Sostenibilità

Le Buste biodegradabili in realtà restano intere dopo anni

Da qualche anno, i più attenti all’ambiente e soprattutto la maggior parte degli esercizi commerciali hanno sostituito le vecchie buste di plastica con le buste biodegradabili.

Stando al comune pensiero, si tratta di buste che si distruggono in modo più semplice e rapido sia nell’ambiente che nell’acqua, quindi sono più amiche dell’ambiente.

Bene, secondo una ricerca dell’Università di Plymouth che ha studiato la degradabilità dei sacchetti bio, la faccenda è più complessa del previsto.

La notizia nel dettaglio

La notizia è stata riportata da tutti i maggiori siti di news inglesi: dopo essere stati esposti all’ambiente naturale per 3 anni, i sacchetti biodegradabili risultano ancora integre, o comunque in grado di essere usate in qualche modo. Quindi forse non sono la migliore soluzione al problema della plastica nel mondo.

Anche il governo inglese è preoccupato del fatto che non esistono degli studi di lunga durata sulle buste, e in effetti in assenza di standard non è possibile verificare la biodegradabilità dei prodotti a base di plastica, con tutto quello che ne consegue dal punto di vista del mercato e dell’impatto sull’ambiente.

Lo studio

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology e per la prima volta riflette sul fatto che “biodegradabile” è un termine che confonde i consumatori, che pensano quindi che il sacchetto, anche gettato via, possa rapidamente dissolversi. E invece non è così.

Purtroppo anche questi sacchetti, esposti per tre anni all’effetto del mare, della terra e dell’aria, non si sono dissolti completamente nell’ambiente. Le buste compostabili sono arrivate integre dopo essere state interrate 27 mesi, senza resistere al test di carico. Si sono dissolte dopo 3 mesi in acqua, almeno. In generale, però, hanno sorpreso negativamente i ricercatori. Il futuro dell’azzeramento dei rifiuti di plastica, forse, non passa da qui.

Antonio Benforte

Vice-presidente dell'associazione culturale, scrive su Econote.it dal 2008. Giornalista e social media manager, crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore, e nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

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