Arriva da Marco Faimali, ricercatore Cnr, la dichiarazione polemica ma reale che mette in guardia e segnala come i nostri mari siano sempre più inquinati.
Ecco cosa ha detto:
“Se filtrassimo un chilometro cubo di acqua del Mediterraneo, troveremmo da qualche decina sino a centinaia di chili di plastica”. La dichiarazione è stata fatta a Lerici (La Spezia) a un convegno organizzato da Sea Shepherd sulla pericolosità delle micro e nanoplastiche nei mari e negli oceani.
Lo studioso ha poi continuato: “Il Mediterraneo è una delle zone più problematiche per questo aspetto: stiamo cercando di capire quali saranno gli effetti sull’ecosistema. La plastica non è un inquinante normale, assorbe altri agenti inquinanti e funge da vettore. Le plastiche si trasformano in particelle sempre più piccole, anche perché vengono triturate e mangiate dai pesci, rendendo sempre più complesso catturarle. Stiamo studiando quali sono ad esempio gli effetti sullo zooplacton”.
La plastica resta in mare, senza deteriorarsi, per oltre 600 anni. Pensiamoci bene prima di gettare plastica in acqua.
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