Mettiamo che un giorno due ragazzi decidano di investire in ecologia. Ipotizziamo che tutto questo accada a Napoli. Le cose vanno bene, le persone apprezzano, la loro audacia paga. Clienti soddisfatti, imprenditori contenti e ambiente tutelato.
Un sogno? No. E per dimostrarlo vi fornisco dati e nomi: Gennaro e Francesco , 50 anni in due. Hanno aperto due Eco Store a Napoli, uno sul Corso Secondigliano al n° 60 e l’altro in Via Cilea n° 262.
Passo mezz’ora nell’Eco Store di via Cilea per farmi spiegare come funziona una macchina per ricaricare le cartucce, e nel via vai delle persone al negozio, Francesco mi parla orgoglioso di “INK Evolution”, il metodo ideato dalla Eco Store per rigenerare le cartucce delle stampanti, il marchio ha scelto Napoli per presentare questo sistema innovativo.
«Vedi – mi spiega – questa è la cartuccia che ci ha portato il cliente, adesso faccio tutti i controlli necessari», la scatolina esaurita viene messa in una specie di lavatrice, poi riempita di inchiostro e pulita accuratamente. Al termine di questa operazione fa una prova stampa e commenta soddisfatto «perfetta», poi richiude la scatolina della cartuccia in carta riciclata e colore ad acqua, ed è pronta per essere riconsegnata al cliente nella bustina biodegradabile con il marchio Eco Store.
Ma a questo punto chiedo dei prezzi e mi aspetto di aver toccato un tasto dolente. Non è c
E quando non è più recuperabile, una collaborazione con Legambiente permette di smaltire presso questi negozi nella maniera più ecologica possibile i materiali altamente inquinanti come le cartucce ma anche le stampanti, i telefoni cellulari.
Non è un sogno, dunque: ma una bella storia a favore dell’ambiente.
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