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	<title>Econote.it &#187; nucleare</title>
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	<description>Storie da un mondo più verde</description>
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		<title>Allarme Fukushima: cade a pezzi il reattore 4</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 07:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Sansone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le fonti ufficiali sono sempre state poco chiare. Fin dall&#8217;inizio del disastro non è mai stata chiarita la gravità della situazione. Adesso men che prima. In base a delle analisi su immagini del reattore, la parete sud del reattore 4 non c&#8217;è più. Il crollo potrebbe esser avvenuto agl&#8217;inizi di dicembre. Questo crollo accentua l&#8217;instabilità [...] <a href="http://www.econote.it/2011/12/15/allarme-fukushima-cade-a-pezzi-il-reattore-4/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le fonti ufficiali sono sempre state poco chiare. Fin dall&#8217;inizio del disastro non è mai stata chiarita la gravità della situazione. Adesso men che prima. In base a delle analisi su immagini del reattore, <strong>la parete sud del reattore 4 non c&#8217;è più. </strong>Il crollo potrebbe esser avvenuto agl&#8217;inizi di dicembre. <strong>Questo crollo accentua l&#8217;instabilità della struttura, già severamente danneggiata. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-11746" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/12/image-194944-galleryv9-jdjr.jpg" alt="" width="321" height="240" /></p>
<p><strong>L&#8217;eventuale crollo di altre pareti esporrebbe ancor di più l&#8217;ambiente all&#8217;inquinamento radioattivo.</strong></p>
<p>Il rapporto<em> &#8220;Impacts of the Fukushima Nuclear Power Plants on Marine Radioactivity&#8221;</em> dichiara che <strong>nei pressi del luogo del disastro i livelli di Cesio radioattivo sono 50 milioni di volte superiori ai valori normali. La radioattività risulta talmente elevata che, se la struttura venisse compromessa ulteriormente,  <span style="text-decoration: underline">&#8220;potrebbe rendere inabitabile l&#8217;area del Giappone orientale&#8221;</span> (EneNews).</strong></p>
<p>Le sostanze liberate non solo mettono in serio pericolo la popolazione in modo diretto, ma colpiscono anche flora e fauna locale, contaminandole per molto tempo. Infatti queste particelle radioattive hanno un periodo di <em>decadimento</em> (tempo affinché &#8220;scarichino&#8221; la loro radioattività divenendo inerti) di molti decenni.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000">Ciò che spaventa non è solo la gravità e le conseguenze di uno dei più grandi disastri nucleari che siano avvenuti, ma anche il silenzio &#8220;tossico&#8221; mediatico e d&#8217;informazione che aleggia attorno a Fukushima.</span></strong><br />
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		<title>Giappone e Nucleare: Stress-Test Superficiali</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 09:12:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Sansone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>
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		<category><![CDATA[Greenpeace]]></category>
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		<description><![CDATA[Come era stato deciso a Bruxelles dall&#8217;UE dopo Fukushima, sono stati condotti test sulla sicurezza (Stress-Test) delle centrali nucleari presenti sul suolo Europeo. Il 31 Ottobre era il termine entro il quale dovevano esser consegnati i rapporti dagli stati membri. GreenPeace ha analizzato i dati (decine di migliaia di pagine) e ne ha ricavato conclusioni [...] <a href="http://www.econote.it/2011/11/07/giappone-e-nucleare-stress-test-superficiali/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-10986 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/Giappone-Drammatiche-condizioni-dei-sopravvissuti-e-centrali-nucleari-a-rischio-14-03-2011-09-26-22.jpg" alt="" width="443" height="470" /></p>
<p style="text-align: left"><a rel="attachment wp-att-10986" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/Giappone-Drammatiche-condizioni-dei-sopravvissuti-e-centrali-nucleari-a-rischio-14-03-2011-09-26-22.jpg"></a>Come era stato deciso a Bruxelles dall&#8217;UE dopo <strong>Fukushima</strong>, sono stati condotti test sulla sicurezza (<strong>Stress-Tes</strong>t) delle centrali nucleari presenti sul suolo Europeo. Il 31 Ottobre era il termine entro il quale dovevano esser consegnati i rapporti dagli stati membri. <strong><span style="color: #339966">GreenPeace</span></strong> ha analizzato i dati (decine di migliaia di pagine) e ne ha ricavato conclusioni poco rassicuranti.</p>
<p>Innanzitutto, gli stress-test sono stati del tutto <strong>superficiali</strong>, ossia non hanno valutato la resistenza delle centrali in caso di attacchi terroristici, non tengono in considerazione l&#8217;eventualità di un danno a più di un reattore (come è successo in Giappone di recente), non forniscono piani di evacuazione delle cittadine limitrofe alla centrale.</p>
<p>In più, è stato sottolineato che in paesi nei quali l&#8217;agenzia preposta a testare le centrali era connessa ai gestori delle stesse, i dati risultano <strong>meno accurati</strong> (ad esempio in Regno Unito e Svezia), diversamente a paesi nei quali il controllore era completamente indipendente dal controllato (come in Francia).</p>
<p><strong>Si evidenzia quindi una grave mancanza di chiarezza e responsabilizzazione preoccupante in Europa, nonostante la pericolosità e la fragilità di questo tipo di centrali sono state messe alla luce mesi fa in uno dei paesi più sviluppati del mondo.</strong></p>
<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-10985 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/11/Map-slim-2.jpg" alt="" width="403" height="169" /></p>
<h4 style="text-align: center"><span style="color: #339966">In dettaglio, è possibile valutare il rapporto di GreenPeace </span><a href="http://www.greenpeace.org/eu-unit/en/News/2011/stress-test-pr/" target="_blank">sul sito dell&#8217;organizzazione</a><span style="color: #339966">, dove una mappa interattiva ci mostrerà le centrali testate in europa. Cliccandovi sopra, sarà possibile visualizzare i dati relativi alla sicurezza.</span></h4>
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		<title>Le Energie Rinnovabili, la risposta al nucleare</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 07:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania Talamo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali…” parole sante quelle di Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica ed è da qui che voglio iniziare, per dire [...] <a href="http://www.econote.it/2011/06/08/le-energie-rinnovabili-la-risposta-al-nucleare/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali</em>…” parole sante quelle di<strong> Carlo Rubbia</strong>, <strong>premio Nobel per la Fisica</strong> ed è da qui che voglio iniziare, per dire</p>
<h3 style="text-align: center">SI STOP AL NUCLEARE</h3>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-8744" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/06/energie_rinnovabili70815_img.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8744" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/06/energie_rinnovabili70815_img.jpg" alt="" width="172" height="200" /></a></p>
<p>Dalla notte del 26 Aprile 1986 con l’esplosione del reattore n. 4 della centrale nucleare di Chernobyl tutto ciò avrebbe già dovuto avere termine…e invece abbiam dovuto attendere un nuovo disastro, quello di Fukushima e quali saranno le conseguenze? Inoltre la presenza di centrali nucleari sul territorio nazionale, oltretutto, rende quel territorio un obbiettivo militare. In un possibile conflitto bellico, sabotare una centrale nucleare, o anche solo bombardarla, è un rischio troppo grande.</p>
<p>L’Energia nucleare <strong>non è un’energia pulita</strong>, ad oggi non è ancora stato trovato un metodo per smaltire le scorie nucleari, se non quello di seppellirle sotto il cemento.</p>
<p>Non è <strong>un’energia duratura</strong>, l’uranio, come il petrolio prima o poi finirà.</p>
<p>La morte di centinaia di persone dopo l’evento di Chernobyl ci ha dimostrato che il NUCLEARE NON PUO’ ESSERE IL NOSTRO FUTURO!</p>
<p>Allora perché girarci intorno? Solo per mantenere in vita interessi economici?</p>
<p>Una soluzione c’è: l’utilizzo di <strong><span style="color: #99cc00">energie rinnovabili </span></strong>e l&#8217;architettura, in primis, grazie allo studio di materiali specifici, è in grado oggi di abbassare dell&#8217;80% il consumo di una casa. Tantissimi sono già i progetti nel campo edile (le cosi dette <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casa_passiva"><span style="color: #808000">Case_passive</span></a><span style="color: #99cc00"><span style="color: #808000"> </span>e sostenibili</span></strong>) e non solo.</p>
<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-8746  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/06/energie_rinnovabili.jpg" alt="" width="187" height="165" /></p>
<p><span style="color: #ff9900"><span style="color: #000000">Solo utilizzo intelligente dell’energia </span><strong>solare, eolica e geotermica</strong> </span>è la risposta <strong><span style="color: #99cc00">durevole e pulita</span></strong> per le generazioni a venire.</p>
<h3 style="text-align: center"><span style="color: #000000">Votate con coscienza!!!</span></h3>
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		<title>Il nucleare cartoon di Fran De Martino</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 00:00:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PREMESSA Da oggi la squadra di Econote.it si arricchisce di un nuovo contributo. A partire da questa settimana, la ventiseienne napoletana (s)fumettista free lance &#8211; così si definisce lei - Fran De Martino fa parte del &#8220;coro&#8221; di Econote.it e propone la sua personalissima visione delle tematiche ambientali d&#8217;attualità. Imparerete il suo tratto e la [...] <a href="http://www.econote.it/2011/04/04/il-nucleare-cartoon-di-fran-de-martino/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #0000ff">PREMESSA</span></strong></p>
<p>Da oggi la squadra di <strong>Econote.it</strong> si arricchisce di un nuovo contributo. A partire da questa settimana, la ventiseienne napoletana (s)fumettista free lance &#8211; così si definisce lei -<strong> Fran De Martino</strong> fa parte del &#8220;coro&#8221; di Econote.it e propone la sua personalissima visione delle tematiche ambientali d&#8217;attualità.</p>
<p>Imparerete il suo tratto e la sua personalità su queste pagine. A partire da una vignetta ispirata alla<strong><a href="http://www.econote.it/2011/04/01/il-dramma-di-fukushima-spiegato-ai-bimbi-cartoon/"> notizia sul cartoon creato per spiegare ai bambini giapponesi il dramma di Fukushima</a></strong>.</p>
<p>Per saperne di più su <strong>Fran </strong>visitate: <strong><a href="http://www.frandemartino.net" target="_blank">www.frandemartino.net</a> o <a href="http://www.facebook.com/frandemartino" target="_blank">www.facebook.com/frandemartino</a></strong>.</p>
<p><strong><a href="http://www.econote.it/category/vignette/" target="_blank">Qui invece trovate tutte le vignette pubblicate su Econote.it</a></strong>: di <strong>Luca Guadagno</strong>, <strong>LuciferoComics</strong> e molti altri.</p>
<p><span id="more-7768"></span><a rel="attachment wp-att-7769" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/04/nuclearecartoon.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7769" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/04/nuclearecartoon.jpg" alt="" width="499" height="426" /></a></p>
<div style="width: 1px;height: 1px;overflow: hidden">
<pre>http://www.frandemartino.net
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		<item>
		<title>Il dramma di Fukushima spiegato ai bimbi cartoon</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 08:25:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pensate un attimo ai bambini giapponesi. Cosa vivono, come è stata stravolta la loro quotidianità da un momento all&#8217;altro. L&#8217;incubo atomico pende in prima istanza e nell&#8217;immediato su di loro. Mi immagino i loro sogni, come interpretano le notizie di tv e giornali, l&#8217;emergenza nucleare alla centrale di Fukushima a pochi passi. L&#8217;artista giapponese Kazuko [...] <a href="http://www.econote.it/2011/04/01/il-dramma-di-fukushima-spiegato-ai-bimbi-cartoon/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Pensate un attimo ai <strong>bambini giapponesi</strong>.</h3>
<p>Cosa vivono, come è stata stravolta la loro quotidianità da un momento all&#8217;altro. L&#8217;incubo atomico pende in prima istanza e nell&#8217;immediato su di loro. Mi immagino i loro sogni, come interpretano le notizie di tv e giornali, l&#8217;emergenza nucleare alla centrale di <strong> Fukushima </strong>a pochi passi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-7731" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/04/nuclear-boy.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-7731 alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/04/nuclear-boy.jpg" alt="" width="252" height="168" /></a>L&#8217;artista giapponese<strong> Kazuko  Hachiya</strong> ha realizzato un breve <strong>cartone animato</strong> che paragona la centrale  ad un bambino con il mal di pancia, curato dai medici per impedirgli di  &#8220;fare la cacca&#8221;, cioè evitare la fusione del nocciolo. L&#8217;anime è stato  mostrato in molte scuole elementari del Giappone. Un modo per spiegare loro cosa sta succedendo.</p>
<h3>E&#8217; giusto? è efficace? Le parole di mamma e papà mentre rimboccano le coperte potrebbero essere più giuste di una metafora formato cartoon. Non lo sappiamo, ma pensiamo a loro.</h3>
<p><br/><br />
Eccovi il video:<br />
<br/><br />
<iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/5sakN2hSVxA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
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		<title>Il WWF schiera Pinocchio nel giorno dell&#8217;Earth Hour</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In vista dei referendum del 12 e 13 giugno, il WWF invita a partecipare alle consultazioni con lo slogan:  “Non farti prendere per il naso, ai referendum vota sì ”.  Simbolo della campagna è pinocchio. Infatti, alla manifestazione che si terrà oggi a Roma (alle 14.00 con partenza da piazza della Repubblica), tutti avranno nasi [...] <a href="http://www.econote.it/2011/03/26/il-wwf-schiera-pinocchio-nel-giorno-dellearth-hour/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff"><strong><a rel="attachment wp-att-7650" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/0Pinocchio.jpg"><img class="size-full wp-image-7650  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/0Pinocchio.jpg" alt="" width="287" height="214" /></a></strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>In vista dei referendum del 12 e 13 giugno, il WWF invita a partecipare alle consultazioni con lo slogan:  “Non farti prendere per il naso, ai referendum vota sì ”</strong></span>.  Simbolo della campagna è <strong>pinocchio</strong>. Infatti, alla manifestazione che si terrà oggi a <strong>Roma </strong>(alle <strong>14.00 </strong>con partenza da piazza della Repubblica), tutti avranno nasi lunghi e finti.</p>
<p>La manifestazione nazionale, promossa dal popolo dell’acqua, che renderà evidenti le ragioni di tutti/e coloro che voteranno “<strong>Si</strong>” ai referendum sulla <strong><span style="color: #008000">privatizzazione della gestione dei servizi idrici</span></strong> (non giustificata da alcun dato sul miglioramento dell’efficienza) e sulla riapertura dell’avventura <strong><span style="color: #008000">nucleare </span></strong>(rimessa in discussione in tutto il mondo dopo il gravissimo disastro di <strong>Fukushima </strong>).</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Sarà una giornata particolarmente ricca, perchè domani scatterà anche l&#8217;</strong><strong>Ora della Terra – Earth Hour, evento globale del WWF che anche in Italia vedrà spegnere i monumenti  simbolo di centinaia di città.</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff"><strong><a rel="attachment wp-att-7651" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/earth-hour-blip.jpg"><img class="size-full wp-image-7651  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/earth-hour-blip.jpg" alt="" width="522" height="344" /></a><br />
</strong></span></p>
<p>Il <strong>WWF </strong>ricorda: &#8220;<em>Con la partecipazione alla manifestazione per i referendum il WWF vuole denunciare le mistificazioni di chi nel Governo e nel Parlamento dice di voler fare gli interessi del Paese non avendo risolto il problema della sicurezza delle centrali nucleari (tra l’altro l’Italia sceglie la tecnologia EPR di impianti terza generazione, che ha gravi problemi di sicurezza, come confermato dalle Authority specializzate di Francia, Inghilterra e Finlandia), non avendo idea di come e dove smaltire le scorie radioattive e rilanciando la privatizzazione dei servizi idrici, che non migliora la qualità della gestione del ciclo dell’acqua ma i costi a carico degli utenti: il WWF ricorda che laddove c’è in Italia una gestione privatistica ha fatto scendere gli investimenti sulla rete idrica del 66%, mentre le tariffe sono aumentate del 60%</em>&#8220;.<br />
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		<title>Fantasma nucleare</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 08:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Senza voler paragonare quello che sta vivendo in questo momento il popolo giapponese alle diatribe italiane, la situazione attuale ci dà la percezione del mondo globale nel quale viviamo in questo momento storico. Terremoti, tsunami, nucleare. Il nord Africa in fiamme, centinaia di persone cercano rifugio nei paesi vicini a bordo di barconi, nel mezzo [...] <a href="http://www.econote.it/2011/03/18/fantasma-nucleare/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-7478" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/fantasmanucleare.jpg"><img class="size-full wp-image-7478  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/fantasmanucleare.jpg" alt="" width="437" height="328" /></a></p>
<p>Senza voler paragonare quello che sta vivendo in questo momento il  popolo <strong><a href="http://www.econote.it/?s=giappone">giapponese </a></strong>alle diatribe italiane, la situazione attuale ci dà la  percezione del mondo globale nel quale viviamo in questo momento  storico. Terremoti, tsunami, nucleare. Il nord Africa in fiamme, centinaia di persone cercano rifugio nei paesi vicini a bordo di barconi, nel mezzo la festa dell&#8217;Unità d&#8217;Italia.</p>
<p>Possiamo passare dal guardarci l&#8217;ombelico all&#8217;altra parte del globo e in questo movimento non si trova conforto, la situazione è preoccupante. Nonostante l&#8217;angoscia per tutto ciò che riguarda ciò che accade nel mondo adesso, cercherò di restringere il campo al dibattito sul <strong><a href="http://www.econote.it/?s=nucleare">nucleare</a></strong>. I blog sono pieni di riflessioni sull&#8217;argomento, le pagine dei giornali anche, e solo qualche settimana fa parlavamo delle<a href="http://www.econote.it/?s=spot+nucleare"> <strong>due versioni dello spot poco equilibrato e pagato dal Forum Nucleare</strong></a>.</p>
<p>Negli altri paesi europei dotati di centrali nucleari sono stati avviati dei check straordinari. In <strong>Italia prosegue la scellerata idea di costruire centrali nucleari. </strong>Nonostante si stia tutti con il fiato sospeso aspettando le notizie dalla centrale nucleare di <strong>Fukushima</strong> dove 50 piccoli eroi stanno cercando di scongiurare il disastro, non si ferma il &#8220;<em>perchè no, magari sì</em>&#8221; alle centrali nucleari. I nuclearisti invece che ridimensionarsi rispetto a quello che è successo, sembra che abbiano riacquistato forza.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-7481" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/fuku.jpg"><img class="size-full wp-image-7481  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/fuku.jpg" alt="" width="385" height="239" /></a></p>
<p>A dire il vero anche il nostro <strong>Ministro dell&#8217;Ambiente</strong> (sì, ne abbiamo uno, al contrario di quanto sembri) in un fuorionda non sembra molto convinta di continuare sulla strada del nucleare in un paese sismico come l&#8217;Italia. Cito testualmente il Ministro <strong>Stefania Prestigiacomo</strong>: «È finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate» (da <strong><a href="http://www.corriere.it/politica/11_marzo_17/prestigiacomo-nucleare_2fb3219a-50ca-11e0-9bca-0ee66c45c808.shtml" target="_blank">Corriere.it</a></strong>).</p>
<p>Ecco, non facciamole.</p>
<p><strong>Contro il nucleare</strong> in questi giorni si è schierato apertamente anche il cantante <strong>Adriano Celentano</strong>, <strong><a href="http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_16/celentano_trappola_radiattiva_e30fc2d6-4fb0-11e0-acff-d18cea4068c4.shtml">in una lettera aperta al Corriere letta anche ieri ad Annozero</a>.</strong> Celentano che ultimamente si qualifica sempre più come opinion leader scrive: <strong><span style="color: #0000ff">Studenti, leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene non disertate il referendum. Ora sarebbe un suicidio.</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff"><a rel="attachment wp-att-7482" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/fukushima3.jpg"><img class="size-full wp-image-7482  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/03/fukushima3.jpg" alt="" width="352" height="239" /></a><br />
</span></strong></p>
<p>La prossima primavera &#8211; <strong>il 12 e 13 giugno</strong> &#8211; voteremo nuovamente <strong><a href="http://www.econote.it/?s=referendum">un referendum sul nucleare</a></strong>, ne abbiamo votato uno esattamente <a href="http://www.econote.it/2010/11/12/no-al-nucleare-ventitre-anni-dopo/"><strong>ventiquattro anni fa</strong></a>. E sono vent&#8217;anni che non viene superato il <strong>quorum </strong>di un referendum abrogativo (ho già espresso anche qui la mia opinione rispetto a quella che mi sembra un&#8217;arma spuntata).</p>
<p>Non mi sembra un&#8217;idea geniale quindi, ma non per questo mancherò al mio diritto/dovere, e vi invito a fare altrettanto. Dobbiamo fare tutto quello che possiamo per scongiurare il &#8220;<strong><a href="http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_17/asia-nucleare-giappone-corea_466577bc-5093-11e0-9bca-0ee66c45c808.shtml" target="_blank">fantasma del plutonio</a></strong>&#8221; citando <strong><a href="http://www.econote.it/?s=gianni+lannes">Gianni Lannes</a></strong>. Ad iniziare dal tenere gli occhi aperti. E&#8217; ben chiaro che a favore degli interessi alcune categorie non salvaguarderebbero nessuno, a partire dalla prossima generazione o anche prima (gerontocrazia imperante).<br />
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		<title>Si al referendum su acqua e nucleare: e adesso?</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 09:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Consulta ha detto Sì. Prosegue il lungo iter referendario per cercare di portare gli italiani ad esprimersi sull&#8217;abrogazione di precise leggi una domenica fra il 15 aprile e il 15 giugno. Torna in auge lo strumento referendario, se ne riparla anche dopo le &#8220;scelte&#8221; di Pomigliano e Mirafiori. In questo caso proseguono il percorso [...] <a href="http://www.econote.it/2011/01/13/si-al-referendum-su-acqua-e-nucleare-e-adesso/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left">La Consulta ha detto Sì. Prosegue il lungo iter referendario per cercare di portare gli italiani ad esprimersi sull&#8217;abrogazione di precise leggi una domenica fra il 15 aprile e il 15 giugno.</h3>
<p style="text-align: left">Torna in auge lo strumento referendario, se ne riparla anche dopo le &#8220;scelte&#8221; di <a href="http://www.ilpost.it/2010/06/25/pomigliano-ai-cancelli/" target="_blank">Pomigliano </a>e <a href="http://www.unita.it/mirafiori-il-ricatto-di-un-epoca-di-r-gianola-1.265703" target="_blank">Mirafiori</a>. In questo caso proseguono il percorso verso con un Sì o con un No i quesiti sul legittimo impedimento, il ritorno del nucleare in Italia e due contro la privatizzazione dell&#8217;acqua. Sono stati invece giudicati inammissibili due quesiti sulla sulla gestione delle risorse idriche.</p>
<p style="text-align: left">In questa sede ovviamente ci soffermiamo sui referendum che riguardano acqua e nucleare.</p>
<h2 style="text-align: left"><span style="color: #0000ff">Acqua</span></h2>
<p style="text-align: left">I promotori della campagna &#8220;L&#8217;acqua non si vende&#8221; chiedono di abolire la possibilità di dare la gestione dei servizi idrici ai privati. I pro e i contro della privatizzazione dell&#8217;acqua a mio parere sono ben condensati e spiegati nella <strong><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-72131396-1d22-4147-858e-488f68e410d8.html" target="_blank">puntata &#8220;Acqua rubata&#8221; della scorsa stagione di Presadiretta di Riccardo Iacona</a></strong>. (Tra l&#8217;altro il 30 gennaio Presadiretta torna,<strong> <a href="http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-5a141f5b-79f1-4685-84bd-1c1261a81228.html?homepage&amp;refresh_ce" target="_blank">guardate con chi e su quale tema</a></strong>).</p>
<p style="text-align: left">Nel dettaglio, si propone l’abrogazione dell’articolo 23 della legge 133/08, il cosiddetto decreto Ronchi, relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Le motivazioni: &#8220;<em>La normativa approvata dal governo Berlusconi stabilisce come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%&#8221;. &#8220;Abrogare l’articolo 23 significa &#8211; quindi &#8211; stoppare la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: left">L&#8217;altro quesito riguarda i profitti, si propone l’abrogazione dell’articolo 154 del decreto legislativo 152/06, limitatamente alla parte del primo comma che dispone che la tariffa per il servizio idrico sia determinata tenendo conto “<em>dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”. Cancellare la possibilità concessa al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta un 7% a remunerazione del capitale investito, senza vincolare ciò a una logica di reinvestimento di questi profitti per il miglioramento qualitativo del servizio. </em></p>
<h2 style="text-align: left"><span style="color: #008000">Nucleare</span></h2>
<p style="text-align: left">Sì anche al quesito referendario sul nucleare, voto per abrogare la norma per la “realizzazione nel  territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare” relativo al decreto legge riguardante “disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge il 6 agosto dello stesso anno. Anche sul nucleare c&#8217;è una dettagliata <strong><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ffa965e8-58f1-43a9-b9d5-9555b5cb5f9e.html" target="_blank">puntata di Presadiretta</a></strong>. E qui invece <a href="http://www.econote.it/?s=nucleare" target="_blank"><strong>i contenuti di Econote.it</strong></a>, l&#8217;ultimo post riguarda lo spot &#8211; molto controverso e poco equilibrato &#8211; che state vedendo da settimane in tv.</p>
<h2 style="text-align: left"><a rel="attachment wp-att-6082" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/01/referendum.jpg"></a></h2>
<p style="text-align: left"><img class="aligncenter size-full wp-image-6082" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/01/referendum.jpg" alt="" width="466" height="254" /></p>
<h2 style="text-align: left">E adesso?</h2>
<p style="text-align: left">A fissare la data dei referendum sarà un decreto del presidente della Repubblica su deliberazione del consiglio dei ministri. Nel caso di scioglimento anticipato delle Camere o di una di esse, i referendum già indetti vengono sospesi. Quindi la strada è ancora molto lunga e tortuosa. Senza contare che sono quasi 20 anni che un referendum abrogativo non supera la soglia del quorum, il 50% + 1 degli aventi diritto al voto, altrimenti il referendum è nullo.</p>
<h3 style="text-align: left">Molti politologi e osservatori autorevoli hanno definito il referendum &#8220;un&#8217;arma spuntata&#8221;.</h3>
<p style="text-align: left">Se negli anni 70&#8242; il referendum è stato lo strumento per portare avanti in un paese tradizionale e gattopardiano come il nostro battaglie civili come il divorzio, l&#8217;aborto, questa spinta di è poi progressivamente persa forse anche a causa di un &#8220;abuso&#8221; dello strumento. Il ricorrere troppo alla tagliola sì/no ha impoverito lo strumento di democrazia diretta.</p>
<h3 style="text-align: left">Questa è un pò <strong><a href="http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=20577" target="_blank">la tesi che sostengo qui</a></strong>, avendo dedicato all&#8217;argomento la tesi di laurea triennale: &#8220;Il potere dei referendum&#8221; di cui riporto un breve passo.</h3>
<blockquote><p><em>In Italia il referendum abrogativo è uno strumento deformato dalla </em><em>prassi. Il ricorso ad esso è stato sempre più incalzante, a partire dagli anni ’80 (la legge per la sua implementazione è datata solo 1970 e solo quattro anni dopo il referendum viene posto sul tema del divorzio</em><em>) quando le chiamate al voto per gli elettori che, potevano così intervenire in prima persona sui temi di volta in volta proposti, sono diventate sempre più frequenti. Ma il referendum viene introdotto nella Costituzione come mezzo eccezionale per questioni di spessore, non di decisione ordinaria. Sarà per questo abuso che lo strumento ha smarrito la capacità mobilitativa che aveva negli anni ’70 ( con  temi come il divorzio e l’aborto), rientrando a pieno titolo nei meccanismi procedurali consueti, classici e politici, e come tale soggetto allo scollamento fra società civile e sistema politico, alla disaffezione, al distacco.</em></p>
<p><em>[...] Dal ‘74 al ‘95 i referendum falliti per la mancanza del quorum utile sono stati solo 3. Dal ‘97 al 2005 sono ben 15 i referendum saltati. Volendo andare più nello specifico, il primo referendum fallito è quello su caccia e pesticidi datato 1990. L’ultimo referendum a raggiungere il quorum è quello del 1995 (referendum “televisivi”), dopodiché lo strumento referendario registra solo sconfitte, a parte un piccolo recupero nel ‘99 quando la soglia del 50% viene sfiorata ma comunque non raggiunta, la partecipazione si attesta al 30% in media.</em></p>
<p style="text-align: left"><em>Una sorta di apatia ha pervaso la maggior parte degli aventi diritto al voto, che durante gli ultimi 15 referendum tra il 1995 e il 2005, hanno preferito rimanere a casa o “andare al mare” complici il periodo estivo in cui si svolgono le consultazioni e gli inviti a disertare provenienti da tutti i livelli della scala politica. Questo ha configurato una terza alternativa ai semplici sì e  no da barrare sulla scheda referendaria: il non voto, che è una soluzione molto più semplice e di facile presa su di un elettorato stanco.</em></p>
</blockquote>
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		<title>Spot nucleare in Italia fra petizioni e rivisitazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 08:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Se l&#8217;obiettivo era &#8220;in bene o in male purchè se ne parli&#8221;, è stato raggiunto. Lo spot italiano sul nucleare fa decisamente discutere, ci si chiede se sia equilibrato, se sia legale. Lo spot raffigura la &#8220;partita del nucleare&#8220;. L&#8217;inizio è molto neutrale: bianco e nero, partita a scacchi fra due uomini, gesti lenti. Come [...] <a href="http://www.econote.it/2011/01/10/spot-nucleare-in-italia-fra-petizioni-e-rivisitazioni/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a rel="attachment wp-att-6003" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/01/spot_forum_nucleare_italiano.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-6003" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/01/spot_forum_nucleare_italiano.png" alt="" width="487" height="252" /></a></h3>
<h3 style="text-align: justify">Se l&#8217;obiettivo era &#8220;in bene o in male purchè se ne parli&#8221;, è stato raggiunto. Lo spot italiano sul nucleare fa decisamente discutere, ci si chiede se sia equilibrato, se sia legale.</h3>
<p style="text-align: justify">Lo spot raffigura la &#8220;<strong>partita del nucleare</strong>&#8220;. L&#8217;inizio è molto neutrale: bianco e nero, partita a scacchi fra due uomini, gesti lenti. Come scrive <strong><a href="http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Nucleare%3A+fa+discutere+lo+spot+mascherato+di+Chicco+Testa&amp;idSezione=9272">ilsalvagente</a></strong>, sembra quasi una &#8220;pubblicità progresso&#8221; invece rasenta la &#8220;<strong>pubblicità ingannevole</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Pro e contro della svolta nucleare a cui il governo sta facendo cenno da qualche tempo insieme alle associazioni pro nucleare, in barba alle esigenze del paese (quelle reali) e al<strong> referendum del 1987</strong> con il quale gli italiani bocciarono clamorosamente il nucleare in Italia.</p>
<p style="text-align: justify">Sì, era all&#8217;indomani di <strong>Chernobyl</strong>, e sì i referendum servivano ancora ai rappresentati a bocciare le leggi e le proposte sciagurate dei rappresentanti, ma <strong><a href="http://www.econote.it/2010/11/12/no-al-nucleare-ventitre-anni-dopo/" target="_blank">gli italiani scelsero &#8220;no&#8221; e ben l&#8217;80% dei votanti</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>La questione è controversa, gli stessi esperti di dividono.</strong> Non è mio compito spiegare il perchè no o il perchè sì del nucleare in Italia ma sono fortemente <strong>contro</strong>. Un paese come il nostro dovrebbe investire in fonti di <strong>energia pulita e rinnovabile</strong>: penso al sole che picchia sul tavoliere pugliese, ai tanti e potenti fiumi che scorrono lungo la penisola, al mare che lambisce tre lati della nazione e al vento sfruttato dalle pale eoliche in Basilicata (Basilicata coast to coast insegna).</p>
<h3 style="text-align: justify"><a href="http://www.econote.it/2010/09/27/nucleare-stilata-la-lista-delle-aree-idonee-per-le-scorie/">E poi per uscire dal registro geografico e toccare quello scientifico: delle scorie che ne facciamo? dove la piazziamo una bella centrale nucleare? </a>(sono sicura che di idee in questo paese altamente sismico e alle prese con il federalismo ne hanno&#8230;). E poi ancora chi la costruirà? con gli stessi soldi del ponte sullo stretto?</h3>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff"><a rel="attachment wp-att-6004" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/01/inganno.jpg"><img class="size-full wp-image-6004  aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2011/01/inganno.jpg" alt="" width="425" height="240" /></a></span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #0000ff">Andiamo a ritroso per scoprire chi c&#8217;è dientro questo spot. </span></strong>E la risposta è <strong>Chicco Testa</strong>, nuclearista italiano. Attenzione adesso è un nuclearista, ma è tra i fondatori di <strong> Legambiente</strong>, tra i  promotori del referendum per lo  smantellamento delle centrali nucleari (!!!!). La voce che conclude lo spot con un discutibile &#8220;<em>tu sei a favore o contro il nucleare? oppure non hai ancora una posizione?</em>&#8221; rimanda infatti al sito forumnucleare.it</p>
<p style="text-align: justify">Su <a href="http://www.tvblog.it/post/23103/spot-sul-nucleare-chi-lo-paga" target="_blank">Tvblog </a>leggo anche che  la campagna pubblicitaria è costata <strong>6 milioni di euro </strong>che le aziende committenti dello spot molto problabilmente riverseranno sui loro contribuenti. Del Forum Nucleare fanno parte in qualità di soci  fondatori aziende direttamente coinvolte nel business dell’energia  atomica quali <strong>Westinghouse, Enel, Ansaldo Nucleare, Areva e Edf</strong>. Invece la società che lo ha così ben confezionato è la <strong>Saatchi &amp; Saatchi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #0000ff">Non sono uno scienziato, mi occupo di comunicazione e marketing, guardo essenzialmente alla semantica del messaggio pubblicitario. Ne sono allarmata. </span></strong>Il contrasto bianco/nero in ambiente neutro, pacato, tranquillo, fra due facce uguali della &#8220;stessa medaglia&#8221; (allargando l&#8217;inquadratura donne, uomini ai tavolini circostanti giocano la stessa partita con loro stessi) è fuorviante. Sottostima, ridimensiona il risvolto negativo del nucleare. Il messaggio audio si concentra sui pro, facendo sembrare sciocchezze i contro all&#8217;energia atomica. E gli scacchi bianchi indovinate a chi sono stati attribuiti? quelli neri. L&#8217;eterna lotta bene contro male che qui sono impersonati da pro nucleare versus contro nucleare.</p>
<h3 style="text-align: justify">Attenzione perchè in un paese come il nostro che si informa  prevalentemente se non esclusivamente attraverso il mezzo televisivo, il  potenziale di uno spot come questo è altissimo.</h3>
<p style="text-align: justify">Sul <strong><a href="http://italianimbecilli.blogspot.com/2010/12/lingannevole-spot-favore-del-nucleare.html" target="_blank">blog italianimbecilli</a></strong> trovo riscontro alle mie riflessioni, in più ci sono il link al blog del forumnucleare dove lasciare un commento e il suggerimento a doppiare lo spot stando attenti al timbro e all&#8217;intonazione così come fanno in quello che passa in tv.</p>
<p style="text-align: justify">Eccovi la petizione contro il nucleare di <strong>Legambiente</strong>:  si chiama &#8220;<strong><a href="http://www.legambiente.it/petizioni.php?idPetizione=44&amp;cartolina=1" target="_blank">Per il clima contro il nucleare: </a></strong>Per un sistema energetico moderno, pulito sicuro, contro il ritorno del nucleare&#8221;<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify">E tu? Fatti una posizione sul nucleare ma non basata sullo spot. <strong><a href="http://www.youtube.com/results?search_query=spot+nucleare&amp;aq=f" target="_blank">Qui ci sono lo spot sul nucleare che va in tv e tutte le rivisitazioni fatte</a>. </strong></p>
<p style="text-align: justify">
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		<title>Il racconto del 2010 dalla parte dell&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 17:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Benforte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si avvicina la fine dell’anno, ed è tempo di tirare le somme del 2010 che sta per finire, e noi di Econote vogliamo farlo, come sempre, “dalla parte dell’ambiente”. Cosa è successo quest’anno? Per quali eventi lo ricorderemo? Cosa ci riserva il futuro? Buona lettura. Italia Quest’anno, per il nostro paese, non è stato tra [...] <a href="http://www.econote.it/2010/12/30/il-racconto-del-2010-dalla-parte-dellambiente/">Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-5867" href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/12/the-future.jpg"><img class="size-medium wp-image-5867 aligncenter" src="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2010/12/the-future-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify">Si avvicina la fine dell’anno, ed è <strong>tempo di tirare le somme del 2010 che sta per finire</strong>, e noi di Econote vogliamo farlo, come sempre, <strong><span style="color: #008000">“dalla parte dell’ambiente”</span></strong>. Cosa è successo quest’anno? Per quali eventi lo ricorderemo? Cosa ci riserva il futuro?<br />
Buona lettura.</h3>
<p style="text-align: justify"><strong>Italia</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Quest’anno, per il nostro paese, non è stato tra i migliori dal punto di vista ambientale. </strong>Lo ricorderemo soprattutto per <a href="http://www.econote.it/2010/10/23/terzigno-tutto-a-posto-in-dieci-giorni/"><strong>Terzigno</strong></a>, per la nuova, <a href="http://www.econote.it/2010/11/02/il-miracolo-della-monnezza-e-una-monnezza-di-miracolo/">ennesima emergenza napoletana</a>, per i piccoli disagi nella gestione dei rifiuti anche in Sicilia e a Roma.<br />
L’anno scorso chiudemmo l’anno con il <a href="../2009/12/30/napoli-due-anni-fa-lemergenza-rifiuti/"><strong>reportage di Giovanni De Faveri</strong></a> e ci ritroviamo, dopo 365 giorni, con gli stessi problemi. Non solo al Sud. Anche il Nord, mai come quest&#8217;anno, è stato toccato da problemi ambientali, su tutti <a href="../2010/02/24/fiume-lambro-disastro-ambientale/"><strong>quello del fiume Lambro</strong></a>. E, più o meno in tutta Italia, quest&#8217;anno è peggiorata <a href="../2010/04/09/inquinamento-allarme-in-molte-citta-ditalia/">la situazione inquinamento</a>. E anche quando i comuni sono virtuosi, come quello di Camigliano, <a href="../2010/06/22/giu-le-mani-da-camigliano-comune-virtuoso-e-commissariato/">c&#8217;è qualcosa che non va</a>.<br />
Tra le buone notizie, da ricordare quella relativa all’<a href="../2010/12/29/lambientalista-dellanno-2010/">ambientalista dell’anno</a> e il probabile addio, per il 2011, alla <a href="../2010/12/27/dal-2011-addio-ai-sacchetti-di-plastica/">commercializzazione dei sacchetti di plastica</a>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Mondo</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nel mondo è accaduto molto di peggio. Il disastro di Haiti, il tentativo di risorgere dalle ceneri. <a href="../2010/04/18/leruzione-del-vulcano-islandese-rischi-per-lambiente/">L&#8217;eruzione del vulcano in Island</a>a.<br />
E poi quello nel <a href="../2010/06/27/la-marea-nera-che-uccide/">golfo del Messico</a>, <a href="../2010/05/11/il-disastro-ambientale-della-deepwater-horizon/">il più grande disastro ambientale della storia</a>. In europa, invece, siamo stati con il fiato sospeso per il f<a href="../2010/10/06/rosso-come-il-fango/">ango rosso in Ungheria</a>.<br />
Ci sono stati, comunque, degli eventi a livello mondiale, come <a href="../2010/03/27/sabato-27-marzo-ore-2030-e-lora-della-terra/">l&#8217;ora della terra, il 27 marzo</a>, per sensibilizzare e smuovere le coscienze di tutti coloro che pensano ancora oggi che il nostro pianeta sia eterno. Piccoli episodi che ci danno ancora speranza.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Nucleare</strong></p>
<p style="text-align: justify">Questo, purtroppo, è stato un anno difficile anche per il discorso sul nucleare, tornato tremendamente attuale. Abbiamo discusso della <a href="../2010/02/18/lamerica-torna-al-nucleare-prospettive/"><strong>situazione americana</strong></a> e ci siamo <a href="../2010/11/12/no-al-nucleare-ventitre-anni-dopo/">concentrati su quella italiana</a>. In Campania, dove <a href="../2010/04/02/il-ritorno-al-nucleare-in-campania/">Caldoro ha confermato la sua apertura al nucleare</a>, e successivamente abbiamo discusso delle possibili zone in cui saranno <a href="../2010/09/27/nucleare-stilata-la-lista-delle-aree-idonee-per-le-scorie/">destinate le scorie</a>. E restiamo in attesa dei successivi sviluppi, senza abbassare mai la guardia.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Buone</strong> <strong>notizie</strong></p>
<p style="text-align: justify">Non sono però mancate le buone notizie, che ci lasciano ben sperare per il futuro: <a href="../2010/02/12/lindia-progetta-limpianto-eolico-piu-grande-del-mondo/">l&#8217;India e il suo impianto verde più grande al mondo</a>, le piccole storie belle e green sul territorio, come quella di <a href="../2010/02/02/biologicampo-coltiva-digitando/">Biologicampo</a> o la <a href="../2010/03/08/napoli-la-raccolta-dellolio-esausto-si-fa-cosi/">raccolta dell&#8217;olio esausto a Napoli</a>.<br />
Abbiamo segnalato i piccoli e i grandi progetti ecologici che ci hanno stupito, come il <a href="../2010/02/22/guerrilla-gardening-trasformare-il-cemento-in-fiori/">Guerrilla Gardening</a> o l&#8217;iniziativa <a href="../2010/03/16/porta-la-sporta-dal-17-al-24-aprile/">Porta la Sporta</a>. Ci è piaciuto molto anche il Napoli Teatro Festival, a Napoli, ecosostenibile e attento all&#8217;ambiente:<a href="../2010/03/19/il-primo-festival-italiano-ecosostenibile-e-il-napoli-teatro-festival/"> un festival a &#8220;impatto zero&#8221;</a>.<br />
Buone notizie <a href="../2010/05/28/eolico-arrivano-buone-vibrazioni/">anche dall&#8217;eolico</a>, e ci è piaciuto segnalare notizie importanti come quella della <a href="../2010/09/15/inaugurata-la-scuola-a-impatto-zero/">prima scuola a impatto zero</a>. O notizie incredibili come quella della barca Plastiki, realizzata interamente con <a href="../2010/07/29/lodissea-di-plastiki/">bottiglie di plastica</a>. Fino al grande successo per la differenziata, in <a href="/www.econote">alcuni quartieri di Napoli</a>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Econote</strong></p>
<h3 style="text-align: justify">Il nostro sito, invece, è cresciuto settimana dopo settimana, grazie soprattutto al vostro sostegno.<br />
Abbiamo aggiunto <a href="../2010/01/29/la-casa-perfetta-una-casa-ecosostenibile/">rubriche</a> e acquistato collaboratori. Econote ha partecipato a <a href="../2010/01/26/la-piccola-grande-libreria-80mq/">eventi</a>, <a href="../2010/01/21/presentazione-di-star-trash-sacchetti-in-mondovisione-di-sbadituf-alla-piccola-libreria-80mq/">presentazioni di libri</a>, <a href="../2010/02/28/fa-la-cosa-giusta-dal-12-al-14-marzo-a-milano/">manifestazioni</a>, <a href="../2010/04/26/una-bella-giornata-a-casaluce/">incontri</a>, <a href="../2010/12/14/swap-party-in-collaborazione-con-econote-it/">swap party</a>, siamo stati intervistati in <a href="../2010/03/21/econote-a-radio-24/">radio</a> e sui <a href="http://tech4green.it/2010/12/econote-il-piu-green-del-mese/">blog</a>.<br />
<strong>Tante piccole e grandi soddisfazioni che ci sentiamo di voler condividere con voi. Buon anno.</strong></h3>
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