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	<title>Econote.it &#187; Bioecologico</title>
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	<description>Storie da un mondo più verde</description>
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		<title>Il Piccolo Elettricista</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 07:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Sansone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tweet Shewanella oneidensis è il nome del batterio anaerobio facoltativo studiato ultimamente da un team Statunitense, che è capace di trasportare elettroni all&#8217;esterno della propria membrana cellulare riducendo atomi di metalli pesanti. Questa peculiare capacità consiste nel sistema di respirazione cellulare del microrganismo, che ha come scopo la produzione di energia per la cellula. Durante [...] <a href="http://www.econote.it/2011/05/28/il-piccolo-elettricista/">Leggi tutto</a>]]></description>
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</p></div>
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<p><strong><span style="color: #339966"><a rel="attachment wp-att-8598" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/Shewanella_oneidensis.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8598" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/Shewanella_oneidensis-285x175.png" alt="" width="285" height="175" /></a>Shewanella oneidensis</span></strong><em> </em>è il nome del batterio <em>anaerobio facoltativo</em> studiato ultimamente da un team Statunitense, che è capace di trasportare <strong>elettroni </strong>all&#8217;esterno della propria membrana cellulare riducendo <strong>atomi di metalli pesanti.</strong> Questa peculiare capacità consiste nel<em> sistema di respirazione cellulare</em> del microrganismo, che ha come scopo la produzione di <strong>energia per la cellula.</strong> Durante questo processo di trasporto di elettroni viene ceduta infatti energia la quale viene<em> immagazzinata chimicamente in molecole specifiche</em> che fungono letteralmente da <em>carburante </em>per i vari processi biologici.</p>
<p>A trasmettere questo flusso elettronico sono delle strutture proteiche contenenti Ferro (<em>Citocromi</em>), che trasportano gli elettroni provenienti dall&#8217;ossidazione di carbonio organico ad un accettore (che si riduce), che nel caso di questo batterio può esser di varia natura: Ossigeno, Ferro (III), Nitrati ed altre sostanze.</p>
<p><strong>I Ricercatori stanno studiando un modo per poter sfruttare questo trasporto di elettroni per produrre delle <span style="color: #339966">Bio-Batterie </span>ma non solo. Infatti la capacità di sfruttare metalli pesanti nel proprio metabolismo, rende questi procarioti potenziali protagonisti nella depurazione delle acque da metalli.</strong> <strong>Questo perché i metalli possono in questo modo esser trasformati in forma insolubile, rendendo così il loro recupero ed allontanamento molto più semplice.</strong><br />
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		<title>Alla scoperta della quinoa</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 09:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>universobio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tweet Recentemente comparsa sugli scaffali dei negozi biologici, la quinoa è un alimento destinato a essere sempre più presente sulla tavola di chi ama mangiare sano senza rinunciare al gusto. A prima vista può sembrare un cereale, ma in realtà si tratta di semini ricavati da una pianta della famiglia delle bietole e degli spinaci. [...] <a href="http://www.econote.it/2011/04/15/alla-scoperta-della-quinoa/">Leggi tutto</a>]]></description>
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</p></div>
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<p><a rel="attachment wp-att-7944" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/04/quinoa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7944" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/04/quinoa.jpg" alt="" width="507" height="381" /></a></p>
<p><span style="color: #ff6600"><strong>Recentemente comparsa sugli scaffali dei negozi biologici, la </strong><strong>quinoa è un alimento destinato a essere sempre più presente sulla tavola di chi ama mangiare sano senza rinunciare al gusto.</strong></span></p>
<p>A prima vista può sembrare un <strong>cereale</strong>, ma in realtà si tratta di semini ricavati da una pianta della famiglia delle <strong>bietole </strong>e degli <strong>spinaci</strong>. Già conosciuta dagli antichi Aztechi e dagli Inca è ancora oggi la base alimentare di molte ricette latinoamericane, tanto che in lingua quechua è conosciuta come “<em>la madre di tutti i semi</em>” (<em>chisiya mama</em>).</p>
<p>L’alto valore proteico paragonabile a quello del latte, la ricchezza di vitamine e minerali fondamentali come calcio e magnesio e la quasi totale assenza di glutine, fanno della quinoa un alimento versatile e completo, al punto che la Fao, l’Organizzazione delle Nazioni unite per  l’Agricoltura e l’Alimentazione, per far fronte ai problemi della malnutrizione ha concentrato su  questo vegetale vari programmi di ricerca.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600">La quinoa si trova principalmente in semi e può essere utilizzata come il cous cous o l’insalata di riso</span></strong>, è inoltre un&#8217;ottima base per ottime polpette e sformati. Dai semini si ottiene anche la farina di quinoa che può essere impiegata in ricette dolci e per fare la pasta e il pane (prodotti disponibili anche già confezionati).</p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-7945" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/04/quinoa2.jpg"><img class="size-full wp-image-7945  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/04/quinoa2.jpg" alt="" width="449" height="266" /></a></p>
<p><strong>Noi consigliamo di provarla così, un piatto sfizioso in vista della stagione calda:</strong></p>
<h2>POMODORI IMBOTTITI</h2>
<p>Ingredienti per 6 pomodori</p>
<p>6 pomodori medi<br />
una cipolla</p>
<p>una carota grande<br />
150 g di quinoa<br />
100 g di tofu<br />
parmigiano q.b.<br />
prezzemolo q.b.<br />
sale e pepe q.b.</p>
<p>olio extra vergine di oliva<br />
Cuocere la quinoa per <strong>15 minuti </strong>in acqua leggermente salata (l’acqua deve essere circa il doppio del peso della quinoa). Tagliare le calotte dei pomodori e svuotarli, mettere da parte la polpa. Passarli vuoti in forno a<strong> 180°</strong> per pochissimi minuti, per farli asciugare.</p>
<p>In una padella, soffriggere in poco olio cipolla e carote tagliati finemente. Unire la polpa di pomodoro a pezzettini e far saltare. Unire la quinoa e far saltare per qualche minuto. A fine cottura aggiungere un pizzico di pepe. Far raffreddare.</p>
<p>Una volta tiepido, unire il tofu tagliato a cubetti e il prezzemolo tritato. Imbottire i pomodori con il ripieno, facendo attenzione a schiacciare bene il tutto, in modo da compattare l’imbottitura ed evitare che si sbricioli.</p>
<p>Coprire con uno strato di parmigiano e tofu, e infornare a 180° per circa 12 minuti finché non si forma la crosticina.</p>
<h3><span style="color: #ff6600">Far raffreddare e gustarli in compagnia!</span></h3>
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		<title>Ogni cosa al suo tempo</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 07:50:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tweet Abituati come siamo a trovare nei supermercati qualsiasi tipo di prodotto per tutto l’anno, spesso dimentichiamo che frutta e verdura hanno una loro stagionalità, che la natura ha i suoi tempi e i suoi ritmi e che, se vogliamo fare qualcosa di buono per la nostra salute e per il mondo in cui viviamo, [...] <a href="http://www.econote.it/2011/04/06/ogni-cosa-al-suo-tempo/">Leggi tutto</a>]]></description>
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</p></div>
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<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-7797" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/04/foto_frutta_verdura.jpg" alt="" width="517" height="301" /></p>
<h3>Abituati come siamo a trovare nei supermercati qualsiasi tipo di prodotto per tutto l’anno, spesso dimentichiamo che frutta e verdura hanno una loro stagionalità, che la natura ha i suoi tempi e i suoi ritmi e che, se vogliamo fare qualcosa di buono per la nostra salute e per il mondo in cui viviamo, ci conviene fare più attenzione a quello che compriamo quando facciamo la spesa.</h3>
<p>Pensiamo semplicemente al fatto che, per arrivare sulle nostre tavole, i prodotti <strong>fuori stagione</strong> vengono raccolti ancora <strong>immaturi</strong>, senza aver sviluppato gran parte delle <strong>vitamine </strong>che contengono, inoltre devono affrontare <strong>viaggi lunghissimi</strong>, contribuendo in tal modo a consumare <strong>energia </strong>e a produrre <strong>inquinamento</strong>.</p>
<p><span style="color: #ff6600"><strong>Quindi, scegliere e comprare frutta e verdura nel rispetto del loro ciclo naturale, oltre a ridurre l&#8217;impatto ambientale, permette di condurre una corretta dieta alimentare, più sana e genuina</strong></span>. La <strong>stagionalità </strong>implica, infatti, <strong>meno conservanti</strong> e, fattore da non sottovalutare, una certa <strong>convenienza </strong>sulla spesa: acquistare alimenti fuori stagione significa spendere più del dovuto per avere, in fin dei conti, prodotti <strong>insapori </strong>e di <strong>scarsa qualità</strong>.</p>
<h3>Cerchiamo allora di riallineare le nostre abitudini alimentari ai cicli delle stagioni (o a quel che purtroppo resta): daremo così maggiore varietà alla nostra dieta, scopriremo ricette nuove e sapori autentici che abbiamo dimenticato e, infine, ci troveremo con qualche euro in più alla fine del mese!</h3>
<p><span style="color: #ff6600"><strong>Per sapere la stagionalità dei prodotti scarica gratuitamente il <a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/04/Calendario_Universobio.pdf">calendario di Universobio ed Econote qui</a>.<br />
</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600"><strong><br />
</strong></span></p>
<h3 style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-7796" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/04/Immagine.jpg"></a></h3>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-7796" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/04/Immagine.jpg" alt="" width="421" height="252" /></p>
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		<title>10 buoni motivi per mangiare biologico</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 13:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>universobio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tweet Gli alimenti biologici nascono dal principio generale del rispetto per la natura. La loro produzione si fonda perciò su obiettivi e valori etici, oltre che su pratiche comuni, ideati per minimizzare l&#8217;impatto umano nell&#8217;ambiente e allo stesso tempo permettere al sistema agricolo di operare nel modo più naturale possibile. Ecco dieci buone ragioni per [...] <a href="http://www.econote.it/2011/03/28/10-buoni-motivi-per-mangiare-biologico/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
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			</div>
</p></div>
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<div style="padding-bottom:4px;"></div>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Gli alimenti biologici nascono dal principio generale del rispetto per la natura. La loro produzione si fonda perciò su obiettivi e valori etici, oltre che su pratiche comuni, ideati per minimizzare l&#8217;impatto umano nell&#8217;ambiente e allo stesso tempo permettere al sistema agricolo di operare nel modo più naturale possibile.</strong></span></p>
<p><strong> Ecco dieci buone ragioni per scegliere un alimento biologico:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1. È privo di sostanze chimiche</strong></p>
<p>Ogni prodotto biologico è sempre realizzato secondo regole restrittive tese a rispettare l’ambiente e gli animali. I prodotti agricoli sono per tanto privi di pesticidi o fertilizzanti sintetici, mentre gli allevamenti non fanno uso di antibiotici. Tutti gli alimenti non contengono additivi e coadiuvanti.</p>
<p><strong>2. Protegge i bambini</strong></p>
<p>Nella fase di crescita, i bambini sono più sensibili alle tossine rispetto agli adulti. Un’alimentazione biologica, priva di pesticidi, favorisce lo sviluppo del corpo e del cervello del bambino.</p>
<p><strong>3. Preserva la qualità dell’acqua e dell’aria</strong></p>
<p>L’acqua potabile e l’aria rappresentano le nostre risorse più importanti. Il sistema agricolo biologico riduce al minimo il rilascio di residui nell’aria e nell’acqua. Allo stesso tempo aiuta a mantenere &#8211; o perfino a migliorare &#8211; la qualità delle acque.</p>
<p><strong>4. Previene l’erosione del suolo e ne migliora le qualità</strong></p>
<p>L’agricoltura biologica non cerca solo di mantenere il terreno in un buono stato di salute, fertile e naturale &#8211; cerca anche di migliorarne le condizioni attraverso la fornitura di nutrienti appropriati, miglioramenti della struttura del terreno e un&#8217;efficace gestione dell&#8217;acqua.</p>
<p><strong>5. Preserva il paesaggio</strong></p>
<p>L&#8217;agricoltura biologica adotta pratiche che aiutano a migliorare e conservare il paesaggio rurale.</p>
<p><strong>6. Risparmia energia</strong></p>
<p>L’agricoltura biologica comporta un consumo energetico di gran lunga inferiore a quello necessario alla coltivazione tradizionale che fa uso massiccio di sostanze chimiche.</p>
<p><strong>7. Protegge la salute degli agricoltori</strong></p>
<p>Le aziende agricole biologiche sono più sicure per chi ci lavora. Gli agricoltori non sono esposti a veleni e pesticidi nocivi alla loro salute.</p>
<p><strong>8. Sostiene le comunità rurali minori</strong></p>
<p>Le aziende biologiche tendono a essere più piccole e diversificate rispetto alle aziende non biologiche, assicurando alle famiglie produttrici indipendenti sostentamento e sviluppo.</p>
<p><strong>9. Promuove la biodiversità</strong></p>
<p>Non solo sono allevati e coltivati più animali e piante, ma anche più piante e animali originari di una particolare area crescono in modo naturale, cercando di fare attenzione anche alla conservazione delle specie in via di estinzione.</p>
<p><strong>10. È più buono</strong></p>
<p>La maggior parte del cibo biologico ha un sapore migliore rispetto al cibo cresciuto con i pesticidi ed è più ricco di nutrienti<br />
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		<title>Fa&#8217; la cosa giusta! 2011, dal 25 al 27 marzo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 00:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tweet Torna a Milano, dal 25 al 27 marzo, la manifestazione Fa&#8217; la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giunta alla sua ottava edizione. L’anno scorso Econote c’era, e conta di partecipare anche quest’anno. Grandissimi i numeri della scorsa edizione, che sono in crescita quest’anno: 750 espositori [...] <a href="http://www.econote.it/2011/03/16/fa-la-cosa-giusta-2011-dal-25-al-27-marzo/">Leggi tutto</a>]]></description>
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<h2><a rel="attachment wp-att-7404" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/FLCG_bassa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7404" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/FLCG_bassa.jpg" alt="" width="211" height="211" /></a></h2>
<h4>Torna a Milano, dal <strong>25 al 27 marzo</strong>, la manifestazione <strong><em>Fa&#8217; la cosa giusta!</em></strong>, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giunta alla sua ottava edizione.</h4>
<p><a href="http://www.econote.it/2010/03/17/econote-a-fa-la-cosa-giusta/">L’anno scorso Econote c’era</a>, e conta di partecipare anche quest’anno. Grandissimi i numeri della scorsa edizione, che sono in crescita quest’anno: <span style="color: #008000"><strong>750 espositori e 29mila metri quadrati di spazio espositivo, mentre i 65mila visitatori della scorsa edizione testimoniano la riuscita dell’evento</strong></span> e, soprattutto, la tanta voglia e i desiderio da parte delle persone di “fare la cosa giusta”, consumare criticamente e riflettere prima di ogni acquisto.</p>
<p>Parte il conto alla rovescia, dunque, per una delle manifestazioni nazionali che più ci piacciono, perché in modo semplice e diretto mettono a contatto gli amanti dell’ecologia, degli stili di vita sostenibili, dei buoni prodotti gastronomici, della natura e tanto altro ancora.</p>
<p>C’è solo l’imbarazzo della scelta, in effetti, dato che quest’anno avremo <strong>12 sezioni tematiche</strong>, con particolare attenzione rivolta al cibo, alla casa, ai viaggi e all’abbigliamento.</p>
<p>Ci saranno come sempre i laboratori pratici, che avevamo notato con interesse già lo scorso anno, che serviranno ai più curiosi per apprendere le tecniche per costruirsi da sé accessori e capi d’abbigliamento, o addirittura una bicicletta!</p>
<p>Una sezione speciale, inoltre, sarà completamente dedicata al <strong>cibo buono e giusto</strong>: agricoltura biologica, produttori a filiera corta o a km zero, ricette anti-spreco e percorsi interattivi alla scoperta dei prodotti culinari delle nostre terre. Senza dimenticare le numerose degustazioni (l’anno scorso avevamo apprezzato già i formaggi e le spremute d’arancia, quest’anno ci dedicheremo alle birre artigianali).</p>
<p><strong>Anche quest’anno allora, a fine marzo, la parola d’ordine sarà: Fa’ la cosa giusta! Non mancate.</strong><br />
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		<title>Wall-E? Esiste davvero e arriva dalla Sicilia</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 07:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
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<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-7025" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/02/img.aspx_.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-7025" title="img.aspx" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/02/img.aspx_-197x300.jpg" alt="" width="197" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Foto da <em>Corriere di Sciacca</em></p>
<p style="text-align: justify;">Chi di voi ha visto il fantastico film della Pixar, <strong>Wall-E</strong>? Si tratta di un film d’animazione davvero molto bello, non certo solo per bambini, sia per la qualità del prodotto che per<span style="color: #008000;"><strong> il messaggio ecologista </strong></span>che veicola.</p>
<p style="text-align: justify;">E quello che veniva raccontato nel cartone, ovvero la storia di un robottino che sulla Terra ormai inabitata ha il compito di raccogliere e compattare i rifiuti umani, sembrava soltanto un pretesto simpatico per un cartone di fantascienza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E invece il robot che trasforma i rifiuti in pre-compost è realtà.</strong> Ed è stato presentato a Catania, come riporta l’articolo del <a href="http://www.corrieredisciacca.it/?id=1264">Corriere di Sciacca</a>: un robot, ancora prototipo, di quello che sarà in grado di trasformare i rifiuti organici in pre-compost.</p>
<p style="text-align: justify;">Il robottino è nato da una ricerca siciliana, dall’idea dell&#8217;Istituto di ricerca, sviluppo e sperimentazione sull&#8217;ambiente e il territorio che è riuscita ad avere un importante finanziamento europeo. Ora si tratta di aspettare un altro po’, perché i robot vengano utilizzati nei primi tre comuni,<strong> Castelmola, Gaggi e Melilli, piccoli paesi in cui verranno installati 1000 prototipi affidati ad altrettante famiglie, per i prossimi 36 mesi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I robot entreranno in azione e saranno in grado di triturare i rifiuti, usare una miscela di enzimi e realizzare un pre-compost che potrà essere affidato alle aziende di compostaggio sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si tratta di un bel caso in cui la tecnologia impiegata per l’ambiente sembrerebbe dare i frutti sperati. Complimenti per l’iniziativa.</strong></p>
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		<title>Ecolibri: Annarita Sacco &#8211; Roma acqua e sapone</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 15:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tweet Un lavoro interessante, questo pubblicato dalla casa editrice Intra Moenia di Napoli: una guida su Roma, ma non una guida qualunque. Un libro che ci mostra una faccia diversa della capitale, che può offrire “panorami insospettati e meno battuti, profumi diversi, possibilità di confronto e di creatività”. Roma acqua e sapone, ecco il titolo [...] <a href="http://www.econote.it/2011/01/24/ecolibri-annarita-sacco-roma-acqua-e-sapone/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="">
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<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-6255" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/01/roma_acqua_sapone.jpg"><img class="size-medium wp-image-6255 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/01/roma_acqua_sapone-187x300.jpg" alt="" width="187" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un lavoro interessante, questo pubblicato dalla casa editrice <strong>Intra Moenia </strong>di Napoli: <strong>una guida su Roma, ma non una guida qualunque.</strong> Un libro che ci mostra una faccia diversa della capitale, che può offrire “panorami insospettati e meno battuti, profumi diversi, possibilità di confronto e di creatività”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Roma acqua e sapone</em></strong>, ecco il titolo di un libro che ci fa capire come la capitale sia ancora una città viva, verde; non solo chic, cool, sprecona, ma anche amante del commercio equo e solidale e dei locali indipendenti. Una città che vuole ancora fare cultura e nutrirsi di cultura. Giorno dopo giorno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il volume, curato da Annarita Sacco in collaborazione con il settimanale Carta, permette davvero di orientarsi, facilmente, in questo mondo romano</strong>: e si avvale degli interessanti contributi della sociologa Maria Immacolata Macioti (<em>Le tante, piccole cose da scoprire</em>), dell’economista Alberto Castagnola (<em>Roma alternativa e solidale</em>), del musicista Andrea Satta (<em>Le sensazioni da mettere in rete</em>), del filosofo e teorico della decrescita Serge Latouche ( <em>Le università popolari del doposviluppo</em>). In particolare, quest’ultimo intervento è forse il più interessante del libro: <span style="color: #008000;"><strong>Latouche ci presenta il “circolo virtuoso delle otto R: rivalutare, ridefinire, ristrutturare, ridistribuire, rilocalizzare, ridurre, riutilizzare, riciclare”.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><strong><a rel="attachment wp-att-6260" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/01/SergeLatouche.jpg"><img class="size-medium wp-image-6260 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/01/SergeLatouche-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><em><span style="color: #000000;">Serge Latouche (da Winecountry)</span></em><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">I contributi di questi autori servono da introduzione alle <strong>varie sezioni</strong> (Dove e come andare, Il gusto buono della spesa, Spazi di cultura indipendente, Conservare, includere, riciclare, Reti di pace e solidarietà, Il tempo non è denaro), composte da brevi schede su locali e luoghi della città: sportelli sul turismo responsabile,  per il car pooling e il car sharing, B&amp;B ristrutturati con rispetto per la natura, che offrono prodotti ecologici. Una serie di contributi utili per fare una vacanza ecosostenibile nella capitale. Poi vengono citate le botteghe del commercio equo, i locali di cucina critica, ricette, centri di agricoltura biologica, gruppi di acquisto solidale, case editrici, centri culturali, e ancora ciclofficine, cooperative, strutture che si occupano di riuso e riciclo, fino ad arrivare alle banche del tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In questo libro c’è davvero di tutto</strong>, e tutto questo serve a far conoscere Roma in un modo alternativo, fuori dai soliti stereotipi, apprezzandone anche il lato più nascosto ed ecosostenibile. <strong>Le schede sono tantissime</strong>: brevi, essenziali ma utili (ricche di siti, mail numeri di telefono), e le sezioni, pur essendo forse troppe, sono ben impaginate e riescono a incuriosire il lettore, senza annoiare nonostante la mole di informazioni. Una guida adatta sia al lettore romano che voglia avvicinarsi a un nuovo stile di vita, sia a tutti i turisti “ecosostenibili” sparsi per il globo. <strong>Perché Roma può anche essere vissuta in modo semplice: acqua e sapone, appunto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>EDIZIONE ESAMINATA</strong><br />
Annarita Sacco, <em>Roma acqua e sapone</em>, Edizioni Intra Moenia, Napoli 2010</p>
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		<title>Una &#8216;foresta&#8217; a portata di casa</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 07:58:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania Talamo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tweet Leggendo gli ultimi articoli di Econote.it riguardanti l’improvvisa morte di uccelli, la mente mi rimanda all’habitat naturale di questi piccoli animali, l’albero e a chi ha fatto di questo elemento naturale la sua filosofia di vita!  Parlo del architetto statunitense Roald Gundersen. L&#8217;eco-architetto 49enne ha cominciato ad utilizzare pioppi, olmi e altre materie prime [...] <a href="http://www.econote.it/2011/01/12/una-foresta-a-portata-di-casa/">Leggi tutto</a>]]></description>
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<h3 style="text-align: justify">Leggendo gli <a href="http://www.econote.it/2011/01/11/pioggia-di-uccelli-anche-in-svezia-e-in-italia/" target="_blank"><strong>ultimi articoli</strong></a><a href="http://www.econote.it/2011/01/11/pioggia-di-uccelli-anche-in-svezia-e-in-italia/" target="_blank"> </a>di Econote.it riguardanti l’improvvisa <a href="http://www.econote.it/2011/01/07/strage-di-tortore-a-faenza/" target="_blank">morte di uccelli</a>,</h3>
<h3 style="text-align: justify">la mente mi rimanda all’habitat naturale di questi piccoli animali, <strong>l’albero </strong>e a chi ha fatto di questo elemento naturale la sua filosofia di vita!  Parlo del<strong> architetto statunitense Roald Gundersen.</strong></h3>
<p style="text-align: justify"><strong>L&#8217;eco-architetto 49enne </strong> ha cominciato ad utilizzare pioppi, olmi e altre materie prime rinnovabili, quando circa sedici anni fa ha costruito la sua casa, <strong>A-frame</strong>. Da allora, l&#8217;amore per la natura gli ha permesso di creare e arredare vere e proprie opere d&#8217;arte abitative, rivoluzionando l&#8217;intera industria delle costruzioni.</p>
<p style="text-align: justify">Nel Wisconsin, <em>Gundersen</em> dirige la <strong>Whole trees architecture and construction</strong>, azienda specializzata nel design verde e negli edifici naturali. Qui un team di esperti lo ha affiancato, oltre che nella professione, in una missione più che nobile: <em>far rivivere all&#8217;interno di un&#8217;abitazione gli alberi che, malati o privi di corteccia, andrebbero altrimenti dispersi.</em></p>
<p style="text-align: justify">I tronchi d&#8217;albero sostituiscono le colonne portanti e rami intrecciati che si innalzano fino a toccare i soffitti quasi si confondono con il legno naturale delle pareti. Si vive come  in un&#8217;oasi verde, respirando l&#8217;odore del legno come se ci si trovasse all&#8217;aria aperta.</p>
<h3 style="text-align: justify"><span style="color: #339966"><a rel="attachment wp-att-6042" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/01/ANAV866CAL93O7VCAJ2LGJUCAOJZBYGCASWGZIRCAXKKS6QCAE5F3U4CAVTRGIWCAN2QXD7CA3KYGZPCAC37USICAKBAPYACACCY2PCCAR0M260CAI5M11KCAG1AKAFCAM2MUU1CAX0C95GCAEG2B3A.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6042" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/01/ANAV866CAL93O7VCAJ2LGJUCAOJZBYGCASWGZIRCAXKKS6QCAE5F3U4CAVTRGIWCAN2QXD7CA3KYGZPCAC37USICAKBAPYACACCY2PCCAR0M260CAI5M11KCAG1AKAFCAM2MUU1CAX0C95GCAEG2B3A.jpg" alt="" width="129" height="103" /></a>Il lavoro del bio architetto comincia dalla scelta dei materiali, fatta con estrema cura e attenzione: prima di tutto vengono scelti solo gli alberi che hanno perso la loro corteccia, piante malate. Esemplari la cui eliminazione non danneggia il bosco, ma  permette agli altri alberi di &#8216;respirare&#8217; meglio, ottenendo più luce, aria e sostanze nutritive.</span></h3>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #000000">È come quando il giardiniere libera prati e spazi verdi dalle erbacce per permettere alle piante di crescere più rigogliose. <em>Consentendo, in questo modo, alle piante che rischiano di finire al macero, di continuare a vivere all’interno delle abitazioni, senza farle mai morire.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><em>Inoltre l&#8217;utilizzo dell&#8217;albero intero</em> nelle costruzioni offre anche <strong>maggiori opportunità di sicurezza e resistenza</strong> rispetto alle normali travi di legno lavorate.  &#8221;Un tronco curvo può sostenere una casa - ha fatto notare Roald - le piante hanno testato e architettato la loro struttura per 200 milioni di anni rendendo la loro capacità di sopportare il peso simile all&#8217;acciaio&#8221;. A conferma della sua tesi, una ricerca del Dipartimento dell’agricoltura americano, che ha evidenziato come &#8220;l&#8217;albero non lavorato può sostenere il 50 per cento di peso in più rispetto alle travi tagliate e piallate&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Infine, non meno importante, è l&#8217;aspetto delle <em><strong>proprietà isolanti del legno</strong></em> che grazie ai doppi vetri, permettono di conservare il calore del focolare domestico, riducendo così i consumi per il riscaldamento. Lo stesso vale per la stagione estiva, dove l&#8217;aria condizionata non occorre: merito del fresco creato dal verde che circonda la casa creando romantici giochi di luce e ombra.</p>
<p style="text-align: justify"><em>La particolarità di questo originale architetto amante della natura è che nel costruire case di legno utilizza gli alberi lasciandoli grezzi, senza trattarli. La materia prima utilizzata non corre alcun pericolo di essere modificata, ma rami, imperfezioni e curvature restano intatti per dare all’architettura realizzata un tocco di autenticità e rispetto del verde</em>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><a href="http://www.wholetreesarchitecture.com/" target="_blank">Le architetture di Roald Gundersen</a></strong></p>
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		<title>Capacita&#8217; di Sintesi</title>
		<link>http://www.econote.it/2010/12/30/capsintesi/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Sansone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologie Verdi]]></category>
		<category><![CDATA[biotecnologie]]></category>
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		<category><![CDATA[OGM]]></category>
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		<description><![CDATA[Tweet La vita sintetica è stata una delle invenzioni che più a sconvolto le coscienze in quest’anno. Craig Venter ed il suo team sono stati in grado di creare il primo batterio con DNA sintetico. In realtà è sbagliato parlare di vita artificiale, intesta come de novo. Il batterio in questione è stato realizzato partendo [...] <a href="http://www.econote.it/2010/12/30/capsintesi/">Leggi tutto</a>]]></description>
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<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-5782" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/12/myco1.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-5782" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/12/myco1-1024x768.jpg" alt="" width="258" height="194" /></a>La <strong><span style="color: #339966">vita sintetica</span></strong> è stata una delle invenzioni che più a sconvolto le coscienze in quest’anno. <strong><span style="color: #339966">Craig Venter</span></strong> <strong><span style="color: #339966">ed il suo team</span></strong> sono stati in grado di creare il <strong>primo batterio con DNA sintetico.</strong> <strong>In realtà è sbagliato parlare di vita artificiale</strong>, intesta come <em>de novo</em>. <strong>Il batterio in questione è stato realizzato partendo comunque da sequenze già esistenti.</strong> Il team è partito dal genoma del<em> Mycoplasma Genitalium</em>, analizzandolo e privandolo di tutti quei geni che non fossero coinvolti nella sopravvivenza del microrganismo. Il DNA risultante è stato successivamente sintetizzato dai ricercatori e successivamente “trapiantato” nello stesso batterio (eliminando il &#8220;genoma endogeno&#8221;), ottenendo un organismo capace di riprodursi e di sostenersi.</p>
<p style="text-align: justify">Tale passo avanti nell’<strong><span style="color: #339966">ingegneria genetica </span></strong>rappresenta una pietra miliare nella progettazione di <strong>nuovi organismi geneticamente modificati (o sintetizzati)</strong>. Immaginate infatti di poter aggiungere (e togliere) nuove funzioni a microrganismi esistenti, in modo da ottenere dei benefici (dicesi <strong><span style="color: #339966">Biotecnologie</span></strong>). <strong><span style="text-decoration: underline">Il ventaglio delle opportunità e delle idee è infinito.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify">
<h3 style="text-align: justify">Pensiamo infatti alle sole applicazioni in <strong>campo ecologico</strong>.</h3>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5754" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/12/350px-Deepwater_Horizon_oil_spill_-_May_24_2010_-_with_locator1.jpg" alt="" width="210" height="161" /></p>
<p style="text-align: justify">Uno dei problemi più pesanti e di difficile risoluzione è quello dell’<strong>inquinamento da idrocarburi</strong>, che vengono molto spesso riversati in mare nei <strong>disastri ambientali</strong> come quello della <strong><a href="http://www.econote.it/2010/05/11/il-disastro-ambientale-della-deepwater-horizon/" target="_blank">piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, nel golfo del Messico</a> </strong>(Aprile 2010). <strong>I composti liberati in questi incidenti sono altamente tossici per la flora e la fauna marina. I sistemi di separazione dell’acqua e della sua purificazione richiedono macchinari costosi, </strong><strong>ingombranti e non molto efficaci. A darci una mano potrebbero esser proprio dei </strong><strong><span style="color: #339966">batteri geneticamente migliorati</span></strong><strong>.</strong> <strong>Esistono infatti batteri capaci di metabolizzare </strong>(quindi degradare)<strong> alcuni tipi di idrocarburi. Tramite le tecnologie di ricombinazione si potrebbero riunire queste capacità in un’unica specie batterica, in grado dunque di catabolizzare</strong> <strong>molte specie di composti idrocarburici.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Altre applicazioni delle Biotecnologie &#8220;green-friendly&#8221; sono da ricercare nei <strong>processi di sintesi industriale ed agroalimentari:</strong></p>
<ul style="text-align: justify">
<li><strong>produzione di biocombustibili, </strong>molecole utilizzabili come combustibili a minimo impatto ambientale, si pensi <em>all&#8217;etanolo </em>- la prima macchina di H. Ford sfruttava l&#8217;etanolo &#8211; ottenuto dallo zucchero di canna. Proprio un progetto di Venter vedrebbe la creazione di un batterio capace di sintetizzare <em>Idrogeno </em>(utilizzabile come combustibile nei mezzi di trasporto);</li>
<li><strong>produzione di materiali comuni come la carta senza l&#8217;utilizzo di sostanze chimiche tossiche nel trattamento</strong>, che nel caso specifico sono usate per eliminare la lignina. Con gli opportuni OGM la si potrebbe degradare facilmente e senza danno ambientale</li>
<li><strong>produzione di materiali biodegradabili</strong>, come la plastica biodegradabile, sintetizzata da microrganismi geneticamente modificati;</li>
<li><strong>produzione di piante parassiti-resistenti super-performanti</strong>, aumentando rese, abbattendo i costi ed i veleni sparsi sulle piantagioni (si rimanda all&#8217;articolo <a href="http://www.econote.it/2010/12/23/5650/" target="_blank">Il Lato Oscuro del Biologico</a>);</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Questi e molti altri usi delle Biotecnologie porterebbero ad una taglio netto alla dispersione di sostanze tossiche nell&#8217;ambiente (o alla loro bonifica) e all&#8217;emissione di CO<sub>2 </sub>industriali, grazie al risparmio in termini di energia e prodotti chimici utilizzati nei processi di sintesi.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il <strong><span style="color: #339966">problema etico</span></strong> a questo tipo di <em>“tecnologie biologiche”</em> è comprensibile, come di fronte ad ogni innovazione che scuote il nostro modo di vedere il mondo. Molti parlano di <em>“giocare a fare Dio”</em>. <strong>Nulla di più lontano dagli scopi dei Biotecnologi, che invece s’impegnano ad utilizzare la materia prima (la natura) per modellare nuove strutture capaci di preservare l’uomo e l’ambiente.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong> </strong>Una frase trovata sul web sarebbe un&#8217;adatta risposta a i più <em>fondamentalisti</em>: <em><strong>“Se nessuna etica vieta che il meccanismo del profitto fermi l’industria allora quale principio etico dovrebbe fermare l’applicazione virtuosa di queste scoperte?”</strong></em></p>
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		<title>Yeslife ed Econote: il Natale e&#8217; al verde :)</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 12:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tweet Regali di Natale, croce e delizia di questo periodo a ridosso delle feste. E se Econote ti aiutasse a farne di sostenibili, ecologici, graziosissimi, esclusivi, utili e a costo zero? Ecco come. Il web magazine Yeslife.it offre una fornitura di prodotti ecologici che arriverà a casa di uno di voi fra i partecipanti al [...] <a href="http://www.econote.it/2010/12/09/yeslife-ed-econote-il-natale-e-al-verde/">Leggi tutto</a>]]></description>
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<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><a rel="attachment wp-att-5308" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/12/albero-di-natale-centrotavola-equo-e-solidale.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5308" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/12/albero-di-natale-centrotavola-equo-e-solidale-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><span style="color: #ff0000;">Regali di Natale, croce e delizia di questo periodo a ridosso delle feste</span></strong><span style="color: #ff0000;">. E se Econote ti aiutasse a farne di sostenibili, ecologici, graziosissimi, esclusivi, utili e a costo zero?</span></span></h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ecco come. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il web magazine <strong>Yeslife.it</strong> offre una fornitura di prodotti ecologici che arriverà a casa di uno di voi fra i partecipanti al concorso in collaborazione con <strong>Econote.it</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Funziona così: <span style="color: #008000;"><strong>FINO AL 16 DICEMBRE</strong></span> i lettori di Econote.it che andranno su Yeslife.it voteranno uno dei prodotti dello <em>store</em> scrivendo anche il perché: “<em>scelgo questo perché il problema degli imballaggi…</em>”. <span style="color: #ff0000;"><strong>TRASCRIVETE POI IL COMMENTO QUI SOTTO, TRA I COMMENTI A QUESTO ARTICOLO.</strong></span> La redazione di Econote.it leggerà i vostri commenti e <strong>premierà</strong> uno dei lettori/votanti/commentanti<strong> con la fornitura messa a disposizione da yeslife.it!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-5309" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/12/il-giardino-delle-farfalle.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5309" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/12/il-giardino-delle-farfalle-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La decisione sarà presa in base all’effettivo occhio critico del consumatore attento all’ambiente, in perfetto stile con le eco-note che proponiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Yes.life Store nasce per dimostrare che vivere una vita sostenibile e divertente è possibile, ed è anche semplice e noi sosteniamo la stessa visione con le eco-note.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
Tutto chiaro?</strong> <a href="http://store.yeslife.it"><strong>Guardate lo store</strong></a>, scegliere tra le varie categorie, innamoratevi di qualche oggetto, selezionatelo, commentate e partecipate al concorso.<br />
Ecco cosa potete vincere partecipando al concorso <strong>Yes.life + Econote.it</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://store.yeslife.it/15-borse-eco-per-la-spesa"><strong>1 borsa per la spesa ecologica</strong></a><br />
<a href="http://store.yeslife.it/giardinaggio/122-giardino-tascabile---margherita-del-grazie-mille.html"><strong>1 giardino tascabile Margherita del Grazie Mille</strong></a><br />
<a href="http://store.yeslife.it/17-t-shirt-donna"><strong>1 t shirt EJF in cotone biologico da uomo o da donna</strong></a><br />
<a href="http://store.yeslife.it/bracciali-ecologici/161-bracciale-equo-solidale-rosso-in-legno-laccato.html"><strong>1 bracciale del commercio equo solidale</strong></a><br />
<a href="http://store.yeslife.it/bracciali-ecologici/161-bracciale-equo-solidale-rosso-in-legno-laccato.html"><strong>1 paio di orecchini in coordinato del commercio equo e solidale</strong></a><br />
<strong><a href="http://store.yeslife.it/giardinaggio/117-stella-natalizia-naturale-per-albero-di-natale-calendula.html">1 stellina natalizia in fibra di cocco con semi di fiori</a></strong><br />
Conosciamo un po’ meglio Yes.life store: è il progetto e-commerce di <strong><a href="http://www.yeslife.it/" target="_blank">www.yeslife.it</a></strong>, il web magazine della vita sostenibile e divertente. Su Yes.life ci sono prodotti del mercato europeo “<em>eco chic</em>”: belli, allegri, alla moda e prima di tutto ecologici e sostenibili. Una breve visita dello store e vi renderete conto che sono sostenibili anche nei prezzi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-5310" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/12/pupazzi-di-neve-decorazioni-natalizie-equo-e-solidali-4-pz.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5310" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/12/pupazzi-di-neve-decorazioni-natalizie-equo-e-solidali-4-pz-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Ma sono sostenibili al 100% nel senso ecologico perché derivati da materiali naturali e biologici, riciclati, costruiti da pezzi unici e vintage, creati da designer locali che possono lavorare a prezzi sostenibili, del commercio equo solidale o ancora prodotti che possono essere riutilizzati tantissime volte, al posto di prodotti usa e getta, come le bottiglie o i sacchetti di plastica.</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://store.yeslife.it/10-regali-ecologici">C’è una sezione dello store dedicata ai regali di Natale a partire da 3,50 €</a></strong> e se volete fare un regalo Yes.life lo incarterà anche in modo ecologico.  Scatole e materiali di confezionamento sono di materiale riciclato, biodegradabili e riciclabili. <strong><span style="color: #0000ff;">Una volta selezionato un prodotto vi sarà spedito in 3 giorni direttamente a casa.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://store.yeslife.it"><strong>Pronti? Via! Ecco lo store.</strong></a></p>
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