Nel 2003 il governo indicò il sito di Scanzano come deposito nazionale per tutti i rifiuti radioattivi italiani. Dopo un mese, in seguito a una mobilitazione popolare senza precedenti, il governo decide di rimuovere il riferimento a Scanzano Jonico per le scorie e di affidare la decisione della scelta del deposito a una Commissione mai costituita. Insomma, la gestione delle scorie radioattive in Italia rimane un problema ancora irrisolto.
Oggi il governo – nella follia della riapertura del nucleare nel nostro paese – sta proponendo al Parlamento una strategia ‘sovietica’ basata su un approccio autoritario e ‘militare’ alle scelte di localizzazione dei siti e gestione delle scorie, contraria alle direttive europee.
Sul sito l’intera storia.
Chi organizza eventi, street food, fiere o attività con servizio rapido sa bene che il…
Un'esperienza unica dal calar del sole fino al sorgere delle stelle, sui sentieri più belli…
La montagna è un luogo da osservare ed esplorare, ma anche da comprendere e raccontare…
19–26 giugno 2026 La diciottesima edizione del Simposio Internazionale di Arte Contemporanea di Scampia, promosso…
Esiste un momento, subito dopo il parto, che molte donne ricordano: qualcuno del personale sanitario…
Sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, le porte del Teatro Summarte si apriranno per…