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Il ritorno del nucleare in Italia: rischi e prospettive

Ne avevamo già parlato qualche post fa: la riapertura dell’Italia al nucleare è ormai una realtà.

Da poco si è ricordato il disastro di  Chernobyl. Lo hanno ricordato i verdi, con una simulazione di incidente nucleare davanti a Montecitorio. Lo hanno però ricordato anche tutti coloro che nel 1986 hanno vissuto, o almeno visto alla tv, il terribile disastro nucleare.

Niente. Non sembra che sia servito a qualcosa. Sono passati 24 anni, ma anacronisticamente si torna a parlare di nucleare. Come se il il referendum abrogativo sul nucleare del novembre 1987 non sia mai esistito.

Il nucleare non ci serve. Avrà i suoi vantaggi, come l’emissione nulla di Co2 e l’elevata energia ricavabile con l’uranio, ma gli svantaggi sono e saranno sempre tantissimi. E non parliamo solo del pericolo di una nuova Chernobyl, ma di tutto il problema relativo alle scorie, al loro smaltimento (ebbene sì, dove le mettiamo le scorie?), all’impatto sulle popolazioni, il costo eccessivo di realizzazione e manutenzione. Chi vorrebbe una centrale nucleare dietro casa? Non prendiamoci in giro: NESSUNO.

Berlusconi, invece, ha annunciato durante gli incontri con il premier russo Vladimir Putin, il “programma del nucleare” per il nostro paese. Ha parlato di una “svolta”, sì, riferendosi a questo progetto. La prima pietra di una centrale nucleare entro tre anni, stretta collaborazione con la Russia, nella realizzazione e nello smaltimento scorie.
Ma ricordiamo che nel 1987 furono ben 18 milioni di persone a dire NO al nucleare. Come troverà consensi nella popolazione questa decisione? Si punterà sul fatto che sia Francia che Slovenia, a due passi da noi, hanno centrali nucleari attive? O si dirà – erroneamente – che si tratta della soluzione più vantaggiosa di tutte, che sarà la soluzione alla “dipendenza energetica”, che darà posti di lavoro? A breve, stando così le cose, lo sapremo. O meglio, sarà difficile sapere tutto quello che è necessario sapere (interessi personali e giochi di potere troppo alti) e ci auguriamo soltanto che per tutti ci siano le giuste informazioni, e non un bombardamento mediatico continuo e di parte.

Il nucleare non è la soluzione ai problemi energetici. È un sistema vecchio, obsoleto, pericoloso, da non attuare. Teniamo gli occhi aperti.

Approfondimenti e opinioni utili sul nucleare:

Youtube
Repubblica
Ecoage
Tutti i rischi del nucleare
Nongiornalisti

Antonio Benforte

Vice-presidente dell'associazione culturale, scrive su Econote.it dal 2008. Giornalista e social media manager, crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore, e nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

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Antonio Benforte

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