Viaggi

La Gravina di Riggio, in Puglia tra natura e villaggi rupestri

Per gli amanti della natura e dei paesaggi da mozzare il fiato, la Gravina di Riggio è una tappa obbligata se vi trovate in Puglia.

Questa gravina si trova nei pressi di Grottaglie, a più o meno 5 chilometri dalla cittadina, in provincia di Taranto ed è uno dei numerosi canyon naturali del Parco Naturale Regionale Terra delle gravine.

In questo territorio sono numerosi i solchi carsici di varie profondità, alcuni dei quali furono abitati addirittura già in epoca preistorica.

Questa, in particolare, è una gravina carsica lunga circa 4 chilometri. Da un punto di vista naturalistico, la gravina offre molto. Molto ricca in biodiversità, in questo territorio è possibile trovare fauna e flora unica.

E inoltre, nei giorni di pioggia, è anche possibile ammirare una piccola cascata naturale con laghetto, se si è fortunati. Si tratta, tra l’altro, dell’unica cascata naturale presente in Puglia, che dopo un salto di 10 metri si tuffa nel cosiddetto “caggione” fossato che per secoli ha reso questo luogo prezioso per biodiversità.

Uno degli aspetti più interessanti è l’insediamento storicamente importante in questa Gravina, che ci testimonia la presenza umana fino all’Undicesimo secolo. Una vera e propria chicca per amanti della natura, che permette ai visitatori di ammirare un paesaggio unico nel suo genere. I più coraggiosi, se la giornata lo permette, si potranno inoltrare lungo il sentiero abbastanza accidentato e visitare l’intero insediamento rupestre, ammirando i fossili e i luoghi in cui la comunità abitava, dieci secoli fa, prima che si creasse la cittadina di Grottaglie.

Fa un certo effetto inoltrarsi nel villaggio rupestre composto da casa scavate nella roccia, vedere i fossili e le tracce del tempo che fu. Molto bella è anche la chiesa-cripta del Salvatore, che ha affreschi risalenti al X e XI secolo. Ovunque nella gravina è un trionfo di macchia mediterranea e profumatissime piante aromatiche, tra cui troviamo rosmarino, mirto, timo, menta selvatica.

Noi siamo andati in gruppo e con una guida, in questa gravina che, stranamente, è una proprietà privata attualmente.

Non c’è ticket di ingresso ed è visitabile tutti i giorni dell’anno, facendo però attenzione perché non è adatta proprio a tutti, essendo il percorso un po’ impervio, soprattutto nella prima parte.

Scoprite questo piccolo paradiso naturale, se vi trovate in zona, e non ve ne pentirete.

Antonio Benforte

Vice-presidente dell'associazione culturale, scrive su Econote.it dal 2008. Giornalista e social media manager, crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore, e nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

Share
Published by
Antonio Benforte

Recent Posts

Slow Food Campi Flegrei, 4 lezioni di cucina con la chef Gena Iodice de “La Marchesella” a Giugliano in Campania (NA)

Valorizzare la tradizione gastronomica e i prodotti del territorio flegreo attraverso la cucina. Con questo…

1 giorno ago

Piccoli borghi, grandi visioni: il Conca Film Festival tra cinema, natura ed enogastronomia

Nel cuore dell’Alto Casertano, dove la natura sfida l’isolamento delle aree interne, il cinema si…

1 giorno ago

Marcianise fiorisce: la lezione di sostenibilità del Campo dei Tulipani di Laurèl

C’è un’idea di bellezza che non passa per il consumo rapido, ma per il ritmo…

2 giorni ago

Amo la mia bici di Simon Mole

In uscita per Edizioni Clichy il 22 aprile un albo illustrato che cattura la magia…

6 giorni ago

“Cultura a Colori” celebra 10 anni con la presentazione del nuovo numero e il premio “Donna è mille culure” al TIN di Napoli

Napoli, 12 aprile 2026 – Un traguardo importante quello raggiunto dalla redazione di Cultura a Colori, giornale nazionale…

7 giorni ago

IL CIELO È NERO LA TERRA BLU di Rossella Sorbara

Esce oggi IL CIELO È NERO LA TERRA BLU di Rossella Sorbara, romanzo Secondo classificato…

2 settimane ago