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Houston, abbiamo dell’Immondizia qui!

Di recente “l’emergenza rifiuti” si è fatta sentire anche nello spazio. Gli astronauti della stazione internazionale hanno affrontato una pioggia di detriti “artificiali” diretti contro di essi. Per fortuna non sono stati riportati danni, ma il rischio è stato tale da far trasferire i cosmonauti in moduli specifici della stazione.

C’è immondizia nelle profondità dello spazio. Da cassette degl’attrezzi, macchine fotografiche, agli stadi dei razzi esauriti e satelliti in disuso. La mole di questi detriti è tale da essere ormai un serio problema per le missioni spaziali. Infatti questi oggetti iniziano ad orbitare a velocità notevoli attorno alla terra, costituendo un vero e proprio sciame di proiettili di dimensione molto variabile, potenzialmente pericolosi sia per gli astronauti che per le attività terrestri.


Non pochi gli incidenti avvenuti. Il 27 Marzo 2007 un detrito derivante da un satellite spia russo ha sfiorato un aero con a bordo 270 passeggeri sull’Oceano Pacifico. Nel ’91 uno Space Shuttle è stato preso di mira da un pezzo del satellite Cosmos 995, il quale è stato evitato grazie una manovra “fuori programma”. Il 10 Febbraio 2009 due satelliti, Cosmos 2251 (inattivo) e Iridium 33 (attivo), si sono scontrati ad una velocità relativa di circa 42.000 Km/h che ha generato una delle nubi di detriti più grandi.

Le dimensioni dei detriti sono relativamente poco importanti. La velocità con cui viaggiano è il fattore maggiore di rischio (dell’ordine di decine di Km/sec). Si pensi infatti che una piccola sfera di alluminio di 1mm di diametro può forare la tuta spaziale di un astronauta, causando danni irreparabili (l’escursione termica sarebbe dell’ordine di migliaia di gradi).

Insomma viaggiare nello spazio sta diventando più difficile di quanto già non fosse. Attualmente si stanno studiando dei piani di “bonifica” e di prevenzione di tale inquinamento cosmico. Tra questi l’idea di un cavo elettrodinamico che funga da freno per l’oggetto in orbita (pensiamo ad un satellite ormai in disuso), che lo costringa quindi a rallentare e divenire più semplice da recuperare, e satelliti dotati di laser, in grado di disintegrare i piccoli detriti.

Mattia Sansone

Mattia Sansone, Dottore in Medicina e Chirurgia, laureato in Biotecnologie per la Salute, innamorato della Scienza e delle Tecnologie, persegue nella cura della disinformazione sui temi scientifici e coltiva l'amore per i viaggi e la natura.

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Mattia Sansone

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