Una Nuova Alternativa: Il Benzidrogeno

L’azienda inglese Cell Energy annuncia quello che potrebbe esser un duro colpo per le aziende petrolifere: il Benzidrogeno. È un carburante a base di idrogeno, che non solo non emetterebbe emissioni nocive per l’uomo e l’ambiente (dal tubo di scappamento verrebbe fuori solo acqua) ma produrrebbe 3 volte l’energia (a parità di quantità) di un combustibile fossile e, cosa non da poco, ridurrebbe il costo dei rifornimenti (50 cent al litro circa).

L’innovazione sta tutto “nell’incapsulamento” dell’idrogeno. Grazie alle nanotecnologie infatti gli scienziati di Oxford hanno creato delle fibre 30 volte più sottili di un capello capaci di legare maggior idrogeno rispetto ai contenitori finora sperimentati. Il processo è chiamato electrospraying, tramite il quale l’idrogeno viene intrappolato in fibre nano-porose. Tramite questo meccanismo non solo si protegge l’idrogeno dall’acqua e l’ossigeno (permettendo quindi che il meccanismo avvenga senza problemi in presenza d’aria) ma accelera la cinetica di desorbimento (passaggio dalla fase liquida alla fase gassosa) dell’idrogeno, tramite la riduzione della temperatura di reazione (minore di 80° C).

Attualmente il problema principale è l’abbattimento dei costi di costruzione di “stazioni di benzidrogeno” e dei nano-polimeri. Ma ciò non toglie che l’alternativa al petrolio esiste.

È ovvio che uno switch-off dei combustibili fossili è un procedimento da fare con cautela e cura, ma il tempo stringe ed è quindi importante che s’incentivino e si applichino idee come questa e tante altre che siano in grado di tagliare l’emissioni di gas serra nell’atmosfera. Altri esempi sono il Biocarburante (derivato dalle biomasse) ed i motori elettrici.

La fame energetica è presente in tutto il mondo. Basare l’energia solamente su poche fonti non rinnovabili (al di la della nocività) significa dare potere a pochi e piegare molti, significa guerra e povertà, generati dallo squilibrio delle risorse energetiche tra le popolazioni mondiali (niente energia = niente produzione = niente sviluppo = decrescita). Convertirsi invece ad un ideale di “Energia Democratica”, di tutti, rinnovabile, equivale all’equa distribuzione del peso energetico tra le popolazioni mondiali. Ognuno potrà sfamare la propria fame di energia in modo pulito e senza spargimento di sangue. E la Terra ringrazierebbe.

Mattia Sansone

Mattia Sansone, Dottore in Medicina e Chirurgia, laureato in Biotecnologie per la Salute, innamorato della Scienza e delle Tecnologie, persegue nella cura della disinformazione sui temi scientifici e coltiva l'amore per i viaggi e la natura.

Share
Published by
Mattia Sansone

Recent Posts

“Castello di Carta” torna a Somma Vesuviana: al Teatro Summarte la seconda edizione della kermesse letteraria

Sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, le porte del Teatro Summarte si apriranno per…

4 giorni ago

FORUM COMPRAVERDE, PREMIATE LE ECCELLENZE ITALIANE DEL GREEN PUBLIC PROCUREMENT

Appalti verdi, mense sostenibili, economia circolare e innovazione: assegnati a Roma i Premi Compraverde Buygreen…

1 settimana ago

Sabato 30 maggio la cicloescursione Fiab:  In Bici a Roccaromana.  Lungo le strade  della Via Francigena e i territori attraversati dal Cammino dei Nomadi Digitali

Le associazioni Fiab Caserta in Bici e Napoli Cicloverdi, con Il  Giardino Segreto di Roccaromana…

2 settimane ago

Porthos: il progetto di Air Liquide per catturare la CO2 nell’area industriale del porto di Rotterdam

Nel porto di Rotterdam, il più grande polo industriale d’Europa, è in corso un importante progetto…

2 settimane ago

UE, LA PARTITA DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA SI GIOCA NEI CAPITOLATI DEGLI APPALTI VERDI: FINO AL 21% IN MENO DI EMISSIONI CON I CRITERI GREEN

  A ROMA DOMANI AL VIA IL FORUM COMPRAVERDE: GLI STATI GENERALI DELLE POLITICHE E…

2 settimane ago

Dove e come buttare i cuscini usati

Tutto quello che c'è da sapere per smaltirli correttamente — e magari dargli una seconda…

2 settimane ago