Categories: Creatività

Un castello di sabbia perfetto

Per costruire un castello di sabbia ci vuole immaginazione, creatività ma anche una tecnica infallibile. A spiegarlo è Renzo Piano, tra gli architetti più famosi al mondo e senatore a vita dal 2005.Intervistato dal The Guardian, Piano dice “La mia carriera è iniziata quando, da piccolo, ho costruito il mio primo castello di sabbia a Genova, dove sono cresciuto“. I castelli di sabbia sono quindi un modo per spingere gli adulti a ritornare bambini, ad allenare la loro fantasia stando a stretto contatto con gli elementi naturali.

Una costruzione di sabbia e di acqua che rivela però la suo carattere effimero, si gode e si è felici di quello che abbiamo creato anche se sappiamo che durerà davvero poco. Per Renzo Piano infatti l’importante è ritornare a pensare come un bambino, ma anche guardare la natura che ci circonda con occhi ingenui e disincantati.

Ecco allora i consigli dell’architetto.

1. la relazione con l’acqua è più importante dell’aspetto del castello

“Innanzitutto deve esserti chiaro che costruire un castello di sabbia è un’operazione effimera. Non avere troppe aspettative perché è destinato a durare pochissimo, prevalentemente perché sarà inghiottito dalle onde. Per questo motivo non va posizionato troppo vicino al mare, ma nemmeno troppo lontano dalla battigia: la relazione con le onde e lo studio dei loro movimenti è uno degli aspetti più divertenti del processo. Suona più complicato di quanto non sia ma, al contrario, è semplice ed istintivo.”

2. la matematica del castello di sabbia

“Realizza una sorta di fossato con le mani nel punto in cui la sabbia è stata lasciata umida dalle onde. Il fosso non dovrebbe essere più profondo di circa 30 cm. Raggruppa la sabbia nella forma di una piccola montagna alta circa 60 cm, con un’inclinazione delle pareti laterali di circa 45 gradi.”

3. non c’è castello senza fossato

“Scava un solco che colleghi il solco intorno al castello con il mare: consentirà alle onde di entrare. Il momento in cui l’acqua invade il fossato e lo rende vivo è magico. Se hai scelto la posizione giusta per il castello, puoi rimanere a guardare l’acqua scorrere anche per 10-15 minuti. Per catturare l’immagine nella memoria, chiudi gli occhi quando l’acqua entra nel fossato.”

4. va’ a casa senza voltarti

“Il tocco finale è quello di una bandierina o qualsiasi altra cosa riesca a trovare, da posizionare sulla punta del castello. Servirà a renderlo più visibile alle persone che corrono in spiaggia.
Poi va’ a casa senza voltarti.”

Gennaro Esposito

Gennaro Esposito, Laureato in Sociologia e specializzato in Antropologia Culturale ed Etnologia. Segue ricerche in ambito urbano e collabora con diverse riviste on-line.

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Gennaro Esposito

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