Come era stato deciso a Bruxelles dall’UE dopo Fukushima, sono stati condotti test sulla sicurezza (Stress-Test) delle centrali nucleari presenti sul suolo Europeo. Il 31 Ottobre era il termine entro il quale dovevano esser consegnati i rapporti dagli stati membri. GreenPeace ha analizzato i dati (decine di migliaia di pagine) e ne ha ricavato conclusioni poco rassicuranti.
Innanzitutto, gli stress-test sono stati del tutto superficiali, ossia non hanno valutato la resistenza delle centrali in caso di attacchi terroristici, non tengono in considerazione l’eventualità di un danno a più di un reattore (come è successo in Giappone di recente), non forniscono piani di evacuazione delle cittadine limitrofe alla centrale.
In più, è stato sottolineato che in paesi nei quali l’agenzia preposta a testare le centrali era connessa ai gestori delle stesse, i dati risultano meno accurati (ad esempio in Regno Unito e Svezia), diversamente a paesi nei quali il controllore era completamente indipendente dal controllato (come in Francia).
Si evidenzia quindi una grave mancanza di chiarezza e responsabilizzazione preoccupante in Europa, nonostante la pericolosità e la fragilità di questo tipo di centrali sono state messe alla luce mesi fa in uno dei paesi più sviluppati del mondo.
Drops of Life trasforma l’acqua di condensa dei condizionatori in punti di abbeveraggio…
Secondo appuntamento nella MacelleGria di Donatella Bova con l’arte in posti inediti Continua il progetto…
A Napoli la mostra “Friends” di Federica Gioffredi per la pet therapy al Santobono Giovedì…
Il Professore Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e membro della International Stockholm Water Foundation,…
Luci soffuse, atmosfera zen e un silenzio carico di attesa: è così che prende vita,…
Prende il via domani, venerdì 24 aprile, il Villaggio Contadino Coldiretti, che fino a domenica trasformerà…