<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Econote.it &#187; Dizionario Ecologico</title>
	<atom:link href="http://www.econote.it/category/approfondimenti-dizionario-ecologico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.econote.it</link>
	<description>Storie da un mondo più verde</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 11:55:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Tetra Pak: come si ricicla (se si ricicla)</title>
		<link>http://www.econote.it/2010/10/01/tetra-pak-come-si-ricicla-se-si-ricicla/</link>
		<comments>http://www.econote.it/2010/10/01/tetra-pak-come-si-ricicla-se-si-ricicla/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 08:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Dizionario Ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti alla spina]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[tetra pack]]></category>
		<category><![CDATA[tetra pak]]></category>
		<category><![CDATA[tetrapack]]></category>
		<category><![CDATA[vuoto a rendere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.econote.it/?p=3768</guid>
		<description><![CDATA[Tweet I contenitori di Tetra Pak sono quelli che contengono generalmente liquidi. Se aprite la vostra dispensa o il frigorifero ci troverete dentro succhi di frutta, latte, ma anche panna o vino. Sempre più utilizzati, si stima che rappresentino lo 0,4% del totale dei rifiuti. Sono composti per il 75% da carta, più il 20% [...] <a href="http://www.econote.it/2010/10/01/tetra-pak-come-si-ricicla-se-si-ricicla/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
<div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.econote.it%2F2010%2F10%2F01%2Ftetra-pak-come-si-ricicla-se-si-ricicla%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div>
<div style="float:left; width:40px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<g:plusone size="medium" href="http://www.econote.it/2010/10/01/tetra-pak-come-si-ricicla-se-si-ricicla/"count="false"></g:plusone>
			</div>
<div style="float:left; width:60px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.econote.it/2010/10/01/tetra-pak-come-si-ricicla-se-si-ricicla/"  data-text="Tetra Pak: come si ricicla (se si ricicla)" data-count="none" data-via="econoteit">Tweet</a>
			</div>
</p></div>
<div style="clear:both"></div>
<div style="padding-bottom:4px;"></div>
<p>I <strong>contenitori di Tetra Pak</strong> sono quelli che contengono generalmente liquidi. Se aprite la vostra dispensa o il frigorifero ci troverete dentro <strong><span style="color: #008000">succhi di frutta, latte, ma anche panna o vino</span></strong>. Sempre più utilizzati, si stima che rappresentino lo <strong>0,4% del totale dei rifiuti</strong>. Sono composti per il <strong>75% da carta</strong>, più il <strong>20% di polietilene</strong> (plastica) e il <strong>5% alluminio</strong> che riveste internamente il contenitore rendendolo impermeabile e adatto alla conservazione degli alimenti.</p>
<p>Siamo nel campo degli <strong>imballaggi</strong>, tutti quei rifiuti che potrebbero essere limitati dalle pratiche come il vuoto a rendere o i prodotti alla spina (che ad esempio per il latte si stanno diffondendo sempre di più nel Centro Italia).</p>
<h4><strong><span style="color: #0000ff">Propongo sin dal principio l&#8217;idea di limitare l&#8217;acquisto di confezioni in Tetra Pak perchè queste sono difficili da ricilare e tendenzialmente finiscono nei rifiuti indifferenziati.</span></strong></h4>
<p><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></p>
<p><span style="color: #0000ff"><span style="color: #000000"><strong><a rel="attachment wp-att-3770" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/09/tetrapak.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3770" src="../wp-content/uploads/2010/09/tetrapak.jpg" alt="" width="421" height="163" /></a></strong></span></span></p>
<p><strong>Vado a spiegarmi</strong>. Lo so che è il contrario di quello che suggeriscono da tiriciclo.it, ma è proprio da lì che copio il lungo processo di recupero di questo tipo di imballaggio:</p>
<blockquote><p><strong>Fase 1:</strong> Dai centri di raccolta i cartoni vengono portati in cartiera: qui la  parte cellulosica viene separata da alluminio e polietilene grazie alla  semplice azione centrifuga di un &#8220;enorme frullatore&#8221; che miscela il  materiale senza l&#8217;aggiunta di alcun tipo di additivo chimico.  Successivamente le componenti vengono lavate e filtrate: la carta viene  veicolata al normale processo di produzione di carta riciclata; la  frazione polietilene/alluminio viene inviata all&#8217;impianto di  rigenerazione plastica.</p>
<p><strong>Fase 2:</strong> La pasta di cellulosa liquida viene stesa su un tappeto in movimento e essiccata,<br />
controllando spessore e omogeneità. Viene successivamente avvolta in rotoli:<br />
questa carta potrà essere nuovamente riciclata, dando vita ad un ciclo continuo.</p>
<p><span style="color: #0000ff"><span style="color: #000000"> </span></span><strong>Fase 3:</strong> Una volta separati, carta, polietilene e alluminio danno vita a nuovi materiali.<br />
CARTAFRUTTA ™ derivante dal riciclo dei contenitori provenienti dalla raccolta differenziata,<br />
è una carta avana particolarmente adatta per la produzione di shopper e di cancelleria. L&#8217;ECOALLENE® , composto da polietilene  e da una piccola percentuale di alluminio, è un materiale plastico e  stampabile, impiegato nell&#8217;edilizia, nel promotional ed in bigiotteria.</p></blockquote>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=DmInc49y4tg">Qui c&#8217;è anche un video</a>.</strong></p>
<h4><span style="color: #0000ff">Direi che nel mentre abbiamo separato, tritato, recuperato, lavato, sciacquato, ritrasformato abbiamo sprecato un sacco di risorse.</span></h4>
<p><span style="color: #0000ff"><a rel="attachment wp-att-3773" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/09/tetrapak2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3773" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/09/tetrapak2.jpg" alt="" width="365" height="186" /></a><br />
</span></p>
<p><span style="color: #0000ff"><span style="color: #000000"><strong><span style="color: #008000">Se alcuni comuni ritirano con la carta il Tetra Pak altri non lo fanno</span></strong>, per sapere se il vostro lo fa andate su<strong> <a href="http://www.tiriciclo.it/Hpm00.asp">questo sito e inserite Regione, Città e Comune</a></strong> nel banner della pagina. Vi dirà se nella vostra zona è attiva o meno la raccolta del Tetra Pak. </span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff"><span style="color: #000000">Nella mia zona ad esempio no, i Comuni più vicini sono almeno a 10 chilometri e capirete che con la differenziata porta-a-porta la difficoltà di conferire questo tipo di imballaggio aumenta. </span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff"><span style="color: #000000">Provate anche voi a vedere come è messo il vostro <strong>Comune </strong>e se non potete differenziare optate per il <strong>vuoto a rendere o i prodotti alla spina</strong>, se non ci sono nella vostra zona meglio il caro e vecchio vetro. </span></span></p>
<p><span style="color: #008000"><strong>E ora che mi sono attirata le ire della Tetra Pak, saluti. </strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff"><span style="color: #000000"><br />
</span></span><br />
<h3  class="related_post_title">Post sullo stesso argomento:</h3>
<ul class="related_post">
<li><a href="http://www.econote.it/2012/01/13/no-pack-il-concorso-di-legambiente-occhio-al-packaging/" title="NO PACK &#8211; Il concorso di Legambiente: occhio al packaging!">NO PACK &#8211; Il concorso di Legambiente: occhio al packaging!</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/10/15/non-possiamo-andare-in-umbria-o-in-lombardia-niente-paura-sono-gli-appuntamenti-green-a-giungere-nelle-nostre-citta/" title="Gli appuntamenti green nelle nostre città">Gli appuntamenti green nelle nostre città</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/10/03/arriva-lapplicazione-per-chi-ha-difficolta-con-la-raccolta-differenziata/" title="L’App per la raccolta differenziata">L’App per la raccolta differenziata</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/07/11/alcuni-consigli-pratici-per-differenziare-meglio/" title="Alcuni consigli pratici per differenziare meglio">Alcuni consigli pratici per differenziare meglio</a> (2)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/01/28/wwf-poteri-straordinari-ed-emergenza-legalita/" title="WWF: Poteri straordinari ed emergenza legalita&#8217;">WWF: Poteri straordinari ed emergenza legalita&#8217;</a> (0)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.econote.it/2010/10/01/tetra-pak-come-si-ricicla-se-si-ricicla/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rifiuti speciali: un approfondimento</title>
		<link>http://www.econote.it/2009/01/01/rifiuti-speciali-un-approfondimento/</link>
		<comments>http://www.econote.it/2009/01/01/rifiuti-speciali-un-approfondimento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 14:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario Ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.econote.it/?p=562</guid>
		<description><![CDATA[Tweet Con l’anno nuovo lo staff di Notecologiche vuole inaugurare un utile e speriamo funzionale meccanismo di feedback con i sempre più numerosi lettori del blog. Grazie ai referrers che da tempo abbiamo inserito sul sito, sappiamo quotidianamente cosa la gente cerca quando arriva su questo blog. Tutte le parole e le chiavi di ricerca [...] <a href="http://www.econote.it/2009/01/01/rifiuti-speciali-un-approfondimento/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
<div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.econote.it%2F2009%2F01%2F01%2Frifiuti-speciali-un-approfondimento%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div>
<div style="float:left; width:40px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<g:plusone size="medium" href="http://www.econote.it/2009/01/01/rifiuti-speciali-un-approfondimento/"count="false"></g:plusone>
			</div>
<div style="float:left; width:60px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.econote.it/2009/01/01/rifiuti-speciali-un-approfondimento/"  data-text="Rifiuti speciali: un approfondimento" data-count="none" data-via="econoteit">Tweet</a>
			</div>
</p></div>
<div style="clear:both"></div>
<div style="padding-bottom:4px;"></div>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_YMAIp8T_hsI/SVzSuL-fszI/AAAAAAAAAXI/hLOQnUgAotU/s1600-h/discarica.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 259px; height: 176px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_YMAIp8T_hsI/SVzSuL-fszI/AAAAAAAAAXI/hLOQnUgAotU/s320/discarica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286331753556849458" border="0" /></a>Con l’anno nuovo lo staff di Notecologiche vuole inaugurare <span style="font-weight: bold;">un utile e speriamo funzionale meccanismo di feedback con i sempre più numerosi lettori del blog.</span>
<div style="text-align: justify;">Grazie ai referrers che da tempo abbiamo inserito sul sito, sappiamo quotidianamente cosa la gente cerca quando arriva su questo blog. Tutte le parole e le chiavi di ricerca cercate, giorno per giorno.<br />In base a questo strumento, vogliamo sempre di più perfezionare e migliorare i messaggi e i post inseriti sul nostro blog. Partiamo subito.<br />Sempre più spesso, ad esempio, chi arriva su questo blog cerca: <span style="font-weight: bold;">“dove buttare i rifiuti speciali a Napoli”. </span><br />La riflessione preliminare da fare, è sul concetto di <span style="font-weight: bold;">“rifiuti speciali”</span>: ci viene in aiuto la wikipedia, con una definizione abbastanza completa:<br />
<blockquote>“<span style="font-style: italic;">Sono considerati rifiuti speciali tutti i rifiuti provenienti da attività produttive, indipendentemente dalla loro pericolosità e qualità merceologica.</span> <span style="font-style: italic;">A seconda della loro merceologia possono essere: </span> <span style="font-style: italic;">- assimilabili agli urbani, e quindi smaltiti in impianti destinati anche agli R.S.U.;</span> <span style="font-style: italic;">- tossico-nocivi e quindi destinati al trattamento in appositi impianti;</span> <span style="font-style: italic;">- inerti o putrescibili</span>”.</p></blockquote>
<p>C’è quindi una prima distinzione da fare su questa tipologia di rifiuti, a seconda che questi vengano o meno considerati <span style="font-weight: bold;">altamente nocivi e quindi trattati in impianti dedicati. </span>In questo caso ci sono delle apposite aziende che si occupano del ritiro e dello smaltimento, perché ovviamente simili rifiuti tossici non dovrebbero (condizionale d’obbligo!) essere buttati e lasciati liberamente all’aria aperta.<br /><span style="font-weight: bold;">Fanno parte di questo gruppo generico di rifiuti speciali:</span></p>
<p>•    i rifiuti da attività agricole e agro-industriali;<br />•    i rifiuti da lavorazioni industriali;<br />•    i rifiuti da lavorazioni artigianali;<br />•    i rifiuti da attività commerciali;<br />•    i rifiuti da attività di servizio;<br />•    i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento fumi;<br />•    i rifiuti derivanti da attività sanitarie;<br />•    i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti;<br />•    i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti;<br />•    il combustibiole derivato dai rifiuti;<br />•    i rifiuti derivati dalle attività di selezione meccanica dei rifiuti solidi urbani.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Per questi rifiuti, quindi, è necessario contattare una di quelle aziende che si occupano dello smaltimento di questi rifiuti (un elenco lo trovate </span><a style="font-weight: bold;" href="http://napoli.azinet.it/aziende/edilizia-materiali-costruzioni-lavori-pubblici-ecologia/ecologia-smaltimento-rifiuti-servizi-lavori/">qui</a><span style="font-weight: bold;">) .</span><br />Ovviamente la tematica è delicata, e molto spesso avvengono i loschi traffici e smaltimenti fantasiosi (diciamo la verità: illeciti) che ben conosciamo. E infatti la prima regione tra quelle più interessate dai reati ambientali è la Campania.<br /><span style="font-weight: bold;">Speriamo che questo 2009 ci porti buone notizie anche in questo senso.</span></div>
<h3  class="related_post_title">Post sullo stesso argomento:</h3>
<ul class="related_post">
<li><a href="http://www.econote.it/2011/11/12/gli-appuntamenti-green-da-non-perdere/" title="gli appuntamenti green da non perdere!">gli appuntamenti green da non perdere!</a> (2)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/11/11/rifiuti-e-tasse-tarsu-e-tia-cosa-sono/" title="Rifiuti e tasse: TARSU e TIA cosa sono?">Rifiuti e tasse: TARSU e TIA cosa sono?</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/11/04/denuncie-dei-cittadini-europei-relazione-parlamentare-in-salsa-rifiuti/" title="Le denunce dei cittadini europei: rifiuti e discariche">Le denunce dei cittadini europei: rifiuti e discariche</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/11/03/una-mattinata-eco-sostenibile-al-bosco-con-cleanap/" title="Domenica al Bosco con CleaNap">Domenica al Bosco con CleaNap</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/10/31/un-halloween-piu-ecodivertente/" title="Un Halloween più EcoDivertente!">Un Halloween più EcoDivertente!</a> (0)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.econote.it/2009/01/01/rifiuti-speciali-un-approfondimento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dizionario Ecologico &#8211; 7° Appuntamento</title>
		<link>http://www.econote.it/2008/06/21/dizionario-ecologico-7%c2%b0-appuntamento/</link>
		<comments>http://www.econote.it/2008/06/21/dizionario-ecologico-7%c2%b0-appuntamento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 14:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario Ecologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.econote.it/?p=421</guid>
		<description><![CDATA[Tweet Si definisce biomassa qualsiasi sostanza di matrice organica, vegetale o animale, destinata a fini energetici o alla produzione di ammendante agricolo. La brevità del periodo di ripristino fa si che le biomasse rientrino tra le fonti energetiche rinnovabili, in quanto il tempo di sfruttamento della sostanza è paragonabile a quello di rigenerazione. Il biossido [...] <a href="http://www.econote.it/2008/06/21/dizionario-ecologico-7%c2%b0-appuntamento/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
<div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.econote.it%2F2008%2F06%2F21%2Fdizionario-ecologico-7%25c2%25b0-appuntamento%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div>
<div style="float:left; width:40px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<g:plusone size="medium" href="http://www.econote.it/2008/06/21/dizionario-ecologico-7%c2%b0-appuntamento/"count="false"></g:plusone>
			</div>
<div style="float:left; width:60px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.econote.it/2008/06/21/dizionario-ecologico-7%c2%b0-appuntamento/"  data-text="Dizionario Ecologico &#8211; 7° Appuntamento" data-count="none" data-via="econoteit">Tweet</a>
			</div>
</p></div>
<div style="clear:both"></div>
<div style="padding-bottom:4px;"></div>
<div align="justify"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_zkbOu3G-5-o/SF0VaJDdNbI/AAAAAAAAACA/H3nHHrnXfeg/s1600-h/bio_02.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214347482416100786" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_zkbOu3G-5-o/SF0VaJDdNbI/AAAAAAAAACA/H3nHHrnXfeg/s200/bio_02.jpg" border="0" /></a> Si definisce <strong>biomassa</strong> qualsiasi sostanza di matrice organica, vegetale o animale, destinata a fini energetici o alla produzione di ammendante agricolo. </div>
<div align="justify">La brevità del periodo di ripristino fa si che le biomasse rientrino tra le <strong>fonti energetiche rinnovabili</strong>, in quanto il tempo di sfruttamento della sostanza è paragonabile a quello di rigenerazione. Il <strong>biossido di carbonio</strong> emesso dagli impianti termici alimentati a biomasse è, infatti, lo stesso che viene assorbito dai vegetali per produrre una quantità uguale di biomassa. Nel <strong>ciclo energetico della biomassa</strong> il bilancio del biossido di carbonio è in pareggio-equilibrio.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"> </div>
<div align="justify">La <strong>biomassa utilizzabile ai fini energetici</strong> consiste in tutti quei materiali organici che possono essere utilizzati direttamente come combustibili ovvero trasformati in combustibili solidi, liquidi o gassosi. Sono quindi biomasse, oltre alle essenze coltivate espressamente per scopi energetici, <em>tutti i prodotti delle coltivazioni agricole e della forestazione</em>, compresi i residui delle lavorazioni agricole e della silvicoltura; <em>gli scarti dei prodotti agro-alimentari</em> destinati all’alimentazione umana o alla zootecnia; <em>i residui</em>, non trattati chimicamente, <em>dell’industria della lavorazione del legno e della carta</em>; <em>tutti i prodotti organici derivanti dall’attività biologica degli animali e dell’uomo</em>, come quelli contenuti nei <strong>rifiuti urbani</strong> (la “frazione organica” dei Rifiuti). </div>
<div align="justify">Maggiori informazioni sulle biomasse e sul loro utilizzo a livello europeo possono essere trovate <a href="http://www.aebiom.org/IMG/doc/Press_release_13Sept2007_Statistics.doc">qui</a>.</div>
<h3  class="related_post_title">Forse ti interessa anche:</h3>
<ul class="related_post">
<li><a href="http://www.econote.it/2009/02/21/beppe-grillo-al-presidio-della-discarica-di-chiaiano/" title="Beppe Grillo al presidio della discarica di Chiaiano">Beppe Grillo al presidio della discarica di Chiaiano</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/01/05/i-10-requisiti-che-un-edificio-davvero-ecologico-deve-avere/" title="I 10 requisiti che un edificio davvero &#8216;ECOLOGICO&#8217; deve avere">I 10 requisiti che un edificio davvero &#8216;ECOLOGICO&#8217; deve avere</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2008/07/02/verdecologista-ed-inceneritore-ad-agnano/" title="Verdecologista ed inceneritore ad Agnano">Verdecologista ed inceneritore ad Agnano</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2009/01/27/al-via-il-vi-congresso-federparchi/" title="Al via il VI Congresso Federparchi">Al via il VI Congresso Federparchi</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2010/03/19/il-primo-festival-italiano-ecosostenibile-e-il-napoli-teatro-festival/" title="Il primo festival italiano ecosostenibile e&#8217; il Napoli Teatro Festival ">Il primo festival italiano ecosostenibile e&#8217; il Napoli Teatro Festival </a> (2)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.econote.it/2008/06/21/dizionario-ecologico-7%c2%b0-appuntamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dizionario Ecologico &#8211; 6° Appuntamento</title>
		<link>http://www.econote.it/2008/05/31/dizionario-ecologico-6%c2%b0-appuntamento/</link>
		<comments>http://www.econote.it/2008/05/31/dizionario-ecologico-6%c2%b0-appuntamento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 May 2008 13:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario Ecologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.econote.it/?p=391</guid>
		<description><![CDATA[Tweet La diossina è un sottoprodotto di numerosi processi di produzione, utilizzazione e smaltimento del cloro e dei suoi derivati. Ha un peso molecolare elevato, quindi tende a depositarsi sul suolo entrando così nel ciclo dell&#8217;alimentazione animale ed umana, provocando gravi ed accertati danni alla salute. La più famosa tra le diossine clorurate, ma anche [...] <a href="http://www.econote.it/2008/05/31/dizionario-ecologico-6%c2%b0-appuntamento/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
<div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.econote.it%2F2008%2F05%2F31%2Fdizionario-ecologico-6%25c2%25b0-appuntamento%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div>
<div style="float:left; width:40px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<g:plusone size="medium" href="http://www.econote.it/2008/05/31/dizionario-ecologico-6%c2%b0-appuntamento/"count="false"></g:plusone>
			</div>
<div style="float:left; width:60px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.econote.it/2008/05/31/dizionario-ecologico-6%c2%b0-appuntamento/"  data-text="Dizionario Ecologico &#8211; 6° Appuntamento" data-count="none" data-via="econoteit">Tweet</a>
			</div>
</p></div>
<div style="clear:both"></div>
<div style="padding-bottom:4px;"></div>
<div align="justify"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_zkbOu3G-5-o/SEFVOgNDc9I/AAAAAAAAAB4/JlIrDmZre0k/s1600-h/untitled.bmp"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206536351868220370" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 182px; height: 122px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_zkbOu3G-5-o/SEFVOgNDc9I/AAAAAAAAAB4/JlIrDmZre0k/s200/untitled.bmp" border="0" /></a>La <strong>diossina</strong> è un sottoprodotto di numerosi processi di produzione, utilizzazione e smaltimento del <strong>cloro</strong> e dei suoi derivati. Ha un <em>peso molecolare elevato</em>, quindi tende a depositarsi sul suolo entrando così nel ciclo dell&#8217;alimentazione animale ed umana, provocando gravi ed accertati danni alla salute.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">La più famosa tra le diossine clorurate, ma anche la più tossica, è la <strong>tetraclorodibenzo-p-diossina</strong>, abbreviata con la sigla <strong>Tcdd </strong>e usata, in passato, per la fabbricazione di alcuni erbicidi e di agenti antibatterici. La Tcdd è stata riconosciuta la prima volta nel 1957, quando 31 lavoratori impiegati presso un impianto in Germania Occidentale presentarono disturbi dermatologici attualmente noti come <strong>cloracne</strong>: una patologia che si manifesta con eruzioni cutanee e pustole simili a quelle dell&#8217;acne giovanile, a volte estese su tutto il corpo e, nei casi più gravi, protratte per molti anni.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><strong>L&#8217;esposizione dell’uomo</strong> avviene quasi esclusivamente attraverso l&#8217;assunzione di cibo, soprattutto carne, pesce e latticini. Nei casi di esposizione a concentrazioni elevate, per esempio per lavoro, le diossine hanno rivelato la capacità di <strong>ridurre la fertilità, lo sviluppo e le difese immunitarie </strong>dell&#8217;organismo.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Maggiori informazioni sulle diverse tipologie di diossina, sulla loro produzione e diffusione e sugli effetti che hanno sull’uomo, possono essere trovati <a href="http://www.difa.unibas.it/utenti/latronico/doc/PRESENTAZIONE%20DIOSSINE.ppt">qui</a>.</div>
<h3  class="related_post_title">Forse ti interessa anche:</h3>
<ul class="related_post">
<li><a href="http://www.econote.it/2008/06/09/novita-sulla-discarica-di-chiaiano/" title="Novità sulla discarica di Chiaiano">Novità sulla discarica di Chiaiano</a> (1)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2008/05/13/barricate-che-non-fanno-rumore/" title="Barricate che non fanno rumore">Barricate che non fanno rumore</a> (4)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2008/03/06/olimpiadi-pechino-quasi-pronto-il-villaggio-verde/" title="OLIMPIADI, PECHINO: QUASI PRONTO IL VILLAGGIO &#8216;VERDE&#8217;">OLIMPIADI, PECHINO: QUASI PRONTO IL VILLAGGIO &#8216;VERDE&#8217;</a> (1)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2009/09/21/in-svezia-le-rinnovabili-diventano-la-1%c2%b0-forma-di-energia/" title="In Svezia le rinnovabili diventano la prima fonte di energia">In Svezia le rinnovabili diventano la prima fonte di energia</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2008/08/21/anche-il-bosco-fa-lamore-la-campagna-di-greenpeace/" title="Anche il bosco fa l&#8217;amore, la campagna di Greenpeace">Anche il bosco fa l&#8217;amore, la campagna di Greenpeace</a> (0)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.econote.it/2008/05/31/dizionario-ecologico-6%c2%b0-appuntamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dizionario Ecologico &#8211; 5° Appuntamento</title>
		<link>http://www.econote.it/2008/05/17/dizionario-ecologico-5%c2%b0-appuntamento/</link>
		<comments>http://www.econote.it/2008/05/17/dizionario-ecologico-5%c2%b0-appuntamento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 17:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario Ecologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.econote.it/?p=353</guid>
		<description><![CDATA[Tweet La produzione di percolato in discarica, risultato dei fenomeni di infiltrazione e lisciviazione che avvengono all’interno dell’ammasso di rifiuti stoccati, rappresenta da sempre una delle maggiori problematiche di impatto ambientale degli impianti di interramento controllato dei rifiuti sull’ambiente.L’acqua, infiltrandosi attraverso l’ammasso di rifiuti stoccati, si carica di un numero incalcolabile di combinazioni organiche ed [...] <a href="http://www.econote.it/2008/05/17/dizionario-ecologico-5%c2%b0-appuntamento/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
<div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.econote.it%2F2008%2F05%2F17%2Fdizionario-ecologico-5%25c2%25b0-appuntamento%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div>
<div style="float:left; width:40px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<g:plusone size="medium" href="http://www.econote.it/2008/05/17/dizionario-ecologico-5%c2%b0-appuntamento/"count="false"></g:plusone>
			</div>
<div style="float:left; width:60px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.econote.it/2008/05/17/dizionario-ecologico-5%c2%b0-appuntamento/"  data-text="Dizionario Ecologico &#8211; 5° Appuntamento" data-count="none" data-via="econoteit">Tweet</a>
			</div>
</p></div>
<div style="clear:both"></div>
<div style="padding-bottom:4px;"></div>
<div align="justify"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_zkbOu3G-5-o/SC8TnpSMrNI/AAAAAAAAABw/OX7RHjctGUM/s1600-h/percolato%2520testa%2520cane%252002.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201397666454219986" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_zkbOu3G-5-o/SC8TnpSMrNI/AAAAAAAAABw/OX7RHjctGUM/s200/percolato%2520testa%2520cane%252002.jpg" border="0" /></a>La <strong>produzione di percolato</strong> in discarica, risultato dei fenomeni di <strong>infiltrazione</strong> e <strong>lisciviazione</strong> che avvengono all’interno dell’ammasso di rifiuti stoccati, rappresenta da sempre una delle maggiori problematiche di impatto ambientale degli impianti di interramento controllato dei rifiuti sull’ambiente.<br />L’acqua, infiltrandosi attraverso l’ammasso di rifiuti stoccati, si carica di un numero incalcolabile di combinazioni organiche ed inorganiche trasformandosi in un refluo con caratteristiche tossiche (<strong>percolato</strong>) che può contenere:</div>
<div align="justify">1) <strong>Combinazioni AOX</strong> (composti organici alogenati adsorbibili) difficilmente degradabili; </div>
<div align="justify">2) <strong>Concentrazioni elevate di azoto ammoniacale</strong>; 3) <strong>Forti concentrazioni saline</strong>; 4) <strong>Presenza di metalli pesanti</strong>. </div>
<div align="justify">Il percolato prodotto si deposita sul fondo delle <strong>vasche di stoccaggio</strong> per gravità dopodichè viene drenato in apposite tubazioni e pompato in cisterne di stoccaggio provvisorio, prima di essere inviato allo stadio di trattamento. </div>
<div align="justify"><strong>L’età della discarica</strong> e<strong> le variazioni meteo-climatiche</strong>, sono senza dubbio i <em>parametri</em> che generalmente <em>influiscono sui volumi di percolato prodotto e le sue caratteristiche qualitative</em>. Si comprende quindi la necessità di prevedere un impianto di trattamento che non sia solo flessibile dal punto di vista dei volumi da trattare, ma anche in grado di depurare un refluo che presenta nel tempo caratteristiche fisico – chimiche differenti. </div>
<div align="justify">I <strong>trattamenti di base</strong> per il percolato prodotto in discariche controllate si possono suddividere in trattamenti di <strong>tipo biologico e di tipo chimico-fisico</strong>. Sebbene i trattamenti di tipo biologico trovino il maggior numero di applicazioni nell’ambito dei processi di trattamento di reflui inquinanti, tuttavia la loro applicazione per il <strong><em>trattamento del percolato on-site</em></strong> trova molte limitazioni. La prima, e forse quella di maggiore rilevanza, è la scarsa capacità di adattamento del <strong>fango attivo</strong> alle variazioni qualitative del percolato nel tempo. In particolare, il <em>decremento del rapporto BOD5/COD</em> negli anni costituisce uno dei maggiori problemi sia per trattamenti aerobici sia per quelli anaerobici.</div>
<div align="justify"> </div>
<div align="justify">Per un’analisi dettagliata della normativa di riferimento, delle caratteristiche qualitative del percolato, dei sistemi di raccolta, trattamento e smaltimento, si veda <a href="http://didattica.dma.unifi.it/WebWrite/pub/Energetica/ITRS0607/Percolato.pdf">qui</a>.</div>
<h3  class="related_post_title">Forse ti interessa anche:</h3>
<ul class="related_post">
<li><a href="http://www.econote.it/2008/03/06/linea-di-intimo-ecologica-di-legno/" title="Linea di intimo ecologica: di legno">Linea di intimo ecologica: di legno</a> (1)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2008/07/01/deja-vu/" title="Deja Vù">Deja Vù</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2010/12/17/differenzio-o-no/" title="Differenzio o no?">Differenzio o no?</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/11/19/l%e2%80%99ambiente-negli-appuntamenti-green-settimanali/" title="L’ambiente negli appuntamenti green settimanali!">L’ambiente negli appuntamenti green settimanali!</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2010/04/09/inquinamento-allarme-in-molte-citta-ditalia/" title="Inquinamento: allarme in molte città d&#8217;Italia">Inquinamento: allarme in molte città d&#8217;Italia</a> (0)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.econote.it/2008/05/17/dizionario-ecologico-5%c2%b0-appuntamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dizionario Ecologico &#8211; 4° Appuntamento</title>
		<link>http://www.econote.it/2008/05/03/dizionario-ecologico-4%c2%b0-appuntamento/</link>
		<comments>http://www.econote.it/2008/05/03/dizionario-ecologico-4%c2%b0-appuntamento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 13:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario Ecologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.econote.it/?p=324</guid>
		<description><![CDATA[Tweet La discarica di rifiuti è un luogo dove vengono depositati in modo non selezionato i rifiuti solidi urbani e tutti i rifiuti provenienti dalle attività umane (detriti di costruzioni, scarti industriali, etc) che non sono riciclati, inviati al trattamento meccanico biologico (TMB) eventualmente per produrre energia tramite bio-ossidazione a freddo, gassificati o, in ultima [...] <a href="http://www.econote.it/2008/05/03/dizionario-ecologico-4%c2%b0-appuntamento/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
<div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.econote.it%2F2008%2F05%2F03%2Fdizionario-ecologico-4%25c2%25b0-appuntamento%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div>
<div style="float:left; width:40px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<g:plusone size="medium" href="http://www.econote.it/2008/05/03/dizionario-ecologico-4%c2%b0-appuntamento/"count="false"></g:plusone>
			</div>
<div style="float:left; width:60px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.econote.it/2008/05/03/dizionario-ecologico-4%c2%b0-appuntamento/"  data-text="Dizionario Ecologico &#8211; 4° Appuntamento" data-count="none" data-via="econoteit">Tweet</a>
			</div>
</p></div>
<div style="clear:both"></div>
<div style="padding-bottom:4px;"></div>
<div align="justify"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_zkbOu3G-5-o/SBxq3dSJYKI/AAAAAAAAABo/LUxg9kk-a1M/s1600-h/discarica.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196145571064799394" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 168px; CURSOR: hand; HEIGHT: 114px" height="122" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_zkbOu3G-5-o/SBxq3dSJYKI/AAAAAAAAABo/LUxg9kk-a1M/s200/discarica.jpg" width="200" border="0" /></a>La <strong>discarica di rifiuti</strong> è un luogo dove vengono depositati in modo non selezionato i <strong>rifiuti solidi urbani</strong> e tutti i rifiuti provenienti dalle attività umane (detriti di costruzioni, scarti industriali, etc) che non sono riciclati, inviati al <strong>trattamento meccanico biologico</strong> (<strong>TMB</strong>) eventualmente per produrre energia tramite bio-ossidazione a freddo, gassificati o, in ultima ratio, bruciati ed utilizzati come combustibile nei termovalorizzatori.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">La normativa italiana prevede tre diverse <strong>tipologie di discarica</strong>: 1) <strong>Discarica per rifiuti inerti</strong>; 2) <strong>Discarica per rifiuti non pericolosi</strong> (tra i quail i Rifiuti Solidi Urbani); 3) <strong>Discarica per rifiuti pericolosi</strong> (tra cui ceneri e scarti degli inceneritori).</p>
<p>L&#8217;Unione Europea fornisce la seguente indicazione: <em>“L&#8217;uso delle discariche per il rifiuto indifferenziato deve essere assolutamente evitato”.</em> Con la <strong>direttiva 1999/31/CE</strong>, l’UE ha infatti stabilito che in discarica debbano finire solo materiali a basso contenuto di carbonio organico e materiali non riciclabili: in sostanza, dando priorità al recupero di materia, la direttiva prevede il <strong>compostaggio</strong> ed il <strong>riciclo</strong> quali strategie primarie per lo smaltimento dei rifiuti.</p>
<p>Questo perché i <strong>tempi di degradabilità</strong> di molti materiali indifferenziati solitamente conferiti in discarica (per esempio plastica e rifiuti pericolosi) sono lunghissimi, e loro tracce possono essere rinvenute fino a 1000 anni dopo la chiusura della discarica stessa.<br />In aggiunta, i <strong>residui </strong>di molti rifiuti, soprattutto di RSU organici, restano attivi per oltre 30 anni e, attraverso i naturali processi di <strong>decomposizione anaerobica</strong>, producono numerosi liquami (<strong>percolato</strong>) altamente contaminanti per il terreno e le falde acquifere.</p>
<p>Purtroppo, in Italia la discarica resta il principale metodo di eliminazione dei rifiuti. Dati del 2006 attestano oltre il 50% la percentuale dei rifiuti “smaltiti” in essa.</p>
<p>Per maggiori informazioni sui rifiuti che possono essere destinati a discarica e sulla regolamentazione Europea, cliccare <a href="http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/l21208.htm">qui</a>.</div>
<h3  class="related_post_title">Forse ti interessa anche:</h3>
<ul class="related_post">
<li><a href="http://www.econote.it/2011/10/28/la-svolta-eco-di-barbie-per-riconquistare-ken/" title="La svolta eco di Barbie per riconquistare Ken">La svolta eco di Barbie per riconquistare Ken</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2010/12/30/il-racconto-del-2010-dalla-parte-dellambiente/" title="Il racconto del 2010 dalla parte dell&#8217;ambiente">Il racconto del 2010 dalla parte dell&#8217;ambiente</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2009/10/16/i-5-fatti-ecologici-piu-importanti-del-2009-1-san-franciscoaereoporto-a-emissioni-zero/" title="I 5 fatti ecologici piu&#8217; importanti del 2009 &#8211; 1 San Francisco:aereoporto a emissioni zero">I 5 fatti ecologici piu&#8217; importanti del 2009 &#8211; 1 San Francisco:aereoporto a emissioni zero</a> (1)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/10/12/la-citta-del-futuro-transition-towns/" title="La città del futuro: TRANSITIONS TOWNS">La città del futuro: TRANSITIONS TOWNS</a> (1)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/12/07/un-giardino-tropicale-nella-stazione-di-atocha-a-madrid/" title="Un Giardino Tropicale nella stazione di Atocha a Madrid!">Un Giardino Tropicale nella stazione di Atocha a Madrid!</a> (0)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.econote.it/2008/05/03/dizionario-ecologico-4%c2%b0-appuntamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dizionario Ecologico &#8211; 3° Appuntamento</title>
		<link>http://www.econote.it/2008/04/19/dizionario-ecologico-3%c2%b0-appuntamento/</link>
		<comments>http://www.econote.it/2008/04/19/dizionario-ecologico-3%c2%b0-appuntamento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 18:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario Ecologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.econote.it/?p=306</guid>
		<description><![CDATA[Tweet Il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR), traduzione dell’acronimo inglese RDF (Refuse Derived Fuel), è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani (RSU), raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe.Per ottenere il CDR è necessario sottoporre i rifiuti solidi urbani (RSU) ad un trattamento speciale per la separazione e purificazione [...] <a href="http://www.econote.it/2008/04/19/dizionario-ecologico-3%c2%b0-appuntamento/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
<div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.econote.it%2F2008%2F04%2F19%2Fdizionario-ecologico-3%25c2%25b0-appuntamento%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div>
<div style="float:left; width:40px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<g:plusone size="medium" href="http://www.econote.it/2008/04/19/dizionario-ecologico-3%c2%b0-appuntamento/"count="false"></g:plusone>
			</div>
<div style="float:left; width:60px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.econote.it/2008/04/19/dizionario-ecologico-3%c2%b0-appuntamento/"  data-text="Dizionario Ecologico &#8211; 3° Appuntamento" data-count="none" data-via="econoteit">Tweet</a>
			</div>
</p></div>
<div style="clear:both"></div>
<div style="padding-bottom:4px;"></div>
<div align="justify"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_zkbOu3G-5-o/SAo8MMGl2QI/AAAAAAAAAA0/ZQmYc1DAvuE/s1600-h/280px-RDF-fluff_gebaald.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191027700602886402" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 151px" height="157" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_zkbOu3G-5-o/SAo8MMGl2QI/AAAAAAAAAA0/ZQmYc1DAvuE/s200/280px-RDF-fluff_gebaald.jpg" width="200" border="0" /></a>Il <strong>Combustibile Derivato dai Rifiuti</strong> (<strong>CDR</strong>), traduzione dell’acronimo inglese <strong>RDF</strong> (<strong>Refuse Derived Fuel</strong>), è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei <strong>rifiuti solidi urbani</strong> (<strong>RSU</strong>), raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati <strong>ecoballe</strong>.<br />Per ottenere il CDR è necessario sottoporre i rifiuti solidi urbani (RSU) ad un trattamento speciale per la separazione e purificazione da altri minerali, quali il vetro, i metalli e gli inerti e per l’eliminazione – almeno parziale – dell’umido.Il CDR ha solitamente la seguente composizione: 44% carta, 23% plastiche, 12% residui tessili, 4,5% scarti legnosi, 14% organico putrescibile e 2,5% inerti. Il CDR per legge deve avere un potere calorifico di almeno 15.000 kJ/kg.</div>
<div align="justify"></div>
<p>
<div align="justify">La <strong>produzione di CDR</strong> tende, in un certo senso, a limitare la raccolta differenziata e di norma la sua preparazione dovrebbe essere contestuale all’utilizzo nei termovalorizzatori.</div>
<p align="justify">A partire dal 2001, il CDR è un <strong>rifiuto speciale</strong>. L’art. 7, comma 11° inserito nel decreto legge n. 452 del 28 dicembre 2001 qualifica, infatti, il CDR come rifiuto “speciale” anziché come <strong>rifiuto “urbano”</strong>, consentendone, pertanto, lo smaltimento anche in Regioni diverse rispetto a quelle in cui è stato prodotto.Maggiori informazioni sul CDR, il suo utilizzo e l’impatto che produce sull’ambiente possono essere trovate nel seguente documento (<a href="http://ec.europa.eu/environment/waste/studies/pdf/rdf.pdf"><em>“Refuse Derived Fuel, Current Practise and Perspectives”</em></a>, European Commission &#8211; Directorate General Environment), oppure <a href="http://digilander.libero.it/nerowolfe/testi%20sito/Combustibili%20da%20rifiuti%20-%20pro%20e%20contro.htm">qui</a>. </p>
<h3  class="related_post_title">Forse ti interessa anche:</h3>
<ul class="related_post">
<li><a href="http://www.econote.it/2011/02/03/novita-dal-profondo-blu/" title="Dall&#8217;Atmosfera all&#8217;Oceano">Dall&#8217;Atmosfera all&#8217;Oceano</a> (1)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2008/09/30/30-settembre-nuove-tensioni-a-chiaiano/" title="30 Settembre, Nuove tensioni a Chiaiano">30 Settembre, Nuove tensioni a Chiaiano</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2009/12/25/1128/" title="A Natale il &#8220;Dec-Albero&#8221; del WWF">A Natale il &#8220;Dec-Albero&#8221; del WWF</a> (1)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/11/11/rifiuti-e-tasse-tarsu-e-tia-cosa-sono/" title="Rifiuti e tasse: TARSU e TIA cosa sono?">Rifiuti e tasse: TARSU e TIA cosa sono?</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2008/03/19/pastiera-napoletana/" title="Pastiera Napoletana">Pastiera Napoletana</a> (1)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.econote.it/2008/04/19/dizionario-ecologico-3%c2%b0-appuntamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dizionario Ecologico &#8211; 2° Appuntamento</title>
		<link>http://www.econote.it/2008/04/12/dizionario-ecologico-2%c2%b0-appuntamento/</link>
		<comments>http://www.econote.it/2008/04/12/dizionario-ecologico-2%c2%b0-appuntamento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 13:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario Ecologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.econote.it/?p=294</guid>
		<description><![CDATA[Tweet Il compostaggio è una tecnica attraverso la quale viene controllato, accelerato e migliorato il processo naturale cui va incontro qualsiasi sostanza organica per effetto della flora microbica naturalmente presente nell&#8217;ambiente. Si tratta di un &#8220;processo aerobico di decomposizione biologica della sostanza organica che avviene in condizioni controllate e permette di ottenere un prodotto biologicamente [...] <a href="http://www.econote.it/2008/04/12/dizionario-ecologico-2%c2%b0-appuntamento/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
<div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.econote.it%2F2008%2F04%2F12%2Fdizionario-ecologico-2%25c2%25b0-appuntamento%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div>
<div style="float:left; width:40px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<g:plusone size="medium" href="http://www.econote.it/2008/04/12/dizionario-ecologico-2%c2%b0-appuntamento/"count="false"></g:plusone>
			</div>
<div style="float:left; width:60px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.econote.it/2008/04/12/dizionario-ecologico-2%c2%b0-appuntamento/"  data-text="Dizionario Ecologico &#8211; 2° Appuntamento" data-count="none" data-via="econoteit">Tweet</a>
			</div>
</p></div>
<div style="clear:both"></div>
<div style="padding-bottom:4px;"></div>
<div align="justify"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_zkbOu3G-5-o/SAC7FXAHTJI/AAAAAAAAAAs/9RPxwciY-Q4/s1600-h/compost.gif"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188352471479045266" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 169px" height="175" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_zkbOu3G-5-o/SAC7FXAHTJI/AAAAAAAAAAs/9RPxwciY-Q4/s200/compost.gif" width="200" border="0" /></a>Il <strong>compostaggio</strong> è una tecnica attraverso la quale viene controllato, accelerato e migliorato il processo naturale cui va incontro qualsiasi sostanza organica per effetto della flora microbica naturalmente presente nell&#8217;ambiente. Si tratta di un &#8220;processo aerobico di decomposizione biologica della sostanza organica che avviene in condizioni controllate e permette di ottenere un prodotto biologicamente stabile in cui la componente organica presenta un elevato grado di evoluzione&#8221;. La ricchezza in humus, in flora microbica attiva e in microelementi fa del <strong>compost</strong> un ottimo prodotto, adatto ai più svariati impieghi agronomici, dal florovivaismo alle colture praticate in pieno campo. </div>
<div align="justify"> </div>
<div align="justify">Il <strong>processo di compostaggio</strong> si compone essenzialmente in due fasi:</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">1) <strong>bio-ossidazione</strong>, nella quale si ha <em>l&#8217;igienizzazione della massa</em>: è questa la fase attiva (nota anche come <em>high rate, active composting time</em>), caratterizzata da intensi processi di degradazione delle componenti organiche più facilmente degradabili;</div>
<div align="justify">2) <strong>maturazione</strong>, durante la quale il prodotto si stabilizza arricchendosi di molecole umiche: si tratta della fase di cura (nota come <em>curing phase</em>), caratterizzata da processi di trasformazione della sostanza organica la cui massima espressione è la formazione di sostanze umiche. </div>
<div align="justify">Maggiori informazioni sul processo di produzione e sulla composizione di un compost di qualità possono essere trovate <a href="http://www.compostaggio.com/italiano/compost.html#materiali">qui</a>. </div>
<div align="justify">Il processo di compostaggio può riguardare matrici organiche di rifiuti preselezionati (quali la frazione organica dei rifiuti urbani raccolta in maniera differenziata o i residui organici delle attività agro-industriali) per la produzione di un <strong>ammendante compostato</strong> da impiegare in agricoltura o nelle attività di florovivaismo, noto come <strong>&#8220;Compost di qualità&#8221;</strong>. Nel caso di trattamento dei rifiuti indifferenziati per il recupero della frazione organica tramite compostaggio, questi vengono avviati a sistemi di trattamento meccanico-biologico per la produzione della <strong>Frazione Organica Stabilizzata (FOS)</strong> da impiegare in diversi usi non agricoli, quali l&#8217;impiego per attività paesaggistiche e di ripristino ambientale (es. recupero di ex cave), o per la copertura giornaliera delle discariche.</div>
<h3  class="related_post_title">Forse ti interessa anche:</h3>
<ul class="related_post">
<li><a href="http://www.econote.it/2010/11/25/lapplicazione-per-facebook-dedicata-al-carpooling/" title="L&#8217;applicazione per facebook dedicata al carpooling">L&#8217;applicazione per facebook dedicata al carpooling</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2010/12/20/natale-al-verde-the-winner-is/" title="Natale al verde: The winner is&#8230;">Natale al verde: The winner is&#8230;</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/01/05/i-10-requisiti-che-un-edificio-davvero-ecologico-deve-avere/" title="I 10 requisiti che un edificio davvero &#8216;ECOLOGICO&#8217; deve avere">I 10 requisiti che un edificio davvero &#8216;ECOLOGICO&#8217; deve avere</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2008/08/06/ghana-pattumiera-del-mondo/" title="Ghana, pattumiera del mondo">Ghana, pattumiera del mondo</a> (1)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2010/04/09/inquinamento-allarme-in-molte-citta-ditalia/" title="Inquinamento: allarme in molte città d&#8217;Italia">Inquinamento: allarme in molte città d&#8217;Italia</a> (0)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.econote.it/2008/04/12/dizionario-ecologico-2%c2%b0-appuntamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dedichiamoci al compostaggio domestico!</title>
		<link>http://www.econote.it/2008/03/31/dedichiamoci-al-compostaggio-domestico/</link>
		<comments>http://www.econote.it/2008/03/31/dedichiamoci-al-compostaggio-domestico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 20:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario Ecologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.econote.it/?p=272</guid>
		<description><![CDATA[Tweet Arriverà mai la raccolta dell’umido anche a Napoli? Per come stanno le cose è difficile a dirsi, ma nel frattempo possiamo dare il nostro contributo “dilettandoci” a praticare il compostaggio domestico. Dalla parola sembra molto complicato, ma in realtà è molto semplice da fare. Prima di tutto bisogna distinguere tra scarti vegetali e scarti [...] <a href="http://www.econote.it/2008/03/31/dedichiamoci-al-compostaggio-domestico/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
<div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.econote.it%2F2008%2F03%2F31%2Fdedichiamoci-al-compostaggio-domestico%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div>
<div style="float:left; width:40px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<g:plusone size="medium" href="http://www.econote.it/2008/03/31/dedichiamoci-al-compostaggio-domestico/"count="false"></g:plusone>
			</div>
<div style="float:left; width:60px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.econote.it/2008/03/31/dedichiamoci-al-compostaggio-domestico/"  data-text="Dedichiamoci al compostaggio domestico!" data-count="none" data-via="econoteit">Tweet</a>
			</div>
</p></div>
<div style="clear:both"></div>
<div style="padding-bottom:4px;"></div>
<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_lqcPBW3nGrw/R_FOB8sRGyI/AAAAAAAAAIQ/y45ScAU-7e4/s1600-h/compostadorurbano.b"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_lqcPBW3nGrw/R_FOB8sRGyI/AAAAAAAAAIQ/y45ScAU-7e4/s200/compostadorurbano.b" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184010441458785058" border="0" /></a>Arriverà mai la raccolta dell’umido anche a Napoli? Per come stanno le cose è difficile a dirsi, ma nel frattempo possiamo dare il nostro contributo “dilettandoci” a praticare il <strong>compostaggio</strong> <strong>domestico</strong>. Dalla  parola  sembra molto complicato, ma in realtà è molto semplice da fare.</div>
<p>
<div align="justify">Prima  di tutto bisogna distinguere tra scarti vegetali e scarti animali: il compost formato da scarti vegetali ci metterà meno tempo per formarsi, ma ciò non toglie che entrambi saranno biodegradabili e quindi andranno bene per raggiungere l’obiettivo.</p>
<p>Due sono gli elementi principali: la <strong>stratificazione</strong> e il <strong>contenitore</strong>.<br />Il processo di <strong>stratificazione</strong> è necessario per consentire che il processo di biodegradazione avvenga sempre in presenza di ossigeno, fondamentale per non creare una sostanza che contenga percolato.</p>
<p>Una buona <strong>stratificazione</strong> si ottiene alternando una parte molto umida e con molta acqua ad una parte secca come segatura, rametti e anche contenitori delle pizze.<br />Il <strong>contenitore</strong> per essere buono deve avere una parte rialzata al suo interno che permetta all’ossigeno di passare da sotto; per questo sono preferibili anche dei buchi laterali e sul coperchio, parte necessaria per evitare infiltrazioni d’acqua che renderebbero il compost troppo umido. Così facendo sarà possibile metterlo anche fuori al balcone di casa, quindi non avremo scuse sostenendo che non abbiamo il giardino!</p>
<p>Principio fondamentale dunque è che il prodotto che si sta formando non deve essere <strong>né troppo umido né troppo secco</strong> e quindi di volta in volta dobbiamo controllare se aggiungere più parti secche o più parti umide.  Dopo circa sei mesi avremo il nostro compost: e sorge spontanea la domanda ”cosa ce ne facciamo?” A tal proposito bisogna dire che il  prodotto è un ottimo <strong>fertilizzante</strong> e quindi cosa può esserci di meglio per tutti gli amanti delle piante?!</p>
<p>Comunque per ogni dubbio è possibile rivolgersi al gruppo manitese, che terrà dei corsi sul compostaggio domestico e per quanto riguarda i contenitori è possibile consultare il sito <a href="http://www.compostadores.com/">www.compostadores.com</a>.<br />Mettetevi all’opera e buon lavoro!</div>
<h3  class="related_post_title">Forse ti interessa anche:</h3>
<ul class="related_post">
<li><a href="http://www.econote.it/2011/02/06/a-milano-ancora-una-domenica-senza-auto/" title="A Milano ancora una domenica senza auto">A Milano ancora una domenica senza auto</a> (2)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2010/12/15/la-sostenibilita-dellarte/" title="La sostenibilita&#8217; dell&#8217;arte">La sostenibilita&#8217; dell&#8217;arte</a> (4)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/08/30/kandula-lelefante-che-risolve-i-problemi/" title="Kandula, l’elefante che risolve i problemi">Kandula, l’elefante che risolve i problemi</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2008/03/08/eco-dance/" title="ECO- DANCE">ECO- DANCE</a> (3)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2010/03/29/cortometraggi-per-lambiente-a-bari/" title="Cortometraggi per l&#8217;ambiente a Bari">Cortometraggi per l&#8217;ambiente a Bari</a> (0)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.econote.it/2008/03/31/dedichiamoci-al-compostaggio-domestico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dizionario Ecologico &#8211; 1° Appuntamento</title>
		<link>http://www.econote.it/2008/03/29/dizionario-ecologico-1%c2%b0-appuntamento/</link>
		<comments>http://www.econote.it/2008/03/29/dizionario-ecologico-1%c2%b0-appuntamento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 13:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario Ecologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.econote.it/?p=264</guid>
		<description><![CDATA[Tweet Gli inceneritori sono impianti principalmente utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti mediante un processo di combustione ad alta temperatura (incenerimento) che dà come prodotti finali un effluente gassoso, ceneri e polveri. Negli impianti più moderni, il calore sviluppato durante la combustione dei rifiuti viene recuperato e utilizzato per produrre vapore, poi utilizzato per la [...] <a href="http://www.econote.it/2008/03/29/dizionario-ecologico-1%c2%b0-appuntamento/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
<div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.econote.it%2F2008%2F03%2F29%2Fdizionario-ecologico-1%25c2%25b0-appuntamento%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div>
<div style="float:left; width:40px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<g:plusone size="medium" href="http://www.econote.it/2008/03/29/dizionario-ecologico-1%c2%b0-appuntamento/"count="false"></g:plusone>
			</div>
<div style="float:left; width:60px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.econote.it/2008/03/29/dizionario-ecologico-1%c2%b0-appuntamento/"  data-text="Dizionario Ecologico &#8211; 1° Appuntamento" data-count="none" data-via="econoteit">Tweet</a>
			</div>
</p></div>
<div style="clear:both"></div>
<div style="padding-bottom:4px;"></div>
<div align="justify"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_zkbOu3G-5-o/R-5NLphpmCI/AAAAAAAAAAM/FWeb7Tm70ZY/s1600-h/Termovalorizzatore.gif"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183165083670911010" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 287px; CURSOR: hand; HEIGHT: 249px" height="210" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_zkbOu3G-5-o/R-5NLphpmCI/AAAAAAAAAAM/FWeb7Tm70ZY/s320/Termovalorizzatore.gif" width="269" border="0" /></a> Gli <strong>inceneritori</strong> sono impianti principalmente utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti mediante un <em>processo di combustione ad alta temperatura</em> (incenerimento) che dà come prodotti finali un effluente gassoso, ceneri e polveri. Negli impianti più moderni, il <em>calore</em> sviluppato durante la combustione dei rifiuti viene recuperato e utilizzato per produrre <em>vapore</em>, poi utilizzato per la produzione di <em>energia elettrica</em> o come vettore di calore (ad esempio per il <em>teleriscaldamento</em>).</div>
<div align="justify"><span style="font-size:78%;"></span></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Questi impianti con tecnologie per il recupero vengono indicati col nome di <strong>inceneritori con recupero energetico</strong>, o più comunemente <strong>termovalorizzatori</strong>. Informazioni sul funziona-mento dei termovalorizzatori possono essere trovate <a href="http://www.iat.unina.it/termovalorizzatore.htm">qui</a>. </div>
<div align="justify">I termovalorizzatori vengono anche definiti <strong>termocombustori</strong> o <strong>termodistruttori</strong>, con termini di fatto equivalenti, ma con accezioni differenti, che di volta in volta evidenziano la positività (termovalorizzatori), la tecnica (termocombustori) o la negatività (termodistruttori) degli impianti.</div>
<h3  class="related_post_title">Forse ti interessa anche:</h3>
<ul class="related_post">
<li><a href="http://www.econote.it/2010/02/15/mara-carfagna-contestata-a-boscoreale-perche/" title="Mara Carfagna contestata a Boscoreale: perche&#8217;?">Mara Carfagna contestata a Boscoreale: perche&#8217;?</a> (2)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2008/07/17/arriva-la-goletta-verde/" title="Arriva la Goletta Verde">Arriva la Goletta Verde</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2010/10/22/un-architettura-di-luce-%e2%80%a6-nel-paese-delle-nuvole/" title="Un&#8217;architettura di Luce nel paese delle nuvole!!">Un&#8217;architettura di Luce nel paese delle nuvole!!</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2008/11/22/scarichi-illegali-di-rifiuti-in-somalia/" title="Scarichi illegali di rifiuti in Somalia">Scarichi illegali di rifiuti in Somalia</a> (0)</li>
<li><a href="http://www.econote.it/2011/04/15/lanterne-volanti-un-tocco-di-magia-eco/" title="Lanterne volanti, un tocco di magia eco">Lanterne volanti, un tocco di magia eco</a> (1)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.econote.it/2008/03/29/dizionario-ecologico-1%c2%b0-appuntamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

