana" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/rana-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a></p>
<p><strong>L’uomo è ormai così abituato al caos cittadino, al traffico e ai rumori “artificiali”, da non riuscire più a sopportare i rumori naturali. </strong>E quindi può succedere che una rana, con il suo semplice gracidare ripetitivo, non faccia prendere sonno a un intero condominio!</p>
<p><strong>Questa particolare vicenda è accaduta ad Alassio</strong>, dove un piccolo anfibio, di notte, ha dato fastidio a un condominio di persone poco abituate al suo verso, che si sono addirittura rivolte all’autorità per porre fine a quello che per loro era “disturbo della quiete pubblico”.</p>
<p><strong>L’ENPA, Ente nazionale protezione animali è intervenuto per cercare di risolvere la situazione</strong>, prima facendo notare la normalità di quello che è il verso della rana in un contesto come quello di Alassio.</p>
<p>Ma poi, viste le continue lamentele degli abitanti del condominio, e soprattutto dopo che un inquilino aveva ferito la rana colpendola con un sasso, è stato costretto a <strong>spostare l’animale a duecento metri di distanza</strong>, dove il suo canto non era più percepibile dalle orecchie troppo delicate. Se ci fosse stata un’autostrada di fronte casa, forse, avrebbero fatto meno problemi.<br />
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		<title>Fido park: sosta sicura per gli amici animali</title>
		<link>http://www.econote.it/2010/08/16/fido-park-sosta-sicura-per-gli-amici-animali/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 09:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Lay</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[Autogrill]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[Fido park]]></category>

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		<description><![CDATA[

Il 29 luglio 2003 Autogrill ne inaugura il primo a Modena: i Fido park sono degli spazi collocati all’esterno delle aree di servizio della catena Autogrill, aree adibite alla sosta dei nostri amici a 4 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-3044" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/60109344_79f6872616.jpg"><img class="size-full wp-image-3044  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/60109344_79f6872616.jpg" alt="" width="434" height="307" /></a></p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Il 29 luglio 2003 Autogrill ne inaugura il primo a Modena: i </strong><strong>Fido park sono degli spazi collocati all’esterno delle aree di servizio della </strong><strong>catena Autogrill, aree adibite alla sosta dei nostri amici a 4 zampe.</strong></span> Qui è possibile farli bere, mangiare e riposare nelle apposite cucce (realizzate da <strong>Cucciamica</strong>) isolate termicamente per garantire temperature ideali.</p>
<p>In particolare, grazie alla maggiore disponibilità di spazi, l&#8217;Autogrill di “<strong>Secchia Oves</strong>t” (sulla A1 nei pressi di Modena) è anche dotato di un percorso di agility con un&#8217;ampia area verde.</p>
<p>L’associazione <strong>Anmvi</strong>, ideatrice del progetto, mette a disposizione presso alcune aree, durante le ore centrali della giornata, anche la consulenza gratuita di veterinari professionisti e volontari per consigli e aiuti di ogni tipo. Il <strong>numero verde 800-029449</strong> garantisce la prima assistenza ed informazioni sugli ambulatori più vicini.</p>
<p>Per l’<strong>elenco completo ed aggiornato dei Fidopark</strong>, è possibile rivolgersi all&#8217;AISCAT (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori), al numero <strong>06/4827941</strong>.<br />
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</ul>
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		<title>Rassegna ecologista n. 7</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 00:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
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		<description><![CDATA[La rassegna ecologista di Econote.it non va in vacanza, e anche a ferragosto vi accompagna con notizie e curiosità a tematica ambientale.
Buona lettura e buon ferragosto.
Chiuso rapidamente il sito che pubblicava ricette per cucinare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #008000">La rassegna ecologista di Econote.it non va in vacanza</span></strong>, e anche a ferragosto vi accompagna con notizie e curiosità a tematica ambientale.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff">B</span></strong><span style="color: #0000ff"><strong><span style="color: #0000ff">uona lettura e buon ferragosto.</span></strong></span></p>
<p><strong><a href="http://www.libero-news.it/news/469459/Ricette_per_cucinare_i_gatti__sito_choc_denunciato.html">Chiuso rapidamente il sito che pubblicava ricette per cucinare i gatti</a><span style="font-weight: normal"> (Libero.it). Dedicato a Bigazzi (espulso dalla Rai per aver parlato a La prova del cuoco del modo migliore per cucinare i felini), </span>il sito <a href="http://www.mangiagatti.com/">www.mangiagatti.com</a> è stato denunciato dall’associazione animalista Aidaa e subito bloccato. </strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">A Firenze arriva una </span>una nuova <a href="http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/08/13/news/pannelli_fotovoltaici_per_ricaricare_i_veicoli_elettrici-6274165/">postazione per la ricarica di veicoli elettrici alimentata da pannelli fotovoltaici</a> <span style="font-weight: normal">(Repubblica.it). E&#8217; gratuita e utile per tutti coloro che usano veicoli elettrici per gli spostamenti. </span></strong></p>
<p><strong>Allarme chiusura parchi in Italia<span style="font-weight: normal">. Per il 2010 gli stanziamenti per Parchi e Aree protette rimangono gli stessi del 2009, </span></strong><span style="font-weight: normal"><strong><a href="http://www.asca.it/news-AMBIENTE__PARCHI_ANCORA_A_RISCHIO_CHIUSURA_NEL_2011-942031-ORA-.html">ma il 2011 è a rischio riduzion</a></strong>e </span><strong><span style="font-weight: normal">(Asca). Ma non saranno queste le cose importanti in cui investire? </span></strong></p>
<p><span style="font-weight: normal"><strong><a href="http://notiziefresche.info/si-stacca-enorme-iceberg-in-groenlandia_post-27272/">Incredibile iceberg si stacca dai ghiacciai della Groenlandia</a></strong> </span><strong><span style="font-weight: normal">(Notizie Fresche). Questa isola galleggiante di ghiaccio è grande ben quattro volte in più di Manhattan ed è </span>l&#8217;iceberg più grande degli ultimi 50 anni<span style="font-weight: normal">.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal"><a rel="attachment wp-att-3365" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/rassegna-stampa1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3365" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/rassegna-stampa1.jpg" alt="" width="347" height="259" /></a></span></strong><br />
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		<title>Parti per le vacanze? segna questi due numeri utili</title>
		<link>http://www.econote.it/2010/07/31/parti-per-le-vacanze-segna-questi-due-numeri-utili/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 00:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono animali]]></category>
		<category><![CDATA[numero abbandono animali]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è tanto da fare prima di partire per le vacanze, controllo alla macchina, valigia, segnare gli indirizzi degli amici a cui mandare cartoline. C&#8217;è però qualcosa di più importante da fare, segnare sul proprio cellulare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #0000ff">C&#8217;è tanto da fare prima di partire per le vacanze, controllo alla macchina, valigia, segnare gli indirizzi degli amici a cui mandare cartoline.</span> </strong>C&#8217;è però qualcosa di più importante da fare, segnare sul proprio cellulare questi due numeri utili. Uno per segnalare cani abbandonati in autostrada, l&#8217;altro per segnalare gli incendi boschivi. <strong><span style="color: #0000ff">Eccoli.</span></strong></p>
<h3><span style="color: #008000"><strong>Il numero per segnalare cani abbandonati con la campagna &#8220;Io l&#8217;ho visto&#8221; . Sarà attivo fino al 31 agosto ed è il 334.1051030. </strong></span></h3>
<p>Mandate  un sms per segnalare cani abbandonati sulle autostrade , indicate le  coordinate del cane nel modo più preciso possibile per fare intervenire i  team anti-abbandono di &#8216;Io l&#8217;ho visto&#8217;, posizionati nei punti sosta  strategici delle autostrade per il recupero degli animali.  Il progetto è  promosso da <strong>Prontofido </strong>in collaborazione con Radio 105, Radio Monte  Carlo, Virgin Radio, Radio Bau e l&#8217; Associazione italiana per la difesa  di animali e ambiente (Aidaa), che ringraziamo.</p>
<p>L&#8217;anno scorso  l&#8217;operazione &#8216;Io l&#8217;ho visto&#8217; ha salvato <strong>353 cani</strong> dalle autostrade,  mentre le segnalazioni di avvistamenti di cani abbandonati sono state  oltre 1.300, di cui 550 sulle autostrade italiane.</p>
<h3><span style="color: #0000ff">Per segnalare incendi invece il numero è il 1515, del Corpo Forestale dello Stato.</span></h3>
<p>E&#8217; un numero gratuito che consente di  segnalare qualsiasi emergenza che rappresenti un pericolo per l&#8217;ambiente  e la sicurezza pubblica, o di inoltrare richieste per interventi di  protezione civile.</p>
<p>Indicate la località, il comune e la provincia in cui ricade l&#8217;area che sta bruciando.</p>
<h3><strong><span style="color: #008000">E&#8217; importante!</span></strong></h3>
<p><strong><span style="color: #008000"> </span></strong><a rel="attachment wp-att-3146" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/telefono-cornetta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3146" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/telefono-cornetta.jpg" alt="" width="468" height="351" /></a><br />
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		</item>
		<item>
		<title>Rassegna ecologista N.4</title>
		<link>http://www.econote.it/2010/07/25/rassegna-ecologista-n-4/</link>
		<comments>http://www.econote.it/2010/07/25/rassegna-ecologista-n-4/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 09:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[cuccioli]]></category>
		<category><![CDATA[marea nera]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna ecologista]]></category>

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		<description><![CDATA[
Anche questa settimana ha tenuto banco sui giornali, sui blog e nel mondo dell&#8217;informazione la Marea nera nel Golfo del Messico. Su cui calano sempre più scenari inquietanti.
La Bp compra il silenzio degli scienziati. (Econote.it)
Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2821" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/rassegna-stampa4.jpg"><img class="size-full wp-image-2821  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/rassegna-stampa4.jpg" alt="" width="336" height="251" /></a></p>
<p>Anche questa settimana ha tenuto banco sui giornali, sui blog e nel mondo dell&#8217;informazione la Marea nera nel Golfo del Messico. Su cui calano sempre più scenari inquietanti.</p>
<p>La<a href="http://www.econote.it/2010/07/22/la-bp-sta-comprando-il-silenzio-degli-scienziati/"> <strong>Bp compra il silenzio degli scienziati</strong></a><strong>.</strong> (Econote.it)</p>
<p>Nel frattempo sono state consegnate<strong> <a href="http://alessandroingegno.wordpress.com/2010/07/19/referendum-acqua-pubblica-consegnate-le-firme-alla-corte-di-cassazione/">le firme per il referendum contro la privatizzazione dell&#8217;acqua</a></strong>. (alessandroingegno.wordpress.com)</p>
<p>Mentre Google punta all&#8217;<strong><a href="http://www.ecologiae.com/google-eolico-data-center/19107/">energia pulita per i data center</a></strong> (ecologiae.com).</p>
<p>Ci saremo volentieri risparmiati <strong><a href="http://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/2792-qmontami-a-costo-zeroqlimpianto-fotovoltaico-ritirato-lo-spot-della-cauldron-holding-">&#8220;Montami a costo zero&#8221; </a></strong>una pubblicità del fotovoltaico che è stata poi ritirata. (greenme.it)</p>
<p>Per le <em>good news</em> nati due cuccioli: un cucciolo di <strong><a href="http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=59&amp;IDalbum=28180&amp;tipo=FOTOGALLERY">leopardo allo zoo di Parigi </a></strong>e un<strong> <a href="http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&amp;IDmsezione=59&amp;IDalbum=28185&amp;tipo=FOTOGALLERY#mpos">cucciolo di foca all&#8217;acquario di Genova</a>. </strong>(La stampa).<br />
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		<title>Luglio nelle Oasi WWF per conoscere il meraviglioso mondo delle farfalle</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 08:08:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[
Domani &#8211; domenica 4 luglio &#8211; inizia il “mese delle farfalle” del WWF. Un mese che il WWF dedica a questi straordinari insetti nell&#8217;anno della biodiversità con una serie di iniziative per avvicinarsi al mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #008000"><img class="size-full wp-image-2613  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/farf3.jpg" alt="" width="295" height="267" /><strong></strong></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #008000">Domani &#8211; domenica 4 luglio &#8211; inizia il “mese delle farfalle” del WWF. Un mese che il WWF dedica a questi straordinari insetti nell&#8217;anno della biodiversità con una serie di iniziative per avvicinarsi al mondo delle farfalle. </span>Venti </strong>le oasi WWF in tutta la Penisola che organizzeranno visite guidate e attività a tema fornendo ai visitatori una speciale scheda di riconoscimento delle specie più frequenti. Per imparare a conoscerle scoprendo, oltre ai meravigliosi colori, anche che in Europa ne esistono <strong>482 specie</strong>. Putroppo però  queste stanno subendo una sensibile diminuzione: &#8220;<em>negli ultimi 10 anni -</em> dati del WWF<em> &#8211; il 31% delle farfalle europee ha subito un sensibile declino e il 9% è considerato ormai a rischio</em>&#8220;.<strong><span style="color: #008000"><strong></strong></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff">In Italia le specie sono 270, e all&#8217;inizio degli anni &#8217;90 uno studio del WWF aveva segnalato che 13 farfalle diurne e 6 specie notturne si trovavano in pericolo di estinzione, mentre altre 28 risultavano minacciate. </span></strong>Le farfalle sono minacciate dalla distruzione e dalla trasformazione degli habitat, dall’agricoltura intensiva, dall’inquinamento atmosferico e da pesticidi, dai cambiamenti climatici e dal mercato del collezionismo. Questi insetti sono molto importanti per la natura, forniscono servizi ecologici di primaria importanza: impollinazione, controllo dei parassiti, sono anche una fonte di cibo per i predatori, e infine ottimi indicatori della salute dell’ambiente e dell’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi.</p>
<p><strong><span style="color: #008000">Molte aree del WWF ospitano da anni appositi ‘giardini delle farfalle’, che grazie alle fioriture di piante appositamente inserite e ricche di nettare o che sono fonte di nutrimento per i bruchi, attirano moltissime farfalle, nel pieno della loro attività. </span></strong>L’invito del WWF per questo mese di luglio è quello di andare nelle Oasi per ammirarle da vicino, apprezzarne l’importanza e scoprirne le caratteristiche meno conosciute.</p>
<h4>Ecco il calendario delle iniziative: quando e dove conoscere e apprezzare meglio le farfalle.<strong><span style="color: #008000"><strong></strong></span></strong></h4>
<address>Domenica 4      Valtrigona (Trentino), Cratere degli Astroni (Campania), Monte Arcosu (Sardegna)</address>
<address>Sabato 10         Vanzago (Lombardia), Valpredina (Lombardia), Burano &#8211; sentiero Foresteria (Toscana), Macchiagrande (Lazio), Diecimare (Campania)</address>
<address>Domenica 11    Vanzago (Lombardia), Valpredina (Lombardia), Valle Averto (Veneto), Bosco Rocconi (Toscana), Cratere degli Astroni (Campania), Persano (Campania), Le Cesine (Puglia), Lago Preola (Sicilia), Monte Arcosu (Sardegna)</address>
<address>Martedì 13        Orbetello (Toscana)</address>
<address>Mercoledì 14    Orti-Bottagone (Toscana)</address>
<address>Sabato 17         Valpredina (Lombardia), Diecimare (Campania), Torre Salsa (Sicilia)</address>
<address>Domenica 18    Vanzago (Lombardia), Valpredina (Lombardia), Guardiaregia-Campochiaro (Molise), Cratere degli Astroni (Campania), Persano (Campania), Monte Arcosu (Sardegna)</address>
<address>Mercoledì  21   Orti-Bottagone  (Toscana)</address>
<address>Giovedì 22        Monte Sant&#8217;Elia (Puglia)</address>
<address>Sabato 24         Valpredina (Lombardia), Diecimare (Campania), Bosco San Silvestro (Campania), Monte Sant&#8217;Elia (Puglia), Capo Rama (Sicilia)</address>
<address>Domenica 25    Monte Arcosu (Sardegna), Crateri degli Astroni (Campania), Persano (Campania), Bosco San Silvestro (Campania), Lago Preola (Sicilia), Guardiaregia-Campochiaro (Molise), Valpredina (Lombardia)</address>
<address>Sabato  31        Diecimare (Campania), Bosco San Silvestro (Campania), Valpredina (Lombardia)</address>
<h4 style="text-align: center"><strong><span style="color: #008000"><strong><span style="color: #008000"><a rel="attachment wp-att-2614" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/farf2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2614" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/farf2-300x270.jpg" alt="" width="300" height="270" /></a></span></strong></span></strong></h4>
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		<title>Leonardo Di Caprio per &#8220;Save Tigers Now&#8221; con il WWF US</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 14:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
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Bello, bravo e a quanto pare attento alle tematiche ambientali. L’attore Leonardo Di Caprio si è unito al WWF US per la nuova campanga “Save Tigers Now” e sta partendo per l’Asia con gli esperti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/05/dicaprio1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2307" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/05/dicaprio1-e1275143368411.png" alt="" width="430" height="261" /></a></p>
<p>Bello, bravo e a quanto pare attento alle tematiche ambientali. L’attore <strong>Leonardo Di Caprio</strong> si è unito al <strong>WWF US</strong> per la nuova campanga <strong>“Save Tigers Now” </strong>e sta partendo per l’Asia con gli esperti dell’Associazione ambientalista per esplorare i più remoti habitat di questo maestoso animale. <strong><span style="color: #0000ff">L’obiettivo è individuare le strategie più efficaci per salvare la specie che, con appena 3200 esemplari in natura, è ormai sull’orlo dell’estinzione.</span></strong></p>
<p>La situazione è drammatica ma con una protezione forte dal bracconaggio e dalla perdita di habitat e  un numero sufficiente di prede le tigri possono ancora farcela. Le pelli, le ossa e altre parti del loro corpo in molte culture sono utilizzate come medicine, talismani e vestiti. In più del 90% degli habitat storici non si trovano più tigri. Tre sottospecie si sono estinte fin dal 1940 e una quarta, la tigre della Cina meridionale, non viene avvistata in natura da almeno 25 anni.</p>
<p>“<em>Le tigri sono al centro degli equilibri di alcuni degli ecosistemi più importanti del mondo, ma oggi sono in grave pericolo –</em> ha detto Leonardo di Caprio<em> – Azioni chiave per la loro conservazione p</em><em>ossono salvare le tigri dall’estinzione, ma anche proteggere alcuni degli ultimi habitat selvatici del mondo e sostenere le comunità locali che dipendono da essi. Proteggendo questo animale simbolo, possiamo quindi salvare molto più che una specie.</em>”</p>
<p>In onore dell’<strong>Anno cinese della Tigre</strong>, il WWF punta a raccogliere <strong>20 milioni di dollari</strong>, le risorse necessarie per promuovere attività di conservazione che possano far raddoppiare il numero di esemplari entro il 2022, prossimo Anno della Tigre, raggiungendo l’ambizioso obiettivo che il WWF si è dato.</p>
<p><em>“Se diamo alle tigri spazi e protezione sufficienti, la specie si riprenderà – </em>ha detto Massimiliano Rocco, responsabile Specie e Traffic del WWF Italia – <em>Ma il supporto pubblico è fondamentale e per cambiare le leggi e fermare la richiesta di parti di tigre, dobbiamo raccontare le loro storie, in posti come gli Stati Uniti, l’India e la Cina. Per questo la partnership con Leonardo è così importante. Lui può raggiungere il pubblico, raccontare questa storia ai nostri figli e coinvolgere i leader in tutto il mondo per salvare le tigri adesso.</em>”<br />
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		<title>Salviamo le api, il governo francese corre ai ripari</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 10:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; allarme. Il numero delle api sta piano piano diminuendo, e a questi piccoli e a volte fastidiosi insetti è legata la nostra stessa sopravvivenza.
L&#8217;avete visto Bee Movie? Il film della Dreamworks di un paio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">E&#8217; allarme. Il numero delle <strong>api</strong> sta piano piano diminuendo, e a questi piccoli e a volte fastidiosi insetti è legata la nostra stessa sopravvivenza.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;avete visto <strong>Bee Movie</strong>? <strong><span style="color: #008000;">Il film della Dreamworks di un paio d&#8217;anni fa carico di morale e significato, che ci ricorda di aver rispetto per l’ambiente</span></strong>. Nel film conosciamo meglio il mondo delle api, l’animazione ci permette di vedere il mondo con gli occhi degli insetti, tutto appare enorme e si muove velocemente. In realtà citando lo stesso film <em>&#8220;secondo le leggi dell’aeronautica le api non dovrebbero volare, il loro corpo è tropo grassoccio per le piccole ali, eppure da milioni di anni continuano a planare di fiore in fiore: perché alle api non interessa quello che gli umani ritengono impossibile&#8221;</em>. La storia è più o meno questa: il protagonista è <strong>Barry</strong>, un ape neo-laureata con i capelli a spazzola e gli occhioni azzurri, che percepisce come oppressiva la perfezione e la metodicità del suo alveare, così si spinge al di fuori. Scopre che gli esseri umani vendono e mangiano il miele delle operose api. Aiutato da una fioraia di Manhattan, <strong>Vanessa</strong>, porta il genere umano in tribunale e vince la causa, ma tutto l’ecosistema ne subisce le conseguenze. <strong>I fiori muoiono e le api si lasciano andare all’ozio</strong>. Barry si renderà conto che anche il più piccolo dei lavori, se fatto bene, porta ad un grande risultato.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #008000;">Uscendo dalla storia del film d&#8217;animazione e guardando alla realtà sappiamo quanto sia importante il lavoro delle api</span></strong>. Il<strong> Governo francese</strong> infatti, è corso ai ripari.  Il segretario di Stato all&#8217;Ecologia francese <strong>Chantal Jouanno</strong> ha dichiarato che è<em> &#8220;necessario proteggerle per assicurare la nostra stessa sopravvivenza&#8221;</em>. Così a <strong>Parigi</strong> le strade sono state ornate di fiori per alimentare le api e salvarle. E questo perchè gli insetti erano stati decimati dalle malattie e da una notevole diminuzione del polline che per loro è una preziosa risorsa.</p>
<p style="text-align: left;">
Si tratta di un esperimento, e se dovesse avere successo &#8211; sarà valutato su un periodo di tre anni &#8211; è previsto che venga esteso sul territorio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/03/api_fiore_web-400x300.jpg"><img class="size-full wp-image-1541  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/03/api_fiore_web-400x300.jpg" alt="api_fiore_web--400x300" width="298" height="223" /></a></p>
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		<title>Fiume Lambro: disastro ambientale</title>
		<link>http://www.econote.it/2010/02/24/fiume-lambro-disastro-ambientale/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 20:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[24 febbraio 
La Procura di Monza ha aperto un&#8217;inchiesta a carico di ignoti la contaminazione da idrocarburi e avvelenamento delle acque del fiume Lambro. Il grave fatto è accaduto ieri (23 febbraio 2010) provocato dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1494"  class="wp-caption aligncenter"  style="width: 310px;"><html><body><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/02/PETRO_10_672-458_resize.jpg" class="galleryAndCaptionItem" title="Foto Corriere.it"><img class="size-medium wp-image-1494" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/02/PETRO_10_672-458_resize-300x199.jpg" alt="Foto Corriere.it" width="300" height="199"/></a></body></html><p class="wp-caption-text">Foto Corriere.it</p></div>
<p><em>24 febbraio </em></p>
<p>La Procura di Monza ha aperto un&#8217;inchiesta a carico di ignoti la <strong>contaminazione da idrocarburi e avvelenamento delle acque del fiume Lambro</strong>. Il grave fatto è accaduto ieri (23 febbraio 2010) provocato dalla fuoriuscita di oli combustibili dai depositi della &#8220;Lombarda Petroli&#8221; di Villasanta. Gli inquienti hanno annunciato il sequestro dei serbatoi dell&#8217;azienda da cui sono stati sversati gli idrocarburi e dei documenti relativi allo stoccaggio dei carburanti. Una svolta alle indagini potrebbe arrivare dalla verifica dei nastri di videosorveglianza della ditta, che potrebbero svelare gli autori del gesto, msolo che l&#8217;unica telecamera dell&#8217;impianto è lontana dai serbatoi di stoccaggio.<br />
<strong>Gli esperti stanno cercando di valutare le ripercussioni del disastro ambientale</strong>. In più il depuratore di Monza, che ha salvato il Lambro da un disastro ambientale di proporzioni ancora maggiori trattenendo circa il 70% di petrolio e gasolio, dovrà fermarsi per tre settimane e gli scarichi delle fognature di quasi 800mila persone verranno immessi direttamente nel fiume già in gravissima sofferenza.</p>
<p>Per la <strong>Regione Lombardia si tratta di una vera e propria di un catastrofe ambientale quella che è stata provocata dallo sversamento di oltre 600mila litri di petrolio, nel fiume Lambro</strong>. Per <strong>Legambiente</strong> &#8220;l’ecosistema del fiume Lambro ne pagherà a lungo le conseguenze&#8221;.<br />
La marea nera sta proseguendo in direzione del fiume Po, e ha già mietuto molte vittime tra gli animali che vivono nella zona. <strong>Soprattutto anatre e germani.</strong></p>
<p><strong><span id="more-1488"></span></strong><em>25 febbraio</em></p>
<p>Si cerca di arginare in tutti i modi in qualche modo il <strong>disastro ambientale </strong>sul fiume <strong>Lambro</strong> in <strong>Lombardia</strong>. Come tutti i disastri ecologici, non riguarda mai solo la zona colpita ma tocca tutti indistintamente. Ancor di più adesso che la &#8220;<strong>marea nera</strong>&#8221; si sta spostando lungo il <strong>Po</strong> e ha raggiunto il <strong>parmense</strong> in Emilia-Romagna.</p>
<p>Il Ministro dell&#8217;Ambiente <strong>Stefania Prestigiacomo</strong> ha dichiarato &#8220;<em>E&#8217; un vero e proprio attentato all&#8217;ambiente e alla salute dei cittadini</em>&#8221; dopo un sopralluogo in elicottero lungo il corso del Po. L&#8217;appello del Ministro è andato ai magistrati affinchè facciano presto per accertare le responsabilità. Forse la Prestigiacomo dimentica che è Ministro e come tale ha margini di manovra in fatto di ambiente e tutela del suolo, delle acque.</p>
<p><strong>Roberto Formigoni</strong>, Governatore della Lombardia, ha preso un impegno:  &#8220;<em>Il fiume Lambro tornerà ad essere balneabile e limpido come una volta, perfettamente abitabile dalle varie specie di pesci, ma anche perfettamente limpido e trasparente come lo ricordano i nostri avi di alcuni secoli fa</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;onda nera di petrolio, ha raggiunto oggi i comuni della provincia di Parma. I tecnici della Centrale Enel Green Power, sull&#8217;<strong>isola Serafini</strong>, hanno riferito che lo sbarramento sta trattenendo il liquido oleoso. Speriamo bene.</p>
<p>Intanto grazie ai vostri commenti scopriamo che lo stato del fiume Lambro non era dei migliori anche prima. Continueremo a seguire la faccenda.</p>
<p><!--more--><em>27 febbraio </em></p>
<p>La barriera dell&#8217;<strong>Isola Serafin</strong>i ha fermato gran parte del petrolio riversato nel fuime<strong> Lambro</strong>, Bertolaso sul posto ha rassicurato, quello che può essere sfuggito equivale al <strong>10% del totale</strong>.</p>
<p><strong>Formigoni</strong> ha chiesto &#8220;pene esemplari&#8221; per questo disastro ambientale: si è trattato di un atto «non solo doloso, ma di ecoterrorismo e di odio nei confronti della nostra gente e del territorio». La <strong>Regione Lombardia</strong> denuncerà l&#8217;azienda da cui sono state sversate le tonnellate di petrolio finite nel Lambro.</p>
<p><strong>La situazione del fiume Lambro e delle zone coinvolte sembra essere, dalle notizie che arrivano, sotto controllo. È di 1.650 tonnellate il peso del materiale già recuperato e avviato allo smaltimento.</strong></p>
<blockquote><p>Intanto vi segnaliamo anche l&#8217;iniziativa di Legambiente &#8220;<span style="color: #008000;"><strong>Abbracciamo il Lambro</strong></span>&#8221; che si è svolta stamattina.<br />
Una lunga catena umana che stringe in un abbraccio simbolico il fiume Lambro. E&#8217; questa l&#8217;iniziativa simbolica che Legambiente ha lanciato per la catastrofe ecologica che ha investito il corso d&#8217;acqua.<br />
Nelle prossime settimane il Lambro sarà totalmente inquinato dagli scarichi del depuratore fuori uso di Monza. E’ per questo che Legambiente ha lanciato un appello ai cittadini, al mondo della politica, dello spettacolo, della cultura per liberare al più presto a liberare dai veleni il corso d’acqua e provvedere al risanamento.<br />
“Vogliamo esprimere il nostro dolore e la nostra rabbia per la selvaggia aggressione al fiume Lambro, alle sue sponde, al fragile ecosistema che, faticosamente, stava cercando di recuperare la sua vitalità dopo decenni di inquinamento – hanno dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente e Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia –. La catastrofe ecologica di questi giorni rischia di vanificare l’opera di risanamento necessaria per riportare in vita il fiume più inquinato d&#8217;Italia. Noi non ci rassegniamo e chiediamo una risposta rapida e determinata alle istituzioni. Per questo lanciamo un appello a tutte le forze sane del Paese, agli imprenditori, alle associazioni, agli amministratori locali e regionali, al Governo, al mondo della politica, della cultura, dello spettacolo e ai semplici cittadini, perché ciascuno si impegni in una straordinaria opera di attenzione e risanamento del fiume e del suo territorio”.</p></blockquote>
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