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Il no profit e le aziende più illuminate stanno diversificando le loro strategie di comunicazione. Si è già detto tutto, è stato già pensato tutto ed è stato già fatto tutto. Per fare breccia nel cuore del consumatore bisogna diversificare, stupire e utilizzare mezzi ancora poco diffusi.

Di quanto sia importante emozione nel green marketing nel abbiamo già parlato qui, prendendo spunto da 5 storie di comunicazione che nulla avevano a che fare con l’ambiente, ma hanno avuto successo e sono rimaste nella memoria degli utenti.

Il green marketing, anche se stenta a decollare poiché i dati parlano di investimenti minimi, offre parecchi spunti di riflessione sfociando nell’unconventional marketing oppure facendo leva su questioni come il risparmio e il riuso, che scuotano le coscienze ambientale.

Ecco qui 3 case studies e tre mezzi che possono aiutare nell’elaborazione di una strategia di green marketing.

1. Billboard e risparmio energetico

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Una semplice affissione a Lima, in Perù, si è trasformata in un raccoglitore d’acqua. La campagna è nata per sensibilizzare i problemi legati alla mancanza di acqua potabile. L’agenzia Mayo DraftFCB in collaborazione con l’UTEC (Universidad de Ingenieria & Technologia) ha messo a punto in sistema che consentirà di raccogliere 96 lt d’acqua potabile. Sfruttando l’umidità atmosferica della zona, pari al 98%, i tecnici dell’Utec hanno messo a punto dei filtri installati all’interno del billboard, che raccolgono e purificano l’acqua e la raccolgono in un grande serbatoio.

Le campagne sul risparmio idrico scatenano la creatività delle agenzie, come la campagna #CloseTheTap messa a punto dall’agenzia sudafricana Native e Rsa, che trovate qui.

2. Green Graffiti

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Questo tipo di tecnica è nata in Olanda, ma piano piano si sta diffondendo anche in Italia. In pratica si sporcano i muri, oppure l’asfalto. Il cuore della campagna è il messaggio che, però, non è permanente. Le scritte vengono eseguite con materiali lavabili e che vanno via al contatto con l’acqua. Cugini non troppo lontani di questa tecnica di comunicazione sono i Clean Graffiti, di cui abbiamo parlato nel raccontare la campagna The Fashion Duel di Greenpeace. Con questa tecnica si lasciano messaggi sui marciapiedi pulendo l’asfalto e formano la scritta con la superficie che viene pulita.

 

3. Promozioni Sell Out con visione ambientalista

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La casa di moda H&M che si sta facendo strada nell’eco-fashion con le sue Conscious Collection ha ideato una promozione che invita le proprie clienti a portare abiti in disuso presso i loro punti vendita e ritirare un buon di 5 euro da spendere in shopping. I capi raccolti verranno riproposti nel mercato dell’usato se ancora indossabili, al contrario verranno riciclati per dar vita a nuovi prodotti oppure produrre energia.

 Tutte e 3 queste campagne sono accumunate dal passaparola generato, che ha fatto bene alla loro reputazione e alla brand awareness, a dimostrazione che un approccio sostenibile fa bene anche alle aziende.


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