Nel 1975 un decreto intervenne a tutela di 900 ettari terrestri e 1.000 ettari marini nel nord-est della Corsica. Scandola, metà terraferma e metà diventò così una Riserva Naturale.
I litorali sono tutti estremamente fragili e l’impronta dell’uomo si sente e si vede in maniera prepotente. Lo abbiamo visto anche nel Parco Sommerso della Gaiola, anche lì un decreto ha salvato un’area ricca di biodiversità e di storia. Qui lo raccontavamo al Corriere del Mezzogiorno e qui invece siamo andati a ripulire la spiaggia insieme ai volontari.
Un paradiso protetto e iscritto dall’Unesco nel patrimonio mondiale dell’umanità nel 1983 per la varietà e l’abbondanza della flora e della fauna sottomarina. Ma questo territorio nel nord-ovest della Corsica oggi di inestimabile valore non è sempre stato così. È stato salvato tramite decreto, protetto e tutelato dall’impronta dell’uomo e per questo oggi ricco di biodiversità.
Con la pazienza di ricostruire che solo la natura sa avere, pian piano passati pochi decenni questa zona è tornata a ripopolarsi di flora e fauna: gabbiani, cormorani, aquila di mare, avvoltoio barbuto, falco pescatore, falco pellegrino e gabbiano corallino. I fondali sono incredibilmente pieni di pesci. Tutto intorno pieno di macchia mediterranea. Tutto questo grazie a strette regolamentazioni, obbligo di velocità ridotta e immersioni e pesca vietate.
Fiab Caserta in Bici ha scritto a tutte le amministrazioni che si trovano lungo il…
Oltre 40.000 reati ambientali accertati in Italia nel 2024 raccontano la dimensione di un fenomeno…
Napoli si prepara alla XXIV edizione de “La Notte della Tammorra”, il più grande festival…
“La Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi non dispone, ad oggi, di alcun atto —…
Il cinema salernitano continua a varcare i confini internazionali e a ottenere riconoscimenti di altissimo…
È iniziato il conto alla rovescia per la seconda edizione di Castello di Carta,…