immagine tratta dal sito http://www.fiaformulae.com/

Una competizione automobilistica a zero emissioni: la Formula E

Si ispira ovviamente alla più celebre serie automobilistica, tanto che fa parte della medesima Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), ma con una importante e sostanziale peculiarità: le vetture sono spinte da motori elettrici (‘E’ infatti sta per ‘elettrica’) in sostituzione dei tradizionali motori a combustione.

Ideata nel corso del 2012, dopo una serie di eventi dimostrativi nel corso del 2013, la Formula E ha inaugurato il proprio corso il recente 13 settembre in Cina, nel circuito cittadino di Pechino.

Un aspetto che la differenzia dalla storica Formula 1 sta nel fatto che le vetture elettriche che vi gareggiano hanno tutte le stesse caratteristiche tecniche, messe a punto di volta in volta dalle scuderie partecipanti al campionato mondiale. Senza inoltrarci in troppi dettagli tecnici, le particolarità più significative sono rappresentate dal propulsore elettrico (fornito da un unico costruttore) e dalla presenza di batterie al litio (anch’esse fornite da un’unica casa costruttrice, differente dalla precedente). La potenza massima sviluppata è pari a 200 kW (in gara 150 kW), mentre la velocità massima raggiungibile è all’incirca di 225 km/h. Da sottolineare, invece, è l’accelerazione generata: 3 secondi da zero a 100 km/h!

foto tratta dal sito http://www.fiaformulae.com/

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Oltre alla caratteristica di potersi definire ad emissione zero, un’altra peculiarità della neonata Formula E si ritrova nella silenziosità del movimento delle autovetture.

Per quanto riguarda gli aspetti più “sportivi” della competizione, il più evidente è rappresentato dall’obbligatoria sosta ai box durante la gara: qui, per ragioni di sicurezza, non avviene alcun tipo di rifornimento, ma la completa sostituzione dell’autovettura (dopo poco più di metà gara, che in totale dura in media circa quarantacinque minuti), poiché l’autonomia è di circa mezzora.

Al campionato partito di recente partecipano 10 team, ognuno dei quali fa competere due piloti, con a disposizione quattro vetture per scuderia (anche per il motivo appena descritto della sostituzione durante la gara).

foto tratta dal sito http://www.fiaformulae.com/

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Ogni competizione si svolge nell’arco di un solo giorno, il sabato: prove libere al mattino, seguite dalle qualifiche, nella tarda mattinata, in cui ogni pilota deve utilizzare entrambe le vetture per segnare un tempo cronometrato. Dopo circa un’ora di pausa, necessaria a ricaricare le vetture, la gara si tiene poi nel tardo pomeriggio.

Un ulteriore elemento di novità introdotto dalla Formula E sta nel fatto di essere “Social”: infatti, grazie alla presenza sul web e soprattutto sui social network, è previsto il cosiddetto “FanBoost”, ovvero i tre piloti più votati su Internet (prima di ogni competizione) hanno la possibilità di usare per cinque secondi un “boost” che aumenta la potenza delle loro auto da 150 a 180 kW (da 204 a 245 CV)!

I gran premi, tutti rigorosamente su circuito cittadino, organizzati per il campionato mondiale appena iniziato, sono in totale 10, 3 dei quali in Europa (Monte Carlo, Berlino, Londra) e vedranno al volante anche due donne: l’americana Katherine Legge e l’italiana Michela Cerruti.

Per ulteriori approfondimenti, questo il sito ufficiale della Formula E : http://www.fiaformulae.com/.


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