A passo di lumaca: l’elicicoltura per combattere la crisi lavorativa

L’elicicoltura è l’allevamento della chiocciola (animale invertebrato appartenente al phylum dei molluschi) a scopo alimentare. In Italia si contano oggi circa 7.000 aziende professionali elicicole per un totale di circa 100.000.000 di metri quadrati dedicati a tale allevamento1. Il mercato è ancora molto aperto, considerando che circa il 65% del consumo è coperto dall’importazione estera. Per questo moltissimi allevamenti sono nati e stanno nascendo in tutta Italia, dal Nord al Sud, sopratutto grazie a cooperative e società fatte da giovani legati all’agricoltura e l’allevamento. Le lumache possono essere consumate direttamente, conservate in salamoia, diventare del caviale ed essere utilizzate nella cosmetica.

Le specie di lumache utilizzate nel commercio.

Tra le specie allevate e consumate maggiormente la Cornu aspersum, nota in passato come Helix aspesa, è senza dubbio una delle chiocciole più ricercate in ambito culinario, nonché la più facile da allevare. In Perù è conosciuta, oltre che per gli usi alimentari, anche per le proprietà cicatrizzanti ed emollienti della bava prodotta dalle lumache stesse2.
La
Helix pomatia è un mollusco diffuso nella fascia temperata dell’Europa, ormai, quasi scomparso nel territorio francese, si trova ancora in abbondanza nei Paesi dell’Est europeo, quali Croazia, Serbia, Ungheria, Romania, Polonia. In Italia è diffusa nell’arco alpino, esclusivamente nelle Regioni settentrionali, che costituiscono il limite meridionale del suo areale3.

Un altro mollusco molto apprezzato è l’Eobania vermiculata, specie a diffusione mediterranea che in Italia copre quasi tutto il territorio, Sicilia e Sardegna comprese. A Palermo, durante la festa di Santa Rosalia è ancora molto consumata con aglio e prezzemolo (“babbaluci bolliti”). Infine, la Theba pisana è un altro gasteropode di notevole interesse culinario, molto diffuso nel bacino del mediterraneo, tipica degli ambienti dunali.

Allevare le chiocciole

Il vero investimento, oltre che le strutture e le attrezzature, sta nel reperire le prime lumache fattrici da utilizzare negli allevamenti allo scopo di produrre, semplicemente, altre lumache. In Italia l’elicicoltura si attua esclusivamente su libero terreno e all’aperto, senza coperture o l’uso di protezione, in quanto l’attività diventa produttiva ed economica solamente se impostata con costi relativamente limitati e controllati4.

Nella progettazione dei campi di allevamento le recinzioni rivestono un ruolo molto importante considerando che devono garantire, contemporaneamente, la protezione dei molluschi dai predatori, evitare la fuga degli animali e favorire la gestione degli spazi nell’allevamento. Le chiocciole vengono nutrite con ortaggi; degli innovativi metodi prevedono l’integrazione alimentare con mangimi totalmente naturali, fatti di farina di cereali, calcio e vitamine, diminuendo la mortalità delle chioccioline appena nate5.

La raccolta delle lumache può avvenire in tutte le stagioni dell’anno, anche in un’unica soluzione in funzione del tipo di allevamento e della geografia. In Italia centro-nord, il periodo idoneo va dal mese di marzo a tutto il mese di ottobre mentre in Italia del sud dal mese di febbraio a tutto il mese di novembre. Nelle isole la raccolta avviene prevalentemente durante l’inverno, l’autunno e la primavera, con il letargo in estate (estivazione). Prima della vendita i molluschi devono essere opportunamente trattati per poter viaggiare in tranquillità verso la destinazione.


Il costo dell’impianto di elicicoltura varia in funzione delle caratteristiche fisico-strutturali del terreno ma, in generale, l’incidenza di spesa per metro quadro strutturato diminuisce proporzionalmente all’aumento dei metri quadrati investiti a coltura (tabella 1)6.

Tabella 1 – Costi di realizzazione di un impianto di elicicoltura

Ai costi precedenti bisogna aggiungere quello per la consulenza specialistica di un tecnico competente (ad esempio un Dottore Agronomo o Dottore Forestale) oltre che eventuali costi aggiuntivi per il trasporto della merce.

Indicativamente i prezzi all’ingrosso riscontrabili sui mercati generali (anno 2010) sono i seguenti (le oscillazioni sono dovute alla presentazione ed alla qualità del prodotto):

  • Helix Aspersa: da un minimo di € 4,00 a un massimo di € 4,80/Kg. (secondo stagione ed asciugatura)
  • Helix Pomatia: da un minimo di € 2,80 ad un massimo di € 3,40/Kg.
  • Helix Vermiculata (Rigatella) da un minimo di € 2,00 ad un massimo di € 3,50 /Kg.

Le quotazioni possono aumentare anche del 50% nella vendita dal piccolo produttore al ristoratore e dipendono, fortemente, dal mercato di riferimento. Orientativamente, il ricavo potenziale per un allevamento di 5000 metri quadri è di 24.000 – 26.000 euro, con costi di produzione molto bassi dopo l’anno di impianto. 

L’allevamento delle chiocciole può rappresentare, concretamente, un’ottima prospettiva di lavoro per i giovani che vogliono crescere nel settore dell’agricoltura di qualità.

Fonti

1 Istituto internazionale di Elicicoltura Cherasco
2 Wikipedia, Cornu aspersum – visualizzato il 25/09/2014
3 Helix pomatia Alpina gastronomia e tradizione – di Guido Giordana, Servizio Veterinario, Area Sanità Animale 1, ASL CN1 di Cuneo
4 Istituto internazionale di Elicicoltura Cherasco
5 La Lumaca Madonita – http://www.lalumacamadonita.it/
6Istituto internazionale di Elicicoltura Cherasco – costi riferiti al 2012
Giuseppe Di Giovanni

Nato e cresciuto a Palermo, si laurea con lode in Scienze Forestali ed Ambientali con una tesi sulle energie rinnovabili e la sostenibilità ambientale, premiata al Bioenergy di Cremona nel 2012. Libero professionista nel campo della progettazione rurale e civile, della sostenibilità e dell'ambiente collabora con alcuni studi tecnici e svolge attività di consulenza privata. Nel 2012 ha fondato Accumincia, un blog che tratta temi legati al lavoro giovanile, ai neet, alle start-up ed alle iniziative legate al mondo dell'occupazione.

Share
Published by
Giuseppe Di Giovanni

Recent Posts

Ciclovia del Volturno, Fiab scrive alle amministrazioni molisane e casertane nel segno del Contratto di Fiume Volturno, In partenza il cicloviaggio.

Fiab Caserta in Bici ha scritto a tutte le amministrazioni che si trovano lungo il…

3 giorni ago

La Mano delle Mafie sull’ambiente, il 21 settembre Circonomia Off ad Alba parla di ecomafie, legalità e territorio

Oltre 40.000 reati ambientali accertati in Italia nel 2024 raccontano la dimensione di un fenomeno…

3 giorni ago

XXIV Edizione de “LA NOTTE DELLA TAMMORRA” La grande festa della tradizione popolare con un omaggio a Roberto De Simone

Napoli si prepara alla XXIV edizione de “La Notte della Tammorra”, il più grande festival…

3 giorni ago

San Michele di Pogerola, il Sindaco di Atrani: «Non basta preservare la Costiera per chi la visita, dobbiamo garantirle un futuro per chi la abita»

“La Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi non dispone, ad oggi, di alcun atto —…

3 giorni ago

IL REGISTA SALERNITANO LUIGI DI DOMENICO VOLA IN INDIA: IL SUO CORTOMETRAGGIO “LETHNI” IN GARA AL FESTIVAL CHE QUALIFICA AGLI OSCAR®

Il cinema salernitano continua a varcare i confini internazionali e a ottenere riconoscimenti di altissimo…

3 settimane ago