Fino al 24 ottobre il Chiostro M9 di Mestre ospita “LiberaMente”, un’esposizione interattiva promossa dalla Fondazione Don Franco De Pieri per celebrare i quarant’anni di storia sociale e accoglienza avviati dal Centro Don Lorenzo Milani. Attraverso undici pannelli bifacciali firmati dagli “Allucinati” dell’artista Mister Clay e con il concept creativo di WowHaus in collaborazione con The Wallà, i visitatori sono invitati a diventare co-autori dell’opera, aggiungendo colori, parole e disegni sulle superfici. Il CEO di WowHaus, Andrea Pilotto: “Un progetto corale che trasforma le fragilità contemporanee e il dialogo sulle dipendenze in uno spazio condiviso di libertà e rinascita per la comunità”
Esiste un momento in cui l’arte smette di essere soltanto un’esperienza da contemplare e diventa capace di unire le persone per rielaborare le fragilità del nostro tempo. È questo lo spirito con cui fino a sabato 24 ottobre il Chiostro M9 di Mestre apre le sue porte a LiberaMente, una mostra interattiva e partecipativa dove ogni visitatore è chiamato a prendere in mano i materiali messi a disposizione per lasciare il proprio segno, aggiungendo un colore, una parola o un disegno.
L’iniziativa nasce per celebrare un traguardo fondamentale per il territorio: i quarant’anni dell’impegno sociale avviato nel 1985 dal Centro di Solidarietà Don Lorenzo Milani e oggi portato avanti dalla Fondazione di Solidarietà Don Franco De Pieri ETS. Un cammino lungo quattro decenni dedicato all’accoglienza di persone con problemi di dipendenza, al sostegno delle loro famiglie e, più recentemente, alla risposta verso le nuove vulnerabilità contemporanee che toccano da vicino i giovani: dall’ansia all’isolamento sociale, fino ai disturbi del comportamento alimentare e alla dipendenza dal digitale.
L’allestimento si snoda lungo undici pannelli bifacciali di un metro per due. Da un lato, un percorso fotografico e testimoniale ripercorre la memoria di questa storia comunitaria; dall’altro, l’opera prende forma grazie alle illustrazioni dei celebri “Allucinati” creati dall’artista Mister Clay (Diego Brusegan) e al lettering di LiberaMente. È qui che la superficie artistica rimane volontariamente aperta all’intervento del pubblico: giorno dopo giorno, il contributo dei cittadini modificherà l’opera fino al completamento finale.
La nascita del progetto è frutto di un’articolata sinergia creativa e produttiva coordinata dal team di WowHaus con la guida del CEO Andrea Pilotto. L’intuizione di trasformare l’esposizione in un’esperienza corale ha visto la collaborazione decisiva di Samuele Stocco e dell’esperienza di rigenerazione urbana partecipata di The Wallà (Collettivo Bocaverta APS), con il coordinamento operativo di Eleonora Ruggeri, il lavoro di progettazione grafica firmato da Silvia Armellin e Marta Pederiva e la documentazione audiovisiva curata da WowProduction con Nicolò Mazzurco.
Per WowHaus si tratta del terzo grande appuntamento offerto alla cittadinanza nel giro di due mesi, dopo il sostegno a Ciani Live Aid e la co-produzione di FuckUp Nights Venezia. “Siamo orgogliosi di aver affiancato la Fondazione Don Franco De Pieri nel raccontare quarant’anni di accoglienza e impegno sul territorio”, dichiara Andrea Pilotto, CEO di WowHaus. “Con LiberaMente abbiamo voluto superare la classica mostra fotografica, trasformandola in un’esperienza partecipata dove ogni cittadino può lasciare un segno concreto. Per WowHaus è il terzo evento collettivo in due mesi: investire risorse, competenze ed energia per la comunità fa parte della nostra visione. Crediamo che la creatività debba generare meraviglia e creare connessioni autentiche, offrendo uno spazio aperto in cui le fragilità umane si trasformano in un’occasione di crescita condivisa”.
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