Categories: Ambiente

La marea nera che uccide

La marea nera nel golfo del Messico ha fatto una nuova vittima. E non si tratta di una specie di pesce, o di qualche uccello intossicato dall’acqua inquinata dalla fuoriuscita di petrolio. No, stiamo parlando di un uomo.

William Allen Kruse, 55 anni, proprietario di due navi da pesca in Louisiana, si è suicidato con un colpo di pistola alla testa, dopo aver realizzato che la marea nera causata dalla BP aveva interrotto qualsiasi possibilità, per lui, di continuare a fare il lavoro di sempre.

L’uomo si è tolto la vita mercoledì mattina, dopo aver compreso che per il suo mare non c’era più nulla da fare. Kruse viveva con la famiglia a Foley, Alabama, e da quando la falla nel golfo si è aperta aveva quasi smesso di lavorare. Era stato ingaggiato dalla stessa BP, con le sue barche, per cercare in qualche modo di arginare i danni causati dal petrolio. Ma insomma, quasi una battaglia già persa in partenza.

Si era recato a lavoro sulla Fort Morgan Road, sulle spiagge di Gulf Shores. Dopo aver incontrato i marinai della sua barca, si era allontanato, ma nulla aveva fatto presagire l’estremo gesto. Un colpo alla testa, a testimoniare un ecosistema ormai rovinato per sempre.

E se Kruse ha deciso di porre fine alla sua vita, ci sono tanti altri marinai e pescatori che non hanno ancora compiuto un gesto simile, ma ormai da due mesi soffrono della crisi creata dalla fuoriuscita di petrolio nel Golfo e non hanno più la possibilità di mantenere le proprie famiglie con la pesca o le attività connesse ad essa. Non ci sono più entrate, qualsiasi tipo di commercio legato al mare è finito. Turismo, balneazione, pesca, tutto finito.

Molte famiglie del posto, che vivevano sul mare e grazie al mare, si sono trasferite o stanno pensando di farlo al più presto. Pare che siano aumentati i casi di violenza domestica, di depressione, i tentati suicidi. La marea nera, oltre che devastare per sempre il mare e la natura, sta avendo effetti gravissimi anche sulla popolazione. Quando finirà tutto questo?

Antonio Benforte

Vice-presidente dell'associazione culturale, scrive su Econote.it dal 2008. Giornalista e social media manager, crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore, e nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

Share
Published by
Antonio Benforte

Recent Posts

FORUM COMPRAVERDE, PREMIATE LE ECCELLENZE ITALIANE DEL GREEN PUBLIC PROCUREMENT

Appalti verdi, mense sostenibili, economia circolare e innovazione: assegnati a Roma i Premi Compraverde Buygreen…

19 ore ago

Sabato 30 maggio la cicloescursione Fiab:  In Bici a Roccaromana.  Lungo le strade  della Via Francigena e i territori attraversati dal Cammino dei Nomadi Digitali

Le associazioni Fiab Caserta in Bici e Napoli Cicloverdi, con Il  Giardino Segreto di Roccaromana…

4 giorni ago

Porthos: il progetto di Air Liquide per catturare la CO2 nell’area industriale del porto di Rotterdam

Nel porto di Rotterdam, il più grande polo industriale d’Europa, è in corso un importante progetto…

4 giorni ago

UE, LA PARTITA DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA SI GIOCA NEI CAPITOLATI DEGLI APPALTI VERDI: FINO AL 21% IN MENO DI EMISSIONI CON I CRITERI GREEN

  A ROMA DOMANI AL VIA IL FORUM COMPRAVERDE: GLI STATI GENERALI DELLE POLITICHE E…

5 giorni ago

Dove e come buttare i cuscini usati

Tutto quello che c'è da sapere per smaltirli correttamente — e magari dargli una seconda…

5 giorni ago

Milano, le migliori gite fuori porta di un giorno

Milano è una città dinamica, vivace e sempre in movimento, ma anche chi vive nel…

5 giorni ago