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Le pile ricaricabili

Usare pile ricaricabili è uno dei modi più semplici per iniziare un nuovo stile di vita maggiormente ecosostenibile.
Le pile ricaricabili sono quelle pile la cui carica può essere completamente ristabilita mediante l’applicazione di un’adeguata energia elettrica, attraverso un caricabatteria, come ci dice la wikipedia. Ne esistono di vari tipi, ma a noi ragazzi che armeggiamo con decine di elettrodomestici e fotocamere e videocamere digitali, quelle che interessano di più sono le pile ricaricabili stilo e ministilo.

Le pile ricaricabili sono identiche alle normali pile alcaline, ma più economiche ed ecologiche. E possono essere usate in moltissimi strumenti, basta che non siano ad altissimo voltaggio. Lettori mp3, macchine fotografiche e strumenti simili sono però l’ideale per usare le batterie ricaricabili, che di solito sono vendute insieme al loro caricabatteria. Per capire la capacità della pila, basta guardare il valore mAh (milliAmpere/ora) segnato sulla pila stessa. L’importante è, una volta acquistate, caricare le pile prima del primo utilizzo.
Per ricaricarle, basta inserire le batterie negli appositi spazi e collegare il caricabatteria alla presa di corrente fino a che il led – di solito rosso durante la carica – non diventa verde.
È importante, se si può, non confondere le pile e caricarle sempre nello stesso caricabatteria, senza mischiare marche diverse di pile. Ancora, non è necessario – ma consigliato – far scaricare completamente le pile NiMH (Nichel Metalloidruro) prima di ricaricarle. Cosa da fare, invece, con le pile NiCd (Nichel-Cadmio). Le altre batterie che solitamente si usano sono ioni di Litio (Li-Ion), polimeri di Litio (Li-Poly), ma di meno delle NiMH e Nicd.

Acquistare pile ricaricabili significa risparmiare. Costano di più, comprese di caricabatteria, ma si possono ricaricare in media dalle 300 alle 700 volte. Il risparmio è immenso. Una pila ricaricabile, usata con frequenza, può durare tranquillamente un paio d’anni.
Per evitare spiacevoli inconvenienti e garantire una durata maggiore, si consiglia di conservare sempre in modo corretto le batterie, evitare esposizioni a sorgenti di calore, evitare il freddo, non lasciarle per molto tempo inutilizzate, usare sempre il caricabatteria più idoneo.

Insomma, la cosa migliore sarebbe usare le ricaricabili per la nostra vita quotidiana. Alle volte non è possibile, ma in questo caso almeno non dimentichiamoci di non gettarle nell’immondizia. Le pile sono altamente inquinanti. Ad esempio:

  • 1 pila allo zinco inquinerà da 5 a 30 metri cubi d’acqua;

  • 1 pila al cadmio inquinerà da 3000 a 15000 metri cubi d’acqua;

  • 1 pila al mercurio inquinerà da 15000 a 30000 metri cubi d’acqua.

È importante quindi, se non si acquistano batterie ricaricabili, almeno separarle dal resto dei rifiuti, e raccolte in speciali cassonetti – a forma di tubo – spesso vicino alle tabaccherie o, ad esempio, a Sociologia, presso la sede di Radio F2.

Marianna Sansone

Giornalista, si occupa di contenuti e crede nell'importanza delle singole parole, delle "e" ed "a" finali, delle virgole e degli spazi. Mamma di Benedetta e Anna, ha fondato Econote nel 2008. La sua mail è marianna@econote.it

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