Rifiuti ingombranti

In un primo momento la domanda potrebbe apparire di semplice risposta, soprattutto per gli addetti ai lavori, per i quali una veloce consultazione dell’elenco dei codici europei per i rifiuti (il cosiddetto CER, Catalogo Europeo dei Rifiuti) fornisce gli elementi sufficienti per la corretta identificazione. Ma nel concreto, quali oggetti della normale vita quotidiana possono rientrare in questa categoria di rifiuti?

Per semplificazione (o complicazione???) gli ingombranti vengono identificati come “beni durevoli dismessi”, ovvero oggetti o materiali che si è deciso di disfarsene e che sono caratterizzati da un volume “importante”. Vedremo in seguito che tale associazione, può portare ancora oggi a fare confusione con altri rifiuti (vedi i RAEE) che niente hanno a che fare con gli ingombranti, sia per le modalità di raccolta, ma soprattutto per il loro trattamento finale.

Utili precisazioni sono state fornite da uno studio della Provincia di Treviso e successivamente dalla Regione Veneto, le quali hanno indicato negli ingombranti “un rifiuto di grandi dimensioni che non si colloca in altre raccolte differenziate avente dimensioni unitarie tali da non poter essere conferito all’ordinario sistema di raccolta del secco residuo” ed in aggiunta “un rifiuto per il quale non è possibile individuare un materiale prevalente che lo faccia rientrare in una specifica raccolta differenziata”.

Esempi di rifiuti ingombranti

Esempi di rifiuti ingombranti

Per fare alcuni esempi pratici, tra i rifiuti ingombranti (ritenuti tali soprattutto in riferimento alla dimensione) più diffusi si trovano: mobili, armadi, tavoli, poltrone, divani, giocattoli voluminosi, sedie, biciclette, lampadari, assi da stiro, valigie, zaini.

In relazione invece al materiale di cui sono composti (sempre tenendo in considerazione la dimensione), si può certamente dire che non appartengono a questa categoria molti dei materiali recuperabili che spesso, per un errato conferimento o un mancato controllo ritroviamo nei contenitori destinati alla loro raccolta. Facciamo riferimento ai rifiuti di imballaggi di carta e cartone, plastica, vetro, metalli in genere: a volte  può capitare di trovare anche numerose frazioni (non riconducibili a rifiuti di imballaggi) degli stessi materiali appena citati, con aggiunta, ad esempio, del legno.

I rifiuti ingombranti non sono RAEE!

I rifiuti ingombranti non sono RAEE!

Sicuramente da sottolineare è il fatto che tra i “beni durevoli dismessi” non possono e non devono rientrare le 5 tipologie (raggruppamenti) di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). A titolo di esempio, ricordiamo che sono RAEE e non rifiuti ingombranti: frigoriferi, lavatrici, televisori, piccoli elettrodomestici e lampade al neon.

E cosa fare per un corretto conferimento dei rifiuti ingombranti? Generalmente, si possono conferire presso le aree ecologiche comunali; non mancano però esempi di raccolta porta a porta, mediante servizio “a chiamata” o a “prenotazione”: è comunque sempre buona norma da parte di chi deve conferire un rifiuto ingombrante (e non solo) verificare sempre la corretta tipologia di servizio prevista nel proprio Comune.


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