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	<title>Econote &#187; Notizie</title>
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		<title>Goletta Verde 2010, il bilancio finale</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 10:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[
Arrivano i risultati della campagna 2010 di Legambiente, Goletta Verde, e non sono per nulla entusiasmanti. Il nostro mare è inquinato, soprattutto quello di Calabria, Campania e Sicilia, si salvano Puglia e Sardegna.  Il tour partito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3393" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/goletta.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3393" title="goletta" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/goletta-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><strong><a href="http://www.golettaverde.it/diario-di-bordo/1-news/60-il-bilancio-finale-della-goletta-verde-di-legambiente-.html">Arrivano i risultati della campagna 2010 di Legambiente, Goletta Verde, e non sono per nulla entusiasmanti</a></strong>. Il nostro mare è inquinato, soprattutto quello di <strong>Calabria, Campania e Sicilia, si salvano Puglia e Sardegna.</strong>  Il tour partito a fine giugno è giunto alla conclusione e ha dato <strong>risultati abbastanza allarmanti</strong>, soprattutto per chi pensa che alcuni dei tratti di mare più puliti si trovino, per l’appunto, sul tacco dello stivale.</p>
<p><strong>Il viaggio di Goletta Verde ha preso in considerazione e analizzato 2000  chilometri di coste e centinaia di foci di fiumi</strong>, con tappe ben precise (trovate l’elenco <a href="http://www.econote.it/2010/06/20/parte-la-goletta-verde-2010/">qui</a>). Questo, in breve, il risultato del lavoro: “<em>169 punti critici minacciano la salute del mare italiano, uno ogni 44 km di costa. </em><strong><em>Inquinate ben 132 foci di fiumi.</em></strong><em> A Campania, Lombardia Calabria e Sicilia la maglia nera per l’inquinamento del mare dell’estate 2010</em>”. Insomma, “<em>Numeri che evidenziano un netto peggioramento rispetto allo scorso anno, quando era risultato fortemente contaminato l’81% dei campioni analizzati</em>”. Il resto dell’analisi è consultabile sul sito <strong><a href="http://www.golettaverde.it/diario-di-bordo/1-news/60-il-bilancio-finale-della-goletta-verde-di-legambiente-.html">Goletta Verde.</a></strong></p>
<p>E ben <strong>l’87 % dei campioni prelevati risulta inquinato</strong>, con picchi negativi in Campania. I motivi sono soprattutto da rintracciare negli scarichi delle fogne direttamente a mare e nei depuratori mancanti o poco attivi. Cosa dire? Anche le regioni virtuose, come la Puglia, registrano comunque campioni inquinati ogni 79 chilometri. Insomma anche in questi casi, mari puliti, ma neanche pulitissimi! Altri dati che fanno riflettere: “<em>L’inquinamento da scarichi fognari rilevato dal laboratorio mobile di Goletta Verde è causato da un insufficiente o inesistente servizio di depurazione. Secondo i dati del rapporto Blue Book 2009 di Utilitatis e Anea, il 30% degli italiani non può usufruire di un depuratore. La Regione in c</em><em>ui si registra il deficit maggiore è la  Sicilia dove 2,3 milioni di persone scaricano i propri reflui direttamente nei fiumi o in mare senza alcun trattamento. A seguire la Lombardia e la Campania dove il servizio di depurazione non è garantito per 2,1 e 1,9 milioni di cittadini</em>.”</p>
<p><strong>Per non parlare dei dati sull’abusivismo edilizio e gli scempi quotidianamente attuati sulle coste</strong>, che completano il quadro già particolarmente allarmistico e fanno venir voglia di restare a casa e non avvicinarsi alla spiaggia neanche se obbligati. Speriamo invece di continuare sempre ad avere voglia di amare e rispettare la nostra terra e i nostri mari, per evitare che il prossimo anno questi dati peggiorino ancora.   </p>
<p><em>Fonte e foto: Goletta Verde</em><br />
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</ul>
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		<title>Rassegna ecologista n. 7</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 00:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[La rassegna ecologista di Econote.it non va in vacanza, e anche a ferragosto vi accompagna con notizie e curiosità a tematica ambientale.
Buona lettura e buon ferragosto.
Chiuso rapidamente il sito che pubblicava ricette per cucinare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #008000">La rassegna ecologista di Econote.it non va in vacanza</span></strong>, e anche a ferragosto vi accompagna con notizie e curiosità a tematica ambientale.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff">B</span></strong><span style="color: #0000ff"><strong><span style="color: #0000ff">uona lettura e buon ferragosto.</span></strong></span></p>
<p><strong><a href="http://www.libero-news.it/news/469459/Ricette_per_cucinare_i_gatti__sito_choc_denunciato.html">Chiuso rapidamente il sito che pubblicava ricette per cucinare i gatti</a><span style="font-weight: normal"> (Libero.it). Dedicato a Bigazzi (espulso dalla Rai per aver parlato a La prova del cuoco del modo migliore per cucinare i felini), </span>il sito <a href="http://www.mangiagatti.com/">www.mangiagatti.com</a> è stato denunciato dall’associazione animalista Aidaa e subito bloccato. </strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">A Firenze arriva una </span>una nuova <a href="http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/08/13/news/pannelli_fotovoltaici_per_ricaricare_i_veicoli_elettrici-6274165/">postazione per la ricarica di veicoli elettrici alimentata da pannelli fotovoltaici</a> <span style="font-weight: normal">(Repubblica.it). E&#8217; gratuita e utile per tutti coloro che usano veicoli elettrici per gli spostamenti. </span></strong></p>
<p><strong>Allarme chiusura parchi in Italia<span style="font-weight: normal">. Per il 2010 gli stanziamenti per Parchi e Aree protette rimangono gli stessi del 2009, </span></strong><span style="font-weight: normal"><strong><a href="http://www.asca.it/news-AMBIENTE__PARCHI_ANCORA_A_RISCHIO_CHIUSURA_NEL_2011-942031-ORA-.html">ma il 2011 è a rischio riduzion</a></strong>e </span><strong><span style="font-weight: normal">(Asca). Ma non saranno queste le cose importanti in cui investire? </span></strong></p>
<p><span style="font-weight: normal"><strong><a href="http://notiziefresche.info/si-stacca-enorme-iceberg-in-groenlandia_post-27272/">Incredibile iceberg si stacca dai ghiacciai della Groenlandia</a></strong> </span><strong><span style="font-weight: normal">(Notizie Fresche). Questa isola galleggiante di ghiaccio è grande ben quattro volte in più di Manhattan ed è </span>l&#8217;iceberg più grande degli ultimi 50 anni<span style="font-weight: normal">.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal"><a rel="attachment wp-att-3365" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/rassegna-stampa1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3365" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/rassegna-stampa1.jpg" alt="" width="347" height="259" /></a></span></strong><br />
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</ul>
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		<title>Sciolto il Comune di Camigliano</title>
		<link>http://www.econote.it/2010/08/13/sciolto-il-comune-di-camigliano/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 00:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[comuni virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo cenname]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comune virtuoso di Camigliano è stato sciolto. Il Sindaco Cenname sollevato dall&#8217;incarico. 
Vi avevamo già parlato di Camigliano - un piccolo comune in provincia di Caserta - e del suo giovane Sindaco: Vincenzo Cenname. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Comune virtuoso di Camigliano è stato sciolto. Il Sindaco Cenname sollevato dall&#8217;incarico. </strong></p>
<p>Vi avevamo già parlato di <strong><a href="http://www.econote.it/2010/06/22/giu-le-mani-da-camigliano-comune-virtuoso-e-commissariato/">Camigliano </a></strong>- un piccolo comune in provincia di <strong>Caserta </strong>- e del suo giovane Sindaco: <strong><a href="http://www.econote.it/?s=cenname">Vincenzo Cenname</a></strong>. Il Sindaco Cenname ha spiegato la situazione anche in un video su youtube, <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=FBKaVqBnKE0">&#8220;Ecco perchè non vogliono un comune virtuoso&#8221;</a></strong>.</p>
<p>Quella di <strong><a href="http://www.econote.it/2010/05/15/sindaco-a-far-bene-si-fa-peccato/">Cenname è stata una disobbedienza</a></strong>, un&#8217;opposizione contro la prassi sullo smaltimento rifiuti (legge 26) post-emergenza rifiuti in Campania. <a rel="attachment wp-att-3278" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/cenname.jpg"></a>Il Sindaco ha reputato &#8211; quando nel gennaio scorso venne approvata la legge 26 dal Governo &#8211; che affidare la gestione dei rifiuti alle società <strong>provinciali </strong>della Campania non potesse dare gli stessi risultati della gestione <strong>locale </strong>che lui aveva messo in piedi. Anzi. <a rel="attachment wp-att-3278" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/cenname.jpg"></a></p>
<h4><span style="color: #008000">C&#8217;è da aggiungere che il Comune di Camigliano è arrivato a punte di 70% di raccolta differenziata, nella  cittadina  vengono distribuiti kit di pannolini lavabili,  raccolti gli  olii  esausti. E tutto questo contenendo i costi e mantenendo inalterata  la Tarsu con una forma di gestione diretta del  servizio.<a rel="attachment wp-att-3278" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/cenname.jpg"></a> </span></h4>
<p>Quindi non ci sta ad affidare la gestione, e non trasmette  gli archivi afferenti alla <strong>Tarsu </strong>e alla Tia alla Provincia di Caserta. Il  presidente  della Repubblica <strong>Napolitano</strong>, il 3 agosto, firma il decreto per rimuovere il sindaco dal suo  incarico, così come previsto dalla legge in caso di inadempienza da parte dei comuni, nonostante la lettera dell&#8217;Associazione Comuni virtuosi a sostegno di Cenname e Camigliano.</p>
<p>Ci sembra una prospettiva un pò chiusa e burocratizzata e continuiamo ad essere dalla parte del Sindaco Cenname. Del resto è stato lui a portare il Comune al 65% di raccolta differenziata con una gestione &#8220;illuminata&#8221;. Primo cittadino</p>
<h4><span style="color: #008000"><a rel="attachment wp-att-3278" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/cenname.jpg"></a></span></h4>
<p>votatissimo e sostenuto dai suoi concittadini. Ce ne sarebbeno ben altri da sollevare dall&#8217;incarico sul territorio nazionale!</p>
<p><strong>Cosa succederà adesso? Difficile immaginare uno scatto d&#8217;orgoglio in questa Italia sonnacchiosa stesa sotto l&#8217;ombrellone. </strong></p>
<h4><span style="color: #008000"><a rel="attachment wp-att-3278" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/cenname.jpg"><img class="size-full wp-image-3278" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/cenname.jpg" alt="" width="422" height="171" /></a></span></h4>
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<li><a href="http://www.econote.it/2010/05/15/sindaco-a-far-bene-si-fa-peccato/" title="Sindaco, a far bene si fa peccato">Sindaco, a far bene si fa peccato (2)</a></li>
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</ul>
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		<title>Un fiore come torre</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 09:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania Talamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
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		<description><![CDATA[È bizzarro come proprio in Cina, in uno dei paesi più inquinati e inquinanti al mondo possa ospitare a Wuhan la costruzione più ecosostenibile del mondo, la Wuhan Energy Flower, sostenibile nella forma, nella funzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #0000ff">È bizzarro come proprio in Cina, in uno dei paesi più inquinati e inquinanti al mondo possa ospitare a Wuhan la costruzione più ecosostenibile del mondo, la Wuhan Energy Flower, sostenibile nella forma, nella funzione e nella tecnologia costruttiva.</span></strong></p>
<h3><span style="color: #008000">Il progetto  della fiore-torre è per un centro di ricerca nel campo delle nuove fonti di energia e sulla sostenibilità.</span></h3>
<p>Progettata dallo studio <em>olandese Grontmij</em> in collaborazione con gli architetti di <em>Soeters Van Eldonk  l’opera sarà </em>la prima al mondo a ricevere la <strong>certificazione Building Research Establishment Environmental Assessment Method (BREEAM)</strong>, che si configura come un <em>metodo di valutazione della qualità ambientale delle costruzioni </em>e definisce criteri costruttivi ambientalmente corretti e sensibili al miglioramento della qualità dell’ambiente interno, salvaguardando la salute degli occupanti. L’organismo responsabile del metodo è il Building Research Establishment (BRE), una delle principali organizzazioni del Regno Unito impegnata nella ricerca nel campo delle costruzioni.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3093" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/wuhan2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3093" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/wuhan2.jpg" alt="" width="452" height="293" /></a></p>
<p>Secondo il sistema BREEAM gli edifici vengono classificati a partire da un indice che prevede degli obiettivi quantificabili:</p>
<ul>
<li>Gestione;</li>
<li>Salute e 	benessere;</li>
<li>Energia 	(consumi ed emissioni di CO2);</li>
<li>Trasporti 	(consumi ed emissioni di CO2);</li>
<li>Consumo 	d&#8217;acqua;</li>
<li>Impatto 	ambientale dei materiali;</li>
<li>Utilizzo del 	terreno (superfici a verde o impermeabilizzate);</li>
<li>Valutazione 	ecologica del sito;</li>
<li>Inquinamento 	dell&#8217;aria e dell&#8217;acqua.</li>
</ul>
<p>L’edificio rappresenta un fiore:<strong> </strong><em><strong>il giglio Calla</strong>,</em> che avrà emissioni inquinanti pari a zero sia durante la fase di costruzione che durante la fase di vita. L&#8217;altezza totale sarà circa di 140 metri e ci saranno <strong>laboratori a forma di foglia</strong>. Il <strong>tetto del fiore</strong> è composto principalmente <em>di pannelli solari</em> per produrre energia e sarà inclinato per ottenere il migliore rendimento possibile, ma anche per <em>raccogliere acqua piovana</em> che verrà utilizzata per l&#8217;approvvigionamento idrico. <strong>Il pistillo</strong> si caratterizza per la presenza di <em>turbine eoliche verticali</em> che produrranno energia. Il <strong>bordo della vasca forma un tetto apribile</strong> progettato per il <em>riscaldamento e il raffreddamento dell&#8217;edificio</em>. La struttura godrà del <em>riscaldamento e della ventilazione naturale</em> grazie ad un <strong>camino centrale</strong> di più di 120m di altezza che permetterà il <em>movimento del flusso d&#8217;aria</em> all&#8217;interno dell&#8217;intero edificio.<br />
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		</item>
		<item>
		<title>Rassegna ecologista N.6</title>
		<link>http://www.econote.it/2010/08/08/rassegna-ecologista-n-6/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 09:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[Greenpeace]]></category>
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		<category><![CDATA[sogliole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.econote.it/?p=3252</guid>
		<description><![CDATA[Peccato non avere nessuna good news questa settimana da proporvi per la rassegna ecologista di Econote.it. Continuiamo a tenere gli occhi aperti anche se siamo in vacanza, non ci facciamo distrarre dalla bellezza dei paesaggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #0000ff">Peccato non avere nessuna good news </span><span style="color: #0000ff">questa settimana da proporvi per la rassegna ecologista di Econote.it</span></strong>. Continuiamo a tenere gli occhi aperti anche se siamo in vacanza, non ci facciamo distrarre dalla bellezza dei paesaggi o dalla bontà dei cibi. Succedono cose nel mondo e vengono prese decisioni che meritano la nostra attenzione sempre.</p>
<p>Il mondo ha ricordato la <strong>bomba nucleare</strong> sganciata su <strong><a href="http://www.corriere.it/esteri/10_agosto_06/hiroshima-bomba_e23fc1dc-a121-11df-9bff-00144f02aabe.shtml">Hiroshima il 6 agosto di 65 anni fa</a></strong>. (Corriere.it) E per la prima volta c&#8217;era un ambasciatore degli <strong>Stati Uniti </strong>a ricordare i 60mila morti e tutti quelli che hanno perso la vita in seguito, a causa delle radiazioni.</p>
<p>La <strong><a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/08/06/news/mosca_avvolta_dal_fumo_traffico_aereo_in_tilt-6112760/">Russia è ancora in preda alle fiamme</a> </strong>(Repubblica.it), al caldo e all&#8217;inquinamento. Grande preoccupazione per le zone intorno alle centrali nucleari dell&#8217;<strong>ex Unione Sovietica</strong>.</p>
<p>Rimaniamo in <strong>Russia</strong>,<strong> <a href="http://www.ecoblog.it/post/10988/chernobyl-dopo-25-anni-dallincidente-collassa-la-biodiversita">Chernobyl</a></strong>. La fauna della zona colpita dall&#8217;incidente nucleare di 25 anni fa non si è ancora ripresa. (Ecoblog.it)</p>
<p>Nel frattempo il grande oncologo <strong>Veronesi </strong>spiega perchè è favorevole al nucleare, e la giornalista (ce ne fossero così!) <strong>Milena Gabanelli</strong> spiega <strong><a href="http://www.ilpost.it/2010/07/27/gabanelli-contro-veronesi/">perchè è contro Veronesi</a></strong>. (il Post.it)</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff">Infine due bad news sul cibo.</span></strong></p>
<p><strong><a href="http://laverabestia.org/read_post.php?id=706&amp;user=18">L&#8217;Espresso pubblica un dossier &#8220;I dispiaceri della carne&#8221;</a></strong> che descrive come carenti e insufficienti i controlli sulla carne italiana e crudele il trattamento riservato agli animali (laverabestia.org).  <a href="http://www.ecologiae.com/sogliole-inquinate-santuario-cetacei-greenpeace/19917/"><strong>Greenpeace denuncia l&#8217;inquinamento del &#8220;Santuario dei cetacei&#8221;</strong> </a>e la tossicità delle sogliole. (ecologiae.com)</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3255" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/rassegna-stampa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3255" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/rassegna-stampa.jpg" alt="" width="360" height="269" /></a><br />
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</ul>
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		<title>&#8220;Ma il mare non vale una cicca?&#8221; campagna di sensibilizzazione contro i mozziconi sulle spiagge</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 13:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno torna, per il secondo anno, la campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Corpo delle Capitanerie di Porto e con il supporto del SIB [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><strong>Anche quest&#8217;anno torna, per il secondo anno, la campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Corpo delle Capitanerie di Porto e con il supporto del SIB &#8211; Sindacato Italiano Balneari.</strong></span></p>
<p>Lanciata dalla associazione ambientalista Marevivo, in collaborazione con <strong>JTI – Japan Tobacco International</strong>, la campagna ha come obiettivo quello di sensibilizzare i bagnanti a non gettare sulle spiagge i mozziconi di sigaretta. E per questo, distribuirà il <strong>7 e l’8</strong> agosto in più di <strong>250 </strong>spiagge italiane <strong>80.000 posacenere tascabili</strong>, lavabili e riutilizzabili, con un opuscolo per informare il pubblico sulla gravità di un gesto che, senza pensarci, è tra i più inquinanti dell&#8217;estate.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>Il mozzicone di sigaretta infatti è un rifiuto piccolo, ma non per questo poco inquinante, soprattutto quando viene gettato in spiaggia o in mare.</strong></span> Quindi, apprezziamo molto questa campagna di sensibilizzazione, anche se non siamo totalmente d&#8217;accordo con la fabbricazione e la distribuzione di un numero così elevato di posacenere che, per quanto riutilizzabili, sono comunque non molto comodi da portare in giro, poco pratici (<em>dove si tengono, in borsa?</em>) e prima o poi (<em>forse molto prima, che poi</em>), finiranno anche loro nell&#8217;immondizia, diventando 80.000 posaceneri da smaltire. <strong><span style="color: #008000;">Quindi, perché non distribuire materiale informativo e organizzare punti informativi, aumentando il numero di posacenere fissi sulle nostre spiagge?</span></strong></p>
<p>Ben venga, comunque, questa campagna e, mi raccomando: oltre ai mozziconi, questa estate  e quelle a venire, non lasciate alcun tipo di rifiuti sulle spiagge!<a rel="attachment wp-att-3189" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/cicca.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3189" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/08/cicca.jpg" alt="" width="497" height="407" /></a></p>
<p>Foto da <a href="http://www.comunicalo.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3553:ambiente-a-san-leone-e-ad-eraclea-minoa-arrivano-i-posacenere-da-spiaggia-di-marevivo&amp;catid=64:iniziative-e-manifestazioni&amp;Itemid=29">comunicalo.it</a><br />
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		<title>Rassegna ecologista N.5</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 00:09:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[incendi boschivi]]></category>
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		<description><![CDATA[Econote.it non andrà in vacanza e non sospenderemo gli aggiornamenti in questo mese fatto di meritate vacanze per ciascuno di voi.
L&#8217;augurio è quello che possiate apprezzare la natura e l&#8217;ambiente dei posti che visiterete, rispettare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #008000">Econote.it non andrà in vacanza e non sospenderemo gli aggiornamenti in questo mese fatto di meritate vacanze per ciascuno di voi.</span></strong></p>
<p>L&#8217;augurio è quello che possiate apprezzare la natura e l&#8217;ambiente dei posti che visiterete, rispettare e apprezzare ogni angolo, ogni scorcio. Ricordatevi di differenziare i rifiuti, di non sprecare acqua, di non esagerare con l&#8217;aria condizionata e di adottare comportamenti sostenibili sempre.</p>
<p>Veniamo alle notizie di questa settimana.</p>
<p><strong><a href="http://www.econote.it/2010/07/26/disastro-ambientale-in-cina/">Disastro ambientale in Cina</a>.</strong> (Econote.it)</p>
<p>Finalmente<strong><a href="http://oblioilblog.altervista.org/abolita-la-corrida/"> Abolita la Corrida</a></strong>. (oblioblog)</p>
<p><strong><a href="http://www.econote.it/2010/07/29/lodissea-di-plastiki/">Arriva a Sidney Plastiki</a></strong>, la nave costruita di bottiglie riciclate. (Econote.it)</p>
<p>Storica sentenza ONU:<strong> <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/istituzioni/2010/07/29/visualizza_new.html_1876941869.html">l&#8217;acqua è un diritto umano</a></strong>. (Ansa)</p>
<p><a href="http://www.econote.it/2010/07/30/incendi-il-dossier-legambiente/"><strong>Dossier Legambiente sugli incendi boschivi</strong></a>. (Econote.it)</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3153" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/rassegna-stampa5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3153" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/rassegna-stampa5.jpg" alt="" width="352" height="263" /></a><br />
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		<title>Parti per le vacanze? segna questi due numeri utili</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 00:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono animali]]></category>
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		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è tanto da fare prima di partire per le vacanze, controllo alla macchina, valigia, segnare gli indirizzi degli amici a cui mandare cartoline. C&#8217;è però qualcosa di più importante da fare, segnare sul proprio cellulare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #0000ff">C&#8217;è tanto da fare prima di partire per le vacanze, controllo alla macchina, valigia, segnare gli indirizzi degli amici a cui mandare cartoline.</span> </strong>C&#8217;è però qualcosa di più importante da fare, segnare sul proprio cellulare questi due numeri utili. Uno per segnalare cani abbandonati in autostrada, l&#8217;altro per segnalare gli incendi boschivi. <strong><span style="color: #0000ff">Eccoli.</span></strong></p>
<h3><span style="color: #008000"><strong>Il numero per segnalare cani abbandonati con la campagna &#8220;Io l&#8217;ho visto&#8221; . Sarà attivo fino al 31 agosto ed è il 334.1051030. </strong></span></h3>
<p>Mandate  un sms per segnalare cani abbandonati sulle autostrade , indicate le  coordinate del cane nel modo più preciso possibile per fare intervenire i  team anti-abbandono di &#8216;Io l&#8217;ho visto&#8217;, posizionati nei punti sosta  strategici delle autostrade per il recupero degli animali.  Il progetto è  promosso da <strong>Prontofido </strong>in collaborazione con Radio 105, Radio Monte  Carlo, Virgin Radio, Radio Bau e l&#8217; Associazione italiana per la difesa  di animali e ambiente (Aidaa), che ringraziamo.</p>
<p>L&#8217;anno scorso  l&#8217;operazione &#8216;Io l&#8217;ho visto&#8217; ha salvato <strong>353 cani</strong> dalle autostrade,  mentre le segnalazioni di avvistamenti di cani abbandonati sono state  oltre 1.300, di cui 550 sulle autostrade italiane.</p>
<h3><span style="color: #0000ff">Per segnalare incendi invece il numero è il 1515, del Corpo Forestale dello Stato.</span></h3>
<p>E&#8217; un numero gratuito che consente di  segnalare qualsiasi emergenza che rappresenti un pericolo per l&#8217;ambiente  e la sicurezza pubblica, o di inoltrare richieste per interventi di  protezione civile.</p>
<p>Indicate la località, il comune e la provincia in cui ricade l&#8217;area che sta bruciando.</p>
<h3><strong><span style="color: #008000">E&#8217; importante!</span></strong></h3>
<p><strong><span style="color: #008000"> </span></strong><a rel="attachment wp-att-3146" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/telefono-cornetta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3146" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/telefono-cornetta.jpg" alt="" width="468" height="351" /></a><br />
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		<title>Incendi: il dossier Legambiente</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 17:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sansone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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		<category><![CDATA[dossier]]></category>
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		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[nardò]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Prevenzione e controlli, queste le due parole chiave per far diminuire l&#8217;allarme incendi nella Penisola. Gli incendi funestano l&#8217;estate soprattutto del Meridione, Sud e isole sono le zone più roventi. Legambiente e la Protezione Civile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #008000">Prevenzione e controlli, queste le due parole chiave per far diminuire l&#8217;allarme incendi nella Penisola</span></strong>. Gli incendi funestano l&#8217;estate soprattutto del Meridione, Sud e isole sono le zone più roventi. <strong>Legambiente </strong>e<strong> la Protezione Civile</strong> hanno redatto un dossier da cui emergono roghi  in calo, ma sempre allarme rosso per  il Sud Italia e le isole.</p>
<p>Un Comune su tre è in ritardo sulla  prevenzione, aumentano quelli che aggiornano il catasto delle aree  bruciate. La bandiera Bosco Sicuro a 20 Municipi: per il secondo anno a  Nardò (Le)</p>
<blockquote><p><em>Il <strong>37%</strong> dei comuni realizza campagne informative nelle scuole e per i fruitori dei boschi, il <strong>42%</strong> organizza reti per l’avvistamento e il presidio delle aree boschive,   svolge una regolare pulizia dei terreni e attività selvicolturali per   arginare l’innesco di piccoli focolai. Positiva anche la situazione   delle politiche messe in atto dal <strong>59%</strong> dei comuni per supportare con <strong>accordi e convenzioni il volontariato di protezione civile</strong>specializzato nell’antincendio, la cui opera si dimostra anno dopo anno più determinante nella lotta agli incendi boschivi.</em></p></blockquote>
<p><a href="http://www.legambiente.it/dettaglio.php?contenuti_id=1511&amp;tipologia_id=5"><strong>Qui il Dossier</strong></a></p>
<p><strong>&#8220;Il </strong><strong>numero dei roghi in Italia è calato,  passando da 6.479del 2008 a 5.422, il numero più basso degli ultimi 18  anni, il 20% in meno rispetto al 2008&#8243; </strong>- sottolinea Legambiente nel dossier. <strong>Rimane però il codice rosso soprattutto al Sud e sulle isole dove il fenomeno degli incendi non sembra attenuarsi</strong>.</p>
<p>Flagellata dagli incendi la Sardegna, bene l&#8217;Umbria che  nell’ultimo biennio, è riuscita a diminuire del 70% i municipi  interessati dagli incendi, la Basilicata li ha dimezzati e in Puglia i  comuni colpiti sono diminuiti di un terzo.</p>
<p><strong><span style="color: #008000">Il numero di incendi cala ma la superficie totale interessata dalle fiamme aumenta: passandodai 65.393 ettari del 2008 agli attuali 73.360. </span></strong></p>
<p>Il presidente di Legambiente <strong>Vittorio Cogliati Dezza </strong>ha dichiarato che &#8220;<strong><span style="color: #0000ff">per  salvaguardare un vasto e importante patrimonio boschivo come quello  italiano servono finanziamenti, e i  continui tagli agli enti locali, protagonisti nelle attività di  prevenzione e di primo intervento da terra sui roghi, di sicuro non  aiutano a svolgere questo compito</span></strong>”.</p>
<p>Assegnate le bandiere &#8220;Bosco Sicuro&#8221;, alle realtà che si distinguono  per l’ottimo lavoro svolto nella mitigazione del rischio incendi  boschivi. <span style="color: #0000ff"><strong>Venti i comuni, distribuiti tra Campania, Puglia, Sicilia, Emilia  Romagna,Toscana e Veneto con Nardò (Le) che riceve il riconoscimento per  il secondo anno consecutivo.</strong></span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3138" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/boschi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3138" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/boschi.jpg" alt="" width="483" height="361" /></a><br />
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		<title>L&#8217;equazione dell&#8217;emergenza</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 09:34:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca De Berardinis</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #0000ff;">In matematica l&#8217;equazione viene definita come l&#8217;eguaglianza di due espressioni algebriche ottenuta attraverso un valore assegnato ad una incognita. Nella gestione del ciclo dei rifiuti questa incognita ha un nome preciso: raccolta differenziata. E&#8217; attraverso questa infatti che possiamo comprendere il problema dell&#8217;emergenza rifiuti che non è un rompicapo dai risvolti misteriosi, ma una semplice equazione.</span></strong></p>
<p>Ogni volta che la <strong>raccolta differenziata</strong> non aumenta, gli ultimi dati parlano di un calo per Napoli e provincia che ha portato la quantità complessiva al di <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2010/05/05/napoli-raccolta-differenziata-in-calo/">sotto</a></span> del 20%</strong>, le <strong>discariche </strong>si riempono, e se gli impianti si &#8220;saturano&#8221; bisognerà farne di nuovi o &#8220;bruciare&#8221; i rifiuti che non si sa più dove mettere. E per bruciare la spazzatura bisognerà <strong>costruire <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=103229">nuovi impianti</a></span> di &#8220;termovalorizzazione&#8221;</strong>, o più comunemente <strong>inceneritori</strong>, ed ecco che <strong>l&#8217;equazione è dimostrata.</strong></p>
<p>Nel <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://blog.alibertieditore.it/?p=2934">1998</a></span></strong> la questione del ciclo dei rifiuti veniva affrontata dal <strong>&#8220;Decreto Napolitano&#8221; </strong>che imponeva di raggiungere una percentuale di raccolta differenziata di almeno il<strong> 35%</strong> nei due anni successivi e la costruzione di due impianti destinati a &#8220;bruciare&#8221; rifiuti per produrre energia. Ovviamente per incentivare le imprese a costruire questi impianti venivano introdotti dei contributi, i cosidetti<strong> Cip6</strong>, che dovevano servire da &#8220;incentivo&#8221; per abbassare i costi della produzione di energia elettrica dai rifiuti. <strong><span style="color: #008000;">Da quel momento in poi, però, l&#8217;unico obiettivo di chi ha avuto la gestione del ciclo dei rifiuti è stato la realizzazione di questi impianti e non certo l&#8217;aumento della raccolta differenziata.</span></strong></p>
<p><strong>Infatti ancora nel 2007</strong>, il periodo più duro dell&#8217;emergenza rifiuti, la differenziata a Napoli e provincia <strong>faticava ad <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000243.html">arrivare</a></span> al 10%</strong>, mentre si continuavano ad aprire nuove discariche. Oggi ci troviamo in una situazione simile: gli impianti di &#8220;stoccaggio&#8221; sono arrivati quasi al limite della loro capacità; la raccolta differenziata è ferma al palo, però viene annunciato un nuovo &#8220;piano&#8221; per la <strong>realizzazione di due inceneritori: quello di Salerno e quello di Napoli Est</strong>. Nel frattempo, 35 mesi, bisognerà approntare &#8220;nuove discariche&#8221;, o aumentare &#8220;la capacità di quelle esistenti&#8221;, perchè in qualche modo si deve &#8220;resistere&#8221; a quest&#8217;ondata di &#8220;munnezza&#8221;. La raccolta differenziata non viene citata mai in questo ragionamento, eppure potrebbe risolvere agevolmente il problema, senza ricorrere a nuovi impianti inquinanti e sotto alcuni aspetti anche &#8220;inutili&#8221;.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Esemplare la lunga vicenda dell&#8217;inceneritore di Acerra:</span></strong> dopo essere stato inaugurato in pompa magna dal nostro <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/03/acerra-berlusconi-termovalorizzatore.shtml?uuid=931a50c8-19fe-11de-b1e2-5d56434cd0c1&amp;DocRulesView=Libero">Presidente del Consiglio</a></span></strong>, ci si è accorti che non <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://devilpress.wordpress.com/2010/05/26/la-manovra-lacrime-e-sangue-e-linceneritore-di-acerra/">funziona</a></span></strong>, che <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/05/emissioni-nocive-acerra.shtml?uuid=e6cd88f6-4ab5-11de-b219-4e35f9c290e3&amp;DocRulesView=Libero">inquina</a></span></strong> oltre ogni limite consentito e che probabilmente non sarà mai davvero a regime perchè le &#8220;<strong>ecoballe</strong>&#8221; che dovrebbero finirci dentro non sono a norma, come sta emergendo dal processo a carico di Impregilo e come ammesso anche dall&#8217;ex assessore <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/politica/articoli/2008/10_Ottobre/15/ganapini_conisglio.html">Ganapini</a></span></strong>.</p>
<p><strong>Risultato?</strong> Per le ecoballe si sta pensando ad un &#8220;rigassificatore&#8221; per non farle marcire nei piazzali, dove ne sono depositate milioni, mentre l&#8217;impianto di Acerra lo comprerà lo Stato per 335 milioni di euro. Un tale affare che il <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1159192&amp;t=Manovra_termovalorizzatore_Acerra_cancellare_i_355_mln_a_Impregilo">2 luglio</a></span></strong> scorso un senatore del Pdl, quindi della stessa maggioranza che solo sei mesi prima aveva approvato il decreto per l&#8217;acquisto, ha presentato un emendamento perchè lo Stato sia esonerato dal pagare <strong>Impregilo </strong>e il costo ricada sulla Regione che potrà pagarlo con i fondi <strong>Fas</strong>.</p>
<p>Il classico scarica barile, anzi scarica inceneritore, che alla fine ricadrà sulle spalle dei cittadini, mentre l<strong>&#8216;Unione europea</strong> ci blocca <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://alessandroingegno.wordpress.com/2010/07/16/rifiuti-commissione-ue-lemergenza-in-campania-non-e-finita-restano-congelati-i-500-milioni/">500 milioni</a></span></strong> di euro di fondi proprio per il ciclo dei rifiuti. Lo fa perchè dopo averci condannato per come abbiamo gestito l&#8217;emergenza, ha inviato una commissione ispettiva, la quale non ha potuto fare altro che rilevare che: il ciclo di gestione dei rifiuti è basato <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=e91gy0-ABbM">solo su discariche</a></span></strong> e <strong>inceneritori</strong>, <strong>niente è previsto per lo sviluppo di una raccolta differenziata fatta in maniera sistematica</strong>.</p>
<h3>Ecco che torna l&#8217;incognita: la differenziata. Che non si fa e che non si continua a fare nonostante tutte le promesse di mettersi all&#8217;opera.</h3>
<p>Solo pochi giorni fa l&#8217;<strong>Asìa </strong>ha dovuto ammettere che negli ultimi mesi quel poco che si era avviato è completamente fermo, che non ci sono soldi e che aspettano un finanziamento di 35 milioni di euro che dovrebbe, il condizionale è d&#8217;obbligo, arrivare dal Comune attraverso l&#8217;accensione di un <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2010/07/23/differenziata-a-napoli-il-piano-fantasma-dell%E2%80%99asia/">mutuo</a></span></strong>. <strong><span style="color: #008000;">Ma se per la differenziata la situazione è drammatica altrettanto non si può dire per gli inceneritori. </span></strong>Se a febbraio veniva ribadito con forza che gli impianti non si sarebbero fatti e che una seconda discarica nel<strong> parco nazionale del Vesuvio</strong>, (Cava Vitiello) era fuori discussione, ora invece ci si lancia in una &#8220;gara dai tempi record&#8221; per realizzare gli impianti ed allargare le discariche.</p>
<h3><strong>Ed ecco quindi che l&#8217;equazione torna a completarsi: meno raccolta differenziata, più discariche e nuovi inceneritori, quale sarà il risultato non è davvero difficile da immaginare.</strong></h3>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2948" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/STARTARSH_termovalorizzatori1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2948" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/07/STARTARSH_termovalorizzatori1.jpg" alt="" width="516" height="383" /></a></p>
<h4>La vignetta è di<strong><a href="../author/sbadituf/"> Sbadituf </a>&#8220;Star Trash &#8211; Sacchetti in mondovisione&#8221;</strong> Ed. Lavieri</h4>
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</ul>
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