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	<title>Econote.it &#187; casa</title>
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	<description>Storie da un mondo più verde</description>
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		<title>Vivere in una conchiglia: LA CASA NAUTILUS!</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania Talamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[architettura organica]]></category>
		<category><![CDATA[bio-architettura]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci troviamo in Messico, in un luogo chiamato Naucalpan dove nel 2006 grazie all’architetto Javier Senosiain è stata costruita una casa ispirata al mollusco chiamato Nautilus, che si presenta come una grande conchiglia rannicchiata su se stessa; della stessa forma è questa architettura, che anche all’interno riprende le stesse curve e ricrea ambienti ispirati ai [...] <a href="http://www.econote.it/2012/02/01/vivere-in-una-conchiglia-la-casa-nautilus/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci troviamo in <strong>Messico</strong>, in un luogo chiamato <strong>Naucalpan</strong> dove nel 2006 grazie all’architetto <a href="http://www.arquitecturaorganica.com/inicio_i.html"><strong>Javier Senosiain</strong></a> è stata costruita una casa ispirata al mollusco chiamato <strong><span style="color: #33cccc">Nautilus</span></strong>, che si presenta come<span style="color: #00ccff"> <strong>una grande conchiglia rannicchiata su se stessa</strong></span>; della stessa forma è questa architettura, che anche <span style="color: #00ccff">all’interno riprende le stesse curve e ricrea ambienti ispirati ai fondali marini</span>,  patria di Magali e Fernando Mayorga ei loro due figli Allan e Josh!<br />
Un esempio scintillante di <strong><span style="color: #99cc00">&#8221; Bio-Architettura”</span></strong> influenzato, molto probabilmente, da figure importanti come <em>Gaudí e di Frank Lloyd Wright che hanno realizzato opere in armonia e ispirate alla natura.</em></p>
<p><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/P11.jpg" rel="attachment wp-att-12456"><img class="size-medium wp-image-12456 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/P11-285x175.jpg" alt="" width="285" height="175" /></a><br />
La terra su cui sorge <strong><span style="color: #33cccc">il Nautilus</span></strong>, con la topografia verso l&#8217;alto, è limitata al sud, nord ed est da alti edifici, il lato ad ovest  libero offre un ampio panorama sulle montagne.<br />
L&#8217;area di costruzione è stata definita nella parte posteriore del settore immobiliare. Invece nella parte anteriore vi è  la zona pedonale con accesso alle auto ed il giardino esterno, lasciando libera solo una facciata.<br />
Per lo sviluppo del progetto, si è partiti da una <strong><span style="color: #000000">osservazione profonda dei principi della Natura</span></strong>, per modellare l&#8217;area che sarebbe stata abitata.</p>
<h3><span style="color: #99cc00">Una poesia dello spazio dove il concetto scorre dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno: una dimora organismo.</span></h3>
<p><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/1242_6_Nautilus6.jpg" rel="attachment wp-att-12457"><img class=" wp-image-12457 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/1242_6_Nautilus6-285x175.jpg" alt="" width="323" height="197" /></a><br />
<em>Entrando dall&#8217;esterno si sale attraverso delle scale e si arriva all&#8217;interno del Nautilus attraverso una grande vetrata, fino ad entrare in uno spazio dove né le pareti né il pavimento o il soffitto sono paralleli.</em><br />
<em>Si tratta di uno spazio fluido in tre dimensioni che può essere percepito nella dinamica continua della quarta dimensione quando si cammina a spirale sulle scale, con un senso di galleggiamento sopra la vegetazione. Il soggiorno che emerge dal giardino interno e il tavolo da pranzo che esce dalla parete sono due elementi eccezionali. Un continuo, di grandi dimensioni, forme libere e cambi di luci che seguono il ritmo dei movimenti naturali dell&#8217;uomo. La vita sociale di questa casa scorre all&#8217;interno del Nautilus, senza divisioni. Salendo le scale a chiocciola, proseguendo attraverso la sala, passando per la sala tv al riparo nel ventre del Nautilus e che scorre sopra le scale a chiocciola fino alla sala studio, dove è possibile visualizzare paesaggio della montagna. Dietro il Nautilus sono le camere da letto, spogliatoi, bagni e la cucina, cioè i servizi e le zone intime.</em></p>
<p><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/1242_3_Nautilus3.jpg" rel="attachment wp-att-12459"><img class="alignnone  wp-image-12459" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/1242_3_Nautilus3-285x175.jpg" alt="" width="235" height="145" /></a><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/1242_2_Nautilus2.jpg" rel="attachment wp-att-12460"><img class="alignnone  wp-image-12460" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/1242_2_Nautilus2-285x175.jpg" alt="" width="235" height="145" /></a><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/1242_5_Naultilus5.jpg" rel="attachment wp-att-12461"><img class="alignnone  wp-image-12461" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/1242_5_Naultilus5-285x175.jpg" alt="" width="237" height="145" /></a><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/nautilus-house-roof.jpg" rel="attachment wp-att-12464"><img class="alignnone  wp-image-12464" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/nautilus-house-roof-285x175.jpg" alt="" width="237" height="145" /></a></p>
<h3><span style="color: #99cc00">La metafora è di sentirsi come un abitante interno della lumaca, come un mollusco che va da una camera all&#8217;altra, come un abitante simbiotico di un enorme fossile.</span></h3>
<p>L’ <strong><span style="color: #000000">elemento costruttivo</span></strong> utilizzato per costruire questa casa è il<strong><span style="color: #000000"> ferrocemento </span></strong> un materiale plastico che può essere plasmato quasi come plastilina nelle mani di un bambino e che rimanda alla melma del mollusco,<strong> <span style="color: #000000">un materiale dalle ottime qualità: ignifugo, resistente alle tensioni ed estremamente flessibile.</span></strong><br />
Per la <span style="color: #000000"><strong>ventilazione</strong></span>, ci sono due <strong><span style="color: #000000">condotti sotterranei</span></strong>. Grazie alla loro posizione, quando l&#8217;aria esterna entra nella casa, fa freddo o caldo a seconda della stagione dell&#8217;anno, durante la stagione calda l&#8217;aria è fredda e rinfresca la casa che fluisce attraverso la lumaca a spirale che spinge l&#8217;aria calda verso l&#8217;alto e andando attraverso la parte superiore del Nautilus.</p>
<p><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/Web_Nautilus_House.jpg" rel="attachment wp-att-12465"><img class="alignnone size-medium wp-image-12465" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/Web_Nautilus_House-285x175.jpg" alt="" width="285" height="175" /></a><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/Web_Nautilus_House_1.jpg" rel="attachment wp-att-12466"><img class="alignnone size-medium wp-image-12466" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/02/Web_Nautilus_House_1-285x175.jpg" alt="" width="285" height="175" /></a></p>
<h3><span style="color: #99cc00"><strong>Bhè un&#8217;architettura  SOGNO&#8230;eppure siamo nella REALTA&#8217;!!!</strong></span></h3>
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		<title>Il difficile rapporto tra Architettura e Natura: Casa Malaparte a Capri.</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 08:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania Talamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[capri]]></category>
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		<category><![CDATA[Malaparte]]></category>
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		<description><![CDATA[La casa Malaparte nasce dalla matita dell’arch. Adalberto Libera e presenta il difficile rapporto fra Natura e Architettura, oltre alla “ tormentata” collaborazione tra committente e progettista, ma che nonostante tutto ha reso quest&#8217;opera un&#8217;architettura di notevole bellezza, anche se il progetto non corrisponderà a quello iniziale! Infatti l’Arch.Libera ebbe un rapporto molto contrastato con [...] <a href="http://www.econote.it/2011/11/30/il-difficile-rapporto-tra-architettura-e-natura-casa-malaparte-a-capri/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>casa Malaparte</strong> nasce dalla matita dell’<span style="color: #000000"><strong>arch. Adalberto Libera</strong></span> e presenta <span style="color: #99cc00"><strong>il difficile rapporto fra Natura e Architettura</strong></span>, oltre alla “ tormentata” collaborazione tra committente e progettista, ma che nonostante tutto ha reso quest&#8217;opera un&#8217;architettura di notevole bellezza, anche se il progetto non corrisponderà a quello iniziale!</p>
<p>Infatti<em> l’Arch.Libera</em> ebbe un rapporto molto contrastato con il suo cliente, scrittore pratese, <strong>Curzio Malaparte</strong>, che fece  apportare molte modifiche al progetto.</p>
<p>L’incontro tra <strong>l’arch. Libera e Curzio Malaparte</strong> avviene nel 1938, lo scrittore incarica Libera di progettare <em>“una casa come me, dura, strana, schietta”.</em></p>
<p>La casa sorge su <strong>Punta Masullo</strong>, una zona paesaggistica vincolata col divieto di ogni tipo di costruzione, ma lo scrittore ottenne la licenza edilizia grazie alle influenti conoscenze politiche, a patto che l&#8217;edificio non fosse visibile da alcuna parte del territorio circostante e principalmente dai punti più panoramici dell&#8217;isola.</p>
<p><em>Il progetto venne disegnato in scala 1/100 e prevedeva un volume elementare, prisma puro, tipico della ricerca razionalista, diminuito però verso terra della porzione parallelepipedo, per accedere alla terrazza. </em></p>
<p><em>Al piano superiore, in pianta lineare, la terrazza e il salone; al pianterreno il pettine delle camere, e la cucina, sfalsata di +0,50 cm.</em></p>
<p><em><a rel="attachment wp-att-11567" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/piantaMalaparte.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11567" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/piantaMalaparte.jpg" alt="" width="400" height="400" /></a><a rel="attachment wp-att-11569" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/3d.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11569" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/3d.jpg" alt="" width="520" height="367" /></a><br />
</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em>L’edificio occupa tutta la larghezza del promontorio, l’architettura dell’abitazione comincia ad assomigliare ad <strong>una nave incagliata.</strong></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>La parte più rappresentativa del progetto è <strong>la suggestiva rampa a trentatre gradini</strong> che connette direttamente terreno e copertura piana-solarium e salendo sembra che la terrazza si allontani invece che avvicinarsi a causa della strombatura rovescia.</em></p>
<p>Ancora oggi con le sue linee severe, arroccata su una roccia, la casa di fronte ai Faraglioni sembra voler <span style="color: #99cc00"><strong>sfidare la bellezza selvaggia del luogo e il passare del tempo</strong></span>; mantenendo l&#8217;integrità dello spazio paesistico lo rispetta senza ricorrere alla dissimulazione e al mimetismo.</p>
<p><em><a rel="attachment wp-att-11570" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/CAPRI-Villa-Malaparte-01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11570" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/CAPRI-Villa-Malaparte-01.jpg" alt="" width="413" height="250" /> </a><a rel="attachment wp-att-11571" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/CAPRI-Villa-Malaparte-02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11571" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/CAPRI-Villa-Malaparte-02.jpg" alt="" width="394" height="248" /></a><br />
</em></p>
<p><em> </em></p>
<h3><span style="color: #99cc00">La sagoma della villa <strong>asseconda l&#8217;andamento dello scoglio, tanto da essere considerata come un suo prolungamento.</strong></span></h3>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-11568" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/italy-san-marino-2009-9014_3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11568" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/italy-san-marino-2009-9014_3.jpg" alt="" width="600" height="388" /></a><br />
</strong></p>
<p>La villa è inquadrata e <strong><span style="color: #99cc00">esaltata contemporaneamente dalla natura che a sua volta la domina divenendo co-protagonista nel dialogo con il Mediterraneo e la montagna</span></strong>, è la creazione di una realtà che rappresenta la personalità dell&#8217;io di Malaparte.</p>
<h3 style="text-align: justify"><span style="color: #99cc00">Casa Malaparte la più ardita e moderna casa di Capri è realizzata con tecniche costruttive in gran parte tradizionali e deve a questo paradosso, e alla relazione con l&#8217;ambiente che la circonda, molto del suo fascino.</span></h3>
<p>Il 19 aprile 1994 casa Malaparte è stata dichiarata di particolare interesse ai sensi della legge 1 giugno 1939 numero 1089 e perciò sottoposta a tutte le disposizioni di tutela contenute nella legge stessa.</p>
<h3><span style="color: #000000"><strong>Oggi un vero è proprio monumento architettonico&#8230;allora tocca andarla a vedere!!</strong></span></h3>
<h3><span style="color: #000000"><strong><br />
</strong></span></h3>
<p>Per iniziare guardate questo video del film francese &#8220;Le Mépris&#8221;:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=H-SYpoLrVwI">http://www.youtube.com/watch?v=H-SYpoLrVwI</a><br />
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		<title>V-House: case sostenibili nella Giungla</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 07:52:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania Talamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
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		<description><![CDATA[Immerse nella giungla vicino a Yelapa,  in Messico, sorgono case ecosostenibili, o più propriamente capanne sugli alberi, chiamate “V-House”. Il progettista, Heinz Legler, ha realizzato queste costruzioni a 5 metri circa da terra con possibilità di comunicazione con l’ambiente tropicale su tutti quattro i lati. Le stanze misurano 5 m per 5 m e il soffitto [...] <a href="http://www.econote.it/2011/07/06/v-house-case-sostenibili-nella-giungla/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9195" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/07/casajungla.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9195" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/07/casajungla-600x250.jpg" alt="" width="500" height="208" /></a></p>
<p>Immerse nella giungla vicino a <strong>Yelapa</strong>,  in <strong>Messico</strong>, sorgono<span style="color: #99cc00"><strong> case ecosostenibili</strong></span>, o più propriamente<span style="color: #99cc00"> capanne sugli alberi<span style="color: #000000">, chiamate</span> <span style="color: #000000">“</span><strong>V-House</strong></span>”. Il progettista, <strong>Heinz Legler</strong>, ha realizzato queste costruzioni a 5 metri circa da terra con possibilità di comunicazione con l’ambiente tropicale su tutti quattro i lati. Le stanze misurano 5 m per 5 m e il soffitto poggia su un’intelaiatura strutturale in acciaio. Le pareti sono inclinate verso l’esterno e danno un senso di dilatazione dello spazio portandolo a 5,50 m per 5,50 m (a circa 1 metro di altezza) e a 6,4 m per 6,40 m a soffitto. Sono in legno di bambù con telaio in acciaio e tetti rossi in ferro ondulato.</p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #99cc00"><strong><img class="size-full wp-image-9184  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/07/vhouse_legler3.jpg" alt="" width="273" height="168" /></strong></span></p>
<p><span style="color: #99cc00"><strong>Le V-House, costruite nel 2007, sono composte da moduli in materiali sostenibili, con pannelli solari incorporati, un sistema di concimazione delle toilette, e un sistema di depurazione delle acque grigie che vengono poi riutilizzate per l’irrigazione dei giardini.</strong></span></p>
<p>Hanno uno sviluppo a moduli prefabbricati in Puerto Vallarta e trasportati attraverso le vie fluviali nella giungla. La costruzione è a secco senza scavi o movimenti di terra, se non per fissare la struttura portante. Attualmente vengono usati a servizio del <a href="http://www.verana.com/site/php/video0101.php" target="new">Verana Resort</a>.</p>
<p>Sono 5 unità, 3 per il personale dell’hotel, 2 per gli ospiti con cucina e stanza da bagno in comune (costo di costruzione $ 79.000). Sono collegate da passerelle pedonali e scale per raggiungere i diversi livelli di quota.</p>
<p style="text-align: left">Come spunto creativo per le V-House sono stati<strong> i rifugi a Porto Rico e nell’Oregon </strong>progettati <strong>da Jo Scheer</strong>, rielaborati assumendo l’aspetto moderno che presentano.</p>
<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-9189  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/07/2.jpg" alt="" width="268" height="172" /></p>
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		<title>Le olimpiadi dell’architettura green: il ‘Med in Italy’</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 08:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania Talamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[architettura green]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la prima volta una casa Mediterranea alle Olimpiadi dell’Architettura Green. Un progetto italiano per Madrid 2012. Una casa che produce  sei volte  l’energia che consuma, che può essere  realizzata  in due giorni e montata in otto, che è in grado di rispondere persino all’emergenza di un post terremoto o ai drammatici problemi  di  un’ondata  [...] <a href="http://www.econote.it/2011/04/13/le-olimpiadi-dellarchitettura-green-il-med-in-italy/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta una <strong>casa Mediterranea</strong> alle Olimpiadi <span style="color: #99cc00"><strong>dell’Architettura Green</strong></span>.</p>
<p style="text-align: center"><em>Un progetto italiano per Madrid 2012.</em></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #008000"><img class="size-medium wp-image-7923  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/04/med_in_italy_1-400x300-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></span></p>
<h3 style="text-align: center"><span style="color: #008000">Una casa che produce  sei volte  l’energia che consuma, che può essere  realizzata  in due giorni e montata in otto, che è in grado di rispondere persino all’emergenza di un post terremoto o ai drammatici problemi  di  un’ondata  di migranti  in  fuga  da  un  conflitto.  Una  casa  adatta  soprattutto  al  caldo,  pensata  e realizzata  per  resistere  al  cambiamento  climatico,  perfetta  per  una  struttura  di  turismo  sostenibile. Una  casa progettata  in modo che le pareti potranno essere realizzate con materiali  locali, per adattarsi a tutti i paesaggi.  Infine, una casa che consuma un quarto dell’energia usata nelle abitazioni tradizionali. </span></h3>
<p style="text-align: center">È <span style="color: #99cc00"> <strong>MED  in  Italy</strong></span>,  il  progetto  che  un  team  composto  da  docenti  e  studenti  dell’Università  di  Roma  TRE  in partenariato  con  il  Laboratorio  di  disegno  industriale  della  Sapienza  porterà  a  Solar  Decathlon,  la  gara internazionale  ideata dal Dipartimento Energia degli Stati Uniti, una vera e propria Olimpiade dell’architettura green!</p>
<p>L’architetto  Chiara  Tonelli, Team  leader di MED  in  Italy, ha dichiarato: “<em>È  sostanzialmente  la  prima  volta  che  una  casa  bioclimatica  viene progettata con maggiore attenzione all’isolamento dal caldo piuttosto che a quello dal freddo. L’architettura verde ha  avuto  negli  ultimi  decenni  caratteristiche  più  nordiche  che  meridionali,  ma  noi  mediterranei  abbiamo  una tradizioneantichissima, che abbiamo  recuperato e  reinterpretato nella progettazione. Così  la nostra casa  resterà isolata dall’esterno nelle ore più calde e si aprirà quando il sole cala, mentre uno spazio aperto a patio funzionerà da zona  di  raffrescamento.  L’amplissimo  bagaglio  di  conoscenze  tradizionali  della  regione  mediterranea  verrà declinato  in un’architettura contemporanea e bella a vedersi.  Inoltre  sarà coniugato a tutte  le  tecnologie a basso consumo energetico e all’utilizzo del solare fotovoltaico: MED in Italy produrrà più energia di quanta ne consumi</em>”.</p>
<p>Inoltre nelle  strettissime  regole  di  gara,  ad  avere  peso  rilevante  sono  <em>la  piacevolezza  delle  linee architettoniche,  la  facilità di costruzione e  la  replicabilità</em>, ma anche  <em>la gradevolezza de</em>ll’abitare.</p>
<p>Una curiosità:  tra  le prove, ad esempio, sono previste tre cene che i team partecipanti dovranno preparare e offrire agli altri concorrenti, da cui saranno giudicati.  <strong>MED in Italy</strong> veicola di fatto anche uno stile di vita.  La casa  sarà quindi un vero e proprio manifesto del <em>Mediterranean way of life</em>.</p>
<p><a href="http://foto.ilsole24ore.com/Casa24/mercato-immobiliare/2011/med-in-italy/med-in-italy_fotogallery.php?id=4">foto</a> dal Sole 24ore.<br />
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		<title>Una casa sostenibile nel sud dell’Africa</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 11:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania Talamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>

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		<description><![CDATA[360° Kransberg Highlands International Green Estate è  il nome completo della struttura immersa nel Waterberg Biosphere Reserve, uno dei più bei paradisi africani, un sito protetto del patrimonio dall&#8217;Unesco. La struttura, in fase di costruzione, è la prima del suo genere in Sud Africa: una super-casa ecologica che racchiude davvero tutti i sistemi che si [...] <a href="http://www.econote.it/2011/03/30/una-casa-sostenibile-nel-sud-dellafrica/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>360° Kransberg Highlands International Green Estate</strong> è  il nome completo della struttura immersa nel <em>Waterberg Biosphere Reserve</em>, uno dei più bei paradisi africani, <em>un sito protetto del patrimonio dall&#8217;Unesco.</em></p>
<p>La struttura, in fase di costruzione, è la prima del suo genere in Sud Africa:<br />
una <em><strong>super-casa ecologica</strong></em> che racchiude davvero tutti i sistemi che si possono utilizzare per la realizzazione di <span style="color: #339966"><strong><em>edifici sostenibili</em></strong> </span>con  <em>materiali riciclati e di provenienza locale, pannelli solari, luci a LED</em> e non ultimo, <em>lo stile</em>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-7708" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/kransberg_se_elevation_new.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7708" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/kransberg_se_elevation_new-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I materiali utilizzati sono principalmente<em> il legno e  la terra battuta</em> e non può mancare il <em>tetto verde</em>, curvo per consentire un più <em>efficiente drenaggio della acque piovane e studiato per garantire il massimo isolamento, che si aggiunge all’ ottima acustica dell&#8217;edificio e alla sua massa termica. L&#8217;energia è ottenuta grazie a degli impianti fotovoltaici incorporati nella costruzione, e un impianto di biogas che converte gli escrementi umani e i rifiuti organici in combustibile per cucinare e per scaldare l&#8217;acqua.</em></p>
<p>Denominato <strong>360°</strong>, perché  ricorda la perfezione della natura, i suoi cicli senza fine, le stagioni, i movimenti planetari, la loro traiettoria e il nostro rapporto con la stessa, anch&#8217;esso ciclico e imprescindibile!<br />
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		<title>Turismo eco-scambievole!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 13:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il tempo libero, le tanto attese vacanze e in generale i viaggi consentono, oltre che visitare luoghi nuovi, l’incontro con persone che vivono in ambienti differenti dal nostro. Conoscere le storie degli altri è certamente un arricchimento oltre che uno scambio culturale ed è una delle ragioni per cui si affrontano così volentieri gli spostamenti. [...] <a href="http://www.econote.it/2010/12/10/turismo-eco-scambievole/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-5401" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/12/casa.jpg"><img class="size-medium wp-image-5401  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/12/casa-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify"><strong><span style="color: #008000">Il tempo libero, le tanto attese vacanze e in generale i viaggi consentono, oltre che visitare luoghi nuovi, l’incontro con persone che vivono in ambienti differenti dal nostro. </span></strong></h4>
<p style="text-align: justify">Conoscere le storie degli altri è certamente un arricchimento oltre che uno scambio culturale ed è una delle ragioni per cui si affrontano così volentieri gli spostamenti. La nuova tendenza <strong>“scambio casa”</strong> è una formula che permette di viaggiare senza rinunciare al piacere e alla comodità delle pareti domestiche, ma anche di fare nuove amicizie e conoscere persone che come noi amano viaggiare abbracciando un metodo decisamente <em>low cost</em>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #0000ff">Ecco come funziona: due famiglie si scambiano la casa, spesso anche la macchina, vivendo l’una al posto dell’altra, in modo del tutto gratuito.</span></strong> Una vacanza alternativa  nella quale si risparmiano le spese per l’alloggio e per i pasti. L’unica spesa resta il <strong>trasferimento</strong>. Ma il fattore economico non è l’unico vantaggio. Molto più importante è l’aspetto culturale che trasforma la vacanza in una esperienza che permette di conoscere realmente il luogo che si visita e la sua cultura.</p>
<h4 style="text-align: justify">Non ci si scambia solo una casa ma anche abitudini, usanze, stili di vita.</h4>
<p style="text-align: justify">Con il supporto della famiglia del luogo è possibile non solo effettuare itinerari decisamente originali e fuori dalla portata dei tour operator, ma anche condividere passioni, sport o eventi di comune interesse. Certo, è necessario essere   flessibili e estremamente rispettosi quando si è ospiti in casa d’altri. Ma la formula è decisamente di successo data la crescita del numero di iscritti, oggi a quota <strong>37.000</strong>, al sito <a href="http://" target="_blank"><strong>Scambiocasa.com</strong></a> uno tra i circuiti web più importanti nei servizi di scambio casa. Noi italiani partiamo avvantaggiati rispetto al altri paesi, sostiene Cristina Pagetti, responsabile dell’ufficio stampa di Scambiocasa.com, abitando in un paese ricco di storia, bellezze naturali, e città d’arte, che è tra le mete più gettonate del turismo internazionale. Per cui non è difficile trovare chi, all’estero, sia disposto a scambiare la propria casa con la nostra in virtù di una vacanza nel Bel Paese.</p>
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		<title>La casa perfetta? Una casa ecosostenibile</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 15:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Riccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>

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		<description><![CDATA[Quale è il miglior modo per non danneggiare l’ecosistema che ci circonda e contemporaneamente renderci quasi del tutto indipendenti dagli enti privati che distribuiscono le risorse necessarie al funzionamento della nostra abitazione? Molto semplice, dobbiamo trasformare la nostra casa in un&#8217;abitazione ecosostenibile. Nonostante la parola quasi impronunciabile ed una spesa di discreta entità da affrontare, [...] <a href="http://www.econote.it/2010/01/29/la-casa-perfetta-una-casa-ecosostenibile/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #008000;"><strong>Quale è il miglior modo per non danneggiare l’ecosistema che ci circonda e contemporaneamente renderci quasi del tutto indipendenti dagli enti privati che distribuiscono le risorse necessarie al funzionamento della nostra abitazione?</strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Molto semplice, dobbiamo trasformare la nostra casa in un&#8217;abitazione ecosostenibile. </strong></span></p>
<p>Nonostante la parola quasi impronunciabile ed una spesa di discreta entità da affrontare, rendere la propria casa sostenibile, sul lungo termine, si rivela una scelta intelligente e votata al risparmio economico. Non arriveremo a dirvi di costruire la vostra casa con pannelli in paglia come le ultime scoperte in materia di eco sostenibilità sostengono, ma sicuramente potremmo darvi qualche consiglio utile.</p>
<p><strong>A livello puramente tecnico essa avrà bisogno dell’adeguamento dell’impianto elettrico e della installazione di diversi tipi di pannello.</strong> Primi tra tutti i <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.infopannellisolari.com/">pannelli solari</a></span></span>. Essi dovranno essere di entrambi i tipi, sia termici che fotovoltaici, in modo tale da rendere l’utente totalmente indipendente dal punto di vista energetico. Attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici della giusta potenza, da calcolare in base alla metratura della locazione e delle necessità delle persone che vi si trovano ad abitare, è infatti possibile produrre tanta energia elettrica quanta necessaria alla vita quotidiana ed al funzionamento, dei diversi dispositivi che sarà necessario installare nella casa.</p>
<p><strong>Al riscaldamento ambientale e dell’acqua sanitaria vi penserà il pannello solare termico</strong> il quale, a seconda della concentrazione dei raggi solari nella zona geografica , dovrà essere a circolazione naturale o a circolazione forzata. In questo caso esso dovrà essere collegato alla rete elettrica per rendere possibile il rendimento dell’impianto.</p>
<p><strong>Mentre il pannello fotovoltaico</strong> dovrà essere posto esclusivamente sul  punto più alto dell’abitazione ed ad una angolatura in grado di massimizzare l’impatto dei fotoni sulla superficie di silicio, per ciò che riguarda l’impianto solare termico, la scelta potrebbe rivelarsi multipla in caso di più pannelli solari da installare. Ad esempio, se la casa è grande e la necessità di sfruttare l’energia termica variegata, è possibile installare un pannello sul tetto ed un altro sulla parete più esposta al sole dell’intera locazione. Per aiutare il mantenimento di una temperatura costante sarà inoltre possibile applicare alle finestre vetri ecologici a bassa emissione o isolanti.</p>
<p><strong>Un discorso a parte merita poi l’approvvigionamento di acqua.</strong> E’ infatti possibile integrare la quantità di acqua a disposizione, abbattendo in buona parte i costi di approvvigionamento idrico se si ha la capacità di sfruttare appieno la tecnologia di recupero di acqua piovana  presente attualmente in commercio collegandola ad un buon impianto di depurazione domestico.  Anche in questo caso la grandezza dei serbatoi di raccolta dovrà essere studiata in base alle esigenze domestiche ed al numero delle persone  presenti nella locazione. La scelta migliore, per una abitazione, è sicuramente quella dell’installazione di due serbatoi, uno esterno, ed uno interrato.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>In questa maniera, sia attraverso le dirette  precipitazioni atmosferiche, sia attraverso il recupero dell’acqua piovana assorbita dal terreno, sarà possibile ottenere un ulteriore approvvigionamento idrico da utilizzare in concomitanza con l’approvvigionamento tradizionale, abbattendo in questo modo i costi economici se si è allacciati ad una rete privata e limitando lo spreco di risorse potabili se si possiede un pozzo artesiano.</strong></span><br />
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