Il diavolo nero, noto anche come melanoceto (il cui nome scientifico è Melanocetus johnsonii), è un pesce abissale che vive nelle profondità oceaniche, generalmente tra i 200 e i 2.000 metri sotto il livello del mare. Deve il suo inquietante nomignolo e l’altrettanto spaventoso aspetto alla sua bocca molto grande e irta di denti, adatta a ingoiare prede di dimensioni superiori al proprio corpo, e alla sua capacità di illuminare una piccola “esca” bioluminescente, chiamata illicium, che sporge dalla sua testa.
Gli esemplari adulti di melanoceto misurano intorno ai 10-12 cm di lunghezza, mentre le femmine sono decisamente più grandi e possono arrivare a misurare fino a 18 cm. Sono stati effettuati pochissimi avvistamenti di questo pesce nelle acque superficiali, poiché predilige i mari tropicali e sub-tropicali con temperature che variano dai 4 ai 10 gradi.
Il diavolo nero è un predatore degli abissi; è stato filmato per la prima volta nel suo habitat naturale solo nel 2014, grazie a un rover guidato a distanza dagli scienziati del Monterey Bay Aquarium Research Institute. I ricercatori che lo hanno filmato sono convinti di aver realizzato il primo video di questo raro pesce, ripreso nel suo habitat e vivo. Fino ad allora, infatti, gli unici esemplari di melanoceto che si conoscevano erano quelli spiaggiati o catturati dalle reti a strascico.
Il suo comportamento rimane in gran parte sconosciuto proprio a causa della difficoltà di studiare organismi a tali profondità.
A causa della sua natura elusiva e delle difficoltà nel filmarlo nel suo habitat naturale, il diavolo nero è circondato da un’aura di mistero, alimentando miti e leggende. La sua immagine è stata usata spesso nella cultura popolare come simbolo delle creature misteriose e spaventose che popolano le profondità marine.
Il diavolo nero, conosciuto anche come melanoceto, è stato avvistato di recente, per la precisione nel 2025, vicino alle coste di Tenerife. Si tratta di un evento molto raro, poiché questo pesce abissale vive solitamente a grandi profondità, tra i 200 e i 2000 metri sotto il livello del mare.
L’avvistamento è stato documentato da un video che mostra un esemplare adulto muoversi nelle acque superficiali a soli due chilometri dalla costa. Un fenomeno estremamente raro, che potrebbe essere dovuto a cambiamenti nelle correnti marine, disturbi fisiologici o alterazioni nell’ecosistema oceanico.1
Il diavolo nero (Melanocetus johnsonii) è un pesce abissale dall’aspetto inconfondibile: ha una bocca molto grande e irta di denti, adatta a ingoiare prede anche più grandi di lui, e una piccola “esca” luminosa sulla testa che utilizza per attirare le prede nell’oscurità degli abissi.
L’avvistamento di Tenerife rappresenta quindi un’occasione preziosa per studiare più da vicino questa creatura misteriosa e affascinante.
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