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Bouldering: lo sport che può aiutare ad uscire dalla depressione

 

di Maria Mastrolonardo

 

È possibile uscire dalla Depressione? È questa una delle domande più frequenti che giungono ai Terapeuti e non solo. È sempre bene partire dal sapere di cosa si tratta per poterla riconosceree quindi nel caso valutare i possibili interventi.  

Recentemente è stato suggerito un nuovo approccio “terapeutico” da uno studio condotto dai membri della University of ArizonaÈ il boulderinguna forma di arrampicata su roccia, l’attività che oltre a contribuire a migliorare la forma fisica e muscolare, può aiutare anche a ridurre lo stress e trattare efficacemente i sintomi della depressione. Il bouldering implica arrampicarsi su pareti o rocce ad un’altezza moderata senza funi o imbracature. Lo studio si è ispirato ad alcuni ospedali tedeschi che hanno iniziato ad usare l’arrampicata come trattamento per la depressione. Per giungere a tale conclusione, gli esperti hanno preso in esame un campione di 100 individui, che per 3 ore alla settimana e per un periodo di 8 settimane hanno praticato questo tipo di arrampicatameditato e lavorato sulle interazioni sociali positive. I risultati dello studio hanno mostrato che il bouldering riduceva la gravità della depressione di un grado. Ad esempio, se le persone hanno iniziato lo studio con una depressione “moderata”, dopo otto settimane la loro depressione si era ridotta a “lieve”, in media (la misurazione è stata effettuata usando la Beck Depression Inventory BDI). Quelli del gruppo di controllo sentivano pochi cambiamenti nei loro livelli di depressione.

 

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Entrambe le autrici sono partite dalla propria esperienza personale di climbers, per cui hanno sperimentato su di loro quanto sia importante la componente psicologica in questo sport: porsi degli obiettivi e impegnarsi a raggiungerli significa soprattutto consapevolezza dei propri limiti e dei propri punti di forza e lavorare su entrmabi per raggiungere il proprio obiettivo.

La dott.ssa Katharina Luttenberger, coautore dello studio, ha dichiarato: “I pazienti hanno apprezzato le sessioni di bouldering e ci hanno detto che ne hanno beneficiato molto. Poiché la ruminazione (pensiero ricorrente basato su una valutazione negativa di se stessi) è uno dei maggiori problemi per gli individui depressi, abbiamo avuto l’idea che il bouldering potesse essere un buon intervento per questo. Devi essere attento e concentrato sul momento. Non lascia molto spazio alla mente di farsi domande sulla propria vita – devi concentrarti sul non cadere.” Il bouldering non solo ha forti componenti mentali, ma è accessibile a diversi livelli in modo che le persone di tutti i livelli di salute fisica siano in grado di partecipare.

Spero che questo studio e studi futuri possano influenzare delle vite“. Eva Maria Stelzer, altro autore dello studio, ha detto: “La Depressione è una malattia dilagante. È uno dei disturbi mentali più comuni negli Stati Uniti ed universalmente. Anche se esistono vari trattamenti, meno di un terzo della gente riceve un trattamento consono per i propri sintomi.”

 

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Dati i risultati positivi, il gruppo di ricerca crede che il bouldering possa essere usato in maniera complementare alla cura tradizionale della depressione clinica. I membri del Gruppo ora stanno lavorando per sviluppare un manuale che potrebbe essere adottato per gli interventi bouldering tarati per i gruppi pensati come un lavoro di integrazione a percorsi psicoterapeutici.

Trovare nuovi modi per combattere la depressione, la cui prevalenza è stimata a continuare ad aumentare, è una delle principali sfide per migliorare la salute pubblica.

In generale, afferma il dott. Luttenberger: “Incoraggerei sempre i pazienti a praticare lo sport che preferiscono, che si tratti di arrampicata o qualcos’altro, perché lo sport è una meravigliosa possibilità di prevenire tutti i possibili tipi di malattie, sia mentali che fisiche“.

 


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