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Dizionario Ecologico – 4° Appuntamento

La discarica di rifiuti è un luogo dove vengono depositati in modo non selezionato i rifiuti solidi urbani e tutti i rifiuti provenienti dalle attività umane (detriti di costruzioni, scarti industriali, etc) che non sono riciclati, inviati al trattamento meccanico biologico (TMB) eventualmente per produrre energia tramite bio-ossidazione a freddo, gassificati o, in ultima ratio, bruciati ed utilizzati come combustibile nei termovalorizzatori.
La normativa italiana prevede tre diverse tipologie di discarica: 1) Discarica per rifiuti inerti; 2) Discarica per rifiuti non pericolosi (tra i quail i Rifiuti Solidi Urbani); 3) Discarica per rifiuti pericolosi (tra cui ceneri e scarti degli inceneritori).

L’Unione Europea fornisce la seguente indicazione: “L’uso delle discariche per il rifiuto indifferenziato deve essere assolutamente evitato”. Con la direttiva 1999/31/CE, l’UE ha infatti stabilito che in discarica debbano finire solo materiali a basso contenuto di carbonio organico e materiali non riciclabili: in sostanza, dando priorità al recupero di materia, la direttiva prevede il compostaggio ed il riciclo quali strategie primarie per lo smaltimento dei rifiuti.

Questo perché i tempi di degradabilità di molti materiali indifferenziati solitamente conferiti in discarica (per esempio plastica e rifiuti pericolosi) sono lunghissimi, e loro tracce possono essere rinvenute fino a 1000 anni dopo la chiusura della discarica stessa.
In aggiunta, i residui di molti rifiuti, soprattutto di RSU organici, restano attivi per oltre 30 anni e, attraverso i naturali processi di decomposizione anaerobica, producono numerosi liquami (percolato) altamente contaminanti per il terreno e le falde acquifere.

Purtroppo, in Italia la discarica resta il principale metodo di eliminazione dei rifiuti. Dati del 2006 attestano oltre il 50% la percentuale dei rifiuti “smaltiti” in essa.

Per maggiori informazioni sui rifiuti che possono essere destinati a discarica e sulla regolamentazione Europea, cliccare qui.

Marianna Sansone

Giornalista, si occupa di contenuti e crede nell'importanza delle singole parole, delle "e" ed "a" finali, delle virgole e degli spazi. Mamma di Benedetta e Anna, ha fondato Econote nel 2008. La sua mail è marianna@econote.it

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