12 aprile 2022
Corso di potatura a Pompei e Stabia per imparare a gestire e tutelare il patrimonio del verde
I siti archeologici vesuviani recano in sé un patrimonio verde eccezionale, che si aggiunge all’unicità di quello archeologico. L’olivo è una delle specie più caratteristiche nelle aree verdi del Parco archeologico di Pompei. Un corso di formazione sulle tecniche di potatura dell’olivo nei siti archeologici di Pompei e Stabia insegnerà a gestire e tutelare questa ricchezza. L’iniziativa, nata da un accordo di collaborazione tra Unaprol (Consorzio Olivicolo Italiano), il Parco Archeologico di Pompei, e il Ministero della Cultura, si svolgerà nella giornata del 12 aprile prossimo.Il corso rientra tra le attività che UNAPROL Campania (Organizzazione dei Produttori Olivicoli della regione Campania) sì è impegnata a svolgere come sponsor tecnico del Parco Archeologico di Pompei, oltre la manutenzione degli olivi esistenti nelle aree archeologiche del Parco.Il corso si svolgerà il 12 aprile in due tempi. La mattina, a partire dalle 9.00, a Pompei presso l’area verde di via Villa dei Misteri, nei pressi della Villa di Diomede. Il pomeriggio, dalle 14.00, presso la Villa Arianna a Castellammare di Stabia. Consisterà in lezioni teoriche e pratiche sia sulla potatura di produzione sia sulle tecniche di potatura antica ed è rivolto ai produttori del territorio, alle imprese che si occupano della manutenzione del verde e allo stesso personale del Parco, al fine di stimolare e potenziare la sensibilizzazione sui temi della biodiversità e della tutela del patrimonio verde.Unaprol è uno dei maggiori consorzi operanti in ambito nazionale e comunitario, riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Italiano quale “Associazione di Organizzazione di Produttori” dei settori dell’olio di oliva e delle olive da tavola. È impegnata nel sostegno delle produzioni olivicole, anche attraverso accordi con enti pubblici e privati, per la valorizzazione, la crescita e lo sviluppo delle produzioni olivicole italiane e lo svolgimento di molteplici attività tra cui: la tracciabilità di filiera, il miglioramento della qualità del prodotto olivicolo, la sostenibilità ambientale dell’olivicoltura, la promozione, l’informazione ed educazione, l’analisi di mercato, il supporto della commercializzazione, la diffusione in generale della cultura dell’Olio extra vergine di oliva e delle olive da tavola.Per informazioni e iscrizioni: info@aprolcampania.it
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