Cucina

Giochi con drink, evoluzione dell’ostrica nel ristorante Habitué di Nola

Materie prime ricercate, giochi con estratti alcolici, rivisitazioni di piatti della tradizione, i crudi e l’evoluzione dell’ostrica: questi gli elementi unici del ristorante Habitué di Nola. Aperto da un mese, prosegue il progetto ambizioso degli imprenditori Fabio Coppola, Giuseppe Vetrano e Vincenzo Cangemi, che hanno portato nella città del giglio una ristorazione che non c’era, di respiro internazionale aperta a tutti anche a un pubblico giovane. Lunedì 9 luglio alle 20:30 la cena con i giornalisti, i critici enogastronomici, i più noti food blogger, per presentare il menù, che presta attenzione anche ai vegetariani e le speciali serate dell’estate. Tra le novità, le cene con l’OysterAmbassador Vincenzo Supino, alla scoperta delle migliori ostriche del mondo attraverso particolari degustazioni.

Sarà anche l’occasione per Chef Raffaele Dell’Aria di presentare piatti davvero suggestivi come l’ostrica con spuma di gin lemon. Il “gioco” con i drink prosegue anche nei dolci come la torta ricotta e pere con gelato al Baileys e il tiramisù con il Marsala. Napoletano, classe 1988, Chef Dell’Aria lavora nelle grandi cucine campane e italiane, alle quali si aggiungono corsi di approfondimento in giro per il mondo, dove spicca l’Ecole Ritz Escoffier di Parigi. Approda poi nel salotto stellato di Tavernia Estia dove, sotto l’insegnamento, la tecnica e l’influenza del maestro Francesco Sposito, diventa secondo chef. Ed è lo stesso Sposito, a metterlo alla guida della cucina del Sancta Sanctorum di Napoli, dove mostra le grandi capacità acquisite e mette in pratica gli insegnamenti ricevuti. Ora, nell’Habitué di Nola, la sua cucina territoriale si espande con prodotti e tecniche francesi e giapponesi, offrendo una cucina versatile, che allo stesso tempo contempla tradizione e innovazione. Si cena in un antico palazzo nobiliare del ‘700, in Piazza Duomo, avvolti dalle atmosfere della Belle Époque, seduti in un salotto parigino. Un luogo accessibile davvero a tutti, anche con interessanti menù degustazione di mare e di terra. Il ristorante vanta una cantina con oltre trecento etichette. Durante la presentazione del menù alla stampa, i piatti saranno accompagnati dallo Champagne prodotto dalla Maison J.H. Quenardel.

Antonio Benforte

Vice-presidente dell'associazione culturale, scrive su Econote.it dal 2008. Giornalista e social media manager, crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore, e nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

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