Brutte notizie dalla Sicilia. Quasi 179 milioni di euro erano destinati per fronteggiare l’emergenza ambientale nella splendida isola, che ultimamente sta vivendo una situazione difficile dal punto di vista ambientale, ma sono stati bloccati dalla Commissione europea poiché la Regione non si è ancora dotata di un efficace piano rifiuti.
Questa notizia è stata diffusa a margine del Comitato di Sorveglianza del Por Fesr che si è svolto a Palermo. Si legge nel documento sullo stato di attuazione diffuso durante il Il Programma Operativo Regionale (POR) che “La Commissione ha comunicato il mancato soddisfacimento della Cexa a causa della carenza di un piano regionale di gestione dei rifiuti coerente con le previsioni della direttiva della Comunità europea, pertanto i pagamenti risultano sospesi”
«Spulciando tra le righe della relazione – spiega l’economista Franco Garufi sul portale del Centro Pio La Torre di Palermo – questa si presenta come la principale esigenza di ordine politico che andrà risolta in sede di coordinamento con l’attività del presidente della Regione nella qualità di commissario delegato all’emergenza rifiuti».
Riguardo allo stato di attuazione del Fesr più in generale, le previsioni di spesa – osserva Garufi – alla fine dell’anno in corso ammontano ad appena 548.670.370 euro: mancano tra 171 e 218 milioni per raggiungere i target previsti dalla Commissione, pena l’avvio delle procedure di disimpegno.
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