È stato stimato che sarà il 26 Novembre il giorno in cui la sonda russa Phobos-Grunt (costruita per catturare dati dettagliati su Marte) verrà in contatto con l’atmosfera terrestre nel suo rientro anticipato.
La Missione è partita nel Novembre 2011. La navicella, dopo un periodo di parcheggio nell’orbita terrestre, sarebbe dovuta partire alla volta di Marte tramite l’accensione di successivo razzo. Tale procedura però sarebbe fallita e la sonda, perdendo la rotta, è rimasta ad orbitare attorno al nostro pianeta, fino ad oggi.
A nulla sono valsi i tentativi del suo recupero, costringendo gli scienziati all’extrema ratio: il rientro a terra. Il problema ora è calcolare il luogo e l’ora esatta del rientro. Gli esperti dicono che l’oggetto dovrebbe disintegrarsi con l’attrito con l’atmosfera terrestre. Ciò che potrebbe preoccupare, oltre ai frammenti, sono le 10 tonnellate di combustibile (altamente tossico) che la sonda porta con se.
Questa notizia ci riporta ad un problema non così lontano come sembra. La spazzatura nell’orbita terrestre cresce di anno in anno e vari sistemi per ripulire e prevenire la formazione di altra “monnezza spaziale” sono al vaglio.
Non ci resta che aspettare e sperare con la testa ben rivolta verso il cielo.
Fiab Caserta in Bici ha scritto a tutte le amministrazioni che si trovano lungo il…
Oltre 40.000 reati ambientali accertati in Italia nel 2024 raccontano la dimensione di un fenomeno…
Napoli si prepara alla XXIV edizione de “La Notte della Tammorra”, il più grande festival…
“La Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi non dispone, ad oggi, di alcun atto —…
Il cinema salernitano continua a varcare i confini internazionali e a ottenere riconoscimenti di altissimo…
È iniziato il conto alla rovescia per la seconda edizione di Castello di Carta,…