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	<title>Econote.it &#187; Libri</title>
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	<description>Storie da un mondo più verde</description>
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		<title>Econote consiglia: libri ecologici</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come sempre abbiamo raccolto un po’ di segnalazioni editoriali a tema ecologia e ambiente che ci sembrano meritevoli di attenzione. Sembra molto interessante il libro di Silvia Zamboni L&#8217;Italia della green economy. Idee, aziende e prodotti nei nuovi scenari globali (ed. Ambiente), in cui si realizza un quadro delle aziende che in Italia puntano tutto [...] <a href="http://www.econote.it/2012/01/30/econote-consiglia-libri-ecologici-4/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #008000;">Come sempre abbiamo raccolto un po’ di segnalazioni editoriali a tema ecologia e ambiente che ci sembrano meritevoli di attenzione.</span></h3>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-12432" title="cover_web_zamb" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/01/cover_web_zamb-200x175.jpg" alt="" width="200" height="175" /></p>
<p>Sembra molto interessante il libro di Silvia Zamboni <em><a href="http://www.amazon.it/LItalia-economy-aziende-prodotti-scenari/dp/8866270164/ref=sr_1_12?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1327879813&amp;sr=1-12">L&#8217;Italia della green economy. Idee, aziende e prodotti nei nuovi scenari globali</a></em> (ed. Ambiente), in cui si realizza un quadro delle aziende che in Italia puntano tutto sulla sostenibilità: “Oggi la parola d&#8217;ordine, ripetuta con insistenza in ogni circostanza, è crescita, per uscire dalla crisi economica e finanziaria legata al debito pubblico, allontanando lo spettro della bancarotta. Alla crescita, però va data una precisa direzione di marcia verso la sostenibilità, che tenga conto dell&#8217;ambiente”. Stessa tematica trattata anche da un volume Franco Angeli, <em><a href="http://www.amazon.it/Sostenibilit%C3%A0-economy-Competitivit%C3%A0-strategie-millennio/dp/8856822865/ref=sr_1_47?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1327879866&amp;sr=1-47">Sostenibilità e green economy. Quarto settore. Competitività, strategie e valore aggiunto per le imprese del terzo millennio</a></em> di Paolo Ricotti.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-12433" title="copj170.asp" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/01/copj170.asp_-170x175.jpg" alt="" width="170" height="175" /></p>
<p>Un volume dal taglio più storico, ma ugualmente interessante, è <a href="http://www.amazon.it/passato-futuro-percorso-Saggi-Natura-artefatto/dp/8860366712/ref=sr_1_23?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1327879832&amp;sr=1-23">Città tra passato e futuro. Un percorso critico sulla via di Biopoli</a>, saggio di Claudio Saragosa per Donzelli: “Che cos&#8217;è la città? Che cosa è stata nella storia? Cosa è diventata nel XX secolo e, soprattutto, cosa potrà essere nel futuro? &#8220;Spazio&#8221; ed &#8220;ecologia&#8221; sono le due parole chiave attraverso cui Claudio Saragosa tenta di rispondere a queste domande, disegnando una mappa, tutt&#8217;altro che scontata, degli obiettivi che l&#8217;urbanistica storicamente ha perseguito e dei modelli che si è data.”</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12434" title="PICCOLI_GESTI_cop_g" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/01/PICCOLI_GESTI_cop_g.jpg" alt="" width="168" height="239" /></p>
<p>Tra i volumi “utili” segnalerei senza dubbio <em><a href="http://www.amazon.it/Piccoli-gesti-ecologia-Libri-fare/dp/8873074618/ref=pd_rhf_se_shvl3">Piccoli gesti di ecologia</a></em>, libro per bambini e ragazzi “con proposte di gioco, notizie, consigli e riflessioni per il tempo che verrà, con la certezza che sono i piccoli gesti di oggi a rendere possibile un futuro diverso e a misura d&#8217;uomo.” Roberto Papetti e Gianfranco Zavalloni sono gli autori.</p>
<p><img class="aligncenter  wp-image-12435" title="17386457_italia-radioattiva-scorie-nucleari-chi-sa-trema-ma-in-silenzio-0" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2012/01/17386457_italia-radioattiva-scorie-nucleari-chi-sa-trema-ma-in-silenzio-0.png" alt="" width="171" height="254" /></p>
<p>Infine, su tematiche più scottanti e d’attualità, una segnalazione importante: <em><a href="http://www.amazon.it/Scorie-radioattive-silenzio-Yahoopolis-postmoderne/dp/8874248032/ref=sr_1_8?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1327879962&amp;sr=1-8">Scorie radioattive. Chi sa trema, ma in silenzio</a></em> (Aliberti) è un volume scritto da Andrea Bertaglio e Maurizio Pallante sul giro di scorie nucleari all’interno del nostro paese. Depositi di veleni sparsi un po’ dovunque, di cui poco si parla.<br />
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		<title>Supermarket Mafia di Marco Rizzo (Castelvecchi)</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 07:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci andreste mai a tavola con Cosa Nostra? No, vero? Eppure, probabilmente, l’avete già fatto. E come, vi chiederete? Acquistando senza “consumo critico” e diventando inconsapevolmente complici della longa manus mafiosa che, tra caporalato, truffe, pizzo, racket e infiltrazioni a qualsiasi livello – terreni, trasporto, supermercati – contamina il mercato e si arricchisce alle spalle [...] <a href="http://www.econote.it/2012/01/09/supermarket-mafia-di-marco-rizzo-castelvecchi/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci andreste mai a tavola con Cosa Nostra? No, vero? Eppure, probabilmente, l’avete già fatto. E come, vi chiederete? Acquistando senza “consumo critico” e diventando inconsapevolmente complici della <em>longa manus</em> mafiosa che, tra caporalato, truffe, pizzo, racket e infiltrazioni a qualsiasi livello – terreni, trasporto, supermercati – contamina il mercato e si arricchisce alle spalle dei consumatori.</p>
<p>Un legame antico, quello della Mafia con la terra, che trova le sue radici nei latifondi siciliani ottocenteschi. E che, arrivando ai giorni nostri, si ramifica dai campi coltivati agli scaffali dei supermercati, fino a far constatare a <strong>Nino Giuffrè</strong>, collaboratore di giustizia, il fatto che “una catena di supermercati senza il sostegno o l’interesse diretto di Cosa Nostra non può nascere”.</p>
<p><strong>Marco Rizzo, giornalista e sceneggiatore che conosce molto bene la tematica, riesce nell’agevole saggio <a href="http://rx.castelvecchieditore.com/?q=taxonomy/term/48">“Supermarket Mafia”</a> (Castelvecchi) a chiarire quale sia “l’iter, dalla produzione alla vendita al dettaglio, di quello che finisce sulla nostra tavola (in particolare i prodotti agricoli”.</strong></p>
<p>Ed è davvero interessante, nonché utile, capire quali siano le dinamiche attraverso le quali la mafia toglie la libertà a imprenditori, agricoltori e infine a noi, consumatori. Attraverso un excursus storico Rizzo ci racconta dei limoni del dottor Galati, forse tra i primi, nel 1872, ad essere vittima di estorsioni mafiose – ancora in pochi osavano chiamarla così, mafia – all’interno della sua azienda agricola. E poi arriva ai giorni nostri, raccontandoci come “le attività criminali nel settore agroalimentare hanno un volume d’affari quantificabile in 12,5 miliardi di euro [...] Coldiretti ed Eurispes stilano anche una lista dei reati più frequenti commessi in agricoltura dalle associazioni mafiose: furti, macellazioni clandestine, danneggiamento delle colture, usura, racket, abusivismo edilizio, smaltimento dei rifiuti tossici, saccheggio del patrimonio boschivo, caporalato, truffe a danno dell’Unione Europea o altre istituzioni ed enti pubblici”.</p>
<p>Insomma, <strong>i tentacoli mafiosi nel settore agricolo/commerciale sono ben più lunghi e solidi di quanto si possa immaginare.</strong> Con dovizia di dati, fonti e casi specifici nel corso degli ultimi anni, Rizzo ci spiega come l’intervento della mafia sia prima di tutto sul “lavoro sporco”, attraverso caporalato, violenze, riduzione in paraschiavitù e anche omicidi – vedi caso di Castelvolturno. E poi c’è il pizzo e il monopolio della gestione dei campi in alcune zone della Sicilia; ma la mafia non è interessata solo alla produzione e alla raccolta, vuole anche controllare come i prodotti arrivino sugli scaffali, e mettere le mani sui mercati (non solo Sicilia, ma anche Fondi e Milano) e sui supermercati stessi.</p>
<p>Quello che emerge dall’interessante inchiesta di Rizzo è soprattutto <strong>la capacità della mafia di “diversificare il business”</strong>. È davvero incredibile: è possibile trovare legami mafiosi in settore insospettabili, e ormai il giro di affari legati a prodotti agricoli, mercati, supermercati e centri commerciali, è davvero imponente. Gli stessi boss sono sempre più imprenditori, vedi l’ultimo caso di Zagaria.</p>
<p><strong>Quello che più sconvolge, inoltre, è il comprendere, a fine lettura, il controllo quotidiano delle mafie sulla nostra vita. Sui nostri acquisti. Senza saperlo, citando Baudrillard: “Il consumatore è un lavoratore che non sa di lavorare”. E quindi dovrebbe lavorare sempre nel modo migliore, cercando per quanto possibile di perseguire un consumo critico.</strong> Solo in questo modo, sostenendo la legalità, informandosi al massimo sui metodi di produzione, confezione e distribuzione, cercando di comprare prodotti a “km zero”, dai Gas (Gruppi di acquisto solidale) si può acquistare responsabilmente e, un passo alla volta, con l’aiuto della giustizia, potremmo sperare in un serio cambiamento:<strong> nella distruzione del Supermarket Mafia</strong>. Come dice lo stesso Rizzo, alla fine del volume, “è anche imparando a fare la spesa che un giorno si potrà battere la mafia”.<br />
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		<title>Econote consiglia: libri ecologici</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 09:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torniamo, dopo un po’ di mesi di assenza, a segnalare i libri a tematica green più interessanti dell’ultimo periodo. Buona lettura a tutti. C’è un nuovo romanzo VerdeNero che sembra molto interessante: Cedimenti di Francesca Vesco, che in realtà è uno pseudonimo che racchiude il lavoro di più autrici. Ecco un estratto della scheda sul [...] <a href="http://www.econote.it/2011/11/28/econote-consiglia-libri-ecologici-3/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torniamo, dopo un po’ di mesi di assenza, a segnalare<strong> i libri a tematica green più interessanti dell’ultimo periodo.</strong> Buona lettura a tutti.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-11534" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/cover_vesco_cedimenti_piccola1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11534" title="cover_vesco_cedimenti_piccola1" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/cover_vesco_cedimenti_piccola1.jpg" alt="" width="130" height="181" /></a></p>
<p>C’è un nuovo romanzo VerdeNero che sembra molto interessante: <strong><a href="http://blog.verdenero.it/2011/11/14/il-16-novembre-esce-cedimenti-di-francesca-vesco/"><em>Cedimenti</em></a> di Francesca Vesco</strong>, che in realtà è uno pseudonimo che racchiude il lavoro di più autrici. Ecco un estratto della scheda sul sito: “Con la morte del nonno Martina eredita una splendida villa sul mare di Sicilia. Ma di fronte, a chiudere la vista della spiaggia, si alza lo scheletro di un enorme residence abusivo in costruzione. Bilanciando confusamente indignazione e senso di giustizia, la ragazza decide di lanciarsi in una battaglia contro la speculazione edilizia e per questo si trasferisce nella sua nuova proprietà. Qui conosce Paolo, e attraverso di lui scopre l’esistenza di un’arma del tutto inaspettata&#8230; Da questo momento la vicenda si arricchisce di eventi che porteranno i protagonisti a compiere azioni decisamente più grandi di loro.” Come sempre ci ha abituato la casa editrice di noir a tematica green ed eco, si tratta di un libro di fiction molto interessante, che indaga il mondo degli abusi edilizi e degli scempi quotidiani che, dal nord al sud, flagellano la nostra amata terra. Arricchiscono il libro gli <strong>interventi di Nanni Balestrini, Umberto Eco, Libero Mancuso, Corradino Mineo.</strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-11531" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/31it+MUVffL._SL500_AA240_.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11531" title="31it+MUVffL._SL500_AA240_" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/31it+MUVffL._SL500_AA240_.jpg" alt="" width="149" height="149" /></a><br />
</strong></p>
<p>In saggistica, invece, consigliamo <strong><em>La soglia della sostenibilità ovvero quello che il Pil non dice</em></strong>. Un libro della casa editrice Donzelli in cui si riflette sulla “necessità di rompere gli steccati che separano l&#8217;economia dalle scienze dell&#8217;ambiente e approfondire le integrazioni tra l&#8217;organizzazione economica e le politiche ambientali e sociali, per realizzare una piena sostenibilità.” Un libro scritto a più mani,  che evidenzia <strong>la radice ambientale dell&#8217;economia e intende riaffermare i fondamenti biofisici e termodinamici della vita.</strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-11533" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/31zqESDEwVL._SL500_AA240_.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11533" title="31zqESDEwVL._SL500_AA240_" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/31zqESDEwVL._SL500_AA240_.jpg" alt="" width="157" height="157" /></a><br />
</strong></p>
<p>Non male anche <strong><em>Capitalismo, socialismo, ecologia </em></strong>di André Gorz per ManifestoLibri. Un libro che ha come fulcro della riflessione la fine della società del lavoro e la centralità della questione ecologica. Un libro importante per “ripensare le forme di vita in una società dove si è persa la centralità del lavoro retribuito a tempo pieno”, e “ridefinire lo sviluppo di fronte ai problemi ambientali che si fanno sempre più drammatici”.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-11535" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/411Wo2aCz2L._SL500_AA240_.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11535" title="411Wo2aCz2L._SL500_AA240_" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/411Wo2aCz2L._SL500_AA240_.jpg" alt="" width="169" height="169" /></a></p>
<p>Più leggero e utile,<strong><em> Io lo so fare</em></strong> sembra davvero un manuale imperdibile per tutti gli ecologisti che amano anche il fai-da-te. Si tratta di un manuale, in edizione riveduta e aggiornata, dedicato a chi vuole realizzare da solo i piccoli e grandi oggetti – ma non solo – della quotidianità, e vivere felici. Marinella Correggia ci dice come fare il pane o uno scaffale, ma soprattutto senza forno elettrico o trapano, ma solo l&#8217;energia del sole o un buon succhiello. Un nuovo stile di vita, che dovrebbe diventare la norma per molti di noi. “Una sobrietà creativa che è un dovere sociale ma soprattutto un piacere, un&#8217;utopia che è possibile costruire con le proprie mani.”. Brava.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-11532" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/31u+WgF2uPL._SL500_AA240_.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11532" title="31u+WgF2uPL._SL500_AA240_" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/31u+WgF2uPL._SL500_AA240_.jpg" alt="" width="144" height="144" /></a></p>
<p>Infine, un libro più tecnico sulla raccolta differenziata: <strong><em>Raccolta differenziata e giovani. Un modello statistico per la diffusione di buone eco-prassi</em></strong>, che rappresenta il risultato finale di una complessa attività di studio e di ricerca svolta dal Gruppo di Statistica dell&#8217;Università del Salento. Potrebbe essere un modo interessante per riflettere in modo rigoroso sulle buone prassi per fare la differenziata.<br />
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		<title>GreenWebEconomics, di Davide Reina e Silvia Vianello</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 12:54:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È giunto il momento di pensare Green non solo nella vita di tutti giorni, ma anche a un livello più alto, in quelli che sono i principi economici che governano la nostra società. È una “nuova frontiera”, così come viene definita nel sottotitolo del libro, quella della GreenWebEconomics, che Davide Reina e Silvia Vianello illustrano [...] <a href="http://www.econote.it/2011/11/21/greenwebeconomics-di-davide-reina-e-silvia-vianello/">Leggi tutto</a>]]></description>
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<p>È giunto il momento di <strong>pensare Green</strong> non solo nella vita di tutti giorni, ma anche a un livello più alto, in quelli che sono i principi economici che governano la nostra società. È una <strong>“nuova frontiera”, così come viene definita nel sottotitolo del libro</strong>, quella della <strong>GreenWebEconomics</strong>, che Davide Reina e Silvia Vianello illustrano e descrivono nel loro libro uscito per Egea, la casa editrice dell’università Bocconi.</p>
<p>Un volume molto interessante che spiega come si debba ripensare dalle fondamenta la nostra economia perché, citando <strong>Ernst Friedrich Schumacher</strong> riportato nell’esergo al volume, <strong>&#8220;La crescita infinita dei consumi materiali, in un mondo finito, è impossibile&#8221;. </strong>E così, partendo da questo assunto di base,  delineare &#8220;un’economia più giusta, al servizio dell’uomo, fatta di imprese «a misura d’uomo». Un’economia il cui sogno non sia crescere all’infinito ma evolvere in armonia con l’ambiente&#8221;.</p>
<h3><span style="color: #008000"><strong>GreenWebEconomics è la parola d’ordine, insomma. Fondere un’attitudine e un&#8217;impostazione green alle incredibili risorse della rete globale di internet, e in questo modo dare il via a una nuova economia che sostituisca la GreyEconomy.</strong></span></h3>
<p>I due autori, come si dice in questi casi, hanno tutte le competenze per poter dettare nuovi paradigmi in questo campo: <strong>Davide Reina</strong>, infatti, è Marketing Professor alla Sda Bocconi School of Management, e viene da un’esperienza decennale come Director di imprese multinazionali nel consumer goods, retail e automotive, in Europa e Asia, mentre <strong>Silvia Vianello</strong>, dopo esperienze Professore e Advisor a Parigi, Houston e New York, ora è Marketing Professor alla Sda Bocconi School of Management, dove si occupa prevalentemente di Marketing Digitale, Green e Pricing.</p>
<p>Un libro che riesce a equilibrare il lato più tecnico e quello divulgativo: dall’economia della leggerezza al dettaglio della situazione italiana, passando per la geografia, le conseguenze e i nuovi clienti della GreenWebEconomics, fino agli opportunity gap da colmare e all’analisi del mercato dell’auto e della casa, gli autori riescono a trattare nel modo più completo possibile l’argomento, ponendo le basi di quella che possiamo considerare una verà e propria nuova società, la <strong>GreenWebSociety</strong>, che vede l’uomo al centro del ragionamento economico e sociale. Nello stesso tempo, è auspicabile  una <strong>sempre maggiore attenzione al Web e al Green</strong>, che “insieme trasformano i comportamenti delle persone perché ne aumentano radicalmente il potenziale di innovazione a livello individuale, la capacità di lavoro a livello collettivo, gli obiettivi di fondo”.</p>
<p><strong>C’è bisogno di innovazione, di una nuova e diversa forma di organizzazione del lavoro</strong>, di quella che gli autori chiamano “cooperazione in partnership”, in cui tutti quelli che operano nell’azienda ne sono anche soci. Bisogna valorizzare gli individui, non tenerli in competizione, soprattutto de-mercificare l’uomo.</p>
<p>Ecco un passaggio molto interessante: &#8220;De-mercificare l’uomo in una GreenWebEconomics fatta di piccole e medie imprese, riorganizzando il lavoro secondo logiche cooperative e associative, conviene. E conviene perché permette alla persona di esprimere tutte le sue potenzialità. Gerarchizzare, controllare e pagare una persona a elevato grado di conoscenza non per pensare ma per eseguire, seguendo la tipica logica del lavoro dipendente, non conviene perché determina un costo nascosto enorme fatto di idee non proposte, progetti non realizzati, innovazioni non lanciate.&#8221;</p>
<p>Queste sono le linee tracciate. Il percorso da seguire, stando attenti alla GreyEconomics che tenterà di sembrare Green rimanendo Grey, in un economia in cui “pochissimi possiedono moltissimo e le briciole vengono lasciate ai più”. Ed è così che <strong>gli autori sottolineano la necessità di dover costruire un “mondo nuovo”.</strong> E mai come in questo periodo di crisi globale, economica ora ed energetica nel breve futuro, ma soprattutto di “crisi delle idee”, <strong>è evidente a tutti che c’è bisogno di un cambiamento</strong>. In fretta, anche.</p>
<p><strong>Davide Reina, Silvia Vianello<br />
<em>GreenWebEconomics<br />
</em>Egea 2011, 224 pagg., 18 euro</strong></p>
<p><strong>La pagina di <a href="http://www.sdabocconi.it/it/faculty_and_competence/docenti/reina_davide.htm">Davide Reina</a> sul sito della Bocconi</strong></p>
<p><strong>La pagina di <a href="http://www.sdabocconi.it/en/faculty/professors/vianello_silvia.htm">Silvia Vianello</a> sul sito della Bocconi<br />
</strong><br />
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		<title>WASTE – I Rifiuti tra Sostenibilità e Arte di AA.VV.</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 06:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri Verdi]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la serie: i rifiuti possono essere anche una forma d’arte. Proprio vero, per scoprirlo basta sfogliare il catalogo della mostra “WASTE – I Rifiuti tra Sostenibilità e Arte” a cura di Paolo Lesino e Giacomo Maria Prati, da un’idea di Cristiana Cattaneo (Vanilla Edizioni, 2011). E, per la precisione, c’è tempo fino al 23 [...] <a href="http://www.econote.it/2011/10/10/waste-%e2%80%93-i-rifiuti-tra-sostenibilita-e-arte-di-aa-vv/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la serie: <strong>i rifiuti possono essere anche una forma d’arte.</strong> Proprio vero, per scoprirlo basta sfogliare il catalogo della mostra <strong>“WASTE – I Rifiuti tra Sostenibilità e Arte” a cura di Paolo Lesino e Giacomo Maria Prati, da un’idea di Cristiana Cattaneo (Vanilla Edizioni, 2011)</strong>. E, per la precisione, c’è tempo<strong> fino al 23 ottobre per visitare la rassegna</strong>, presso il Palazzo Guidobono di Tortona (AL).</p>
<p>Il libro raccoglie i testi e le immagini relative alla mostra: cinquanta opere provenienti da tutt’Italia e non solo, unite dal minimo comune denominatore dell’ecologia, della sostenibilità e del recupero creativo e artistico dei materiali. Molto interessanti i testi in apertura di volume: la <strong>Cattaneo</strong> in <em>Waste Vibrations</em> ci racconta della nascita di questo progetto: “<em>per me che la raccolta differenziata è un’abitudine che pratico da più di vent’anni, il pellegrinaggio ai bidoni è da sempre un momento di confronto cruciale con il livello etico e civile dei miei concittadini [...] WASTE è stata per me l’occasione per trasformare questa necessità in un impegno concreto e diretto”</em>. Della stessa idea <strong>Pietro Paolo Cella Mazzariol</strong>, che cita Camus per sottolineare l’importanza di un unione tra l’arte e il rifiuto: “Albert Camus ha detto che le coscienze sporche chiedono di essere confessate e l’opera d’arte è la confessione. Il tema di questa mostra e di questo catalogo è la confessione per il nostro modo di vivere, incentrato sul consumo sempre più rapido ed inconsulto di oggetti di ogni natura che inesorabilmente e sempre più rapidamente finiscono in waste spreco/rifiuto”.E infine, <strong>Paolo Lesino</strong> entra maggiormente nella riflessione tecnica sull’artista e l’opera d’arte al tempo del rifiuto: “L’arte contemporanea indaga il tema del waste attraverso un meticoloso processo di ricerca: da una parte, nella propria concezione attualizzata e nel progressivo divenire simbolo e icona del nostro tempo, dall’altra, come riciclo, nuovo mito moderno, votato a rifluire in una vita propria attraverso assemblaggi, inserzioni e ibridazioni”.</p>
<p>Ed ecco quindi spiegati gli stili e le influenze più disparate della cinquantina di opere presenti alla mostra, firmate da artisti italiani e non: dal tratto inquietante e postapocalittico di <strong>Carlo Cane</strong> (<em>Equilibri Sensibili</em>), alle reminiscenze chagalliane di <strong>Cristiana Cattaneo</strong> (<em>Alice in Wasteland</em>). Le immagini immediate e tristi di <strong>Andrea Ciresola</strong> (<em>Una pessima annata</em>) e <strong>Michele Taricco </strong>(<em>Sacchetti e Caraffa</em>).</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10363" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/image064_400.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-10363" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/image064_400-400x250.jpg" alt="" width="400" height="250" /></a></p>
<p>Ancora, le sculture coloratissime e pop del <strong>Cracking Art Group</strong> (<em>REvolution</em> e <em>REquiem</em>) sono esattamente agli antipodi del tratto realista e del clash di immagini creato da <strong>Antonio De Chiara</strong> (<em>The Drummer </em>e <em>Campania Felix</em>). Giocano invece con i materiali, gli oggetti recuperati, i rifiuti, <strong>Matilde Domestico </strong>(belle le sculture di tazzine, <em>Colonnazza</em> e <em>Riflessi di Bianco</em>), <strong>Daniela Ferretti </strong>con scatole riciclate e fil di ferro (<em>Paesaggio</em>, <em>Botola</em>).</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10362" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/image038_400.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-10362" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/image038_400-400x250.jpg" alt="" width="400" height="250" /></a></p>
<p>La plastica, ancora, è l’elemento principe dei lavori di <strong>Alessandra Fiordaliso </strong>(plastica post-consumo cucita a mano per creare profili colorati di <em>Ominidi</em>), <strong>Annarita Serra</strong> (tappi e altri tipi di plastica in <em>Me Tappino</em> e <em>La libertà è partecipazione</em>) e <strong>Simone Fontana</strong> (<em>Riddles</em> <em>in the Dark</em> e <em>Something Inside the Invisible</em>, davvero molto suggestivi).</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10361" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/belpaeselogo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10361" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/belpaeselogo.jpg" alt="" width="378" height="753" /></a></p>
<p>Molto interessanti anche i lavori più sperimentali, come <em>Finish Power </em>e <em>Belpaese?</em> di <strong>Andrea Francolino</strong>, in cui l’artista gioca con i cartoni noti di alcuni prodotti come le capsule per lavastoviglie Finish o i formaggini Belpaese. Oppure, i<em> Cubi Spinosi </em>e le <em>Stalagmiti</em> di <strong>Marisa Merlin</strong>, realizzati con ritagli di lattine di alluminio; le lampadine di<strong> Ilaria Morganti</strong> &#8211; <em>Punti di vista</em> e <em>Attiv(azione)</em> – le creazioni di Plexiglas di R<strong>enzo Nucara</strong> (<em>Stratofilm – Black Hole</em>). <strong>Lorenzo Perrone</strong> invece usa oggetti come libri veri per poi lavorarli con gesso e vernici (<em>Book opener</em> e <em>Stroncato</em>).</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10365" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/TKmag4e801fa6b1410.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10365" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/TKmag4e801fa6b1410.jpg" alt="" width="165" height="220" /></a></p>
<p><strong>Luisa Poletto </strong>accosta invece esseri umani e materiali di ferro e alluminio (<em>Elf’s World</em>, <em>From Here to Maternity</em>). Infine, <strong>Shendra Stucki</strong> gioca con i cavi elettrici e altri materiali nelle sue opere (Skyline e Integrazione Elettrotecnica), <strong>Dario Tironi</strong> e <strong>Koji Yoshida</strong> mescolano passato e futuro, classicismo e futurismo in <em>Mezzo Busto 2010 D.C. </em>e <em>Uomo in Piedi</em> e<strong> Ivano Vitali</strong> usa le pagine di centinaia di giornali per il <em>Gomitolo Elle Decor Italia</em> e l’abito <em>Megan</em>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10364" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/image066_400.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10364" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/10/image066_400.jpg" alt="" width="282" height="400" /></a></p>
<p>Un’ottima pubblicazione per una splendida mostra:<strong> le opere sono tutte di alto livello e, in più, riescono tutte a far riflettere sul fatto che i nostri rifiuti, il nostro WASTE, forse è eccessivo.</strong> Si può in alcuni casi – come questo – trasformarlo in arte, ma la soluzione migliore, di sicuro, è quello di produrne di meno.</p>
<p><strong>Titolo:</strong> WASTE – I Rifiuti tra Sostenibilità e Arte<br />
<strong>Autore/Artista:</strong> AA.VV.<br />
<strong>Testi:</strong> Cristiana Cattaneo, Gian Francesco Galanzino, Pietro Paolo Cella Mazzariol, Paolo Lesino, Giacomo Maria Prati, Stefano Gagliardi<br />
<strong>Lingua:</strong> italiano, inglese<br />
<strong>Anno:</strong> 2011<strong></strong><br />
<strong>Pagine:</strong> 56<br />
<strong>Illustrazioni:</strong> 40<br />
<strong>Prezzo:</strong> € 12,00<br />
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		<title>Leggere un libro a costo e impatto zero? bookcrossing!</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 09:40:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Ferraris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[bookcrossing]]></category>
		<category><![CDATA[impatto zero]]></category>
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		<description><![CDATA[Amici eco-nauti, sapete quanti modi esistono per leggere un buon libro? Magari lo si compra in libreria, si approfitta di un occasione unica su una colorata bancarella. I più intraprendenti comprano o vendono i libri su internet, tramite siti di compravendita on line o siti specializzati. Ma una volta letto, che fine fa il povero [...] <a href="http://www.econote.it/2011/09/29/leggere-un-libro-a-costo-zero-e-senza-abbattere-altri-alberi-col-bookcrossing-si-puo/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #0000ff">Amici eco-nauti,</span></h3>
<p><span style="color: #0000ff"> </span></p>
<h3><span style="color: #0000ff">sapete quanti modi esistono per leggere un buon libro?</span></h3>
<p>Magari lo si compra in libreria, si approfitta di un occasione unica su una colorata bancarella. I più intraprendenti comprano o vendono i libri su internet, tramite siti di compravendita on line o siti specializzati.</p>
<p>Ma una volta letto, che fine fa il povero libro?</p>
<p>Fino a poco tempo fa le alternative erano: conservato, prestato, e se non piaciuto, regalo riciclato o peggio: buttato via.</p>
<p>Ma appunto erano: dall’America è nata una nuova alternativa: il &#8220;<strong>Bookcrossing</strong>&#8220;; o per gli italianofili vecchio stampo…<strong>IL BARATTO</strong>!</p>
<p>Avete letto bene: tramite internet o associazioni, gli amanti dei libri portano dei libri da donare e/o ricevere. Piaciuti o meno, non importa: sono libri e come tali raccontano qualcosa. Questi libri avranno un apposito adesivo, dove si spiega che sono libri “in viaggio” volutamente dimenticato da qualche parte o dato in beneficenza, la cui storia sarà legata a chi lo troverà e lo leggerà, per poi essere di nuovo “liberato” verso un nuovo proprietario temporaneo, e ancora, e ancora, e ancora. Condividere gratis emozioni e parole: è questa la filosofia del bookcrossing. Ed in un epoca di materialismo sfrenato, è un segnale di pura poesia.</p>
<p><strong><span style="color: #008000">E funziona: fidatevi di chi proprio ieri ha barattato un fantasy per ragazzi con un trattatelo di economia. Per Ora.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #008000"><a rel="attachment wp-att-10216" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/bookcrossing_brisingr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10216" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/09/bookcrossing_brisingr1.jpg" alt="" width="620" height="421" /></a><br />
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		<title>Marcos y Marcos: concorso La natura dell’acqua</title>
		<link>http://www.econote.it/2011/06/20/marcos-y-marcos-presenta-il-concorso-fotografico-la-natura-dellacqua/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 09:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Una bella iniziativa, questa della Marcos y Marcos – che avevamo già segnalato come casa editrice in occasione dell&#8217;Agenda Rinnovabile &#8211; un concorso bandito in occasione di Route 45, il corso residenziale di scrittura in Val Trebbia (20 al 26 giugno) e che si estende a tutta Italia. Si tratta del concorso fotografico La natura dell&#8217;acqua, che invita [...] <a href="http://www.econote.it/2011/06/20/marcos-y-marcos-presenta-il-concorso-fotografico-la-natura-dellacqua/">Leggi tutto</a>]]></description>
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<p>Si tratta del <strong>concorso fotografico</strong> <strong><em>La natura dell&#8217;acqua</em></strong>, che invita a <strong>fotografare in tutte le sue forme l’elemento più importante della nostra terra: meraviglioso e indispensabile.</strong></p>
<p>La connessione è semplice, dato che il corso di scrittura Route 45 si tiene nei pressi del fiume Trebbia. Ma, al di là di questo, il concorso darà modo ai fotografi di ritrarre l’acqua in tutte le sue forme: le fotografie che partecipano al concorso dovranno valorizzare l’acqua e il suo rapporto peculiare, umano, etico, estetico, con il territorio e l’ambiente della Val Trebbia: il fiume, l’acqua di una fonte, o anche la forza della natura che si manifesta in un temporale. <strong>Ovunque ci sia l’acqua, lì può esserci una foto!</strong></p>
<p>Le migliori fotografie verranno selezionate e poi pubblicate in un&#8217;antologia, che conterrà i racconti letterari sul tema dell&#8217;acqua scritti dai partecipanti di Route 45, e faranno parte di una mostra itinerante in alcune librerie indipendenti di tutta Italia.</p>
<p><strong>La premiazione avverrà nel corso del <em>Primo Festival Internazionale dell&#8217;Acqua</em> che si svolgerà a Genova dal 5 al 9 settembre 2011.</strong></p>
<p style="text-align: center">***</p>
<p>Ecco un po’ di informazioni tecniche relative al concorso:</p>
<p><strong>Segreteria del Concorso</strong><br />
La Segreteria del Concorso è presso: Letteratura Rinnovabile c/o Marcos y Marcos, via Ozanam 8, 20129, Milano, telefono 02.29515688, email specifica del concorso: natura_acqua@marcosymarcos.com</p>
<p><strong>Modalità di partecipazione</strong><br />
La partecipazione è aperta a tutti ed è gratuita.<br />
Ciascun partecipante potrà inviare al massimo 3 immagini (inedite), in bianco e nero o a colori, in tecnica digitale.<br />
Non sono ammessi fotomontaggi.<br />
I partecipanti dovranno inviare, per posta elettronica:<br />
– i propri dati identificativi, un indirizzo personale o di lavoro, un indirizzo di posta elettronica, un numero di telefono:<br />
– inviare le fotografie in formato elettronico in allegato alla email, in formato .jpeg. Ogni file inviato dovrà essere composto da nome, cognome e numero progressivo.<br />
Ad esempio, se il sig. Giuseppe Verdi invia due foto, i file dovranno chiamarsi: giuseppe_verdi1.jpeg, giuseppe_verdi2.jpeg, etc.<br />
Nella email, indicare nel campo dell’oggetto “Concorso fotografico La natura dell’acqua”.</p>
<p><strong>Scadenza</strong><br />
Le fotografie dovranno pervenire alla Segreteria del Concorso entro il <strong>31 luglio 2011</strong>.</p>
<p><strong>Premio e Premiazione</strong><br />
Le dodici migliori fotografie verranno pubblicate in un’antologia, pubblicata da Letteratura Rinnovabile, in collaborazione con Marcos y Marcos, dal titolo “La natura dell’acqua”, che contiene racconti letterari sul tema dell’acqua e del territorio della Val Trebbia, come esposto nel paragrafo dedicato ai “Temi del concorso”. Una selezione più ampia di fotografie faranno parte di una mostra itinerante in alcune librerie indipendenti di tutta Italia.<br />
La premiazione avverrà nel corso del Primo Festival Internazionale dell’Acqua, che si svolgerà a Genova dal 5 al 9 settembre 2011.<br />
I vincitori riceveranno comunicazione, inclusa data e ora esatta della premiazione, a mezzo email, almeno dieci giorni prima della data di premiazione.</p>
<p><strong>Giuria</strong><br />
La Giuria del Concorso è formata da:<br />
Maurizio Matrone, scrittore<br />
Nicola Roggero, Libreria Angolo Manzoni,Torino<br />
Fabio Marabotto, Libreria Books in the Casba, Genova<br />
Claudia Tarolo, editore<br />
Marco Zapparoli, editore</p>
<p><strong>Condizioni relative al materiale inviato e alle immagini, utilizzo e diritti di proprietà intellettuale</strong><br />
La proprietà intellettuale delle immagini e i conseguenti diritti restano degli autori, fatto salvo quanto di seguito indicato e fermo restando il rispetto dei diritti conferiti a Letteratura Rinnovabile. Il partecipante garantisce di essere unico ed esclusivo autore delle immagini inviate. L’autore garantisce – e si impegna a tenere indenne Letteratura Rinnovabile contro eventuali pretese di terzi al riguardo – che i materiali, le immagini e i relativi diritti che l’autore conferisce a Letteratura Rinnovabile non ledono alcun diritto di terzi e che, pertanto, per le immagini che ritraggono persone e/o cose per le quali è necessario ottenere uno specifico assenso, l’autore ha ottenuto l’assenso necessario – anche, ove dovuto, ai sensi del d. lgs. n.196/2003, “Codice in materia di protezione dei dati personali” – per la partecipazione al presente Concorso.<br />
Le immagini inviate potranno essere liberamente utilizzate da Letteratura Rinnovabile, senza limiti di tempo, per l’allestimento di esposizioni fotografiche, produzione di materiale informativo, promozionale, editoriale.<br />
Gli autori delle fotografie incluse nell’antologia riceveranno ciascuno tre copie omaggio della stessa.<br />
Gli utilizzi sopra richiamati da parte di Letteratura Rinnovabile saranno del tutto liberi e discrezionali, l’autore non potrà esigere alcun compenso o avanzare qualsiasi altra pretesa.<br />
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		<title>Econote consiglia: libri ecologici</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 06:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[*Nella giornata mondiale del libro &#8211; oggi 23 maggio 2011 &#8211; festeggiamo anche noi la lettura di libri &#8220;eco&#8221;.Per informazioni sulle iniziative visitate il sito. Torno a scrivere di libri, con le segnalazioni editoriali sui libri più interessanti  che ho sfogliato ultimamente e che hanno come tematiche principali l’ecologia, l’ecosostenibilità e l’ambiente. Spero possano essere [...] <a href="http://www.econote.it/2011/05/23/econote-consiglia-libri-ecologici-2/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff"><span style="color: #008000"><em>*Nella giornata mondiale del libro &#8211; oggi 23 maggio 2011 &#8211; festeggiamo anche noi la lettura di libri &#8220;eco&#8221;.Per informazioni sulle iniziative<a href="http://www.ibookyou.it/" target="_blank"> visitate il sito</a>. </em></span><br />
</span></p>
<h3><span style="color: #0000ff">Torno a scrivere di libri, con le segnalazioni editoriali sui libri più interessanti  che ho sfogliato ultimamente e che hanno come tematiche principali l’ecologia, l’ecosostenibilità e l’ambiente. Spero possano essere utili e stimolare gli acquisti o la lettura di tutti coloro che sono interessati a simili temi.</span></h3>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-8459" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/nonsiamo.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-8459 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/nonsiamo-180x125.jpg" alt="" width="180" height="125" /></a></p>
<p>Senza dubbio la prima segnalazione da fare è relativa al libro <strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788857602196/zzz1k1456/non-siamo-formiche-una.html">Non siamo formiche</a></strong>, edito da <strong>Nuovi Mondi</strong>: un libro che intende essere una <strong><span style="color: #008000">guida per l’ottimismo informato</span></strong>, e ci riesce, mescolando una grafica accattivante a concetti e notizie molto utili sul nostro mondo e sui nostri stili di vita.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600">Un bel volume, molto utile, chiaro e diretto, che nella terza parte, dedicata a cosa possiamo fare concretamente per migliorare il nostro mondo, segnala anche Econote.it tra i vari siti di riferimento per chi vuole essere sempre informato su tematiche relative all’ambiente e all’ecologia. </span></strong></p>
<p>Davvero una bella soddisfazione per il nostro portale, essere inseriti tra i siti di riferimento che in Italia contribuiscono alla diffusione di un’informazione sana e utile.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-8449" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/ecologia.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-8449 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/ecologia-180x125.jpg" alt="" width="180" height="125" /></a></p>
<p>Altro testo molto interessante: <span style="color: #ff6600"><strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788861531222/maso-alessia/ecologia-in-citt-agrave-giochi.html">La nuova ecologia politica. Economia e sviluppo umano</a></strong></span> di <strong>Jean Paul Fitoussi </strong>e <strong>Eloi Laurent</strong>: un libro che cerca di gettare le basi per un nuovo modo di vivere ed intendere l’economia, nell’epoca moderna:  “<em>Occorre ripensare seriamente, in questo contesto, le possibilità stesse di un nuovo sviluppo, e avere il coraggio di rimettere in discussione premesse che sembravano fino a oggi scontate</em>”. Verissimo.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-8460" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/ecologiaincitta.png"><img class="size-thumbnail wp-image-8460 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/ecologiaincitta-180x125.png" alt="" width="180" height="125" /></a></p>
<p>Per i più piccoli, e per la loro educazione all’ambiente, consiglio <strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788861531222/maso-alessia/ecologia-in-citt-agrave-giochi.html">Ecologia in città. Giochi per educare alla sostenibilità</a></strong>, di <strong>Alessia Maso</strong>. Un libro per insegnanti, educatori, animatori che vogliano comunicare e diffondere anche nei più piccoli i temi dell&#8217;educazione ambientale e dell&#8217;ecologia.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-8451" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/14933_l-ecologia-spiegata-ai-ragazzi.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-8451 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/14933_l-ecologia-spiegata-ai-ragazzi-160x125.jpg" alt="" width="160" height="125" /></a></p>
<p>Un libro, quello precedente, che si lega strettamente a <strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788804603672/brillante-giuseppe/ecologia-spiegata-ai-ragazzi.html">L&#8217; ecologia spiegata ai ragazzi</a></strong>, di <strong>Giuseppe Brillante</strong>: “<em>una raccolta di domande e risposte su tutti i temi più importanti che riguardano il nostro pianeta</em>”. Anche questo degno di attenzione.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-8452" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/corpi-di-scarto-elisabetta-bucciarelli.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-8452 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/corpi-di-scarto-elisabetta-bucciarelli-150x125.jpg" alt="" width="150" height="125" /></a></p>
<p>Infine, per chi ama i <strong>noir</strong>, <strong>Verdenero </strong>ha pubblicato <strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788896238967/bucciarelli-elisabetta/corpi-di-scarto.html">Corpi di scarto</a></strong> di <strong>Elisabetta Bucciarelli</strong>: la storia di <strong>Iac </strong>e di una serie di personaggi che vivono e interagiscono tra loro all’interno di una grande discarica che tutto ingloba. “<em>Un apologo su una società che vive il suo declino disseminato di rovine, siano esse di cemento o di brandelli di carne, di siringhe infette o di sentimenti avariati</em>”.</p>
<h3><span style="color: #ff6600">Buona lettura!</span></h3>
<p><span style="color: #ff6600"><a rel="attachment wp-att-8469" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/giornata-del-libro.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8469" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/giornata-del-libro-600x250.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a></span><br />
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		<title>Econote consiglia: Libri ecologici</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 08:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una breve panoramica dei libri a tema ecologista più interessanti che abbiamo sfogliato nell’ultimo periodo. Guido Viale per NDA press pubblica La conversione ecologica: un saggio che riflette sulle necessarie modifiche “ecologiche” che devono essere fatte, dal basso, nelle nostre città, nel nostro modo di pensare e di vivere il mondo, prima che sia davvero [...] <a href="http://www.econote.it/2011/05/02/econote-consiglia-libri-ecologici/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una breve panoramica dei<strong> libri a tema ecologista</strong> più interessanti che abbiamo sfogliato nell’ultimo periodo.</p>
<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-8276" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/la-conversione-ecologica-guido-viale-139x150.jpg" alt="" width="139" height="150" /></p>
<p><strong>Guido Viale</strong> per NDA press pubblica<strong><em> </em></strong><em><a href="http://www.ibs.it/code/9788889035566/viale-guido/conversione-ecologica.html">La conversione ecologica</a></em>: un saggio che riflette sulle <strong>necessarie modifiche “ecologiche” che devono essere fatte, dal basso, nelle nostre città</strong>, nel nostro modo di pensare e di vivere il mondo, prima che sia davvero troppo tardi: “La conversione ecologica del sistema produttivo e del modello di consumo dominanti è un&#8217;utopia? Sì, è un&#8217;utopia concreta nel senso che aveva dato a questo termine Alex Langer. È cioè un progetto praticabile, ma al tempo stesso radicalmente alternativo allo stato di cose esistente. Il liberismo, la tesi fantasiosa che il mercato trova da sé il rimedio ai danni che affliggono il pianeta e i suoi abitanti, inchioda i suoi fautori a un eterno presente senza passato né futuro; fermo, in politica, al giorno per giorno; in economia, ai conti delle &#8220;trimestrali&#8221;; nelle consorterie accademiche, alle lotte di potere: rendendo tutti incapaci di un approccio prospettico.”</p>
<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-8277" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/copertina-ambientiamoci-racconti-di-ecologia-di-giorgio-nebbia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p><strong>Giorgio Nebbia</strong> per Nuovi Equilibri pubblica <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788862221566/nebbia-giorgio/ambientiamoci-racconti-di-ecologia.html">Ambientiamo</a><a href="http://www.ibs.it/code/9788862221566/nebbia-giorgio/ambientiamoci-racconti-di-ecologia.html">ci. Racconti di ecologia</a></em>. <strong>Una serie di racconti che hanno come protagonisti sia gli umani che gli animali, ma anche le piante e addirittura le fabbriche</strong>. Un libro che “si propone di raccontare vita, morte e miracoli di alcuni di questi protagonisti, vegetali, animali, umani ed esseri inanimati come l&#8217;acqua, la spiaggia, il mare, l&#8217;aria del cielo, il terreno dei pendii.”</p>
<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-8278" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/antonio_galdo_basta_poco-e1301925522905-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Einaudi invece pubblica l’interessante saggio di <strong>Antonio Galdo</strong>, <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788806205355/galdo-antonio/basta-poco-pensieri-forti.html">Basta poco. Pensieri forti e gesti semplici per una nuova ecologia della vita quotidiana</a></em>, in cui l’autore riflette sulla necessità di cambiare i nostri stili di vita per salvare il nostro pianeta. Domande importanti (<strong><em>Come possiamo liberarci dalla dipendenza del petrolio? Come possiamo utilizzare meglio gli strumenti tecnologici che abbiamo, senza farcene dominare? Come tornare al piacere della normalità, senza finire nell&#8217;ossessione della decrescita?</em></strong>) a cui l’autore prova a dare una risposta.</p>
<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-8279" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/Via-il-pannolino-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Ancora, un tema più di nicchia ma ugualmente importante, soprattutto per le neomamme e i neopapà: <a href="http://www.ibs.it/code/9788895177489/dal-pr-agrave-elena/via-il-pannolino-come.html"><em>Via il pannolino! Come dare l&#8217;addio al pannolino in una prospettiva educativa, etica ed ecologica</em></a> di <strong>Elena Dal Prà</strong>. Una guida per far sì che il pannolino sia usato il giusto tempo e<strong> il bambino riesca a separarsene presto e senza traumi , senza esagerare (e quindi inquinare troppo).</strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-8280" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/05/9788879164825g-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /><br />
</strong></p>
<p>Infine LED pubblica <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788879164825/andreozzi-matteo/verso-una-prospettiva-ecocentrica.html">Verso una prospettiva ecocentrica. Ecologia profonda e pensiero a rete</a></em> di <strong>Matteo Andreozzi</strong>, in cui l’autore espone il movimento filosofico e sociale dell&#8217;ecologia profonda con cui cambiare la prospettiva con cui osserviamo la realtà:<strong> al &#8220;centro&#8221; del mondo non si pone più l’uomo ma l&#8217;insieme dei rapporti vivente-ambiente che consente alla Vita di prosperare</strong>. Una prospettiva che ci piace.<br />
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		<title>E’ tutto a posto di Deborah Gambetta</title>
		<link>http://www.econote.it/2011/03/21/e-tutto-a-posto-di-deborah-gambetta/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 06:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se anche voi non sopportate i maltrattamenti sugli animali, la vivisezione, i soprusi gratuiti, e siete animalisti non solo con le parole, il nuovo libro di Deborah Gambetta, È tutto a posto, è una lettura che non potete tralasciare. E non soltanto per la trama ben congegnata, ma soprattutto per l’argomento trattato e per l’importante [...] <a href="http://www.econote.it/2011/03/21/e-tutto-a-posto-di-deborah-gambetta/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-7464" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/gambetta_pic.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7464" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/gambetta_pic.jpg" alt="" width="128" height="180" /></a></p>
<p>Se anche voi non sopportate i maltrattamenti sugli animali, la vivisezione, i soprusi gratuiti, e siete animalisti non solo con le parole, il nuovo libro di <strong>Deborah Gambetta, <em>È tutto a posto</em></strong>, è una lettura che non potete tralasciare.</p>
<p>E non soltanto per la trama ben congegnata, ma soprattutto per l’argomento trattato e per l’importante messaggio che questo romanzo porta con sé. Senza retorica, ma soprattutto senza mezze misure e con una scrittura serrata e avvincente, <strong>l’ultimo libro della collana Noir di Ecomafia di Verdenero</strong> (in libreria dal 16 marzo) riesce a catapultare il lettore in un mondo violento, sanguinario e senza scrupoli.</p>
<p>Eppure lo sappiamo tutti, e anche bene: <strong>la vivisezione esiste eccome, ogni anno migliaia di animali vengono sottoposti alle torture più atroci, per un improbabile “progresso” della scienza.</strong> Ed è partendo da una domanda fondamentale <em>La <strong>vivisezione</strong> è davvero essenziale? La <strong>morte</strong> di tutti quegli <strong>animali</strong> salva davvero delle vite umane? </em>La  Gambetta ci racconta la storia di <strong>Stefano</strong>, veterinario piccolo borghese della provincia romagnola, matrimonio in crisi dopo la morte del figlio Gabriele, un’amante e una vita a stretto contatto con gli animali, nel suo ambulatorio di provincia.</p>
<p>Ma in questo suo mondo fatto di piccole falsità qualcosa si incrina, quando riceve una telefonata da Marilena, la madre di <strong>Vittorio</strong>, compagno d’università e animalista militante che non vede da vent’anni. È morto: Vittorio è morto, un tumore se l’è portato via, rapidamente, anche perché lui ha rifiutato qualsiasi tipo di cura. E ha lasciato una lettera, proprio per il vecchio amico.</p>
<p>Una lettera che lo riguarda da vicino, che parla delle loro strade improvvisamente divise, da ragazzi: uno ha deciso di difendere gli animali, lottando in prima linea, anche con azioni di sabotaggio, ad ogni costo, con gli attivisti dell’Animal Liberation Front. L’altro ha preferito curarli, gli animali, limitandosi a far finta di vivere una vita normale, con un’amante, una moglie – anche lei con l’amante &#8211; con cui non c’è più nulla da dirsi e una barca al mare. Ma forse non è quella la strada giusta da percorrere. <strong>Forse per Stefano è giunto il momento di guardare in faccia la realtà, e guardare anche dentro se stesso</strong>. Il viaggio che intraprenderà lo segnerà per sempre, in modo indelebile.</p>
<p>Il bel libro di Deborah Gambetta (già autrice Rizzoli e Einaudi) si legge tutto d’un fiato. Sconvolge, quando si sofferma sulle descrizione delle<strong> torture sugli animali di laboratorio</strong>. Disgusta e fa arrabbiare, quando descrive nei minimi dettaglia <strong>le sofferenze dei cani intrappolati in gabbie piccolissime</strong>, destinati a morte certa. Ma soprattutto ci mette davanti a una realtà che non possiamo nascondere, e di cui Econote ha parlato più volte: quella dei <a href="http://www.econote.it/2010/10/19/il-rapporto-ue-sulla-sperimentazione-animale/">maltrattamenti</a> <a href="http://www.econote.it/2010/09/28/il-web-insorge-contro-la-vivisezione/">sugli animali</a>.</p>
<p>Fondamentali, in questo senso, la <strong>postfazione </strong>della stessa autrice, in cui spiega la genesi e i riferimenti bibliografici alla base del romanzo, e le tre appendici: nella prima la tabella con le differenze farmacologiche tra roditori ed esseri umani e quella con le sostanze tossiche per gli animali ugualmente commercializzate; la seconda, con <strong>la lettera di Edgar Kupfer-Koberwitz </strong>in cui spiega le motivazioni del suo vegetarianismo, e infine lo sconvolgente <strong>allegato VIII del <a href="http://www.econote.it/2010/09/14/la-direttiva-vivisezione-e-il-parlamento-europeo/">decreto approvato l’8 settembre 2010 dal Consiglio dei Ministri Europeo sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici</a></strong>. Nell’allegato sono spiegati nel dettaglio le diverse classificazioni delle procedure per la vivisezione degli animali nei laboratori. Un documento sconvolgente, ancora di più se ci si sofferma sul linguaggio asettico usato, come sottolinea la stessa Gambetta nella sua postfazione. In chiusura del volume, anche l’intervento, brevissimo ed equilibrato, di <strong>Gianluca Felicetti</strong>, presidente LAV (<a href="http://www.lav.it/">www.lav.it</a>).</p>
<p><strong>EDIZIONE ESAMINATA</strong><br />
Deborah Gambetta, <em>E&#8217; tutto a posto</em>, Edizioni Ambiente-Verdenero, Milano 2011<br />
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