Stando al comune pensiero, si tratta di buste che si distruggono in modo più semplice e rapido sia nell’ambiente che nell’acqua, quindi sono più amiche dell’ambiente.
Bene, secondo una ricerca dell’Università di Plymouth che ha studiato la degradabilità dei sacchetti bio, la faccenda è più complessa del previsto.
La notizia è stata riportata da tutti i maggiori siti di news inglesi: dopo essere stati esposti all’ambiente naturale per 3 anni, i sacchetti biodegradabili risultano ancora integre, o comunque in grado di essere usate in qualche modo. Quindi forse non sono la migliore soluzione al problema della plastica nel mondo.
Anche il governo inglese è preoccupato del fatto che non esistono degli studi di lunga durata sulle buste, e in effetti in assenza di standard non è possibile verificare la biodegradabilità dei prodotti a base di plastica, con tutto quello che ne consegue dal punto di vista del mercato e dell’impatto sull’ambiente.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology e per la prima volta riflette sul fatto che “biodegradabile” è un termine che confonde i consumatori, che pensano quindi che il sacchetto, anche gettato via, possa rapidamente dissolversi. E invece non è così.
Purtroppo anche questi sacchetti, esposti per tre anni all’effetto del mare, della terra e dell’aria, non si sono dissolti completamente nell’ambiente. Le buste compostabili sono arrivate integre dopo essere state interrate 27 mesi, senza resistere al test di carico. Si sono dissolte dopo 3 mesi in acqua, almeno. In generale, però, hanno sorpreso negativamente i ricercatori. Il futuro dell’azzeramento dei rifiuti di plastica, forse, non passa da qui.
Due libri, due pubblici e un unico filo conduttore: il valore dell’informazione e la capacità…
Di guerra si parla quasi sempre in termini di vite umane, strategie e geopolitica. Il…
Fondazione Banco Napoli, venerdì 2 ottobre riuniti magistrati, avvocati, accademici, da tutta Italia “Prospettive di…
A.M.I.C.I. & Ester Network: “il network che crea opportunità” incontra imprese e professionisti al Volaviamare…
Tra fiori di tagete gialli e arancioni, laboratori didattici, street food a tema e invito…
Con l'inizio del nuovo anno scolastico riparte l'attività dell'associazione ScenikaLab, che utilizza il teatro pedagogico…