Ad un anno dalla tragedia del terremoto di Haiti risulta evidente lo staordinario lavoro fatto dai volontari per il soccorso e la tutela degli animali dell’isola.
Molti degli aiuti umanitari destinati agli abitanti hanno tardato il loro arrivo, la distribuzione di alimenti e la ricostruzione delle principali infrastrutture non sono state prontamente messe in atto mentre sembrano essere state più efficaci le politiche di soccorso approntate dalle associazioni animaliste.
Sono riuscite a salvare ben 50mila animali e tra le più attive è giusto ricordare World Society for Protection of Animals (Wspa) e la Ifaw (International Fund for Animal Welfare) che insieme ad altre associazioni hanno creato la Arch (Animal Relief Coalition for Haiti).
Queste organizzazioni sono riuscite a raccogliere ben 245mila dollari e ad affrontare repentinamente la tragedia con la creazione di un’unità veterinaria mobile che ha arginato immediatamente il pericolo della rabbia e di altre epidemie tra le specie animali.
E’ stato un lavoro di coordinazione difficile ma estremamente efficace che nel suo piccolo ha contribuito a risolvereperlomeno alcune delle difficoltà che ha dovuto affrontare la popolazione dell’isola, animale e non.
foto | latimesblogs.latimes.com
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