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Molte città americane condannate a finire sott’acqua entro il 2100

Arriva dal Guardian, in un articolo a firma Suzanne Goldenberg, l’allarmante notizia – forse non del tutto inaspettata – di un nuovo studio sul riscaldamento globale e sull’innalzamento del livello dei mari.

Lo studio mostra infatti come più di 1700 tra città e paesi, come ad esempio anche la Grande Mela, New York, saranno  entro il 2100 “condannate” a finire sotto il livello dei mari.

A differenza delle previsioni più ottimistiche del passato, questa nuova analisi è ben più drammatica, e inserisce tra le città ad alto rischio anche Miami e Boston. Grandissime metropoli che si sono sviluppate lungo il mare, e a causa dell’innalzamento degli oceani – a sua volta causato dal riscaldamento globale – finiranno sott’acqua senza alcuna possibilità di evitare questo destino.

Pur non offrendo date precise in proposito, lo studio evidenzia invece con maggiore precisione che per alcune città ben presto si arriverà al  “punto di non ritorno”; ovvero, a causa di determinati meccanismi, ci sarà un momento in cui anche se si smettesse immediatamente di immettere gas nell’atmosfera, questo non basterebbe a fermare l’aumento delle temperature e il conseguente innalzarsi delle acque.

Alcune di queste città insomma, secondo questo studio, a breve saranno già condannate in ogni caso (con o senza tagli all’emissione di Co2). E tra le città americane a rischio non ci sono solo città sul mare, ma anche centri come Sacramento, in California, che non si trova sull’oceano ma potrebbe essere interessata dall’innalzamento del livello delle acque del fiume San Joaquin.

Nello studio non ci sono date precise per la fine di queste città, ma per qualcuna il “punto di non ritorno” sarà già nel 2040, o nel 2050, quindi solo pochi decenni separano gli Usa dall’emergenza. Tra tutti gli stati, quello più a rischio è di sicuro la Florida, con decine di città a rischio entro la fine del secolo.

Lo studio, purtroppo, tiene conto solo degli Stati Uniti ma, come è possibile immaginare, anche per molte città europee, e italiane in particolare, i rischi sono altrettanto gravi. Pensiamo a Venezia, o ad alcune isole, o a grandi città che si sviluppano lungo la costa. Se la temperatura continua a salire, con il conseguente scioglimento dei ghiacciai anche il livello delle acque si alzerà e il rischio sarà enorme per la popolazione.

Antonio Benforte

Vice-presidente dell'associazione culturale, scrive su Econote.it dal 2008. Giornalista e social media manager, crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore, e nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

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