Ha fatto discutere parecchio l’uccisione della giraffa Marius e la sua autopsia pubblica davanti ai bambini. Sembrava un caso isolato e invece è la normalità.
Attenzione: seguono immagini forti
Ogni anno lo zoo di Copenaghen uccide 20-30 animali per ragioni simili a quella di Marius e mai sono avvenute proteste simili. Per questo il direttore scientifico dello zoo, Bengt Holst, si dichiara sorpreso del clamore sollevato da questa vicenda che attribuisce agli “occhioni dolci” della giraffa.
Pur trattandosi di esperienze forti, le autopsie sono considerate un atto di apertura e trasparenza nei confronti dei visitatori che hanno modo di osservare l’operato dello zoo. Lo stesso direttore scientifico parla di “un bravo veterinario in grado di comunicare con precisione quello che avviene durante l’esame, il che rende l’esperienza coinvolgente e istruttiva“.
Non solo allo zoo. Le autopsie pubbliche sono pratica comune anche in altre strutture come il Museo di Storia Naturale di Århus, il quale ha in agenda proprio per i prossimi giorni di vacanza ben 9 autopsie diverse, tutte pubbliche e dedicate ai bimbi. Procioni, antilopi, lupi e lepri saranno i prossimi.
Voi cosa ne pensate? Portereste mai i vostri bambini? Ritenete possano essere davvero istruttive le autopsie? O forse, come riteniamo noi, sarebbe meglio mostrar loro dei documentari e portarli a spasso nei boschi in cerca di animali vivi (da osservare)?
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