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	<title>Econote &#187; Rinnovabili</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Hydrofill ricava elettricita&#8217; dall’acqua del rubinetto</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 08:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Riccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Horizon]]></category>
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		<description><![CDATA[Il produttore di celle a combustibile Horizon ha presentato una piccola ‘centrale a idrogeno personale’ da adoperare in abbinamento con le sue batterie MiniPAK e HydroSTIK: non si tratta di un prodotto propriamente economico, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><a rel="attachment wp-att-2959" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/hydrofill1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2959" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/hydrofill1.jpg" alt="" width="500" height="414" /></a></p>
<p><span style="font-size: small">Il produttore di celle a combustibile Horizon ha presentato una piccola ‘<strong>centrale a idrogeno personale</strong>’ da adoperare in abbinamento con le sue batterie MiniPAK e HydroSTIK: non si tratta di un prodotto propriamente economico, ma quando lo avrete acquistato, vi ritroverete un sistema che caricherà tutti i vostri dispositivi elettronici utilizzando la stessa acqua che bevete.</span></p>
<p><span style="font-size: small"><strong>Hydrofill</strong> permette infatti a chi lo adopera di generarsi l’idrogeno da soli, e con questo alimentare ogni gadget di casa, dicendo addio ai caricabatteria di ogni sorta: ok, dovrete sborsare l’equivalente di 420€, ma ciascun HydroSTIK ha la durata media di circa <strong>1000 pile AA</strong>, dunque il risparmio dovrebbe valere la pena.</span></p>
<p><span style="font-size: small">E poi, perdonate, volete mettere la soddisfazione di dire all’amico che vi chiede se può ricaricare il cellulare nella presa elettrica: “Oh, certo: ‘spetta che controllo se il mio generatore sta producendo abbastanza idrogeno”? </span></p>
<p><span style="font-size: small">A volte finanche la vanità è eco-compatibile</span><br />
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		<title>Riciclo del vetro: un record tutto italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 09:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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Incoraggianti i dati per il riciclo di vetro in Italia: Assovetro ha dichiarato nel 2009 più di una bottiglia su due è stata creata con vetro riciclato. Il vetro è un materiale riciclabile al cento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><a rel="attachment wp-att-2887" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/bottiglie-vino-vuote.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2887" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/bottiglie-vino-vuote.jpg" alt="" width="460" height="360" /></a></p>
<p>Incoraggianti i dati per il <strong>riciclo di vetro</strong> in Italia: <strong>Assovetro </strong>ha dichiarato nel 2009 più di una bottiglia su due è stata creata con vetro riciclato. Il vetro è un materiale <strong>riciclabile al cento per cento </strong>e all&#8217;infinito, mantiene inalterato gusto e freschezza del prodotto contenuto,  fornisce inoltre una <strong>protezione naturale contro i batteri</strong>. È proprio per queste sue proprietà che il <strong>74 per cento</strong> dei consumatori europei sceglie questo imballaggio quando si tratta del consumo di cibo e bevande, prevalentemente vino e birra.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia registra un record rispetto agli altri paesi europei</strong> che, in media, si assetano attorno al 65 per cento del vetro riciclato, mentre in Italia si tocca il 66 per cento. L&#8217;aumento del tasso di riciclo del vetro è anche merito del <strong>decreto Rochi</strong>: nel corso di 11 anni della sua applicazione, siamo passati dal 39 per cento del 1998 al 66 per cento del 2009.</p>
<p>Anche la <strong>raccolta differenziata</strong> degli imballaggi di vetro registra un aumento: 3,6 per cento rispetto all&#8217;anno precedente. A questi numeri si associano i redditi economici: tra il 2000 e il 2007 il riciclo e la raccolta dei rifiuti in vetro, hanno registrato un attivo pari a 1,2  miliardi di euro<br />
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		<title>HighDro: lo scarico del bagno alimenta la casa</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 09:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Riccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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		<description><![CDATA[
Tom Broadbent, studente di design industriale alla DeMontford University, ha inventato una ingegnosa tecnologia per produrre elettricità dall’acqua che percorre i tubi di scarico all’interno dei grattacieli o dei palazzi a più piani. 
Come spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-3005" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/highdro-power.jpg"><img class="size-full wp-image-3005  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/highdro-power.jpg" alt="" width="410" height="230" /></a></p>
<p><span style="font-size: small"><strong>Tom Broadbent</strong>, studente di design industriale alla DeMontford University, ha inventato una <strong>ingegnosa tecnologia</strong> per produrre elettricità dall’acqua che percorre i tubi di scarico all’interno dei grattacieli o dei palazzi a più piani. </span></p>
<p><span style="font-size: small">Come spesso accade per le brillanti intuizioni, quella di ricavare energia da questo ‘<strong>moto perpetuo</strong>’ è venuta al ragazzo durante una doccia in un Hotel. Osservando l’acqua che, nello scarico, spariva rapidamente e con forza, Tom si è chiesto se questa energia non potesse essere recuperata in qualche modo.</span></p>
<p><span style="font-size: small">E’ nata dunque <strong>HighDro</strong>, che cattura elettricità da docce, gabinetti e lavandini: <strong>il sistema è una vera e propria miniatura di sistema idroelettrico a pale</strong>, dotato di 4 turbine che alimentano un generatore questo il suo nome. Broadbent ha sviluppato il sistema in risposta per aiutare il pianeta a raggiungere gli obiettivi fissati nel G8 (riduzione dell’impatto energetico entro il 2050). </span></p>
<p><span style="font-size: small">L’energia prodotta da HighDro permette di risparmiare fino a circa 1200€ di elettricità all’anno.  Non è uno scherzo.</span></p>
<p><span style="font-size: small">Tom ha già pronto un <strong>prototipo</strong> e cerca investitori per avviare una produzione: se ve la sentite, non tirate lo sciacquone su questa buona idea e contattatelo alla sua università: </span></p>
<p><a href="http://www.dmu.ac.uk/news_events/news/current/100719_3_Tom_Broadbent_HighDro.jsp"><span style="font-size: small">http://www.dmu.ac.uk/news_events/news/current/100719_3_Tom_Broadbent_HighDro.jsp</span></a><br />
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		<title>Nuova luce sul Louvre di Parigi</title>
		<link>http://www.econote.it/2010/08/03/nuova-luce-sul-louvre-di-parigi/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 00:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecnologie Verdi]]></category>
		<category><![CDATA[lampadine led]]></category>
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		<category><![CDATA[Toshiba Corporation]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Louvre di Parigi è sicuramente fra i musei più visitati al mondo, custodisce molte fra le più celebri opere del mondo, fra cui anche la “nostra” Gioconda.
Il museo parigino è pronto per una svolta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-size: medium"><a rel="attachment wp-att-2916" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/Paris-08-13-gennaio-2009-152-Il-Louvre.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2916" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/Paris-08-13-gennaio-2009-152-Il-Louvre.jpg" alt="" width="412" height="412" /></a></span></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff">Il Louvre di Parigi è sicuramente fra i musei più visitati al mondo, custodisce molte fra le più celebri opere del mondo, fra cui anche la “nostra” Gioconda.</span></strong></p>
<p>Il museo parigino è pronto per una svolta all’insegna del risparmio energetico. Entro il 2012 grazie ad un accordo con la <strong>Toshiba Corporation</strong> sostituirà <strong>4500</strong> punti luce con <strong>lampadine LED</strong>, che illumineranno in modo sostenibile il museo, la spettacolare piramide e i vari ingressi. Una nuova luce sul Louvre e sulle opere che custodisce, perché le lampadine LED registrano <strong>consumi fino a 5-6 volte inferiori rispetto ad una lampadina tradizionale</strong>, a fronte di un costo iniziale superiore che viene però ammortizzato con un ciclo di vita più lungo.</p>
<p>Il gruppo giapponese Toshiba Corporation, leader nel settore, fornirà le apparecchiature per le <strong>lampadine LED</strong> e sosterrà le spese necessarie. Secondo le previsioni l’installazione dei nuovi dispositivi a Led nella Cour Napoleon e nella Piramide sarà completato fine del 2011, mentre per la Cour Carrè i lavori proseguiranno fino a fine 2012. Il compito della Toshiba sarà quello di preservare l’atmosfera e la carica emotiva delle sale del Louvre.</p>
<p>Il Louvre è forse il più celebre ma non il primo a passare alle lampadine LED, prima del museo parigino c’è stato anche il nuovo <strong>Museo Magritte</strong> di Bruxelles inaugurato nel 2009.<br />
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</ul>
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		<title>Solare, nuovo record di efficienza</title>
		<link>http://www.econote.it/2010/07/01/solare-nuovo-record-di-efficienza/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 12:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Riccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[solare]]></category>

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		<description><![CDATA[Quella fotovoltaica è la migliore delle tecnologie possibili (a parer mio) per ottenere energia libera, pulita e pressochè gratuita in un modo non invasivo per il nostro ambiente: sfortunatamente ha dei limiti, il primo dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #008000;"><strong>Quella fotovoltaica è la migliore delle tecnologie possibili (a parer mio) per ottenere energia libera, pulita e pressochè gratuita in un modo non invasivo per il nostro ambiente:</strong></span> sfortunatamente ha dei limiti, il primo dei quali è l&#8217;efficienza. Di tutta l&#8217;energia che il sole &#8216;tira addosso&#8217; ad un pannello solare, solo il 15% viene immagazzinata e diventa elettricità.</p>
<p>I pannelli agli studi promettevano di aumentare fino al 24% questo tasso di conversione: l&#8217;indice continuava a salire, e oggi ha segnato un nuovo punto.</p>
<p><strong>I RoseStreet Labs </strong>hanno sviluppato una nuova tipologia di pannello solare che ospita ben tre strati sovrapposti di pellicola fotovoltaica, aumentando la capacità di catturare energia (un pò come si è ottenuto il DVD aumentando gli strati di un CD ed aumentando così la sua capacità di immagazzinare i dati). L&#8217;efficienza di questi nuovi pannelli è del 35%: ciascuno degli strati cattura una parte dello spettro solare, e più di un terzo dell&#8217;energia finisce nelle nostre case.</p>
<p><em>Andare avanti e ottenere una maggiore efficienza significa diffondere il fotovoltaico ovunque e inondare il mondo di energia pulita.</em></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>La corsa continua, e qui su Econote.it siamo tentati di inserire da qualche parte un bel bollino che porti l&#8217;ultimo traguardo raggiunto in questa folle corsa dal traguardo fantastico, per gridare tutti insieme &#8220;100! 100!&#8221;. Un pò come in &#8220;Ok, il prezzo è Giusto&#8221; <img src='http://www.econote.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </strong></span></p>
<p><a href="http://www.rosestreetlabs.com/RSL%20Energy.htm"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ecco il sito dei RoseStreet Labs</strong></span></a><br />
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		<title>Gli italiani e l&#8217;energia eolica</title>
		<link>http://www.econote.it/2010/06/16/gli-italiani-e-lenergia-eolica/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 08:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[energia eolica]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Global Wind Day]]></category>

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		<description><![CDATA[

In occasione della Global Wind Day, la giornata mondiale del vento, sono stati presentati ieri i risultati di una ricerca condotta dall&#8217;Ipso su cosa pensano gli italiani dell&#8217;energia eolica. Il sondaggio realizzato dall&#8217;istituto diretto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/06/eolico.jpg"><img class="size-medium wp-image-2458  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/06/eolico-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a></p>
<p>In occasione della <strong>Global Wind Day</strong>, la giornata mondiale del vento, sono stati presentati ieri i risultati di una ricerca condotta dall&#8217;<strong>Ipso</strong> su cosa pensano gli italiani dell&#8217;<strong>energia eolica</strong>. Il sondaggio realizzato dall&#8217;istituto diretto da <strong>Renato Mannheimer</strong>, ha riguardato diversi aspetti di questo tema. Le risposte sembrano essere più che positive: l&#8217;87 per cento degli intervistati attribuisce all&#8217;energia eolica un ruolo fondamentale per lo <strong>sviluppo economico</strong> del paese, aumentando l&#8217;occupazione e giocano un ruolo di rilievo per la crescita dell&#8217;economia locale; l&#8217;80 per cento considera quella eolica un tipo di energia realmente <strong>rispettosa dell&#8217;ambiente</strong> e l&#8217;83 per cento invece vorrebbe essere più informato sull&#8217;energia prodotta dal vento.</p>
<p>La ricerca profila una popolazione aperta e disponibile verso questo modo di produrre energia, che desidera saperne di più, ma che risulta essere a conoscenza del meccanismo di incentivazione pubblica che premia la produzione di energia elettrica prodotta e distribuita tramite impianti esistenti.</p>
<p>I numeri sembrerebbero dire che <strong>gli italiani dicano sì all&#8217;eolico</strong>: energia rinnovabile, rispettosa dell&#8217;ambiente e volano per la crescita del paese. Peccato questo pensiero popolare non si accordi con le scelte del governo (nonostante il premier dichiari di essere vicino al popolo): il <strong>recente taglio</strong> al rilascio delle certificazioni verdi ha innalzato un coro di proteste da Confindustria a Federutilility.</p>
<p>Le conseguenze di queste scelte politiche vedrebbero l&#8217;Italia sempre più dipendente dall&#8217;energia prodotta dall&#8217;estero e l&#8217;industria nazionale di rinnovabili in una posizione di svantaggio rispetto a quella degli altri paesi.<br />
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		<title>Successo per i &#8220;Sun Day&#8221; ad Ercolano</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 20:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
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Due giorni di incontri, stand in piazza e informazioni sulle energie rinnovabili: 10 e 11 aprile. I &#8220;Sun Day 2010&#8220;, il week end inserito negli Energy Day previsti da &#8220;Sustainable Energy in Europe&#8220;, la campagna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #0000ff"><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/04/sunday.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1866" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/04/sunday-300x225.jpg" alt="" width="227" height="170" /></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff">Due giorni di incontri, stand in piazza e informazioni sulle energie rinnovabili: 10 e 11 aprile.</span></strong> I &#8220;<strong>Sun Day 2010</strong>&#8220;, il week end inserito negli <strong>Energy Day </strong>previsti da &#8220;<strong>Sustainable Energy in Europe</strong>&#8220;, la campagna di sensibilizzazione sui temi dell&#8217;efficienza, del risparmio energetico e di diffusione delle conoscenze intorno alle energie rinnovabili &#8211; di cui Legambiente è partner ufficiale &#8211; voluta dalla Commissione Europea e coordinata in Italia dal Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, <a href="http://www.econote.it/2010/04/11/sun-day-in-piazza-per-promuovere-le-fonti-di-energia-rinnovabile/">di cui vi abbiamo parlato qui</a>.</p>
<p>I RISULTATI DEI SUN DAY</p>
<h3><strong><span style="color: #0000ff">Ma come è andata? c&#8217;è l&#8217;interesse ad utilizzare le energie rinnovabili o almeno a saperne di più da parte dei cittadini? Pare proprio di sì.</span></strong></h3>
<p>A scriverci è <strong>Sergio</strong> di <strong>Liberaenergie S.a.s.</strong> Il suo stand ad <strong>Ercolano</strong>, in provincia di Napoli è stato l&#8217;unico in Campania,  ed è stato voluto dal circolo <strong>Legambiente Parco del Vesuvio</strong>, e realizzato grazie ai ragazzi del <strong>Forum dei Giovani</strong>, quelli di <strong>Ercolano Viva</strong>, con la partecipazione di <strong>MeteoErcolano</strong> e della sua postazione meteo.</p>
<p><strong><span style="color: #008000">Il sole, grande protagonista, c&#8217;era,</span></strong> e la postazione di Liberaenergie S.a.s.: &#8220;<em>è stata visitata da tanti numerosi ercolanesi interessati alle opportunità offerte dagli incentivi del cosiddetto &#8220;<strong>Conto Energia</strong>&#8220;, il meccanismo che premia privati, condomini ed aziende che si dotano di un impianto Fotovoltaico, per compensare i propri consumi elettrici con lo &#8220;<strong>Scambio sul Posto</strong>&#8221; o, addirittura, per trasformarsi in produttori, con la vendita di energia attraverso il &#8220;Ritiro Dedicato&#8221;</em>.</p>
<h3>Ci aggiungiamo alla soddisfazione di tutti gli organizzatori e partecipanti e attendiamo altre iniziative sul tema a breve.</h3>
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		<title>&#8220;Sun Day&#8221;: in piazza per promuovere le fonti di energia rinnovabile</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 12:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
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Siamo nel &#8220;Sun Day 2010&#8243;, weekend (10-11 aprile) in cui le piazze si popolano di iniziative per promuovere le fonti di energia rinnovabile, pulita e sicura come il sole. L&#8217;iniziativa, promossa da Legambiente vuole diffondere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/04/SundayLogo_000.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1827" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/04/SundayLogo_000-254x300.jpg" alt="SundayLogo_000" width="254" height="300" /></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Siamo nel &#8220;Sun Day 2010&#8243;, weekend (10-11 aprile) in cui le piazze si popolano di iniziative per promuovere le fonti di energia rinnovabile, pulita e sicura come il sole</span></strong>. L&#8217;iniziativa, promossa da <strong>Legambiente</strong> vuole diffondere in modo capillare le informazioni presso cittadini, istituzioni e aziende, su quanto possa essere conveniente affidarsi alle fonti rinnovabili e, in particolare, dell&#8217;<strong>energia solare</strong>. Non solo, anche promuovere comportamenti virtuosi che  favoriscano l’uso di energie rinnovabili e la realizzazione di progetti  di sviluppo sostenibile in campo energetico e ambientale; monitorare lo  sviluppo della ricerca e della tecnologia nei campi di applicazione  dell&#8217;energia solare; informare sull&#8217;esistenza di finanziamenti e forme  di incentivazione nazionali e regionali; favorire il contatto tra  l&#8217;utente finale, gli installatori e i produttori di pannelli solari  qualificati.</p>
<p><strong>SunDay</strong> fa parte degli &#8220;<strong>Energy Day</strong>&#8221; previsti dal <strong>Sustainable Energy in Europe</strong> di cui <a href="http://www.econote.it/2010/03/22/la-settimana-europea-dellenergia-sostenibile/">ve ne abbiamo parlato qui</a>, la campagna di sensibilizzazione sui temi dell’efficienza, del risparmio energetico e di diffusione delle conoscenze intorno alle energie rinnovabili in tutta Europa, che si è svolto a marzo.</p>
<p>IN PIAZZA</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Nelle maggiori piazze italiane troverete stand con materiale informativo sull&#8217; energia solare e le rinnovabili, sugli incentivi fiscali e le sovvenzioni pubbliche per l&#8217;installazione di moduli solari</span></strong>. Ci saranno anche dimostrazioni pratiche e informazioni utili su tipologie di installazioni, costi, manutenzione.</p>
<p>Il tutto volto al raggiungimento degli obiettivi previsti dell’<strong>Accordo  sul Clima di Bruxelles</strong>, per favorire inoltre lo sviluppo di un mercato  delle rinnovabili più competitivo a livello globale.<br />
L’Accordo sul Clima di Bruxelles ha stabilito, per i <strong>27 Paesi </strong>appartenenti all’Unione Europea, che si arrivi, entro il 2020, a: <strong><span style="color: #008000;"> incrementare del 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili;  ridurre del 20% i consumi energetici; diminuire di almeno il 20% le  emissioni di gas serra, responsabili delle alterazioni climatiche sulla  terra.</span> </strong>Per<strong> </strong>molti Paesi, raggiungere questi traguardi, significherà  mettere in atto un grande sforzo e attuare politiche mirate a realizzare  gli impegni presi.</p>
<p>IN CAMPANIA</p>
<p><strong>Liberaenergie Sas</strong> partecipa quale azienda ospite in collaborazione con <strong>Legambiente</strong> <strong>Parco del Vesuvio</strong>. Troverete lo stand ad <strong><span style="color: #008000;">Ercolano, Napoli,  in piazza Trieste n.17</span></strong>, per promuovere le fonti di energia rinnovabile, pulita e sicura come il Sole.<br />
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		<title>La Settimana Europea dell&#8217;Energia Sostenibile</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 11:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si apre oggi &#8211; 22 marzo 2010 &#8211; La Settimana Europea dell&#8217;Energia Sostenibile (EUSEW).
Evento unico nel suo genere, in tre anni è diventato il punto di riferimento per le questioni energetiche  sostenibili in Europa. Nasce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si apre oggi &#8211; 22 marzo 2010 &#8211; <strong><span style="color: #0000ff;">La Settimana Europea dell&#8217;Energia Sostenibile (EUSEW)</span></strong>.<br />
Evento unico nel suo genere, in tre anni è diventato il punto di riferimento per le questioni <span style="color: #0000ff;">e<strong>nergetiche  sostenibili in Europa</strong></span>. Nasce nel 2005 con un dibattito interno sull&#8217;energia sostenibile a Bruxelles, l&#8217;anno scorso hanno preso parte all&#8217;evento <strong>35.000 persone</strong>, quest&#8217;anno si prevedono <strong>300 </strong>eventi in tutta Europa, <strong>61</strong> in Italia.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>L&#8217;edizione 2010 dell&#8217;EUSEW si concentra sull&#8217;eliminazione del carbonio dal futuro energetico dell&#8217;Europa, evidenziando i progressi compiuti e le misure da intraprendere</strong></span> per ottenere prestazioni energetiche ancora più efficienti e un maggiore utilizzo delle energie rinnovabili. Sembrerebbe anche che, in quanto ad energie rinnovabili in Europa, data la forza trainante di alcuni paesi virtuosi, si possa essere <strong>ottimisti</strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #008000;">L&#8217;obiettivo del 20% di energie rinnovabili si intravede</span></strong>. Anche se molto resta da fare.  Una quota pari al 20% del consumo energetico nell’UE dovrà essere generata da fonti energetiche rinnovabili entro il <strong>2020.</strong> E ben, 10 dei 27 Stati membri dell’Unione supereranno i loro obiettivi nazionali per l’energia rinnovabile entro la data fissata, realizzando anche enormi miglioramenti nell’ efficienza energetica e il benessere di tutti.</p>
<p>Dal 22 al 26 marzo si svolgeranno diversi eventi in molte città europee per sensibilizzare l’opinione pubblica all’uso e alla produzione di energia sostenibile.<span style="color: #008000;"><strong> Gli abitanti dell’Unione Europea potranno assistere ad incontri, conferenze, attività divulgative e visite guidate presso aziende e impianti all’avanguardia in fatto di utilizzo di tecnologia pulita e fonti rinnovabili.</strong></span></p>
<p>Per gli eventi italiani vi segnaliamo:</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Napoli</strong></span></p>
<p>ANEA</p>
<p>- 22/26 marzo: Corso di formazione “Certificazione Energetica degli edifici”<br />
- 26 marzo: Premio EnergyNetwork assegnato all’aderente alla Rete che ha comunicato il maggior numero di interventi di risparmio energetico. Il Premio è sponsorizzato da ACCA Software.</p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Milano </span></strong></p>
<p>La Chimica in Mostra &#8211; An interactive Exhibtion on Chemistry and Water-Environment-Energy &#8211; 23 &#8211; 27 Marzo &#8211; Acquario Civico e Foyer Spazio Oberdan, Milano</p>
<p><a href="http://www.eusew.eu/page.cfm?page=eventseulist3&amp;sval=106&amp;sd=40255">Qui trovate il calendario</a>, scovate l&#8217;evento della Settimana Europea dell&#8217;Energia Sostenibile più vicino e interessante per voi.<br />
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		<title>Impianti eolici e colonizzazione</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 14:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>
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La costruzione delle wind farm rientra nella pianificazione territoriale, la costruzione degli impianti eolici è sottoposta a norme che disciplinano lo sfruttamento del suolo e dell’area geografica di interesse. Sarebbe naturale pensare che le torri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/03/pg-23-foto-11.jpg"><img class="size-medium wp-image-1647 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/03/pg-23-foto-11-300x225.jpg" alt="pg-23-foto-11" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La costruzione delle wind farm rientra nella <strong>pianificazione territoriale</strong>, la costruzione degli impianti eolici è sottoposta a norme che disciplinano lo sfruttamento del suolo e dell’area geografica di interesse. Sarebbe naturale pensare che le torri eoliche dovrebbero essere costruite in quei luoghi dove possa essere massimo il loro rendimento, dove c’è vento insomma. Alcune <strong>aree restano interdette</strong>, luoghi che per il loro interesse storico-culturale devono essere assolutamente tutelati, infatti: come si sposerebbe un impianto eolico nella Valle dei Templi di Agrigento o accanto alla mitica Ayers Rock in Australia?</p>
<p>Ma prima di cedere alle logiche di interesse e pensare solo ai benefici che le wind farm potrebbero apportare in termini di produzione energetica, sarebbe utile soffermarsi sul <strong>valore che i locali (e non solo) attribuiscono al luogo nel quale vivono.</strong> In alcuni casi ad opporsi alla costruzione di questi impianti, sono stati proprio gli <strong>ambientalisti e i comitati territoriali.</strong> L’idea che le pale eoliche si sposino col paesaggio e che si coniughino in armonia con la natura circostante, non è sempre condivisa. Ad essere impressi di storia non solo i siti protetti dall’Unesco, riconosciuti formalmente come patrimonio dell’umanità. L’eolico smuove forti interessi ed alimenta un florido business (le lobby industriali sono sempre più alla ricerca di <strong>“zone ventose” da colonizzare</strong>), in molti casi viene ignorato il valore del passato locale, oltre al legame affettivo verso un paesaggio che rispecchia l’identità dei gruppi che vi abitano.</p>
<p>Campagne e vaste distese di campi agricoli, sono, nel caso del Mezzogiorno d’Italia, le aree preferite per impiantare le torri. Le popolazioni locali vengono in molti casi <strong>persuase con regalie</strong>: bollette elettriche dimezzate fino ad arrivare a varie forme di corruzione della dirigenza politica del posto. Un innesto di progresso tecnologico creato per effetto di un rapporto di potere, che vede i gruppi locali indifesi o in netta minoranza.</p>
<p>Mentre il profitto ottenuto verrebbe ridistribuito tra gli abitanti locali, la modificazione del paesaggio alienerebbe il rapporto tra l’individuo e il luogo nel quale vive.<br />
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