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	<title>Econote.it &#187; decrescita</title>
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	<description>Storie da un mondo più verde</description>
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		<title>Decrescita e Ambiente</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 17:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro Esposito</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[I discorsi sulla decrescita si incrociano con quelli dell’ecologia. I sostenitori di questo approccio sono particolarmente sensibili all’impatto che la produzione di beni può avere sull’ambiente. I teorici della decrescita attingono ai risultati di geologi e climatologi riguardo al serio rischio di catastrofe ambientale. L’interesse è rivolto quindi all’inquinamento della terra, dell’aria e dell’acqua: dalla [...] <a href="http://www.econote.it/2010/02/17/decrescita-e-ambiente/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/02/ambiente.jpg"><img class="size-medium wp-image-1402 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/02/ambiente-267x300.jpg" alt="ambiente" width="267" height="300" /></a></p>
<p>I discorsi sulla decrescita si incrociano con quelli dell’<strong>ecologia</strong>. I sostenitori di questo approccio sono particolarmente sensibili all’impatto che la produzione di beni può avere sull’ambiente. I teorici della decrescita attingono ai risultati di <strong>geologi </strong>e <strong>climatologi </strong>riguardo al serio rischio di <strong>catastrofe ambientale</strong>. L’interesse è rivolto quindi all’<strong>inquinamento</strong> della terra, dell’aria e dell’acqua: dalla diminuzione dei gas serra all’attenzione rivolta al giusto smaltimento delle scorie.</p>
<p>Altro tema rilevante è quello delle <strong>risorse rinnovabili</strong>. Alcuni paesi riservano molto spazio alla ricerca dell’<strong>energia “pulita”</strong>. Ma il discorso non riguarda solo la politica energetica di ogni paese, <strong>ognuno di noi </strong>potrebbe essere incoraggiato a <strong>consumare meno energia</strong> (e anche per questo i “<strong>trucchi</strong>” sono tanti: dai più semplici, come non lasciare le luci accese inutilmente, ad altri più complessi, come preferire mezzi pubblici all’auto) e magari, chissà, ingegnarsi per ricercare fonti di energia che gli permettano almeno l’<strong>autoconsumo</strong>.</p>
<p>Ma la decrescita pensa all’ambiente non solo come salute  dell’ecosistema, ma soprattutto come un insieme di istituzioni e di persone seriamente intenzionate a <strong>difendere il territorio in cui vive</strong>. Si cerca quidi di instillare una maggiore <strong>consapevolezza </strong>e <strong>responsabilità</strong>. Le scelte individuali, quelle che pensiamo essere banali e che compiamo in maniera spontanea, possono avere un forte impatto sul nostro pianeta. Dobbiamo quindi abituarci a riflettere sulle <strong>conseguenze </strong>di queste azioni, pensare che sono anche le <strong>buone pratiche quotidiane</strong> che possono preservare la Terra.<br />
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		<title>Decrescere: ma come?</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 17:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro Esposito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molti parlano della decrescita come di una rivoluzione, ma in che modo avviene? Chi ne sono i protagonisti? Cosa bisogna fare per partecipare attivamente a questo cambiamento? Serge Latouche, uno dei più eminenti studiosi sul tema, articola la decrescita attraverso otto parole chiave: rivalutare, ridefinire, ristrutturare, rilocalizzare, ridistribuire, ridurre, riutilizzare, riciclare. Un programma aperto e [...] <a href="http://www.econote.it/2010/02/11/decrescere-ma-come/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/02/Recycle_love_by_kendrasue.jpg"><img class="size-full wp-image-1363 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/02/Recycle_love_by_kendrasue.jpg" alt="Recycle_love_by_kendrasue" width="288" height="263" /></a></p>
<p>Molti parlano della decrescita come di una <strong>rivoluzione</strong>, ma in che modo avviene? Chi ne sono i protagonisti? Cosa bisogna fare per partecipare attivamente a questo cambiamento?</p>
<p><strong>Serge Latouche</strong>, uno dei più eminenti studiosi sul tema, articola la decrescita attraverso <strong>otto parole chiave</strong>: rivalutare, ridefinire, ristrutturare, rilocalizzare, ridistribuire, ridurre, riutilizzare, riciclare. Un programma aperto e flessibile, che può essere coniugato con altre idee e percorsi.</p>
<p>Bisogna prima di tutto saper utilizzare al meglio le risorse a disposizione. Quando si pensa esaurita la funzione di un prodotto, lo si può sempre recuperare per destinarlo ad altro uso, così <a href="http://www.econote.it/2009/10/20/larte-del-ricliclo-creativo/">vecchi componenti elettronici possono diventare originali gioielli</a>.</p>
<p>Si cercano “nuove” strade per dare un freno ai consumi:  beni e  servizi che si trovano sul mercato <a href="http://www.econote.it/2009/10/12/lo-yogurt-della-decrescita/">possono essere prodotti “in casa”</a>.</p>
<p>Il baratto può diventare una valida alternativa allo shopping, <a href="http://www.econote.it/2010/01/11/dopo-natale-inizia-lo-swapping/">lo scambio di beni </a>(e il significato simbolico ad esso connesso) potrebbe riacquistare un più ampio margine nei rapporti sociali.</p>
<p>Questi sono solo alcuni esempi, ma sono utili per dimostrare che la decrescita non sembra essere solo utopia, discorsi fumosi intrappolati in teorie socio-economiche di difficile attuazione. Ma sarebbe più utile pensare all’attuazione e al consolidamento di un insieme di pratiche quotidiane. Continui accorgimenti che possono guadagnare sempre più spazio nella vita pubblica della società.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10327" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/02/sostenibilità.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10327" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/02/sostenibilità.jpg" alt="" width="448" height="279" /></a><br />
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		<title>Decrescita: passaggi teorici sul modo di vedere l&#8217;uomo e la società</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro Esposito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cerchiamo ora di tratteggiare le basi teoriche del concetto di decrescita e le sue conseguenze economico-sociali. I paesi occidentali basano la loro stabilità economico-sociale sull&#8217;accumulo di beni materiali, sull&#8217;aumento della produzione e del consumo di merci. Sulla base di questi principi è possibile misurare la ricchezza di un paese, il più diffuso dei parametri costruiti [...] <a href="http://www.econote.it/2010/02/03/decrecita-passaggi-teorici-sul-modo-di-vedere-luomo-e-la-societa/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #008000;"><strong>Cerchiamo ora di tratteggiare le </strong><strong>basi teoriche del concetto di decrescita e le sue conseguenze economico-sociali.</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">I paesi occidentali basano la loro stabilità economico-sociale <strong>sull&#8217;accumulo di beni materiali</strong>, sull&#8217;aumento della produzione e del consumo di merci. Sulla base di questi principi è possibile misurare la ricchezza di un paese, il più diffuso dei parametri costruiti a tale scopo è il <strong>PIL</strong>. Dall&#8217;aumento della <strong>ricchezza materiale</strong> deriverebbe anche un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">La decrescita può essere considerata una <strong>critica </strong>a questo modello economico, una alternativa al modo in cui siamo abituati a vedere la società nella quale viviamo.<strong> Un cambio di prospettiva</strong> che parte soprattutto dall&#8217;idea che abbiamo dei rapporti sociali e di come gli individui agiscono in società. L&#8217;uomo (e ovviamente anche la donna) non tenderebbe naturalmente a perseguire interessi personali (così come sostengono quelle teorie che mettono al centro del loro discorso l&#8217;<strong>egoistico soddisfacimento dei bisogni</strong>), che lo potrebbero portare in una condizione di isolamento.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per le persone sarebbe molto più importante salvaguardare la <strong>coesione sociale</strong> e i legami che intrattengono con il resto del gruppo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/02/decrescita_2.jpg"><img class="size-medium wp-image-1319 alignleft" style="margin-left:  5px; margin-right: 5px;" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/02/decrescita_2-270x300.jpg" alt="decrescita_2" width="270" height="300" /></a>L&#8217;ispirazione dei teorici della decrescita viene da lontano, molti di loro hanno infatti hanno attinto alla letteratura etnografica dedicata alle <strong>popolazioni africane</strong>. Si guarda con occhio diverso l&#8217;esperienza di questi paesi: l&#8217;Africa non è più arretrata e sottosviluppata, ma diventa il “l<em>aboratorio della modernità</em>”. Si intravedono nuovi modi coniugare la vita materiale e i legami sociali, si comincia a sostenere che il consumo forsennato di beni non è la strada privilegiata per la felicità individuale, che esistono <strong>prerogative sociali che travalicano gli interessi individuali</strong>. Un nuovo rapporto con la produzione e il consumo di beni, si traduce in un diverso rapporto di concepire l&#8217;uomo in società.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		<title>A proposito della decrescita</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 11:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro Esposito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche in Italia il termine decrescita si sta diffondendo sempre di più, ampio spazio viene infatti dedicato dai giornali e dalla televisione. Aumentano il numero delle associazioni che promuovono i principi della decrescita. Sembrerebbe che buona parte della popolazione stia conoscendo e forse anche mettendo in opera, un&#8217;insieme di buone pratiche a sostegno dell&#8217;ambiente. Però, [...] <a href="http://www.econote.it/2010/01/27/a-proposito-della-decrescita/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/01/decrescita.gif"><img class="size-medium wp-image-1245 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/01/decrescita-300x216.gif" alt="decrescita" width="300" height="216" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Anche in Italia il termine <strong>decrescita </strong>si sta diffondendo sempre di più, ampio spazio viene infatti dedicato dai giornali e dalla televisione. Aumentano il numero delle associazioni che promuovono i principi della decrescita.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sembrerebbe che buona parte della popolazione stia conoscendo e forse anche mettendo in opera, un&#8217;insieme di<strong> buone pratiche</strong> a sostegno dell&#8217;ambiente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Però, l&#8217; aumento di interesse potrebbe rivelarsi <strong>controproducente</strong>: un uso troppo disinvolto della parola porterebbe a far dimenticare il suo senso originario. Decrescita sarebbe destinata  a diventare una <strong>moda </strong>o, peggio, uno <strong>slogan</strong>: un vuoto involucro usato con superficialità.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;ambiguità di questo termine cela invece una profonda <strong>contestazione </strong>al modo in cui siamo abituati a vedere il mondo e la società. La decrescita come <strong>critica </strong>alla società dei consumi, alle nostre stesse abitudini, a gesti che ci sembravano naturali e scontati.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Da non tralasciare anche la <strong>sfumatura romantica</strong> che attraversa questo concetto: un mutamento sociale che passa da un nuovo modo di concepire il rapporto tra l&#8217;uomo (occidentale!) e l&#8217;ambiente che lo circonda.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nei prossimi articoli cercheremo di tratteggiare i contorni della decrescita, esaminando i <strong>vari aspetti economico-sociali</strong>. Tentando arrivare al nocciolo di un discorso che potrebbe arricchirsi sempre di nuove idee e contributi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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